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Discussioni riguardanti i compositori, l'armonia, l'analisi e le tecniche compositive.

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Comporre per dilettanti
Inviato da: adreavezzoli
Data: 07 gennaio 2011, 10:19

mi piacerebbe che si parlasse di una questione che io ritengo molto importante per un compositore:
l'importanza di comporre musica che sia eseguibile anche da musicisti dilettanti (includo anche i cori in questo discorso, diretti da professionisti ma formati da dilettanti)
Il termine dilettante è usato nel terminate originario: colui che fa per diletto...

Secondo me un compositore dovrebbe comporre qualche composizione che sia eseguibile anche da i non pprofessionisti, perchè secondo me la musica deve essere di tutti e non solo dei professionisti.:
però ritengo che queste composizioni devono essere semplici tecnicamente ma cercare di essere interessanti musicalmente, quindi non pezzi da "spiaggia".
Come hanno dimostrato molti nostri illustri predecessori, si può scrivere un capolavoro anche facile tecnicamente: Bach ha composto alcuni pezzi di questo tipo, facendo in modo che anche un dilettente potesse suonare una "fughetta", un preludio,... cioè mettere a disposizione le forme più colte a disposizione di tutti coloro che si dilettavano a suonare.

Re: Comporre per dilettanti
Inviato da: bestellen
Data: 07 gennaio 2011, 10:41

si hai ragione. Per esempio per un coro etc. poi bisogna vedere se viene eseguito. Però le strade.. sono infinite.

Re: Comporre per dilettanti
Inviato da: adreavezzoli
Data: 07 gennaio 2011, 11:02

Io ho la forutna di avere un coro nel paese vicino che ha eseguito ed eseguirà mie composizioni, e devo dire che l'emozione di vedere gente comune cantare la mia musica è stata notevole e particolare, e anche per i coristi è stata un'emozione
per il fatto che non avrebbero mai pensato che un compositore componesse qualcosa apposta per loro
http://www.youtube.com/watch?v=SpxPGCfzl6c

Bisogna portare la musica tra la gente

Re: Comporre per dilettanti
Inviato da: piccinesco
Data: 07 gennaio 2011, 13:41

Si può anche invertire l' affermazione, cioè che essendoci un coro a disposizione hai trovato qualcuno che eseguirà le tue musiche, non c'è niente di scandaloso se si dice che fa anche comodo avere qualcuno che è disposto a farlo, io la vedo ambivalente la cosa, che "per loro" si sia scritto un pezzo o più pezzi ok, ma anche che il compositore abbia fatto questo per comodità bisogna dirlo dai- :)

Re: Comporre per dilettanti
Inviato da: adreavezzoli
Data: 07 gennaio 2011, 13:49

si visto che oggi giorno è molto raro trovare cori che cantano la tua musica è anche una comodità, ma soprattutto passione da parte di entrambi...

Re: Comporre per dilettanti
Inviato da: ekoc29s
Data: 07 gennaio 2011, 18:45

Dico subito che scriverò parecchio, se non altro perché, per varie ragioni personali che non c'entrano con il forum, mancherò per un po' di tempo.

Molti insegnanti compongono musica con finalità ricreative in ambito didattico, che talvolta trovano anche varie occasioni di esecuzione in pubblico, oppure di essere raccolte da editori per essere rivolte ai principianti, ai dilettanti, ecc. E' un mercato (in senso buono) piuttosto fiorente, non mi sembra una novità.

