Edumus Forum » Compositori
Discussioni riguardanti i compositori, l'armonia, l'analisi e le tecniche compositive.
Pagina attuale: 1 di 3
Il Minimalismo
Inviato da:
thallo
Data: 30 settembre 2010, 12:40
Sto scrivendo la mia tesi di laurea sul minimalismo.
Mi chiedevo cosa ne pensate voi.
Ci sono composizioni minimaliste e post-minimaliste che apprezzate? Avete mai usato, come compositori, delle tecniche minimaliste?
Mi chiedevo cosa ne pensate voi.
Ci sono composizioni minimaliste e post-minimaliste che apprezzate? Avete mai usato, come compositori, delle tecniche minimaliste?
Re: Il Minimalismo
Inviato da:
dr.jellyfish
Data: 30 settembre 2010, 14:14
Ti dico al volo, poi ci rifletto con calma,
personalmente ho sempre trovato interessanti i compositori e i processi compositivi del Minimalismo, anche se in alcune occasioni mi pare che queste tecniche siano state un po' banalizzate, usate in maniera diciamo effettistica.
Così su due piedi ti dirò che mi piacciono molto i Gates di John Adams, che credo rientri nella categoria, ho visto che viene definito anche come post-minimalista; non è sempre facile etichettare un compositore, soprattutto in questo settore (immagino che anche la definizione di Minimalismo sia oggetto della tua tesi, mi interesserebbe molto approfondire l'argomento).
Invece non amo particolarmente Nyman, anche se trovo gradevoli alcuni suoi brani.
Per quanto riguarda la scrittura, essendo un musicista di altro ambito, ho avuto poche occasioni di utilizzare queste tecniche, mi sono limitato ad alcuni sviluppi minimali di cellule melodiche, cose che potrebbero ricordare il Glass di Koyaanisqatsi, forse.
Saltando di palo in frasca, sarei curioso di sentire un tuo parere sui Time Curve Preludes di W.Duckworth.
Ciao
personalmente ho sempre trovato interessanti i compositori e i processi compositivi del Minimalismo, anche se in alcune occasioni mi pare che queste tecniche siano state un po' banalizzate, usate in maniera diciamo effettistica.
Così su due piedi ti dirò che mi piacciono molto i Gates di John Adams, che credo rientri nella categoria, ho visto che viene definito anche come post-minimalista; non è sempre facile etichettare un compositore, soprattutto in questo settore (immagino che anche la definizione di Minimalismo sia oggetto della tua tesi, mi interesserebbe molto approfondire l'argomento).
Invece non amo particolarmente Nyman, anche se trovo gradevoli alcuni suoi brani.
Per quanto riguarda la scrittura, essendo un musicista di altro ambito, ho avuto poche occasioni di utilizzare queste tecniche, mi sono limitato ad alcuni sviluppi minimali di cellule melodiche, cose che potrebbero ricordare il Glass di Koyaanisqatsi, forse.
Saltando di palo in frasca, sarei curioso di sentire un tuo parere sui Time Curve Preludes di W.Duckworth.
Ciao
Re: Il Minimalismo
Inviato da:
adreavezzoli
Data: 30 settembre 2010, 16:24
io penso che il minalismo sia sta la giusta risposta all'avanguardia
e che abbia dimostrato come utilizzando cellule di base semplici si possa erigere una cattedrale, come per esempio in Harmonylier di Adams.
Cioè ha dimostrato come la musica si possa anche svincolare da certe correnti di pensiero
"puriste"( in cui la musica è vista solo come un'arte pura, e come arte pura debba per forza avere una cosidetta "consistenza") mentre il minimalismo dimostra come la musica non deve per forza basarsi su un pensiero complesso in partenza, ma che la complessità si può raggiungere in fasi successive.
Tanti piccoli pensieri semplici e banali unendosi e variandosi possono costruire un pensiero complesso.
Glass per esempio ha dimostrato che anche ripescando contesti armonici consonanti (come nel suo concerto per violino) si possa creare nuova musica, con i procedimenti di ripetizione,addizione....
Il minimalismo è banale? non è banale colui che critica il minimalismo
Per anni il minimalismo è stato aspramente criticato dagli ambienti accademici
e che abbia dimostrato come utilizzando cellule di base semplici si possa erigere una cattedrale, come per esempio in Harmonylier di Adams.
