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Discussioni riguardanti i compositori, l'armonia, l'analisi e le tecniche compositive.

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Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
Inviato da: ludocivaludo
Data: 05 maggio 2011, 09:25

ernesto58 Scritto:
-------------------------------------------------------
> La musica tonale che insegnano in
> molti Conservatori serve solo per avere la tecnica
> necessaria per potersi muovere ma, poi la si deve
> lasciare per creare propri linguaggi.
Mi inserisco timidamente nella discussione perchè vorrei meglio capire la frase di ernesto58.

Nel mio caso specifico fino al settimo ho approfondito due linguaggi diversi, quello tonale e quello modale.
In quello tonale sostanzialmente 3 stilemi: quello barocco, quello romantico e quello tardo romantico; a parte qualche "incursione" negli stili intermedi.
Per il linguaggio modale, in particolare quello rinascimentale.

Per quanto concerne il corso superiore invece i due linguaggi citati sono stati completamente abbandonati a favore di altri linguaggi ma soprattutto inclini al mio "desiderata".

Premesso ciò, non mi ci ritrovo perfettamente nella prima parte del discorso che ho quotato perchè lui parla solo di linguaggio tonale...ma andando oltre, forse erroneamente, i vedo tre macro "contenitori" in ambito artistico: genere, linguaggio e stile
Un genere può essere affrontato con diversi linguaggi, un linguaggio da più stili.

Adesso ernesto58 parla di creare nuovi linguaggi e non di trovare un proprio stile, domande:
1. dove sta scritto che uno deve inventare per forza un linguaggio per esprimersi...anzi, lui parla di linguaggi (plurale) O.O
2. Le invenzioni da 0 non hanno mai portato buoni frutti, perchè se ernesto58 per primo parla di linguaggio, implicitamente pensa a due interlocutori; se mi invento qualcosa da 0, come faccio a "formare" una comprensione d'ascolto collettiva o di un target di ascoltatori che non siano me medesima?
3. Se si parlasse di sola tecnica, non centra il linguaggio...ma personalmente ognuno scrive come ne ha voglia, a prescindere dagli schemini scolastici, sopratutto perchè conta il risultato è non il mezzo per arrivare a scrivere l'opera X o Y

Sono curiosa di conoscere i vostri punti di vista?



Messaggio modificato il giorno 05/05/2011, 09:28

Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
Inviato da: r.strauss
Data: 05 maggio 2011, 11:57

ernesto58 Scritto:
-------------------------------------------------------
> per precisare, il sottoscritto ha il diploma di
> composizione ottenuto presso conservatorio
> statale,
****************************************
non lo metto in dubbio

> tre anni di prefezionamento in
> composizione col grande M° Franco Donatoni, che
> lei sicuramente non conosce,
****************************************
lo conosco e ho ascoltato diverse cose sue.
Non mi piace e non ci trovo nessun gusto nell'ascoltare
musica di questo tipo e le assicuro che ci ho provato.


> Avinto concorso
> Intenazionale con G. Petrassi, Arezzo 1986, varie
> esecuzioni internazionale a festivals di musica
> contemporanea, inserito presso l'IMM di Londra,
> pubblico con la casa Keturi Musikverlag; quindi
> caro Strauss ho le carte in regola per dare
> piccoli consigli.
********************************************
Il curriculum in questo forum ha valore 0.
Qua ci conosciamo solo per quello che scriviamo e fino ad'ora
non ho visto nulla di suo.


> La musica tonale che insegnano in
> molti Conservatori serve solo per avere la tecnica
> necessaria per potersi muovere ma, poi la si deve
> lasciare per creare propri linguaggi.
******************************************
creare un nuovo linguaggio nel XXI secolo la vedo un pochino difficile.


