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Discussioni riguardanti i compositori, l'armonia, l'analisi e le tecniche compositive.
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Fuga di scuola
Inviato da:
MIMMINA
Data: 02 luglio 2012, 23:45
Non fuga DA scuola...quella la faremmo tutti!
Chi sa dirmi esattamente in cosa consiste la fuga cosiddetta "in stile severo"? Quali elementi la caratterizzano? Altrimenti come potrebbe essere una fuga più libera? Libera di fare che?
Chi sa dirmi esattamente in cosa consiste la fuga cosiddetta "in stile severo"? Quali elementi la caratterizzano? Altrimenti come potrebbe essere una fuga più libera? Libera di fare che?
Re: Fuga di scuola
Inviato da:
Carlos
Data: 03 luglio 2012, 12:55
Gedalge: Trattato della fuga - Ed. Curci
Questa è la fuga di scuola ;) Buon lavoro!
Questa è la fuga di scuola ;) Buon lavoro!
Re: Fuga di scuola
Inviato da:
ekoc29s
Data: 06 luglio 2012, 17:38
Hai consultato la voce "fuga" su Wikipedia? Non sarà il massimo, ma mi pare che le differenze principali tra fuga scolastica e non siano spiegate abbastanza bene.
Re: Fuga di scuola
Inviato da:
porfirio
Data: 08 luglio 2012, 12:53
Questo quello che scrive D. Anzaghi (docente di composizione presso cons. G.Verdi) sulla sua pag. di face Book :
"L'insegnamento compositivo non si avvide sempre della incongruità di un apprendistato guidato dai Dubois, Gedalge, ecc. Escogitatori di un esperanto armonico e contrappuntistico astorico (confluirono stilemi linguistici dal Cinquecento all'Ottocento), annichilarono la percezione dello stile nei futuri compositori. Dello stile scempiarono la connotazione storica.
Non si è in g...rado di esemplificare una sola Fuga storica e d'autore che abbia pieno riscontro nel Gedalge. La "Fugue d'École" fu astratta escogitazione accademica voluta da musicisti non sempre tali in sede didattica. Superfluo rammentar che la Fuga storica fu strumentale. La Fuga accademica fu vocale. La "Fugue d'École" non esiste nella storia della musica ma fu uno dei pilastri della didattica compositiva anche italiana: in seguito alla presenza napoleonica in Italia e alla concomitante migrazione della biblioteca del Conservatorio parigino. Che cos'è allora la "Fugue d'École" se non un colossale errore di strategia didattica?
Essendo la Fuga una forma storica o la si insegna come fu o non la si insegna affatto. Proporre una forma astrattamente e ortodossamente confezionata per "allenare" il futuro compositore dovrebbe insospettire. Il Trattato di Contrappunto di Dubois consente il solo intervallo ampio di sesta minore (in omaggio alla pratica cinquecentesca che lo utilizzava però solo in senso ascendente) e ammette gli accordi di settima di tutte le specie: stilemi linguistici ottocenteschi. Che cosa significa questa accozzaglia di linguaggi e codici storicamente divaricati se non negazione di qualsiasi scrupolo filologico? La stessa nozione di accordo e di armonia tonale era sconosciuta nel Cinquecento che è però periodo proposto dal Dubois come stagione aurea del Contrappunto: alla quale dunque rifarsi. Lo Jeppesen (autore di un Trattato su Palestrina) ci ha mostrato come procedere con attenzione filologica. Dubois allude ai grandi contrappuntisti del Cinquecento per additarne poi le "asprezze" che un compositore del suo (di Dubois) tempo non potrebbe tollerare. Se s'insegnano forme storiche (e la Fuga lo è) vale la fedeltà alla letteratura del passato. Manipolarla non è auspicabile.
Se non si crede nella necessità formativa di un percorso imitativo delle forme storiche si tralasci il percorso menzionato e si parta dal presente. Come suggerì Stravinskji. Al Passato ci si riferirà ogniqualvolta un problema compositivo attuale potrà essere meglio enunciato esaminando le soluzioni dei grandi predecessori.