Spesso, dietro questi lavori ci sono compositori di sicura preparazione, di ottimo livello e buon gusto, che sono abbastanza umili da non pretendere di fare "Arte" con la a maiuscola, ma che ambiscono solo a scrivere della musica utile e dignitosa. Ho un amico che ha insegna sia nella migliore scuola privata della mia città che nelle medie a indirizzo musicale, fa cose del genere e partecipa anche a delle competizioni tra scuole, con i propri alunni, in giro per l'Italia. E' veramente bravissimo, scrive musica di qualsiasi genere, per qualsiasi organico, ad un livello che io non mi sogno neppure, ma non ha alcuna ambizione a scrivere "opere" o a esprimere una propria dimensione in senso artistico: la sua gioia nel comporre consiste in quella per lo studio in sé, sia suo (quando compone esercizi tecnici per sfidare i limiti del proprio strumento, la chitarra, magari riarrangiando cose tipo i preludi di Chopin...!) che dei suoi scolari.

Ora che mi ci fai pensare, Andrea, quando si leggono certe discussioni accese qui, penso che ci sarebbe molto da imparare da persone che coltivano la composizione con spirito così sereno, cioè senza "gonfiarsi" (e lo dico di me innanzitutto, prima che di altri).

Per fare un esempio opposto, qualche tempo fa ho conosciuto un "compositore puro", diplomando in direzione d'orchestra al conservatorio, che ha studiato con una sfilza di nomi da brivido (evidentemente, è "impaccato di soldi", come si dice dalle mie parti...). Una persona carina, gentile e a modo. Mi ha regalato un suo cd per pianoforte, mi aspettavo chissà cosa, e invece... sono rimasto scioccato, veramente imbarazzante! Vi giuro! Mi divertirebbe linkarvi qualcosa, magari per riderne insieme, ma non lo faccio davvero solo per pietà e perché, umanamente parlando, era una persona davvero carina. Però ho controllato, i suoi studi sono tutti veri.

Già Bas, nel suo trattato sulla forma musicale nel 1920, lamentava che i compositori disdegnassero le forme più semplici e più brevi che (cito a memoria, con qualche approssimazione perché non l'ho sotto mano) "nella loro semplicità e nell'equilibrio delle proporzioni, pur tanto gioverebbero ancora all'arte".

Per concluderla, non voglio certo dar ragione a chi ha snobbato gli spazi istituiti da Fkt (che, secondo me, hanno rappresentato e sono ancora l'aspetto più qualificante di tutto il forum, da sempre), ma quando ci si mette a dire "noi compositori" bisognerebbe bersi anche una tazza di umiltà e contare fino a dieci. Che poi, secondo me, questo è l'atteggiamento che porta più lontano, e che permette di confrontarsi e di continuare a crescere (mentre chi è contento di com'è rimane sempre dov'è...). Ciao ciao.

Re: Comporre per dilettanti
Inviato da: Carlos
Data: 08 gennaio 2011, 12:17

Credo non si dovrebbe confondere il "comporre per musicisti dilettanti" con il "comporre
a scopo didattico".
La maggior parte della letteratura per tastiera di Bach, che tu citi, è stata scritta per questo
scopo, dalle Invenzioni alle Suites Francesi, dal Clavicembalo ben Temperato alle Partite.
Il fatto che poi siano dei capolavori è, per noi oggi, una fortuna, ma lo scopo di JSB non era
di rendere fruibili a musicisti dilettanti pezzi semplici, bensì di fornire a strumentisti in formazione
gli strumenti per poter affrontare in séguito opere di più grande portata.
Compositori come Mozart, che invece scrivevano musica dichiaratamente dedicata a strumentisti
dilettanti, lo facevano per motivi economici: il figlio o la figlia del Tale suona (magari male) il flauto,
ma se gli scrivo un pezzo che possa eseguire, papi paga (è per esempio il caso del concerto per flauto e arpa).
In realtà, storicamente, la musica si è evoluta ed ha superato certi ostacoli proprio quando si
sono scritti pezzi che sembravano ineseguibili, e spesso il compositore ne era del tutto consapevole.


adreavezzoli Scritto:
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> l'importanza di comporre musica che sia eseguibile
> anche da musicisti dilettanti (...)
> Come hanno dimostrato molti nostri illustri
> predecessori, si può scrivere un capolavoro anche
> facile tecnicamente: Bach ha composto alcuni pezzi
> di questo tipo, facendo in modo che anche un
> dilettente potesse suonare una "fughetta", un
> preludio,... cioè mettere a disposizione le forme
> più colte a disposizione di tutti coloro che si
> dilettavano a suonare.

