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accesso diretto al TFA

Inviato da theconductor 
accesso diretto al TFA
07 maggio 2012, 14:47
E' notizia di oggi (Corriere e Repubblica, ma anche alcune sigle sindacali) che pare che ci sia l'intenzione di ammettere al TFA direttamente e senza tirocinio chi ha i 360 giorni

DA orizzonte scuola (ho preso un comunicato a caso)

L'Amministrazione ha comunicato alle organizzazioni sindacali la volontà di far accedere ai TFA, senza la preselezione e senza tirocinio, i docenti non abilitati che abbiano almeno 3 anni di servizio. È stata una notizia accolta con soddisfazione dalla FLC CGIL che si è molto impegnata per questo risultato, anche se sarà necessario un provvedimento normativo di cui al momento non si conoscono i tempi.

Ora come sempre noi musicisti saremo per l'ennesima volta bistrattati visto che quest'anno non si attiverà nessun TFA per noi.

Un 'altro anno perso e magari l'anno prossimo questa possibilità non ci sarà più....creando l'ennesima disparità....in base semplicemente alla fortuna.

Chiedo a Magister Filippo o Elemenen se tale ipotesi fosse verà secondo voi sarebbe possibile magari per i prossimi settembre - ottobre vedere anche qualche bando TFA per i conservatori? O bisognerà per forza attendere al 2013?

saluti
Re: accesso diretto al TFA
07 maggio 2012, 15:14
Purtroppo temo che tu abbia ragione!
Io tra le altre cose avrei anche i 360 gg. e nel frattempo ho conseguito anche la laurea Magistrale in Musicologia che secondo le prime della Gelmini doveva servire ad abilitarsi.
Ora mi ritrovo con più titoli, esperienza e precario più che mai!
Io che qualche anno d'insegnamento ce l'ho (forse) più di voi, proporrei di sollecitaree l'abolizione delle GAE e stabilire nuovi criteri meritocratici visto che quelli adottati fino ad ora non funzionano: basta prendere atto del livello musicale degli scolari italiani
Diciamoci la verità: basta avere un diplomino di Conservatorio per insegnare educazione musicale? Io penso di no!
Seconda proposta provocatoria: togliamo educazione musicale dalla scuola (visto che per vari motivi NON FUNZIONA) e investiamo gli stessi soldi affidando il compito alle associazioni accreditate sul territorio cittadino (Bande e Cori)
Cosa ne pensate?

Auguri a tutti!
Re: accesso diretto al TFA
07 maggio 2012, 15:16
Sì e no.



La forza politica e sindacale del precariato non abilitato ha fatto sì che chi"ha già 360 giorni di servizio non dovrà passare per le forche caudine degli esami di ammissione al TFA ma potrà entrare " fuori quota", come in fondo sempre è stato in passato.

No.
Non ho notizie di un'apertura immediata del TFA per le discipline musicali. Sulla cosa so sta ancora lavorando.
Re: accesso diretto al TFA
07 maggio 2012, 15:41
La mia paura e penso quella di molti altri è che questa possibilità sia data eventualmente quest'anno e non negli anni a venire, come è stato fatto per il primo ciclo Bifordoc

e a questo punto con l'ennesima disparità di trattamento

Bisognerebbe essere poi certi (perché non mi sembra così chiaro) se con vecchio ordinamento più maturità si può accedere al TFA visto anche che il ddl per l'equiparazione non è ancora passato oppure bisogna passare prima per i bienni.

Bisognerebbe capire perchè noi dobbiamo essere sempre diversi dagli altri.....



