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Discussioni riguardanti i compositori, l'armonia, l'analisi e le tecniche compositive.
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Re: Sonatina prima per pf
Inviato da:
bestellen
Data: 15 giugno 2012, 20:44
attenderei la risposta di vezzoli, se nemmeno lui ha capito siamo a posto..
La mia voleva essere una spiegazione alla domanda di chiarire i "nuovi orizzonti armonici" o qualcosa del genere: però non sono un maestro d'armonia e la spiegazione può risultare un pò generica. Non dubito che avrò occasione per spiegare qualche parola o frase oscura.
La musica è movimento di suoni: secondo me essi risuonano nel tempo, e quale sia l'armonia decisa per un istante, essa cambia l'istante dopo.
E' come l'acqua o le particelle: seguono strutture ma le modificano costantemente.
Ecco perchè prevale nella musica il fattore acustico-estetico, come riassunto dell'ascolto dei vari attimi.
La mia voleva essere una spiegazione alla domanda di chiarire i "nuovi orizzonti armonici" o qualcosa del genere: però non sono un maestro d'armonia e la spiegazione può risultare un pò generica. Non dubito che avrò occasione per spiegare qualche parola o frase oscura.
La musica è movimento di suoni: secondo me essi risuonano nel tempo, e quale sia l'armonia decisa per un istante, essa cambia l'istante dopo.
E' come l'acqua o le particelle: seguono strutture ma le modificano costantemente.
Ecco perchè prevale nella musica il fattore acustico-estetico, come riassunto dell'ascolto dei vari attimi.
Re: Sonatina prima per pf
Inviato da:
Carlos
Data: 15 giugno 2012, 23:38
In realtà era chiarissimo... quello che ha lasciato perplessi sia me sia, mi permetto di parlare per
lui, albanb., era l'espressione "nuovi orizzonti armonici", per un lavoro che resta molto ancorato
alla tradizione romantica (il primo tempo è a metà tra una Romanza senza parole di Mendelssohn
e un pezzo breve di Schumann). Mi ha fatto un certo effetto l'espressione, tutto lì, come se uno
presentasse una vettura come "la nuova frontiera delle quattroruote" e poi, aprendo il garage,
mostrasse una carrozza a cavalli, mi spiego? Però senza rancore eh!
lui, albanb., era l'espressione "nuovi orizzonti armonici", per un lavoro che resta molto ancorato
alla tradizione romantica (il primo tempo è a metà tra una Romanza senza parole di Mendelssohn
e un pezzo breve di Schumann). Mi ha fatto un certo effetto l'espressione, tutto lì, come se uno
presentasse una vettura come "la nuova frontiera delle quattroruote" e poi, aprendo il garage,
mostrasse una carrozza a cavalli, mi spiego? Però senza rancore eh!
Re: Sonatina prima per pf
Inviato da:
bestellen
Data: 16 giugno 2012, 08:36
Risposta simpaticissima. Probabilmente l'espressione "nuovi orizzonti armonici" non era intesa con questa Sonatina: la metafora della vettura a cavalli rende molto bene l'idea.
ciao
ciao
Re: Sonatina prima per pf
Inviato da:
adreavezzoli
Data: 16 giugno 2012, 17:30
vedete per me i "nuovi orizzonti armonici" nella sonatina di Bellesten ci sono e stanno nel fatto di arrivare progressivamente ad armonie sempre più lontane dallo stile classico-romantico
li definisco nuovi orizzonti perchè nel percorso creativo di Bellesten ho notato un progressivo allontanamento dalla "dissonanza emancipata", non attraverso un semplice ritorno al passato ma attraverso un suo personale percorso quasi ""retrospettivo" dal punto di vista della forma ma che è spinto verso nuovi orizzonti proprio perchè l'armonia non riesce a rimanere ferma nell'ambito classico-romantico e va verso nuovi orizzonti, quindi nuovi orizzonti non intesi come novità assoluta, ma come novità nel percorso creativo di Bellesten.
