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Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione

Inviato da ScalaQuaranta 
Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
20 aprile 2011, 22:26
La traccia-invito è rivolta a tutti i compositori diplomati col vecchio ordinamento.
Visto che l'anno prossimo, se tutto va bene, toccherà a me, vorrei prendere atto delle esperienze
di chi è passato prima di me.
Grazie

ScalaQuaranta
Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
21 aprile 2011, 14:43
...anche a me piacerebbe leggere qualcosa sull'argomento :D, magari compositori come Vezzoli possono raccontare la propria esperienza.
Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
22 aprile 2011, 20:53
Ciao a tutti!
Mi sono diplomato in composizione nel luglio 2009, con il vecchio ordinamento.

E' stata una delle mie esperienze musicali più incredibili che abbia mai vissuto, sicuramente unica. Già allora non ero così ingenuo da pensare che il diploma mi avrebbe cambiato la vita... ma è stato il coronamento di un percorso di studi duro ed impegnativo, perché svolto parallelamente ad una normale attività lavorativa da dipendente, ma appagante soprattutto per il livello umano e di preparazione dei maestri che ho avuto la fortuna di incontrare.

Ripeto: il conseguimento del diploma non mi ha spalancato automaticamente nessuna porta... ma ricordo le due 'clausure' di 36 ore come esperienze molto formative soprattutto da un punto di vista di tenuta psicologica, oltre all'aspetto musicale.

Lo rifarei altre 10 volte.
Un saluto a tutti e un grande 'in bocca al lupo' a chi dovrà affrontare il Diploma di Composizione!
Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
22 aprile 2011, 21:31
oxean Scritto:
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> Ciao a tutti!
> Mi sono diplomato in composizione nel luglio 2009,
> con il vecchio ordinamento.
>
> E' stata una delle mie esperienze musicali più
> incredibili che abbia mai vissuto, sicuramente
> unica. Già allora non ero così ingenuo da pensare
> che il diploma mi avrebbe cambiato la vita... ma è
> stato il coronamento di un percorso di studi duro
> ed impegnativo, perché svolto parallelamente ad
> una normale attività lavorativa da dipendente, ma
> appagante soprattutto per il livello umano e di
> preparazione dei maestri che ho avuto la fortuna
> di incontrare.
>
> Ripeto: il conseguimento del diploma non mi ha
> spalancato automaticamente nessuna porta... ma
> ricordo le due 'clausure' di 36 ore come
> esperienze molto formative soprattutto da un punto
> di vista di tenuta psicologica, oltre all'aspetto
> musicale.
>
> Lo rifarei altre 10 volte.
> Un saluto a tutti e un grande 'in bocca al lupo' a
> chi dovrà affrontare il Diploma di Composizione!

Grande, oxean... Che bel post...!!!!!!! Questo sì, che è far venire voglia di studiare...!
Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
02 maggio 2011, 08:29
Carissimo,
il cosidetto diploma non serve a nulla se non per essere inserito in graduatoria nella scuola, il che non vale la candela, ti dico questo perchè nei conservatori , non so nel tuo, insegnano tecniche di composizione vecchie come mondo e ormai obsolete , il giovane futuro artista di tutto questo dovrà, poi se vuole fare il COMPOSITORE, liberarsene oppure ricominciare a fare Arte,cmq una infarinatura generale te la danno! Saluti
Ernest058


P.s. se vuoi apprendere qualche tecnica contemporanea leggi: http://www.scribd.com/doc/6927289/ANDREA-PIDOTO-Se-La-Lucerna-2008-score
Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
02 maggio 2011, 10:43
ernesto58 Scritto:
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> tecnica contemporanea

Tecnica?
Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
02 maggio 2011, 11:36
Ciao a tutti!
Nel mio post accennavo al fatto di non riporre particolari speranze dopo il conseguimento del diploma.. ma ribadisco l'utilità di aver svolto in modo organico un percorso lungo 10 anni con maestri capaci.

Convengo sul fatto che i programmi didattici del ciclo di studi previsto dal vecchio ordinamento fossero ormai datati, ma non puoi sperare di scrivere musica evitando tecniche di composizione 'vecchie ed obsolete' senza conoscerle in modo approfondito..

Il triennio finale, inoltre, ha visto lo studio e l'ascolto di lavori scritti da compositori di riferimento assoluto nel panorama contemporaneo (peraltro molti ancora in vita): poco tempo fa ho seguito nello stesso Conservatorio una masterclass con il maestro Tristan Murail.

Per quanto riguarda il lavoro proposto da Ernesto per "apprendere qualche tecnica contemporanea", mi sembra una stesura molto tranquilla e ordinaria, probabilmente interessante all'ascolto ma non certo innovativa in merito alle moderne metodologie di scrittura.

Salute a tutti!
Oxean
Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
02 maggio 2011, 11:38
oxean Scritto:
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> Per quanto riguarda il lavoro proposto da Ernesto
> per "apprendere qualche tecnica contemporanea", mi
> sembra una stesura molto tranquilla e ordinaria,
> probabilmente interessante all'ascolto ma non
> certo innovativa in merito alle moderne
> metodologie di scrittura.

...appunto :(
Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
02 maggio 2011, 15:19
ernesto58 Scritto:
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> Carissimo,
> il cosidetto diploma non serve a nulla se non per
> essere inserito in graduatoria nella scuola, il
> che non vale la candela, ti dico questo perchè nei
> conservatori , non so nel tuo, insegnano tecniche
> di composizione vecchie come mondo e ormai
> obsolete , il giovane futuro artista di tutto
> questo dovrà, poi se vuole fare il COMPOSITORE,
> liberarsene oppure ricominciare a fare Arte,cmq
> una infarinatura generale te la danno! Saluti
> Ernest058
>
>
> P.s. se vuoi apprendere qualche tecnica
> contemporanea leggi:
> http://www.scribd.com/doc/6927289/ANDREA-PIDOTO-Se
> -La-Lucerna-2008-score

eccone un'altro che pensa che lo studio sia inutile e che il suo sito insegni più degli insegnanti ...
Ragazzi, ignoratelo ... ha pubblicato lo stesso link nel post del "brano per coro 2011" ...
Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
05 maggio 2011, 08:27
Caro Strauss


per precisare, il sottoscritto ha il diploma di composizione ottenuto presso conservatorio statale, tre anni di prefezionamento in composizione col grande M° Franco Donatoni, che lei sicuramente non conosce, vinto concorso Intenazionale con G. Petrassi, Arezzo 1986, varie esecuzioni internazionale a festivals di musica contemporanea, inserito presso l'IMM di Londra, pubblico con la casa Keturi Musikverlag; quindi caro Strauss ho le carte in regola per dare piccoli consigli.La musica tonale che insegnano in molti Conservatori serve solo per avere la tecnica necessaria per potersi muovere ma, poi la si deve lasciare per creare propri linguaggi.
Per quanto riguarda il lavoro segnalato reputo che certamente non è avanguardia tra l'altro oramai obsoleta nel senso che i segni grafici, si sono belli, ma servono solo per l'effetto visivo e basta, oggi la tendenza è all'ordine più che alla novità avanguardistica.
Tali effetti si possono ugualmente realizzare con tecniche di composizione contemporanee senza fronzoli. Bisogna liberarsi dalle catene bloccanti dei vecchi conservatori.