> Per quanto riguarda il lavoro segnalato reputo che
> certamente non è avanguardia tra l'altro oramai
> obsoleta nel senso che i segni grafici, si sono
> belli, ma servono solo per l'effetto visivo e
> basta, oggi la tendenza è all'ordine più che alla
> novità avanguardistica.
> Tali effetti si possono ugualmente realizzare con
> tecniche di composizione contemporanee senza
> fronzoli.
****************************************************
certo i segni grafici sono belli ... ma a chi servono ?
non certo a chi ascolta ... forse a chi esegue ? ... mah ...
mi piacerebbe capire il concetto di "effetto visivo" e la sua utilità
per chi ascolta o esegue.

> Bisogna liberarsi dalle catene bloccanti
> dei vecchi conservatori.
****************************************************
questa è una sua opinione ... lo studio del conservatorio serve a formare il
compositore, che poi trova la sua strada, il suo stile ecc. ...
Se liberarsi dalle cosiddette catene significa dimenticare tutto quanto studiato
e darsi alla produzione di certe cose che si sentono in giro, allora mi dispiace non ci siamo.
Io personalmente scrivo la musica che il mio cervello mi da e non mi interessa
se somiglia a Rachmaninoff o a Chopin o a Brahms ... scrivo quello che mi viene.
Se piace ok, altrimenti peggio per me ... ma certo non mi sogno di andare a dire a
un'altro compositore quello che ha detto lei.

comunque se vuole fare pubblicità alle sue composizioni c'è il post adatto
all'inizio della pagina dove poter inserire il link.



Messaggio modificato il giorno 05/05/2011, 11:58

Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
Inviato da: ernesto58
Data: 05 maggio 2011, 12:38

Caro Strauss,

La musica e la scuola di Donatoni è molto importante per tutta la musica contemporanea italiana e non, la sua scuola ha formato compositori di altissimo livello.
Mi dispiace che non l'apprezzi, l'analizzi bene e noterà la grande manualità contrappuntistica e formale; cmp non c'è solo Donatoni in Italia vedi, Bussotti, Berio, Petrassi, e molti giovani promettenti;
Il curriculum l'ho inserito solo per presentarmi e basta!
Infatti creare oggi un nuovo linguaggio e assai difficile in quanto già è stato detto tutto ma cmq se la si pensa così la musica e finita, forse e meglio comporre tonale o dedecafonico? Ciò è ancora peggio, sarebbe come dipingere oggi come Raffaello!!!
Per quanto riguarda il Conservatorio, personalmente ho conosciuto insegnanti di composizione presso conservatori che hanno dovuto gettare la spugna in quanto non riuscivano a comprendere la musica contemporanea, tornando sui loro passi, quindi ho appunto detto che un compositore per essere tale deve mettere da parte le nozioni classiche e scolastiche e ricominciare da capo.
Se si mantiene la mentalita scolastica non si fa nulla, le nozioni servono per muoversi e bisogna conoscerle molto bene, poi il resto p.e. la Fuga, la sonata, l'orchestrazione storica via tutto!!!! Io parlo per nozione di causa.
Non voglio assolutamnete fare pubblicità delle mie opere qui, ne hanno già abbastanza. Grazie
Saluti

Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
Inviato da: adreavezzoli
Data: 05 maggio 2011, 12:48

prima o poi si torna sempre sul quato discorso:
ha senso oggi comporre tonale?

ma potremmo anche girarla all'incontrario:

ha senso oggi ancora sperimentare?
non è forse meglio utilizzare i linguaggi già esistenti e utilizzarli secondo il propio essere?
se si vede la musica solo come una ricerca a tutti i costi del nuovo allora si che è davvero finita...
Bisognerebbe essere leali tra noi compositori: ognuo compongo come meglio credere senza criticare chi usa un linguaggio diverso da quello che utilizziamo noi.

Quindi se oggi un giovane ha voglia di comporre tonale, lo faccia, se ha voglia di comporre alla maniera di Donatoni lo faccia, se ha voglia di comporre una fuga barocca lo faccia...
Cioè dobbiamo accetare che qualcuno la pensa in maniera diversa.
Io rispetto chi compone sperimentale,ma è giusto che si rispetti anche chi compone tonale...
e secondo me, per comporre bisogna comunque avere un minimo di conoscenza delle basi.

Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
Inviato da: r.strauss
Data: 05 maggio 2011, 13:44

ernesto58 Scritto:
-------------------------------------------------------
> La musica e la scuola di Donatoni è molto
> importante per tutta la musica contemporanea
> italiana e non, la sua scuola ha formato
> compositori di altissimo livello.
> Mi dispiace che non l'apprezzi, l'analizzi bene e
> noterà la grande manualità contrappuntistica e
> formale; cmp non c'è solo Donatoni in Italia vedi,
> Bussotti, Berio, Petrassi, e molti giovani
> promettenti;
*********************************************
Non discuto l'importanza di Donatoni e non discuto nemmeno la sua
professionalità a livello contrappuntistico e formale (per citarti).
Certo anche lui ha studiato la fuga, l'orchestrazione ecc. ...
esattamente quello che tu dici di buttare via.
Ahi ... ahi ... prima contraddizione !

> Il curriculum l'ho inserito solo per presentarmi e
> basta!
*****************************************
sinceramente il tuo curriculum a me non interessa e penso sia
così per più di qualcuno in questo forum.

> Infatti creare oggi un nuovo linguaggio e assai
> difficile in quanto già è stato detto tutto ma cmq
> se la si pensa così la musica e finita, forse e
> meglio comporre tonale o dedecafonico? Ciò è
> ancora peggio, sarebbe come dipingere oggi come
> Raffaello!!!
******************************************
Tu sostieni che oggi uno deve comporre in un certo
modo o peggio deve andarsi a cercare un linguaggio
che deve necessariamente essere nuovo ... o in generale che
deve buttare via tutto quello che ha studiato ...
altrimenti viene additato come 'vecchio', 'obsoleto' ecc. ...
esattamente quello che pensava una certa scuola degli anni '80 ...
che tu ora stai definendo come improponibile.
ahi ... ahi ... seconda contraddizione ....


> Per quanto riguarda il Conservatorio,
> personalmente ho conosciuto insegnanti di
> composizione presso conservatori che hanno dovuto
> gettare la spugna in quanto non riuscivano a
> comprendere la musica contemporanea
***********************************************
ah certo ... i contemporanei sono talmente evoluti ... tanto evoluti che
se gli dici che non ti piace un loro brano ti dicono che non lo comprendi ...
invece di riconoscere che può non piacere e basta.
Forse i contemporanei hanno dimenticato che la musica prima di tutto è piacere
per corpo e mente e se non piace non piace ... se chi ascolta non prova piacere
non ci sono santi ... studio o non studio.


> un
> compositore per essere tale deve mettere da parte
> le nozioni classiche e scolastiche e ricominciare
> da capo.
***********************************************
e su quali basi uno dovrebbe ricominciare ?


> Se si mantiene la mentalita scolastica non si fa
> nulla, le nozioni servono per muoversi e bisogna
> conoscerle molto bene, poi il resto p.e. la Fuga,
> la sonata, l'orchestrazione storica via tutto!!!!
> Io parlo per nozione di causa.
******************************************
come per qualsiasi strumento, anche per la composizione la tecnica
è fondamentale e forma il background di ogni musicista.
Ma certo buttiamo via anche l'orchestrazione ... figuriamoci ...
prescindiamo dal passato e facciamo un pò di cacofonia facendo suonare assieme a
distanza di semitono un ottavino in registro basso e un sax tenore
che urla in registro alto ...
piuttosto che studiare R.strauss, Wagner, Mahler e tutti i grandi orchestratori
arrivando fino a Casella, Ghedini, Messiaen, Petrassi ecc.

fammi il piacere !

N.b. Se non vuoi fare pubblicità non inserire links.



Messaggio modificato il giorno 05/05/2011, 13:45

Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
Inviato da: ludocivaludo
Data: 05 maggio 2011, 14:06

Sostanzialmente sono stata ignorata dal buon ernesto58, peccato.

Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
Inviato da: ludocivaludo
Data: 05 maggio 2011, 14:10

ernesto58 Scritto:
-------------------------------------------------------
> Se si mantiene la mentalita scolastica non si fa
> nulla, le nozioni servono per muoversi e bisogna
> conoscerle molto bene, poi il resto p.e. la Fuga,
> la sonata, l'orchestrazione storica via tutto!!!!
Un po' come per i ragionieri, cosa serve oggi la partita doppia...ci sono i sistemi che la fanno per lui (e anche meglio).

> Io parlo per nozione di causa.
...ma mi hai ignorato :(

> Non voglio assolutamnete fare pubblicità delle mie
> opere qui, ne hanno già abbastanza.
Potevi banalmente aprire una discussione dove ce lo spiegavi, visto che mi sembra di capire che non è importante ma fondamentale per l'arte e un musicista non aderente a questa scuola non è più tale.

Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
Inviato da: r.strauss
Data: 05 maggio 2011, 14:28

ludocivaludo Scritto:
-------------------------------------------------------
> ernesto58 Scritto:
> --------------------------------------------------
> -----
> > Se si mantiene la mentalita scolastica non si
> fa
> > nulla, le nozioni servono per muoversi e
> bisogna
> > conoscerle molto bene, poi il resto p.e. la
> Fuga,
> > la sonata, l'orchestrazione storica via
> tutto!!!!
> Un po' come per i ragionieri, cosa serve oggi la
> partita doppia...ci sono i sistemi che la fanno
> per lui (e anche meglio).
******************************************
peccato che quando qualcosa non va ... eheheh ...
Ludovica sei per caso anche ragioniera ?


>
> > Io parlo per nozione di causa.
> ...ma mi hai ignorato :(
>
> > Non voglio assolutamnete fare pubblicità delle
> mie
> > opere qui, ne hanno già abbastanza.
> Potevi banalmente aprire una discussione dove ce
> lo spiegavi, visto che mi sembra di capire che non
> è importante ma fondamentale per l'arte e un
> musicista non aderente a questa scuola non è più
> tale.

non rammaricarti ... non nè vale la pena ... questi contemporanei sono di
vedute di gran lunga più ristrette delle nostre, infatti loro denigrano e
rinnegano tutto quello che è stato scritto prima del 1980.

Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
Inviato da: ernesto58
Data: 05 maggio 2011, 16:13

r.strauss Scritto:
-------------------------------------------------------
> ernesto58 Scritto:
> --------------------------------------------------
> -----
> > La musica e la scuola di Donatoni è molto
> > importante per tutta la musica contemporanea
> > italiana e non, la sua scuola ha formato
> > compositori di altissimo livello.
> > Mi dispiace che non l'apprezzi, l'analizzi bene
...

Insomma non ci capiamo, la risposta l'ho già data su.



Messaggio modificato il giorno 05/05/2011, 16:48

Re: Tema: Descrivo l'esame di diploma di composizione
Inviato da: ludocivaludo
Data: 05 maggio 2011, 16:33

ernesto58 Scritto:
-------------------------------------------------------
> assolutamente, lui non ha mai utilizzato la
> tonalità tantomeno la fuga nelle sue opere!
...ma la fuga è un genere, non un linguaggio e che mi risulta ne esistono pure Jazz, Blues, etc.

> Dalla forma prima di tutto poi dalle cadenze,
> dalla melodia, armonia contrappunto ecc......
> So che è difficile ne so qualcosa, mai è un fatto
> irrinunciabile se vuoi fare il compositore del tuo
> tempo!

Sono affascinata ma non ho capito qual'è la musica del mio tempo; scusa se la frase suona come falsa ingenuità, ma sarei curiosa se ne parlassi un po' più in dettaglio.
Ti riferisci all'estetica o a cosa?



Messaggio modificato il giorno 05/05/2011, 16:33

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