Cioè ha dimostrato come la musica si possa anche svincolare da certe correnti di pensiero
"puriste"( in cui la musica è vista solo come un'arte pura, e come arte pura debba per forza avere una cosidetta "consistenza") mentre il minimalismo dimostra come la musica non deve per forza basarsi su un pensiero complesso in partenza, ma che la complessità si può raggiungere in fasi successive.
Tanti piccoli pensieri semplici e banali unendosi e variandosi possono costruire un pensiero complesso.
Glass per esempio ha dimostrato che anche ripescando contesti armonici consonanti (come nel suo concerto per violino) si possa creare nuova musica, con i procedimenti di ripetizione,addizione....
Il minimalismo è banale? non è banale colui che critica il minimalismo
Per anni il minimalismo è stato aspramente criticato dagli ambienti accademici
Re: Il Minimalismo
Inviato da:
geppino12575
Data: 30 settembre 2010, 17:22
dr.jellyfish Scritto:
-------------------------------------------------------
> Invece non amo particolarmente Nyman, anche se
> trovo gradevoli alcuni suoi brani.
Beh, tu sei molto diplomatico, io direi che Nyman è insopportabile.....
-------------------------------------------------------
> Invece non amo particolarmente Nyman, anche se
> trovo gradevoli alcuni suoi brani.
Beh, tu sei molto diplomatico, io direi che Nyman è insopportabile.....
Re: Il Minimalismo
Inviato da:
adreavezzoli
Data: 30 settembre 2010, 17:45
è una tua opinione questa su Nyman....
a me piace
a me piace
Re: Il Minimalismo
Inviato da:
thallo
Data: 30 settembre 2010, 22:51
Prima di commentare da parte mia il minimalismo, aggiungo domande alle domande.
Dalle prime risposte vedo che il post-minimalismo è più conosciuto del minimalismo
> Saltando di palo in frasca, sarei curioso di
> sentire un tuo parere sui Time Curve Preludes di
> W.Duckworth.
>
> Ciao
Duckworth è un post-minimalista, per esempio. Non conosco i pezzi, ne ho sentito uno su youtube e mi sembra molto interessante, un preludio per pianoforte che utilizza alcune tecniche additive interessanti come tecnica di "sviluppo" di materiale tematico classico. In teoria questo lo rende minimalista, il fatto che il materiale musicale sia tradizionale fino in fondo e che non ci sia un criterio processuale alla base. Ma ne parlerò...
La domanda che volevo porre era più specifica.
Avete nominato Glass, il minimalista più famoso. Ma cosa mi sapete dire di LaMonte Young, Terry Riley e Steve Reich? Li conoscete?
Dalle prime risposte vedo che il post-minimalismo è più conosciuto del minimalismo
> Saltando di palo in frasca, sarei curioso di
> sentire un tuo parere sui Time Curve Preludes di
> W.Duckworth.
>
> Ciao
Duckworth è un post-minimalista, per esempio. Non conosco i pezzi, ne ho sentito uno su youtube e mi sembra molto interessante, un preludio per pianoforte che utilizza alcune tecniche additive interessanti come tecnica di "sviluppo" di materiale tematico classico. In teoria questo lo rende minimalista, il fatto che il materiale musicale sia tradizionale fino in fondo e che non ci sia un criterio processuale alla base. Ma ne parlerò...
La domanda che volevo porre era più specifica.
Avete nominato Glass, il minimalista più famoso. Ma cosa mi sapete dire di LaMonte Young, Terry Riley e Steve Reich? Li conoscete?
Re: Il Minimalismo
Inviato da:
fkt
Data: 01 ottobre 2010, 13:24
thallo Scritto:
-------------------------------------------------------
> Steve Reich
Avevo aperto un topic tempo addietro
http://www.edumus.com/forum/read.php?16,179781,page=1
C'erano tuoi interventi ma anche altro ;)
Frank
Messaggio modificato il giorno 01/10/2010, 13:25
-------------------------------------------------------
> Steve Reich
Avevo aperto un topic tempo addietro
http://www.edumus.com/forum/read.php?16,179781,page=1
C'erano tuoi interventi ma anche altro ;)
Frank
Messaggio modificato il giorno 01/10/2010, 13:25
Re: Il Minimalismo
Inviato da:
thallo
Data: 01 ottobre 2010, 14:53
Quanto tempo...
mettiamola così, lì ho iniziato a interessarmi di Reich :-)
ma allora rilancio: e LaMonte Young e Terry Riley? :-)
mettiamola così, lì ho iniziato a interessarmi di Reich :-)
ma allora rilancio: e LaMonte Young e Terry Riley? :-)
Re: Il Minimalismo
Inviato da:
ekoc29s
Data: 01 ottobre 2010, 15:21
Molti anni fa, il mio maestro di musica mi registrò una cassetta con "A rainbow in curved air", che ho ascoltato molto spesso allora.
