Edumus Forum » Compositori
Discussioni riguardanti i compositori, l'armonia, l'analisi e le tecniche compositive.
Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da:
Marco Berardi
Data: 14 novembre 2009, 18:29
sgarbo Scritto:
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> salve a tutti
> intanto non so se questo è il post giusto dove
> scrivere comunque volevo porvi una domanda,
> premetto che ho ascoltato attentamente tutte i
> lavori e i relativi commenti:
> Chi scrive musica, automaticamente è un
> compositore?
> Cioè, gli autori delle composizioni relative ai
> link sono compositori?
>
> grazie e scusate se ho sbagliato eventualmente il
> luogo dove porre la domanda
Da che punto di vista? Da quello legale, se uno scrive musica lo è (che sia o meno iscritto ad una società di autori, che sia diplomato o meno al conservatorio, ecc.). Poi può essere un dilettante, un professionista... un cane o uno bravo... ma questo è un altro discorso.
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> salve a tutti
> intanto non so se questo è il post giusto dove
> scrivere comunque volevo porvi una domanda,
> premetto che ho ascoltato attentamente tutte i
> lavori e i relativi commenti:
> Chi scrive musica, automaticamente è un
> compositore?
> Cioè, gli autori delle composizioni relative ai
> link sono compositori?
>
> grazie e scusate se ho sbagliato eventualmente il
> luogo dove porre la domanda
Da che punto di vista? Da quello legale, se uno scrive musica lo è (che sia o meno iscritto ad una società di autori, che sia diplomato o meno al conservatorio, ecc.). Poi può essere un dilettante, un professionista... un cane o uno bravo... ma questo è un altro discorso.
Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da:
sgarbo
Data: 14 novembre 2009, 19:33
ah...da quello legale...
ok, grazie
ok, grazie
Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da:
Marco Berardi
Data: 14 novembre 2009, 22:54
sgarbo Scritto:
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> ah...da quello legale...
Se la tua era una domanda retorica, quindi non proprio "garbata", non hai che da postare un tuo link per mostrare a tutti cosa sia un "vero" compositore...
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> ah...da quello legale...
Se la tua era una domanda retorica, quindi non proprio "garbata", non hai che da postare un tuo link per mostrare a tutti cosa sia un "vero" compositore...
Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da:
adreavezzoli
Data: 15 novembre 2009, 12:44
non è vero che chiunque metta qualche nota sul pentagramma sia da definire un compositore, altrimenti qualsiasi persona potrebbe essere compositore...
il compositore è colui che sa gestire ogni singolo elemento della composizione: ritmo,armonia,melodia....
il compositore è colui che sa gestire ogni singolo elemento della composizione: ritmo,armonia,melodia....
Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da:
sgarbo
Data: 15 novembre 2009, 19:13
adreavezzoli Scritto:
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> non è vero che chiunque metta qualche nota sul
> pentagramma sia da definire un compositore,
> altrimenti qualsiasi persona potrebbe essere
> compositore...
> il compositore è colui che sa gestire ogni singolo
> elemento della composizione:
> ritmo,armonia,melodia....
era questo che chiedevo, ma senza mancanza di garbo! Berardi mi è parso " irritato" ma mi dispiace, non volevo..
ancora una domanda se non è fuori luogo; oltre agli elementi citati da Andrea Vezzoli, che mi sembrano tecnici, non ci sarebbe forse da aggiungere inventiva e novità? Cioè, chiedo, saper gestire un aspetto tecnico, per quanto ben imparato, può considerarsi abbastanza per considerarsi compositori?Ve lo chiedo proprio per avere un parere eh..
A Berardi dico che credo che ci siano talmente tanti esempi di veri compositori nella storia che postare un mio lavoro sarebbe un oltraggio al pudore :-)
grazie in anticipo a quelli che volessero rispondere.
un saluto
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> non è vero che chiunque metta qualche nota sul
> pentagramma sia da definire un compositore,
> altrimenti qualsiasi persona potrebbe essere
> compositore...
> il compositore è colui che sa gestire ogni singolo
> elemento della composizione:
> ritmo,armonia,melodia....
era questo che chiedevo, ma senza mancanza di garbo! Berardi mi è parso " irritato" ma mi dispiace, non volevo..
ancora una domanda se non è fuori luogo; oltre agli elementi citati da Andrea Vezzoli, che mi sembrano tecnici, non ci sarebbe forse da aggiungere inventiva e novità? Cioè, chiedo, saper gestire un aspetto tecnico, per quanto ben imparato, può considerarsi abbastanza per considerarsi compositori?Ve lo chiedo proprio per avere un parere eh..
