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Edumus Forum » Legislazione Scolastica
La legislazione scolastica, in particolare quella inerente le cattedre di Educazione Musicale.
Controsondaggio sul valore del titolo di studio
Inviato da:
sunflower25.5
Data: 17 aprile 2012, 08:20
Associazioni di studenti universitari organizzano , a partire da oggi 17 aprile, un controsondaggio, libero e aperto a tutti i cittadini sul valore del titolo di studio.
Ecco l'URL per rispondere al questionario: *http://www.di.unito.it/valorelegale
*Inizio del controsondaggio 17 aprile 2012, conclusione 15 maggio 2012*.
Per chi non lo conoscesse già, riporto l'articolo di Orizzontescuola che spiega con chiarezza e obiettività le ragioni che hanno portato gli studenti universitari a organizzare il controsondaggio: come si vede, ci sono alcuni dei motivi messi in evidenza da vari utenti - compreso chi scrive- in una recentissima discussione a proposito del sondaggio indetto dal Miur.
Per cui, risponderò anche a questo sondaggio, esprimendo di nuovo la mia contrarietà all'abolizione del valore legale dei titoli di studio.
Partecipate anche voi ?
<Senato della Repubblica, sala Nassiriya: Si annuncia la convocazione di una conferenza stampa per martedì 17 aprile, dalle ore 12.00 alle 13.00.
Titolo: Controsondaggio aperto a tutti i cittadini/e sul valore legale del titolo di studio. Tema: "Scuola e università beni comuni"
Promotori: Assemblea nazionale per un'università bene comune, Convenzione nazionale della scuola bene comune
Da alcune settimane il sito del Miur ospita un questionario sul valore legale del titolo di studio, organizzato in modo tale che appare realizzato pregiudizialmente al fine di ottenere un risultato scontato: "Sì all'abolizione del valore legale del titolo di studio".
L'Assemblea nazionale per un'Università-bene-comune e la Convenzione nazionale della Scuola-bene-comune hanno pertanto deciso di proporre un loro questionario che risulti viceversa trasparente e senza secondi fini, esponendo esplicitamente gli argomenti sia di chi è favore sia di chi è contrario all'abolizione.
Attraverso l'iniziativa si vuole offrire ad ogni cittadina/o della Repubblica la possibilità di esprimersi in modo diretto su un tema che riguarda il futuro del nostro paese e la qualità della nostra democrazia: garantire o non garantire uguaglianza di opportunità nella formazione scolastica e universitaria alle nuove generazioni?
Da parte loro le Assemblee organizzatrici si sono già espresse negativamente rispetto all'abolizione del valore legale del titolo di studio.
La mossa del MIUR appare infatti rientrare nei piani del processo di privatizzazione dell'istruzione pubblica già in atto, come emerge dal complessivo definanziamento di scuola e università;
dall’adozione di sistemi di valutazione punitivi;
dal sostanziale azzeramento del fondo per il diritto allo studio;
dal blocco del turn-over;
dalla chiamata diretta degli insegnanti,
dai contributi "volontari" delle famiglie per l’ordinario funzionamento delle scuole, dall'aumento vertiginoso delle tasse universitarie.
Il risultato della cancellazione del valore legale del titolo di studio, in un paese come l'Italia, porterebbe inoltre in pochi anni a classificare i diplomati e i laureati solo in base alla scuola o all'ateneo di provenienza, e non alle reali qualità individuali.
Verrebbe a realizzarsi così una divisione fra chi potrà permettersi scuole e università di serie A e chi non potrà per ragioni economiche, un ritorno a un passato che pensavamo ormai superato, quando i figli dei dottori facevano i dottori e i figli degli operai gli operai.
La parola dunque ai cittadini/e ricordando sempre e con ammirazione l'articolo 3 della nostra Costituzione nel suo secondo comma, che sintetizza l’agire e l’essere del nostro impegno civile:
"È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".