Non bisogna intendere il nuovo solo dall'esterno ma che all'interno di un perocrso creativo di un compositore, per un compositore che per anni si è dedicato (faccio un esempio) a comporre canzoni POP, potrebbe essere un "nuovo orizzonte" tentare di comporre un brano con un linguaggio armonico classico o romantico, nuovo per lui, anche se non nuovo a livello assoluto.
Prendiamo per esempio l'evoluzione della musica barocca: ciò che per gli anglossassoni era "nuovo" per l'Italia era già "vecchio" da tempo, ma per gli anglossassoni era quello il momento della novità di un giungere a nuovi orizzonti.
Quindi credo che oggi nel XXI secolo non dobbiamo più intendere il termine nuovo in assoluto, secondo me non è più possibile comporre cose "nuove" se per nuovo s'intende novità assoluta mai sentita, ma nuovo all'interno del percorso creativo del singolo compositore si.
Ciò che per me è novità per un altro può essere consuetudine.
è per questo che ritengo che la sonatina di Bellesten abbia un certo interesse, anzi direi che è molto interessante perchè dopo un periodo "dissonante" Bellesten appronda ad un suo "neo classicismo" ma filtrato dalle sue esperienze musicali precedenti.
li definisco nuovi orizzonti perchè nel percorso creativo di Bellesten ho notato un progressivo allontanamento dalla "dissonanza emancipata", non attraverso un semplice ritorno al passato ma attraverso un suo personale percorso quasi ""retrospettivo" dal punto di vista della forma ma che è spinto verso nuovi orizzonti proprio perchè l'armonia non riesce a rimanere ferma nell'ambito classico-romantico e va verso nuovi orizzonti, quindi nuovi orizzonti non intesi come novità assoluta, ma come novità nel percorso creativo di Bellesten.
Non bisogna intendere il nuovo solo dall'esterno ma che all'interno di un perocrso creativo di un compositore, per un compositore che per anni si è dedicato (faccio un esempio) a comporre canzoni POP, potrebbe essere un "nuovo orizzonte" tentare di comporre un brano con un linguaggio armonico classico o romantico, nuovo per lui, anche se non nuovo a livello assoluto.
Prendiamo per esempio l'evoluzione della musica barocca: ciò che per gli anglossassoni era "nuovo" per l'Italia era già "vecchio" da tempo, ma per gli anglossassoni era quello il momento della novità di un giungere a nuovi orizzonti.
Quindi credo che oggi nel XXI secolo non dobbiamo più intendere il termine nuovo in assoluto, secondo me non è più possibile comporre cose "nuove" se per nuovo s'intende novità assoluta mai sentita, ma nuovo all'interno del percorso creativo del singolo compositore si.
Ciò che per me è novità per un altro può essere consuetudine.
è per questo che ritengo che la sonatina di Bellesten abbia un certo interesse, anzi direi che è molto interessante perchè dopo un periodo "dissonante" Bellesten appronda ad un suo "neo classicismo" ma filtrato dalle sue esperienze musicali precedenti.
Re: Sonatina prima per pf
Inviato da:
Carlos
Data: 16 giugno 2012, 22:55
Va bene: mi hai convinto.
adreavezzoli Scritto:
-------------------------------------------------------
> vedete per me i "nuovi orizzonti armonici" nella
> sonatina di Bellesten ci sono e stanno nel fatto
> di arrivare progressivamente ad armonie sempre più
> lontane dallo stile classico-romantico
> li definisco nuovi orizzonti perchè nel percorso
> creativo di Bellesten ho notato un progressivo
> allontanamento dalla "dissonanza emancipata", non
> attraverso un semplice ritorno al passato ma
> attraverso un suo personale percorso quasi
> ""retrospettivo" dal punto di vista della forma ma
> che è spinto verso nuovi orizzonti proprio perchè
> l'armonia non riesce a rimanere ferma nell'ambito
> classico-romantico e va verso nuovi orizzonti,
> quindi nuovi orizzonti non intesi come novità
> assoluta, ma come novità nel percorso creativo di
> Bellesten.