A Berardi dico che credo che ci siano talmente tanti esempi di veri compositori nella storia che postare un mio lavoro sarebbe un oltraggio al pudore :-)
grazie in anticipo a quelli che volessero rispondere.
un saluto
Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da:
Marco Berardi
Data: 16 novembre 2009, 10:12
sgarbo Scritto:
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> A Berardi dico che credo che ci siano talmente
> tanti esempi di veri compositori nella storia che
> postare un mio lavoro sarebbe un oltraggio al
> pudore :-)
Secondo questo ragionamento, nessuno dovrebbe osare scrivere più musica.
Comunque, questo è uno spazio per i commenti alle composizioni linkate. A meno che non si voglia sciuparlo, sarebbe corretto aprire un'altra discussione.
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> A Berardi dico che credo che ci siano talmente
> tanti esempi di veri compositori nella storia che
> postare un mio lavoro sarebbe un oltraggio al
> pudore :-)
Secondo questo ragionamento, nessuno dovrebbe osare scrivere più musica.
Comunque, questo è uno spazio per i commenti alle composizioni linkate. A meno che non si voglia sciuparlo, sarebbe corretto aprire un'altra discussione.
Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da:
piccinesco
Data: 16 novembre 2009, 11:14
Il punto è ( viste le domande che sono state fatte ), in un certo senso si vuole sondare il "campo" prima di far ascoltare i propri lavori per paura di critiche negative?! ( e questo è senza' altro scontato, la paura del giudizio negativo è naturale, cosi come le aspettative, chi più chi meno, ne abbiamo tutti, anche se paura è un termine un pò pesante ), ed anche il discorso che ormai ci sono talmente tanti compositori degni di questo nome fa si che qualcosa di nostro possa essere inutile, senza senso, già sentito, ecc.., tutto può essere, dipende da come si interpreta e giudica un lavoro, però per me c'è sempre( e non voglio dire che sia sbagliato perchè ripeto, da una parte è logico temere il confronto e possibili delusioni, a prescindere dalle capacità o meno di chi propone i propri lavori )un pò questo modo di fare, cioè prima sondare il terreno, ripetere più volte che facciamo schifo ( chi lo dice ovvio ), che ormai non c'è più nulla da scrivere, che i grandi hanno già dato, ed in questo modo si "ammorbidiscono" le critiche, i giudizi, perchè ci si è posti su di un livello di modestia non adeguato, ma abnorme, in pratica una falsa modestia, ripeto, bene che ci sia, ma questo non toglie il fatto che ci si debba presentare informando i possibili interlocutori delle nostre esperienze in fatto di musica, del livello di apprendimento a cui siamo, cosi si può avere una panoramica del livello attuale di nozioni possedute da una persona anzichè un' altra, ed in base a questo ed al tipo di composizione presentata, valutare possibili migliorie da poter fare, errori nella conduzione delle voci, una poca consapevolezza delle possibilità tecniche degli strumenti, ecc...
Voglio precisare che questo discorso non è rivolto a Sgarbo, ma a chiunque approcci in un modo simile, semplicemente perchè non serve a nulla tutto ciò.
La preoccupazione maggiore dovrebbe averla più chi ha un bagaglio di studi come si deve e non riesce a raggiungere risultati decenti, non chi magari è a digiuno di studi o ha iniziato da poco, per cui fai ascoltare tranquillamente quello che hai composto.
Voglio precisare che questo discorso non è rivolto a Sgarbo, ma a chiunque approcci in un modo simile, semplicemente perchè non serve a nulla tutto ciò.
La preoccupazione maggiore dovrebbe averla più chi ha un bagaglio di studi come si deve e non riesce a raggiungere risultati decenti, non chi magari è a digiuno di studi o ha iniziato da poco, per cui fai ascoltare tranquillamente quello che hai composto.
Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da:
sgarbo
Data: 16 novembre 2009, 12:32
ciao Piccinesco
vedo che evidentemente ho creato un equivoco, o forse ho equivocato io stesso. Oltretutto mi sembra di capire che questa discussione sia legata al giudizio sulle opere linkate, quindi mi sa che sono anche "fuori luogo".
Io non sono un compositore, non ho fatto studi di composizione, e neanche sono un autodidatta che si cimenta, per cui in nessun modo rientro nella categoria compositore.
Avevo visto che si " chiedevano" giudizi anche da non compositori.