Re: Comporre per dilettanti
Inviato da: adreavezzoli
Data: 08 gennaio 2011, 12:35

ekoc29s Scritto:
-------------------------------------------------------
> ma quando ci si mette a dire "noi
> compositori" bisognerebbe bersi anche una tazza di
> umiltà e contare fino a dieci. Che poi, secondo
> me, questo è l'atteggiamento che porta più
> lontano, e che permette di confrontarsi e di
> continuare a crescere (mentre chi è contento di
> com'è rimane sempre dov'è...). Ciao ciao.

Cosa c'è di male a dire "noi compositori"?

Re: Comporre per dilettanti
Inviato da: adreavezzoli
Data: 08 gennaio 2011, 12:44

Per Carlos: l'ineseguibilità del pezzo è spesso soggettiva:
dipende da come lo si vuole eseguire, ci sono pezzi che sono ineseguibili se si vuole una perfezione tecnica, altri che sembrano ineseguibili per l'estensione...

Ed il compositore deve però sapere se il pezzo sia eseguibile...

Credo anche che "comporre per dilettanti" sia utile perchè ci pone dei vincoli (di estensione, tecnici... ritmici) che ci fanno ragionare su soluzioni "musicalmente interessanti" ma che siano eseguibili da chi non è professionista.
Trovare per esempio soluzioni armoniche e di condotta delle parti quando non si ha a disposizione una voce molto estesa... trovare delle soluzioni ritmiche che pur mantenendo il senso ritmico che ci si prefigge, non sia troppo complicate...

Re: Comporre per dilettanti
Inviato da: Carlos
Data: 08 gennaio 2011, 14:12

adreavezzoli Scritto:
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> Per Carlos: l'ineseguibilità del pezzo è spesso soggettiva:
> dipende da come lo si vuole eseguire,
> ci sono pezzi che sono ineseguibili se si vuole una perfezione tecnica,
> altri che sembrano ineseguibili per l'estensione...

Beh, detto da un compositore mi sorprende non poco...
L'ineseguibilità è sì soggettiva, ma non di pende da COME si vuole eseguire un pezzo,
ma da CHI lo esegue.
La perfezione tecnica dovrebbe essere la base, perché 'perfezione tecnica' vuol dire fare
tutto al posto giusto.
Per me la Hammerklavier di Beethoven è ineseguibile, ma dipende da me, non dal pezzo,
ci sono fior di pianisti che la sanno suonare (e bene).

> Ed il compositore deve però sapere se il pezzo sia eseguibile...

Il compositore lo sa, se non lo sa è uno sprovveduto.

> Credo anche che "comporre per dilettanti" sia utile perchè ci pone dei vincoli (...)

I vincoli te li pongono gli esecutori stessi e il superamento di quei vincoli contribuisce
a far evolvere la tecnica dello strumento per il quale si scrive.
Il Concerto per Orchestra di Bartok, quando è stato scritto, era oltre al limite raggiunto
dalle migliori orchestre dell'epoca; basta ascoltare la prima incisione di quel Concerto,
Chicago Symphony, Fritz Reiner, ossia una delle più grandi orchestre, uno dei più grandi
direttori. Oggi quel concerto è un pezzo di repertorio che quasi qualunque orchestra degna
di questo nome sa eseguire.

Il compositore si deve misurare con l'eccellenza in termini esecutivi e quando si misura su
limiti inferiori è per scopi ben precisi, ad esempio la richiesta di un pezzo da parte di un
esecutore in particolare. Ma in generale, fissare il proprio limite più in basso rispetto al
livello fino a quel momento raggiunto è un errore.

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P.S. ti ho inviato lo stesso messaggio in privato per errore.

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