Anche "In C" è interessante, benché ho letto qualche commento su Youtube per il quale l'"overloading" di suoni finirebbe per rinnegare l'idea estetica alla base del Minimalismo.
Comunque, a mio modesto modo di vedere e per quel poco che so ascoltare, Riley è "il" minimalista; Nyman è tutt'altro.
Quando sento dire che nella musica di certi nostri pianisti (tipo Cacciapaglia) c'è del minimalismo, rimango sempre un po' perplesso.
Una volta, penso di aver scritto un pezzo vagamente orientato al minimalismo: avevo disposto un ciclo di sei battute di semibrevi uguali, della stessa altezza e con suono continuo (un timbro di flauti d'organo, uno di glassarmonica, una campana tubolare e... non mi ricordo cos'altro), con frasi molto essenziali di piano di quattro battute ciascuna. Era per uno spettacolo teatrale e la scena è piaciuta.
A pensarci bene ce n'era anche un altro di pezzo, dove quattro identiche frasi d'oboe (virtuali) suonavano al doppio della velocità l'una dell'altra, costruite però in modo tale che non ci fossero cluster o dissonanze di alcun tipo... Forse anche in quest'idea c'era un po' di minimalismo, ma non saprei. Dovrei informarmi e studiare meglio il genere. Anche del movimento Fluxus, per esempio, so molto poco a parte qualche nozione letta qua e là.
Messaggio modificato il giorno 01/10/2010, 15:22
Anche "In C" è interessante, benché ho letto qualche commento su Youtube per il quale l'"overloading" di suoni finirebbe per rinnegare l'idea estetica alla base del Minimalismo.
Comunque, a mio modesto modo di vedere e per quel poco che so ascoltare, Riley è "il" minimalista; Nyman è tutt'altro.
Quando sento dire che nella musica di certi nostri pianisti (tipo Cacciapaglia) c'è del minimalismo, rimango sempre un po' perplesso.
Una volta, penso di aver scritto un pezzo vagamente orientato al minimalismo: avevo disposto un ciclo di sei battute di semibrevi uguali, della stessa altezza e con suono continuo (un timbro di flauti d'organo, uno di glassarmonica, una campana tubolare e... non mi ricordo cos'altro), con frasi molto essenziali di piano di quattro battute ciascuna. Era per uno spettacolo teatrale e la scena è piaciuta.
A pensarci bene ce n'era anche un altro di pezzo, dove quattro identiche frasi d'oboe (virtuali) suonavano al doppio della velocità l'una dell'altra, costruite però in modo tale che non ci fossero cluster o dissonanze di alcun tipo... Forse anche in quest'idea c'era un po' di minimalismo, ma non saprei. Dovrei informarmi e studiare meglio il genere. Anche del movimento Fluxus, per esempio, so molto poco a parte qualche nozione letta qua e là.
Messaggio modificato il giorno 01/10/2010, 15:22
Re: Il Minimalismo
Inviato da:
adreavezzoli
Data: 01 ottobre 2010, 15:52
Rispondo prima su Reich: lo conosco abbastanza bene ho alcuni suoi CD ...
il brano che più mi ha interessato è eight line (8 linee) in cui queste otto linee strumentali contemporanee continuano a trasformarsi ripetendosi e creando di volta in volta effetti polifonici dovuti tal volta allo sfasamento delle linee, tal volta a procedimenti sottrattivi o additivi, a volte con trasformazioni dei valori ritmici....
In un altro brano (di cui purtroppo non ho più la registrazione) Reich presenta un accordo di 6 note coe partenza per una composizione questo accordo viene ripeuto subendo successive metamorfosi... specie attraverso sfasamenti delle varie parti.
il brano che più mi ha interessato è eight line (8 linee) in cui queste otto linee strumentali contemporanee continuano a trasformarsi ripetendosi e creando di volta in volta effetti polifonici dovuti tal volta allo sfasamento delle linee, tal volta a procedimenti sottrattivi o additivi, a volte con trasformazioni dei valori ritmici....
In un altro brano (di cui purtroppo non ho più la registrazione) Reich presenta un accordo di 6 note coe partenza per una composizione questo accordo viene ripeuto subendo successive metamorfosi... specie attraverso sfasamenti delle varie parti.
Pagina attuale: 1 di 3