>
> Non bisogna intendere il nuovo solo dall'esterno
> ma che all'interno di un perocrso creativo di un
> compositore, per un compositore che per anni si è
> dedicato (faccio un esempio) a comporre canzoni
> POP, potrebbe essere un "nuovo orizzonte" tentare
> di comporre un brano con un linguaggio armonico
> classico o romantico, nuovo per lui, anche se non
> nuovo a livello assoluto.
>
> Prendiamo per esempio l'evoluzione della musica
> barocca: ciò che per gli anglossassoni era "nuovo"
> per l'Italia era già "vecchio" da tempo, ma per
> gli anglossassoni era quello il momento della
> novità di un giungere a nuovi orizzonti.
>
> Quindi credo che oggi nel XXI secolo non dobbiamo
> più intendere il termine nuovo in assoluto,
> secondo me non è più possibile comporre cose
> "nuove" se per nuovo s'intende novità assoluta mai
> sentita, ma nuovo all'interno del percorso
> creativo del singolo compositore si.
>
> Ciò che per me è novità per un altro può essere
> consuetudine.
>
> è per questo che ritengo che la sonatina di
> Bellesten abbia un certo interesse, anzi direi che
> è molto interessante perchè dopo un periodo
> "dissonante" Bellesten appronda ad un suo "neo
> classicismo" ma filtrato dalle sue esperienze
> musicali precedenti.
Messaggio modificato il giorno 16/06/2012, 22:58
adreavezzoli Scritto:
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> vedete per me i "nuovi orizzonti armonici" nella
> sonatina di Bellesten ci sono e stanno nel fatto
> di arrivare progressivamente ad armonie sempre più
> lontane dallo stile classico-romantico
> li definisco nuovi orizzonti perchè nel percorso
> creativo di Bellesten ho notato un progressivo
> allontanamento dalla "dissonanza emancipata", non
> attraverso un semplice ritorno al passato ma
> attraverso un suo personale percorso quasi
> ""retrospettivo" dal punto di vista della forma ma
> che è spinto verso nuovi orizzonti proprio perchè
> l'armonia non riesce a rimanere ferma nell'ambito
> classico-romantico e va verso nuovi orizzonti,
> quindi nuovi orizzonti non intesi come novità
> assoluta, ma come novità nel percorso creativo di
> Bellesten.
>
> Non bisogna intendere il nuovo solo dall'esterno
> ma che all'interno di un perocrso creativo di un
> compositore, per un compositore che per anni si è
> dedicato (faccio un esempio) a comporre canzoni
> POP, potrebbe essere un "nuovo orizzonte" tentare
> di comporre un brano con un linguaggio armonico
> classico o romantico, nuovo per lui, anche se non
> nuovo a livello assoluto.
>
> Prendiamo per esempio l'evoluzione della musica
> barocca: ciò che per gli anglossassoni era "nuovo"
> per l'Italia era già "vecchio" da tempo, ma per
> gli anglossassoni era quello il momento della
> novità di un giungere a nuovi orizzonti.
>
> Quindi credo che oggi nel XXI secolo non dobbiamo
> più intendere il termine nuovo in assoluto,
> secondo me non è più possibile comporre cose
> "nuove" se per nuovo s'intende novità assoluta mai
> sentita, ma nuovo all'interno del percorso
> creativo del singolo compositore si.
>
> Ciò che per me è novità per un altro può essere
> consuetudine.
>
> è per questo che ritengo che la sonatina di
> Bellesten abbia un certo interesse, anzi direi che
> è molto interessante perchè dopo un periodo
> "dissonante" Bellesten appronda ad un suo "neo
> classicismo" ma filtrato dalle sue esperienze
> musicali precedenti.
Messaggio modificato il giorno 16/06/2012, 22:58
Re: Sonatina prima per pf
Inviato da:
albanb.