Si retroceda pure al Passato, nonostante molteplici opinioni avverse. Ma non ad un Passato fasullo."
Messaggio modificato il giorno 08/07/2012, 12:54
"L'insegnamento compositivo non si avvide sempre della incongruità di un apprendistato guidato dai Dubois, Gedalge, ecc. Escogitatori di un esperanto armonico e contrappuntistico astorico (confluirono stilemi linguistici dal Cinquecento all'Ottocento), annichilarono la percezione dello stile nei futuri compositori. Dello stile scempiarono la connotazione storica.
Non si è in g...rado di esemplificare una sola Fuga storica e d'autore che abbia pieno riscontro nel Gedalge. La "Fugue d'École" fu astratta escogitazione accademica voluta da musicisti non sempre tali in sede didattica. Superfluo rammentar che la Fuga storica fu strumentale. La Fuga accademica fu vocale. La "Fugue d'École" non esiste nella storia della musica ma fu uno dei pilastri della didattica compositiva anche italiana: in seguito alla presenza napoleonica in Italia e alla concomitante migrazione della biblioteca del Conservatorio parigino. Che cos'è allora la "Fugue d'École" se non un colossale errore di strategia didattica?
Essendo la Fuga una forma storica o la si insegna come fu o non la si insegna affatto. Proporre una forma astrattamente e ortodossamente confezionata per "allenare" il futuro compositore dovrebbe insospettire. Il Trattato di Contrappunto di Dubois consente il solo intervallo ampio di sesta minore (in omaggio alla pratica cinquecentesca che lo utilizzava però solo in senso ascendente) e ammette gli accordi di settima di tutte le specie: stilemi linguistici ottocenteschi. Che cosa significa questa accozzaglia di linguaggi e codici storicamente divaricati se non negazione di qualsiasi scrupolo filologico? La stessa nozione di accordo e di armonia tonale era sconosciuta nel Cinquecento che è però periodo proposto dal Dubois come stagione aurea del Contrappunto: alla quale dunque rifarsi. Lo Jeppesen (autore di un Trattato su Palestrina) ci ha mostrato come procedere con attenzione filologica. Dubois allude ai grandi contrappuntisti del Cinquecento per additarne poi le "asprezze" che un compositore del suo (di Dubois) tempo non potrebbe tollerare. Se s'insegnano forme storiche (e la Fuga lo è) vale la fedeltà alla letteratura del passato. Manipolarla non è auspicabile.
Se non si crede nella necessità formativa di un percorso imitativo delle forme storiche si tralasci il percorso menzionato e si parta dal presente. Come suggerì Stravinskji. Al Passato ci si riferirà ogniqualvolta un problema compositivo attuale potrà essere meglio enunciato esaminando le soluzioni dei grandi predecessori.
Si retroceda pure al Passato, nonostante molteplici opinioni avverse. Ma non ad un Passato fasullo."
Messaggio modificato il giorno 08/07/2012, 12:54
Re: Fuga di scuola
Inviato da:
reds
Data: 09 luglio 2012, 12:47
porfirio Scritto:
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> Questo quello che scrive D. Anzaghi (docente di
> composizione presso cons. G.Verdi) sulla sua pag.
> di face Book :
>
Speriamo che gli ottimi auspici del M°Anzaghi vengano attuati grazie alla riforma dell'insegnamento. Non è un passaggio facile. Ho il timore che alcuni docenti non riusciranno a svecchiare l'insegnamento della scrittura "in stile" (SE bisogna continuare a insegnare a scrivere "in stile") continuando quindi a rimanere legati a Dubois Gedalge e Dionisi-Zanolini (che per carità è un ottimo libro... ma ormai ha fatto il suo tempo!) invece di rivolgersi più decisamente e più profondamente a Bach Palestrina e Josquin. Vedremo (e ascolteremo).
reds
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> Questo quello che scrive D. Anzaghi (docente di
> composizione presso cons. G.Verdi) sulla sua pag.