*URL per rispondere al questionario: *http://www.di.unito.it/valorelegale
*Inizio del controsondaggio 17 aprile 2012, conclusione 15 maggio 2012*.
Messaggio modificato il giorno 17/04/2012, 08:24
Ecco l'URL per rispondere al questionario: *http://www.di.unito.it/valorelegale
*Inizio del controsondaggio 17 aprile 2012, conclusione 15 maggio 2012*.
Per chi non lo conoscesse già, riporto l'articolo di Orizzontescuola che spiega con chiarezza e obiettività le ragioni che hanno portato gli studenti universitari a organizzare il controsondaggio: come si vede, ci sono alcuni dei motivi messi in evidenza da vari utenti - compreso chi scrive- in una recentissima discussione a proposito del sondaggio indetto dal Miur.
Per cui, risponderò anche a questo sondaggio, esprimendo di nuovo la mia contrarietà all'abolizione del valore legale dei titoli di studio.
Partecipate anche voi ?
<Senato della Repubblica, sala Nassiriya: Si annuncia la convocazione di una conferenza stampa per martedì 17 aprile, dalle ore 12.00 alle 13.00.
Titolo: Controsondaggio aperto a tutti i cittadini/e sul valore legale del titolo di studio. Tema: "Scuola e università beni comuni"
Promotori: Assemblea nazionale per un'università bene comune, Convenzione nazionale della scuola bene comune
Da alcune settimane il sito del Miur ospita un questionario sul valore legale del titolo di studio, organizzato in modo tale che appare realizzato pregiudizialmente al fine di ottenere un risultato scontato: "Sì all'abolizione del valore legale del titolo di studio".
L'Assemblea nazionale per un'Università-bene-comune e la Convenzione nazionale della Scuola-bene-comune hanno pertanto deciso di proporre un loro questionario che risulti viceversa trasparente e senza secondi fini, esponendo esplicitamente gli argomenti sia di chi è favore sia di chi è contrario all'abolizione.
Attraverso l'iniziativa si vuole offrire ad ogni cittadina/o della Repubblica la possibilità di esprimersi in modo diretto su un tema che riguarda il futuro del nostro paese e la qualità della nostra democrazia: garantire o non garantire uguaglianza di opportunità nella formazione scolastica e universitaria alle nuove generazioni?
Da parte loro le Assemblee organizzatrici si sono già espresse negativamente rispetto all'abolizione del valore legale del titolo di studio.
La mossa del MIUR appare infatti rientrare nei piani del processo di privatizzazione dell'istruzione pubblica già in atto, come emerge dal complessivo definanziamento di scuola e università;
dall’adozione di sistemi di valutazione punitivi;
dal sostanziale azzeramento del fondo per il diritto allo studio;
dal blocco del turn-over;
dalla chiamata diretta degli insegnanti,
dai contributi "volontari" delle famiglie per l’ordinario funzionamento delle scuole, dall'aumento vertiginoso delle tasse universitarie.
Il risultato della cancellazione del valore legale del titolo di studio, in un paese come l'Italia, porterebbe inoltre in pochi anni a classificare i diplomati e i laureati solo in base alla scuola o all'ateneo di provenienza, e non alle reali qualità individuali.
Verrebbe a realizzarsi così una divisione fra chi potrà permettersi scuole e università di serie A e chi non potrà per ragioni economiche, un ritorno a un passato che pensavamo ormai superato, quando i figli dei dottori facevano i dottori e i figli degli operai gli operai.
La parola dunque ai cittadini/e ricordando sempre e con ammirazione l'articolo 3 della nostra Costituzione nel suo secondo comma, che sintetizza l’agire e l’essere del nostro impegno civile:
"È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".
*URL per rispondere al questionario: *http://www.di.unito.it/valorelegale
*Inizio del controsondaggio 17 aprile 2012, conclusione 15 maggio 2012*.
Messaggio modificato il giorno 17/04/2012, 08:24