Data: 18 giugno 2012, 09:52
Carlos Scritto:
-------------------------------------------------------
> Mi ha fatto un certo effetto l'espressione, tutto lì, come se
> uno presentasse una vettura come "la nuova frontiera
> delle quattroruote" e poi, aprendo il garage,
> mostrasse una carrozza a cavalli, mi spiego?
Molto bene, rende bene l’idea … però vorrei fare un integrazione, anche nella metafora ;)
Il fatto è che se aprendo il garage lo spettacolo fosse questo:
http://www.quirinale.it/qrnw/statico/palazzo/collezioni/carrozze/immagini/imm_htm/scuderie-htm/scu_rotonda.htm
allora la credibilità sarebbe talmente alta da far immaginare "la nuova frontiera delle quattroruote" come una splendida metafora e che in realtà ci si riferisse fin dall’inizio da un opera come quella delle foto. Ma in relazione a questo:
adreavezzoli Scritto:
-------------------------------------------------------
> come già ho scritto su un altro forum
Non sapevo fossi un collaboratore di Pianoforum
> trovo questo pezzo molto interessante perchè partendo da
> un apparente stile classico arriva ad utilizzare
> poi armonie novecentesche ricordando in qualche
> modo Ravel
Ecco, partendo dalla metafora della carrozza, è come se dal garage uscisse una carrozza tipo quella della foto ma con una ruota di un trattore, (anche se non ci sono) al posto di 4 cavalli, 3 cavalli e un cammello, al posto del classico frustino … una bella clava.
Etc.
PS
Relativamente all’orizzonte (che sappiamo tutti metaforicamente cosa vuol dire), giusto per Carlos, questo è il messaggio di adreavezzoli:
-------------------------------------------------------
> visto che pur presentando una struttura classica
> usa poi delle armonie novecentesche che portano
> l'allievo di pianoforte a dover esplorare nuovi
> orizzonti armonici.
E’ l’allievo di pf che esplora :? O adrea è anche un allievo di pf o la conta non quadra. Perché per esplorare nuovi orizzonti (poi nuovi rispetto a cosa) un allievo di pf ne ha di cose da studiare.
Comunque, io mi sono basato solo sui commenti, io in realtà non ho neanche trovato il link per ascoltare il brano di bestellen; è facile che i commenti di adrea siano fuorvianti … risaputo che è ancora nella fase formativa. Mio figlio si stupisce pure di “bu bu settete”
Per questo chiedo all’autore del topic e del brano di passarmi il link, che ho una certa curiosità
Messaggio modificato il giorno 18/06/2012, 09:54
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> Mi ha fatto un certo effetto l'espressione, tutto lì, come se
> uno presentasse una vettura come "la nuova frontiera
> delle quattroruote" e poi, aprendo il garage,
> mostrasse una carrozza a cavalli, mi spiego?
Molto bene, rende bene l’idea … però vorrei fare un integrazione, anche nella metafora ;)
Il fatto è che se aprendo il garage lo spettacolo fosse questo:
http://www.quirinale.it/qrnw/statico/palazzo/collezioni/carrozze/immagini/imm_htm/scuderie-htm/scu_rotonda.htm
allora la credibilità sarebbe talmente alta da far immaginare "la nuova frontiera delle quattroruote" come una splendida metafora e che in realtà ci si riferisse fin dall’inizio da un opera come quella delle foto. Ma in relazione a questo:
adreavezzoli Scritto:
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> come già ho scritto su un altro forum
Non sapevo fossi un collaboratore di Pianoforum
> trovo questo pezzo molto interessante perchè partendo da
> un apparente stile classico arriva ad utilizzare
> poi armonie novecentesche ricordando in qualche
> modo Ravel
Ecco, partendo dalla metafora della carrozza, è come se dal garage uscisse una carrozza tipo quella della foto ma con una ruota di un trattore, (anche se non ci sono) al posto di 4 cavalli, 3 cavalli e un cammello, al posto del classico frustino … una bella clava.