Messaggio modificato il giorno 07/05/2012, 15:42
Re: accesso diretto al TFA
07 maggio 2012, 16:22
La previsione è di far accedere al tfa il personale con 360 giorni di servizio, diploma V.O. + maturità, ma solo dopo l'approvazione in legge del ddl 4822. Prima non ci sono i presupposti giuridici.
Re: accesso diretto al TFA
07 maggio 2012, 16:32
Vedremo come andra' a finire allora converrebbe che venisse approvato il prima prima possibile
Per tutti
Re: accesso diretto al TFA
07 maggio 2012, 20:56
fallout Scritto:
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> Purtroppo temo che tu abbia ragione!
> Io tra le altre cose avrei anche i 360 gg. e nel
> frattempo ho conseguito anche la laurea Magistrale
> in Musicologia che secondo le prime della Gelmini
> doveva servire ad abilitarsi.

Ma quando mai la Laurea in Musicologia avrebbe dovuto abilitare??
Re: accesso diretto al TFA
08 maggio 2012, 11:53
Niente esame di ammissione per il tirocinio dei professori”: così titola il Corriere della Sera un articolo che suscita non poche perplessità.
Di certo è positivo che il Ministro, e quindi il MIUR, dopo due anni e mezzo di rivendicazioni da parte di Adida (due anni e mezzo di azione incessante e capillare, di continui incontri politici e istituzionali, di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, di ricerca in ambito giuridico, di stesura articoli e documenti…) ha finalmente ammesso se non altro l’esistenza dei docenti di terza fascia, professori, come egli stesso li chiama, che il tirocinio lo hanno già fatto. Come non riconoscere, infatti, che un docente di III fascia che abbia esercitato a pieno titolo la sua professione, come il contratto sottoscritto gli consentiva ed imponeva, non sia un professore, è stato il più grave atto di cecità e irrazionalità mai dimostrato da una Amministrazione Pubblica.
Finalmente, quindi, un dato di fatto evidente e indiscutibile è stato dichiarato, e pubblicamente. Tuttavia, rimangono da sciogliere molti dubbi e tante contraddizioni, circa la modalità con cui il Ministro intende risolvere questo “buco”, che affonda le radici non certo negli ultimi quattro anni citati dal Ministro, ma in decenni di gestione disomogenea quanto assurda della formazione del reclutamento dei docenti da trent’anni a questa parte, anche in contrasto con alcuni dettami costituzionali. Ne sono una dimostrazione palese i famosi corsi abilitanti che il Ministero ha dovuto istituire periodicamente, fino al 2005, per “sanare” la condizione di sfruttamento del precariato di volta in volta generata.

Ora, con questa proposta del Ministro, si riaccendono un po’ di speranze, se non altro nell’apprendere che a livello istituzionale si è definita una certa disposizione alla “soluzione” di un annoso problema. E questo, nonostante si debba sottolineare che qualcosa va ancora rettificato, soprattutto nella necessità di una corretta interpretazione, quindi applicazione, della Direttiva europea citata nell’articolo.
Sicuramente, ci si sta riferendo alla DIRETTIVA 2005/36/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali dove sono state fissate le seguenti definizioni:
a) Professione regolamentata: attività, o insieme di attività professionali determinate da qualifiche professionali, l'accesso alle quali e il cui esercizio sono subordinati a norme legislative;

b) Qualifiche professionali: qualifiche attestate da un titolo di formazione, un attestato di competenza e/o un'esperienza professionale;

c) Titolo di formazione: diplomi, certificati e altri titoli rilasciati da un'autorità di uno Stato membro che sanciscono una formazione professionale acquisita in maniera preponderante nella Comunità. È inoltre assimilata a un titolo di formazione un'esperienza professionale di tre anni sul territorio dello Stato membro di provenienza;

d) Formazione regolamentata: qualsiasi formazione specificamente orientata all'esercizio di una professione determinata e consistente in un ciclo di studi completato, eventualmente, da una formazione professionale, un tirocinio professionale o una pratica professionale.