Mi sono guardato bene da esprimere giudizi, vista la mia ignoranza in materia. Ho chiesto informazioni proprio per mia cultura personale e non per " sondare il terreno" o altro.
Non avevo capito se ero di fronte a " studenti" che compongono, compositori in carriera o neofiti che si cimentano in modo non accademico.
Però credo di avere sbagliato i modi e mi sono infilato in un vicolo cieco.
Scusatemi. Non tutte le composizioni che ho ascoltato mi piaciono però si nota in tutte il lavoro e in alcuni ho riscontrato una notevole conoscenza ( conoscienza? ) della materia, ma oltre questo non volevo andare.
grazie e buon lavoro
vedo che evidentemente ho creato un equivoco, o forse ho equivocato io stesso. Oltretutto mi sembra di capire che questa discussione sia legata al giudizio sulle opere linkate, quindi mi sa che sono anche "fuori luogo".
Io non sono un compositore, non ho fatto studi di composizione, e neanche sono un autodidatta che si cimenta, per cui in nessun modo rientro nella categoria compositore.
Avevo visto che si " chiedevano" giudizi anche da non compositori.
Mi sono guardato bene da esprimere giudizi, vista la mia ignoranza in materia. Ho chiesto informazioni proprio per mia cultura personale e non per " sondare il terreno" o altro.
Non avevo capito se ero di fronte a " studenti" che compongono, compositori in carriera o neofiti che si cimentano in modo non accademico.
Però credo di avere sbagliato i modi e mi sono infilato in un vicolo cieco.
Scusatemi. Non tutte le composizioni che ho ascoltato mi piaciono però si nota in tutte il lavoro e in alcuni ho riscontrato una notevole conoscenza ( conoscienza? ) della materia, ma oltre questo non volevo andare.
grazie e buon lavoro
Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da:
piccinesco
Data: 16 novembre 2009, 12:42
Perchè dovresti scusarti?
Basta spiegare da quale punto di vista si ascoltano i pezzi, un osservatore "esterno" come ti definisci, non significa che non abbia una particolare sensibilità, tale da cogliere la manifattura di alcuni lavori, questo ovviamente, è differente dall' analisi più approfondita che
può fare una persona che conosce la materia, ma questo non toglie che chiunque può esprimere il suo parere.
Basta spiegare da quale punto di vista si ascoltano i pezzi, un osservatore "esterno" come ti definisci, non significa che non abbia una particolare sensibilità, tale da cogliere la manifattura di alcuni lavori, questo ovviamente, è differente dall' analisi più approfondita che
può fare una persona che conosce la materia, ma questo non toglie che chiunque può esprimere il suo parere.
Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da:
adreavezzoli
Data: 16 novembre 2009, 13:21
Il discorso di Piccinesco apre molti altri quesiti che ci potremmo fare....
Che senso ha scrivere con un linguaggio armonico formale che alcuni ritengono obsoleto?
Come si dovrebbe "giudicare" o meglio analizzare una composizione al giorno d'oggi?
Questo post insieme a quello dei link delle nostre composizioni ci fa propio capire come invece al giorno d'oggi, grazie a tutto ciò che la storia della musica ci insegna abbiamo molti più mezzi per poter comporre musica, possiamo fare una commistione di generi, sciegliere un linguaggio specifico e improntare tutta una composizione su quello, .....
Ascoltando le composizioni linkate ho avuto l'impressione che ci si ancora molto da dire attraverso la musica, che ci siano molti che sentono il bisogno di imparare i meccanismi dell'armonia, molti che hanno sete di conoscenze armoniche...
insomma che per fortuna ci sono ancora molti che credono in certi ideali
Che senso ha scrivere con un linguaggio armonico formale che alcuni ritengono obsoleto?
Come si dovrebbe "giudicare" o meglio analizzare una composizione al giorno d'oggi?
Questo post insieme a quello dei link delle nostre composizioni ci fa propio capire come invece al giorno d'oggi, grazie a tutto ciò che la storia della musica ci insegna abbiamo molti più mezzi per poter comporre musica, possiamo fare una commistione di generi, sciegliere un linguaggio specifico e improntare tutta una composizione su quello, .....
Ascoltando le composizioni linkate ho avuto l'impressione che ci si ancora molto da dire attraverso la musica, che ci siano molti che sentono il bisogno di imparare i meccanismi dell'armonia, molti che hanno sete di conoscenze armoniche...
insomma che per fortuna ci sono ancora molti che credono in certi ideali