> di face Book :
>
Speriamo che gli ottimi auspici del M°Anzaghi vengano attuati grazie alla riforma dell'insegnamento. Non è un passaggio facile. Ho il timore che alcuni docenti non riusciranno a svecchiare l'insegnamento della scrittura "in stile" (SE bisogna continuare a insegnare a scrivere "in stile") continuando quindi a rimanere legati a Dubois Gedalge e Dionisi-Zanolini (che per carità è un ottimo libro... ma ormai ha fatto il suo tempo!) invece di rivolgersi più decisamente e più profondamente a Bach Palestrina e Josquin. Vedremo (e ascolteremo).
reds
Re: Fuga di scuola
Inviato da:
porfirio
Data: 09 luglio 2012, 21:18
Dionisi Zanolini e' comunque un'altra cosa...Io li trovo entrambi (sia quello sullo stile rinascimetale sia quello sullo stile Bach/Haendel) molto ben fatti. Nulla a che vedere con i trattati scolastici...
Re: Fuga di scuola
Inviato da:
reds
Data: 10 luglio 2012, 10:12
porfirio Scritto:
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> Dionisi Zanolini e' comunque un'altra cosa...Io li
> trovo entrambi (sia quello sullo stile
> rinascimetale sia quello sullo stile Bach/Haendel)
> molto ben fatti. Nulla a che vedere con i trattati
> scolastici...
Il Bach-Haendel senza dubbio... Il contrappunto rinascimentale invece sarebbe decisamente da svecchiare per l'approccio al ritmo (che viene falsato dalla riduzione dei valori) e alla modalità (che dovrebbe essere impostata su basi più organiche). Si può concordare sull'approccio didattico basato sulle specie di contrappunto, ma anche qui la materia potrebbe avere delle basi filologiche più solide.
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> Dionisi Zanolini e' comunque un'altra cosa...Io li
> trovo entrambi (sia quello sullo stile
> rinascimetale sia quello sullo stile Bach/Haendel)
> molto ben fatti. Nulla a che vedere con i trattati
> scolastici...
Il Bach-Haendel senza dubbio... Il contrappunto rinascimentale invece sarebbe decisamente da svecchiare per l'approccio al ritmo (che viene falsato dalla riduzione dei valori) e alla modalità (che dovrebbe essere impostata su basi più organiche). Si può concordare sull'approccio didattico basato sulle specie di contrappunto, ma anche qui la materia potrebbe avere delle basi filologiche più solide.
Re: Fuga di scuola
Inviato da:
MIMMINA
Data: 14 luglio 2012, 06:46
Qualcuno sostiene anche che vi sia una sostanziale differenza tra i due stili di fuga per ciò che riguarda la costruzione del divertimento, però non ho capito in che senso.
Re: Fuga di scuola
Inviato da:
orlandodilasso
Data: 25 gennaio 2013, 18:04
Parliamoci chiaro: la Fuga come prospettata dal Gedalge, è perfettamente funzionale in ambito scolastico. Basta poi confrontarla con una qualunque fuga di Bach per capire che quest'ultimo va per la tangente dove vuole.
Re: Fuga di scuola
Inviato da:
reds
Data: 25 gennaio 2013, 18:23
orlandodilasso Scritto:
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> Parliamoci chiaro: la Fuga come prospettata dal
> Gedalge, è perfettamente funzionale in ambito
> scolastico. Basta poi confrontarla con una
> qualunque fuga di Bach per capire che quest'ultimo
> va per la tangente dove vuole.
:)
bella battuta!
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> Parliamoci chiaro: la Fuga come prospettata dal
> Gedalge, è perfettamente funzionale in ambito
> scolastico. Basta poi confrontarla con una
> qualunque fuga di Bach per capire che quest'ultimo
> va per la tangente dove vuole.
:)
bella battuta!
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