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Discussioni riguardanti i compositori, l'armonia, l'analisi e le tecniche compositive.

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Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da: adreavezzoli
Data: 22 novembre 2010, 23:05

Ho ascoltato un brano di piccinesco "inverno" sul suo my space l'ho trovato interessante per le sonorità quasi da documentario...
Atmosfera molto meditativa

Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da: Carlos
Data: 23 novembre 2010, 19:29

fabio.m Scritto:
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> Ma recenti apologie della musica in astratto (il maestro Carlos che nega che sia
> necessario suonare l'opera per analizzarla... che si deve potere comporre sotto
> un albero, Geppino che pure dice che non c'è bisogno dello strumento) mi
> incoraggiano. :D


Non ho seguito la discussione ma stavo leggendo e ho individuato questo messaggio.
Non ho capito se sei d'accordo o meno, ma vorrei comunque spiegare cosa intendevo
(molto tempo fa, se non ricordo male) con questa affermazione, che confermo al 100%.
"Sentire" un pezzo non può a mio parere in alcuna forma aiutare a capirne la forma e, se
si parla di analisi, nulla è meglio del testo scritto per farla.
La capacità di interiorizzare un testo musicale lontano dallo strumento, da qualsiasi
strumento, è fondamentale, a mio parere, anche a fini interpretativi, perché lo strumento
può imporre le sue regole e veicolare scelte musicali che, necessariamente, lontano dallo
strumento saranno più libere.

Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da: fabio.m
Data: 23 novembre 2010, 20:26

Carlos Scritto:
-------------------------------------------------------
> Non ho seguito la discussione ma stavo leggendo e
> ho individuato questo messaggio.
> Non ho capito se sei d'accordo o meno, ma vorrei
> comunque spiegare cosa intendevo
> (molto tempo fa, se non ricordo male) con questa
> affermazione, che confermo al 100%.
> "Sentire" un pezzo non può a mio parere in alcuna
> forma aiutare a capirne la forma e, se
> si parla di analisi, nulla è meglio del testo
> scritto per farla.
> La capacità di interiorizzare un testo musicale
> lontano dallo strumento, da qualsiasi
> strumento, è fondamentale, a mio parere, anche a
> fini interpretativi, perché lo strumento
> può imporre le sue regole e veicolare scelte
> musicali che, necessariamente, lontano dallo
> strumento saranno più libere.

Grazie per il supplemento di spiegazione.
Ora non ricordo di cosa si parlasse in quel vecchio thread, ma i concetti erano questi. Io l'avevo richiamati superficialmente confidando nel fatto che li ricordassero anche gli altri.

Non ho le basi e l'esperienza per dire se sono d'accordo o non sono d'accordo. Mi fido e basta. ^^
Dicevo solo che, se è vero che la comprensione della scrittura musicale, lo studio della forma e poi anche la composizione passano principalmente da un paziente studio sulla musica scritta - o dalla "immaginazione" della stessa - allora non mi sento più così penalizzato dal non avere alcuna esperienza su uno strumento.

Certo, rimane sempre una mancanza.

Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da: fkt
Data: 24 novembre 2010, 09:18

adreavezzoli Scritto:
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> [...] se guardiamo la successione delle tonalità del
> brano scopriamo una cosa interessante:


> do maggiore primo tema, sol maggiore secondo
> tema, sol minore verso re minore per lo sviluppo
> poi la minore, fa maggiore per la rirpresa del
> secondo tema e do maggiore nella rirpresa del
> secondo tema
> ora osservate:
> do-sol-re-la-fa-do la successione delle tonalità
> di questo brano è in progressione

...scua Andrea, sai che non ho colto.

Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da: adreavezzoli
Data: 24 novembre 2010, 12:37

ti spiego meglio:

quello che intendo dire è che la successione delle tonalità che vengono toccate in questa sonata di Mozart, hanno una logica, non solo dovuta alla vicinanza delle tonalità alla tonalità d'impianto ma anche secondo un disegno "geometrico" basta provare a creare una melodia utilizzando le note delle tonalità toccate: do-sol-re-la-fa-do sono tutti intervalli di quinta raggruppando le note 2 a 2, e vediamo che c'è un alternanza tra intervalli ascendenti e discendenti:

do-sol (quinta ascendente) re (quarta discendente) la (quinta ascendente) fa (terza discendente) do (quinta ascendente)

Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da: Carlos
Data: 24 novembre 2010, 13:02

adreavezzoli Scritto:
-------------------------------------------------------
> ti spiego meglio:
> do-sol-re-la-fa-do sono
> tutti intervalli di quinta raggruppando le note 2
> a 2, e vediamo che c'è un alternanza tra
> intervalli ascendenti e discendenti:
>
> do-sol (quinta ascendente) re (quarta
> discendente) la (quinta ascendente) fa (terza
> discendente) do (quinta ascendente)

Ah... comunque non è una 'progressione'.

Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da: piccinesco
Data: 24 novembre 2010, 13:15

Carlos Scritto:

> Non ho seguito la discussione ma stavo leggendo e
> ho individuato questo messaggio.
> Non ho capito se sei d'accordo o meno, ma vorrei
> comunque spiegare cosa intendevo
> (molto tempo fa, se non ricordo male) con questa
> affermazione, che confermo al 100%.
> "Sentire" un pezzo non può a mio parere in alcuna
> forma aiutare a capirne la forma e, se
> si parla di analisi, nulla è meglio del testo
> scritto per farla.
> La capacità di interiorizzare un testo musicale
> lontano dallo strumento, da qualsiasi
> strumento, è fondamentale, a mio parere, anche a
> fini interpretativi, perché lo strumento
> può imporre le sue regole e veicolare scelte
> musicali che, necessariamente, lontano dallo
> strumento saranno più libere.

Non posso che essere d' accordo, lo vivo personalmente, e penso che infatti solo se riuscirò a pensare la musica potendola scrivere senza provare al piano o su un altro strumento sarò veramente "libero" e capace, in caso contrario le limitazioni ci saranno sempre e creeranno non pochi problemi.

Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da: piccinesco
Data: 24 novembre 2010, 13:17

adreavezzoli Scritto:
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> Ho ascoltato un brano di piccinesco "inverno" sul
> suo my space l'ho trovato interessante per le
> sonorità quasi da documentario...
> Atmosfera molto meditativa


E' una sorta di collage di varie parti, una è "nuova", una delle parti centrali è ripresa da un altro pezzo, solo l' inizio con il finale coincidono, sono sempre pezzi che contemplano strumenti acustici e strumenti elettronici.
Posso dire con certezza, perchè è quasi sempre cosi, che ogni pezzo lo definisco
work in progress, e questa in un certo senso, per certi generi, è una pecca non da poco.
Grazie del commento.

Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Inviato da: adreavezzoli
Data: 24 novembre 2010, 13:53

Concordo anchio con Carlos che è lontano dallo strumenti che meglio si capiscono le comosizioni musicali, analizzandole sulla carta meglio si capiscono certe cose che sfuggirebbero nel tentativo di ascoltarle suonando

Re: Qui i commenti alle nostre composizioni.
Data: 30 novembre 2010, 20:57

x andrew708 :


ciao, ho ascoltato i pezzi su myspace.

a parte quella di effetistica e quella jazz (la prima non mi interessa e la seconda non è il mio genere anche se si lascia ascoltare), Africa e Ti Sento non le ho trovate male, x quanto io preferisca l'atonalità + magmatica e impetuosa mentre questi pezzi mi sembrano un pò tanto ragionati, un po' ingegneristici...

alla fine, anche se l'ascolto è faticoso (minimalismo atonale, mamma mia!!) Africa l'ho trovato il + interessante di tutti.

ale

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