E proprio questa ultima affermazione è quella che sembrerebbe citata dal Ministro Profumo che riconosce ai docenti di III fascia la pratica professionale esercitata con piena titolarità e, pertanto, esonerabili dalla frequenza di un tirocinio, stessa considerazione recentemente dichiarata pubblicamente anche dall’ex Ministro Fioroni che ha recentemente ammesso l’opportunità di riconoscere la pratica professionale dei docenti di III fascia.
Esiste inoltre un’altra ragionevole motivazione a sostegno di quest’ultima ipotesi, vale a dire che i docenti di III fascia, come la stessa Direttiva permette di riconoscere, sono possessori di titoli validi all’insegnamento, e non potrebbe essere altrimenti, visto che i Decreti ministeriali che hanno definito le suddette graduatorie, lo stabiliscono inequivocabilmente e visti i contratti che, non ci stancheremo mai di dirlo, definiscono in modo oggettivo il nostro profilo e le nostre mansioni.

Vedremo come, nei prossimi giorni, il MIUR vorrà applicare questa Direttiva, continuando la nostra attività di dialogo e confronto che, come dimostrano i fatti, ha finalmente prodotto un risultato.

Vale la pena, prima di concludere questo breve commento, di spendere due parole per analizzare le dichiarazioni di Mimmo Pantaleo (CGIL scuola), contenute nello stesso articolo, secondo il quale le ottimistiche previsioni e programmazioni del Ministro Profumo si scontrano con una realtà poco incoraggiante. Ma le sue parole possono essere facilmente smentite da alcune semplici considerazioni che elencheremo in modo sintetico per brevità:

Sappiamo che i posti dei TFA sono stati calcolati sulla base dell’effettiva necessità di docenti: dichiarare che non ci sono posti equivale a smentirne l’impianto generale. Allora perché non combatterli, come Adida ha fatto, anche se per altre ragioni, prima di assecondarne il varo?

Se esistono tanti docenti di III fascia con servizio, tanti dall’aver spaventato persino il MIUR e il Parlamento che finora hanno opposto una incredibile resistenza all’accoglimento delle istanze di Adida, come è possibile dichiarare che non ci sono posti di docenza?

Quali sono le considerazioni della Cgil rispetto a quelle classi di concorso che aspettano l’abilitazione anche da venti anni, i cui docenti sono assunti a tempo indeterminato con un evidente sfruttamento del precariato e senza la possibilità di veder rispettato il loro diritto di stabilizzazione?

E infine, come la mettiamo per i “congelati” Siss che, numerosissimi, dovranno attendere chissà quanto per veder applicato un diritto stabilito dalla attuale normativa? Dovranno, come gli altri di cui nessuno parla continuare ad essere assunti da precari senza prospettiva?

Lasciamo ai nostri lettori le considerazioni finali su quanto appena accennato. Adida, nel frattempo, non smetterà di perseguire i proprio obiettivi, ovvero la difesa dei diritti dei docenti della III fascia d’istituto che da troppi anni aspettano l’applicazione corretta di tutte le norme che li riguardano.


Il Direttivo Adida
Re: accesso diretto al TFA
08 maggio 2012, 14:43
Ollè, chi ha fatto il I ciclo dentro le gae chi il II e il III fuori e con 2 anni di corso, Adesso dentro i 360 isti magari con un anno solo di corso e senza ammissione. Poi quando saltano le gambe ialle persone si sente dire " Come mai?". Perchè siamo in un paese del @#$%& ed è ora che saltino in aria un po' di cose >.<
Re: accesso diretto al TFA
08 maggio 2012, 16:17
baldassarre Scritto:
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> Ollè, chi ha fatto il I ciclo dentro le gae chi il
> II e il III fuori e con 2 anni di corso, Adesso
> dentro i 360 isti magari con un anno solo di corso
> e senza ammissione. Poi quando saltano le gambe
> ialle persone si sente dire " Come mai?". Perchè
> siamo in un paese del @#$%& ed è ora che saltino
> in aria un po' di cose >.<

Ciao Baldassarre. Io non voglio credere che la realtà sia questa. Abbiate pazienza. Intanto ci dovrà essere la " quarta fascia" delle GaE in cui entrare per gli abilitati del secondo e terzo ciclo. E vediamo come si mette. Ciao