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Discussioni riguardanti i compositori, l'armonia, l'analisi e le tecniche compositive.

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Re: Colonne sonore: tecniche e stili
Inviato da: antonio12
Data: 05 giugno 2010, 14:02

Il problema è che la musica contemporanea del futuro sarà volente o nolente quella applicata.

La storia ricorderà i temi delle colonne sonore staccati dai loro film.
La storia ricorderà invece ben poco di Boulez, per esempio.

Re: Colonne sonore: tecniche e stili
Inviato da: art tatum?
Data: 05 giugno 2010, 19:22

E quindi?

Re: Colonne sonore: tecniche e stili
Inviato da: adreavezzoli
Data: 05 giugno 2010, 21:46

antonio12 Scritto:
-------------------------------------------------------
> Il problema è che la musica contemporanea del
> futuro sarà volente o nolente quella applicata.
>
> La storia ricorderà i temi delle colonne sonore
> staccati dai loro film.
> La storia ricorderà invece ben poco di Boulez, per
> esempio.


speriamo di no... anche perchè la musica è un'arte che ha la sua autonomia

Re: Colonne sonore: tecniche e stili
Inviato da: fsromait
Data: 07 giugno 2010, 08:39

Perdonate l'intromissione ma, seguendo l'interessante tematica (mi diletto a scrivere e a comporre), come spesso purtroppo accade nei blog (é spiacevole ma, a volte, ho sentito definirli "chiacchere da bar"), ho osservato che il tono é infine "degenerato" in una piccola disputa su conoscenze personali di autori e conoscenze dei mezzi e dei linguaggi (ciò avviene sovente, sia che si tratti di scienza che di arte); tanto che mi son venuti in mente i versi di un "poeta" della canzone d'autore (e mi scuso ancora se ciò possa apparire, in una certa misura, "indegno") che recitano più o meno così: "E poi tutti, come chiusi in tante celle, fanno a chi parla più forte, per non dir che stelle e morte fan paura".

Ribadendo le mie scuse,
un cordiale saluto
fasromait

Re: Colonne sonore: tecniche e stili
Inviato da: geppino12575
Data: 07 giugno 2010, 11:02

E tu invece che contributo hai dato a questa discussione con queste tue riflessioni...?

Re: Colonne sonore: tecniche e stili
Inviato da: adreavezzoli
Data: 07 giugno 2010, 13:16

Parlando di colonne sonore secondo sarebbe utile fare uno salto ai primordi della colonna sonora quando venivano utilizzati brani famosi per sonorizzare le piccole, oppure c'era un pianista che commenteva dal vivo la proiezione della piccola.
Vi era un vero propio prontuario delle musiche da utilizzare nelle diverse situazioni...
Secondo voi utilizzare musica non originale per sonorizzare i film ha ancora senso?

Re: Colonne sonore: tecniche e stili
Inviato da: raffaeleb
Data: 07 giugno 2010, 16:39

adreavezzoli Scritto:
-------------------------------------------------------
> Parlando di colonne sonore secondo sarebbe utile
> fare uno salto ai primordi della colonna sonora
> quando venivano utilizzati brani famosi per
> sonorizzare le piccole, oppure c'era un pianista
> che commenteva dal vivo la proiezione della
> piccola.

Hai ragione ..Ho letto un libro sulla vita di count Basie che metteva in luce anche questo aspetto della sua carriera..Comunque le immagini in qualche modo erano ispirate dalla sensazione o all'improvvisazione del momento , a suo dire c'erano anche brani descrittivi che imitavano la locomotiva...ma poi diceva che c'erano anche i classici rag time che erano solo casuali alle scene comiche quindi non per forza concatenate all'azione scenica.

> Vi era un vero propio prontuario delle musiche da
> utilizzare nelle diverse situazioni...
> Secondo voi utilizzare musica non originale per
> sonorizzare i film ha ancora senso?

Cosa intendi per musica non originale?

Re: Colonne sonore: tecniche e stili
Inviato da: antonio12
Data: 07 giugno 2010, 22:05

Beh, prima di tutto questo è un forum e si discute.

Il verità, nonvoglio far prevalere la mia visione della musica sulla vostra, sarebbe assurdo.


Voglio provare e discutere su un'impotesi, quella della musica applicata come concreta realtà del futuro.

E questo vuol dire che l'arte complementare non è inferiore a quella "pura" (o come preferite voi, "colta").

Logico, no?

No, Geppino... lo so che non è logico... ehhhh... non sono diplomato in composizione....


Sapete com'è... quando uno non è un genio come Morricone e ha studiato tantissimo prova un po' di gelosia... è normale.

E poi lui ha studiato con... come si chiama... Goffredo Petrassi, mi pare... eh sapete.... non sono diplomato in composizione....

Lui ha studiato con Petrassi..........................tu no.



Messaggio modificato il giorno 07/06/2010, 22:09

Re: Colonne sonore: tecniche e stili
Inviato da: dr.jellyfish
Data: 08 giugno 2010, 03:14

antonio12 Scritto:
-------------------------------------------------------

> Voglio provare e discutere su un'impotesi, quella
> della musica applicata come concreta realtà del
> futuro.

In realtà sarebbe una specie di loop: in origine la maggior parte della musica era funzionale.
Avrei poi un paio di domande: quale ragionamento ti ha portato a questa ipotesi e perché in un futuro di sola musica applicata si dovrebbe scorporare la musica da film dal film stesso? In questo modo, venendo a mancare la funzionalità, dopo poco tempo tale musica scomparirebbe.
E, se posso permettermi, io suggerirei di non lanciarci troppo in discussioni personali, onde evitare di rovinare un thread che può sortire delle idee interessanti.
Ciao

Re: Colonne sonore: tecniche e stili
Inviato da: adreavezzoli
Data: 08 giugno 2010, 07:48

raffaeleb Scritto:
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> adreavezzoli Scritto:
> --------------------------------------------------
> -----
> > Parlando di colonne sonore secondo sarebbe
> utile
> > fare uno salto ai primordi della colonna sonora
> > quando venivano utilizzati brani famosi per
> > sonorizzare le piccole, oppure c'era un
> pianista
> > che commenteva dal vivo la proiezione della
> > piccola.
>
> Hai ragione ..Ho letto un libro sulla vita di
> count Basie che metteva in luce anche questo
> aspetto della sua carriera..Comunque le immagini
> in qualche modo erano ispirate dalla sensazione o
> all'improvvisazione del momento , a suo dire
> c'erano anche brani descrittivi che imitavano la
> locomotiva...ma poi diceva che c'erano anche i
> classici rag time che erano solo casuali alle
> scene comiche quindi non per forza concatenate
> all'azione scenica.
>
> > Vi era un vero propio prontuario delle musiche
> da
> > utilizzare nelle diverse situazioni...
> > Secondo voi utilizzare musica non originale per
> > sonorizzare i film ha ancora senso?
>
> Cosa intendi per musica non originale?


per musica non originale intendo prendere un brano di Rossini, Mozart, Piazzolla... e utilizzarlo per commentare un film senza comporre una nuova colonna sonora
avrebbe senso?

Per quanto riguarda l'ipotesi sul futuro della musica applicata:
io credo che la musica applicata non possa esistere senza l'esistenza della musica "non applicata" ricordiamoci che le prime colonne sonore prendevano musica "non applicata" e la applicavano a delle immagini...
quindi non credo che il futuro sia quello per la muisca

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