Etc.
PS
Relativamente all’orizzonte (che sappiamo tutti metaforicamente cosa vuol dire), giusto per Carlos, questo è il messaggio di adreavezzoli:
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> visto che pur presentando una struttura classica
> usa poi delle armonie novecentesche che portano
> l'allievo di pianoforte a dover esplorare nuovi
> orizzonti armonici.
E’ l’allievo di pf che esplora :? O adrea è anche un allievo di pf o la conta non quadra. Perché per esplorare nuovi orizzonti (poi nuovi rispetto a cosa) un allievo di pf ne ha di cose da studiare.
Comunque, io mi sono basato solo sui commenti, io in realtà non ho neanche trovato il link per ascoltare il brano di bestellen; è facile che i commenti di adrea siano fuorvianti … risaputo che è ancora nella fase formativa. Mio figlio si stupisce pure di “bu bu settete”
Per questo chiedo all’autore del topic e del brano di passarmi il link, che ho una certa curiosità
Messaggio modificato il giorno 18/06/2012, 09:54
Re: Sonatina prima per pf
Inviato da:
adreavezzoli
Data: 18 giugno 2012, 15:02
trovo offensivo dire che sono ancora nella fase formativa visto che di esecuzioni i miei brani ne hanno avute anche da parte di illustri esecutori.
non puoi nemmeno dire che i miei commenti sono fuorvianti, visto che ho ascoltato la sonatina Bellesten e di altri suoi lavori.
Se tu vuoi a tutti costi trovare terreno per polemizzare su tutto allora... io non ci sto
Possibile che se io affermo che per me sono nuovi orizzonti armonici, tu debbe contraddirmi?
invece che dare un tuo commento sulla composizione.
Se uno per anni è stato abituato a vedere automobili sportive, quando vede una carrozza trainata da dei cavalli vede un qualcosa di nuovo.
Cosi come il compositore che ha seguito fin ad un certo punto un percorso, ed ad un certo punto volge lo sguardo verso l'orizzonte che si trova in un'altra direzione di quella che fino ad ora era stata la sua strada, allora arriva a nuovi orizzonti.
L'allievo di pianoforte deve esplorare il più possibile armonie diverse, dall'armonia barocca a quella classica, dall'armonia esatonale di Debussy e fino all'armonia dei nuovi compositori.
Bellesten ha avuto una bella idea componendo questa sonatina!
questo è il risultato che conta, tutto il resto sono chicchiere.
non puoi nemmeno dire che i miei commenti sono fuorvianti, visto che ho ascoltato la sonatina Bellesten e di altri suoi lavori.
Se tu vuoi a tutti costi trovare terreno per polemizzare su tutto allora... io non ci sto
Possibile che se io affermo che per me sono nuovi orizzonti armonici, tu debbe contraddirmi?
invece che dare un tuo commento sulla composizione.
Se uno per anni è stato abituato a vedere automobili sportive, quando vede una carrozza trainata da dei cavalli vede un qualcosa di nuovo.
Cosi come il compositore che ha seguito fin ad un certo punto un percorso, ed ad un certo punto volge lo sguardo verso l'orizzonte che si trova in un'altra direzione di quella che fino ad ora era stata la sua strada, allora arriva a nuovi orizzonti.
L'allievo di pianoforte deve esplorare il più possibile armonie diverse, dall'armonia barocca a quella classica, dall'armonia esatonale di Debussy e fino all'armonia dei nuovi compositori.
Bellesten ha avuto una bella idea componendo questa sonatina!
questo è il risultato che conta, tutto il resto sono chicchiere.
Re: Sonatina prima per pf
Inviato da:
albanb.
Data: 18 giugno 2012, 15:42
Scusa, lo leggevo qui ;)
http://www.edumus.com/forum/read.php?16,335087,335715#msg-335715
adreavezzoli Scritto:
-------------------------------------------------------
> io studio con un maestro diplomato col vecchio
> ordinamento e non mi trovo per niente male anzi
adreavezzoli Scritto:
-------------------------------------------------------
> non puoi nemmeno dire che i miei commenti sono
> fuorvianti
Infatti mi veniva il dubbio e l’ho scritto che era una probabilità, però dopo che da una parte scrivi che studi con un maestro e qui invece sostieni che sei un maestro … o ti sei diplomato questa estate (che non è iniziata) … o non saprei veramente.
Io centro poco, so solo quello che racconti sul forum ... comunque appena arriverà il link...
> tutto il resto sono chicchiere.
Ecco, ci siamo arrivati
Messaggio modificato il giorno 18/06/2012, 15:47
http://www.edumus.com/forum/read.php?16,335087,335715#msg-335715
adreavezzoli Scritto:
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> io studio con un maestro diplomato col vecchio
> ordinamento e non mi trovo per niente male anzi
adreavezzoli Scritto:
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> non puoi nemmeno dire che i miei commenti sono
> fuorvianti
Infatti mi veniva il dubbio e l’ho scritto che era una probabilità, però dopo che da una parte scrivi che studi con un maestro e qui invece sostieni che sei un maestro … o ti sei diplomato questa estate (che non è iniziata) … o non saprei veramente.
Io centro poco, so solo quello che racconti sul forum ... comunque appena arriverà il link...
> tutto il resto sono chicchiere.
Ecco, ci siamo arrivati
Messaggio modificato il giorno 18/06/2012, 15:47
Re: Sonatina prima per pf
Inviato da:
adreavezzoli
Data: 18 giugno 2012, 16:03
io non ho mai detto ne scritto di essermi diplomato!!
e non nego che sto studiando ancora, ma come tutti studiano ...
Il fatto è che le mie composizione vengono eseguite non solo in Italia... e parte questo non trovo che debba esserci una distinzioni cosi netta tra compositore e studente di composizione anzi, uno studente di composizione già dovrebbe essere compositore...
e non nego che sto studiando ancora, ma come tutti studiano ...
Il fatto è che le mie composizione vengono eseguite non solo in Italia... e parte questo non trovo che debba esserci una distinzioni cosi netta tra compositore e studente di composizione anzi, uno studente di composizione già dovrebbe essere compositore...
Re: Sonatina prima per pf
Inviato da:
albanb.
Data: 18 giugno 2012, 16:09
adreavezzoli Scritto:
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> e non nego che sto studiando ancora
Deciditi, ti sei arrabbiato perchè ho detto chiaramente quello che stai sottoscrivendo...non c'è niente di male, pure io qualche anno fa mi appassionavo al pot-pourri ormai appartenente alla vecchia scuola.
C'è la fase dove siamo l'ombra dei nostri maestri, ma poi si cresce ;)
Sulle esecuzioni, niente da meravigliarsi...
http://www.ilgiornale.it/genova/mancano_soldi_premio_paganini_ma_non_celebrare_giovanni_allevi/18-02-2012/articolo-id=572886-page=0-comments=1
Poi qualche tuo brano l'ho sentito...per cui non avrò sentito quello dell'autore del topic, ma dei tuoi si.
Messaggio modificato il giorno 18/06/2012, 16:10
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> e non nego che sto studiando ancora
Deciditi, ti sei arrabbiato perchè ho detto chiaramente quello che stai sottoscrivendo...non c'è niente di male, pure io qualche anno fa mi appassionavo al pot-pourri ormai appartenente alla vecchia scuola.
C'è la fase dove siamo l'ombra dei nostri maestri, ma poi si cresce ;)
Sulle esecuzioni, niente da meravigliarsi...
http://www.ilgiornale.it/genova/mancano_soldi_premio_paganini_ma_non_celebrare_giovanni_allevi/18-02-2012/articolo-id=572886-page=0-comments=1
Poi qualche tuo brano l'ho sentito...per cui non avrò sentito quello dell'autore del topic, ma dei tuoi si.
Messaggio modificato il giorno 18/06/2012, 16:10
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