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Re: Primi ascolti
Inviato da:
tatti
Data: 07 febbraio 2008, 00:16
fkt Ha scritto:
-------------------------------------------------------
> Pensa che al riguardo c'è un bellissimo topic
> intitolato: "Cosa vi ha spinto e come siete
> arrivati a studiare musica."
>
> http://www.edumus.com/forum/read.php?17,40996,page
> =1
>
> Prova a dargli un occhaita.
>
> Frank
grazie Frank
me l'ero perso questo post.
cmq è bello vedere che in ognuno di noi cè una storia diversa che conduce tutti al centro dello stesso mondo.
Simona
Messaggio modificato il giorno 07/02/2008, 09:08
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> Pensa che al riguardo c'è un bellissimo topic
> intitolato: "Cosa vi ha spinto e come siete
> arrivati a studiare musica."
>
> http://www.edumus.com/forum/read.php?17,40996,page
> =1
>
> Prova a dargli un occhaita.
>
> Frank
grazie Frank
me l'ero perso questo post.
cmq è bello vedere che in ognuno di noi cè una storia diversa che conduce tutti al centro dello stesso mondo.
Simona
Messaggio modificato il giorno 07/02/2008, 09:08
Re: Primi ascolti
Inviato da:
fkt
Data: 08 febbraio 2008, 16:36
Sperando di fare cosa gradita, riepilogo alcuni suggerimenti in materia di "primi ascolti" raccolti "quì e la".
Walt Disney "Fantasia", "Topolino direttore d'orchestra", "Allegro non troppo", "Little Einsteins"
Prokofiev "Pierino e il lupo" narrato da Eduardo De Filippo o da Benigni (compreso relativo DVD) o da Dario Fò o da Paolo Poli
L. Mozart "Sinfonia dei giocattoli"
Saint Saens "Il Carnevale degli animali"
Ravel "Ma mère l’Oye"
Vivaldi "Le quattro stagioni" con elaborazione di favole sui sonetti scritti da Vivaldi stesso
Swingle Singer http://www.cduniverse.com/sresult.asp?artistid=131767&HT_Search=artist&HT_Search_Info=Swingle+Singers
Čajkovskij "Lo schiaccianoci"
Mussorgski alcuni brani de i quadri di mussorgski orchestrati da Ravel
I brani più abbordabili sono "Gnomus", "Le Tuleries", "la danza dei pulcini" e "Baba Yaga"
(Sempre raccontandogli cosa succede)
Rossini "Le Nozze di Figaro", "Barbiere di Siviglia", "Cenerentola"
WA Mozart "Il Flauto magico", "Eine Kleine Nachtmusik", + l'ascolto delle sue composizioni giovanili
Schubert "An die Musik", "Nacht und Traume", "Erlkonig"
Leos Janacek "La piccola volpe astuta" (http://www.leosjanacek.co.uk/vixen.htm)
Da quello che ho capito, a prescindere dai suggerimenti, la musica in teoria più vivace e potenzialmente accattivante può risultare letale se propinata in modo piatto senza suscitare la curiosità dei bambini; poi gli approcci possono essere i più svariati.
L'ideale sarebbe inziare subito i bambini ad ascoltare il canto, anche molto prima di 7-8 ann; forse sentirlo gia quando sono nella culla, magari mentre l'ascoltano i genitori, oppure dalla voce della mamma.
Sicuramente non trascurabile la Musica dal vivo considerando, nella scelta del repertorio, che I bambini sono più aperti degli adolescenti a qualunque esperienza a patto che sia propinata trasmettendo loro un minimo di entusiasmo. (ho notizia di un ottimo lavoro fatto, ad esempio, con Lux Aeterna di Ligeti).
Francamente non ci avevo pensato, sembrerebbe stimolante anche il fatto che l'ascolto personale (per esempio quello di un genitore che ascolta un disco) non sia geloso: con i modi più opportuni si può far leva sulla curiosità (cosa stai ascoltando, papà?), sulla voglia di compagnia (posso stare con te?) e di condivisione (mi presti la cuffia per sentire anch'io?) tipica dei bambini e ascoltare insieme a loro, magari facendo qualche sottolineatura, descrivendo ciò che accade o addirittura costruendo storie fantastiche sullo scorrere della musica.
Frank
PS
Ovviamente il discorso è ancora e sempre aperto, chi avesse altri suggerimenti non esiti.
Messaggio modificato il giorno 08/02/2008, 16:38
Walt Disney "Fantasia", "Topolino direttore d'orchestra", "Allegro non troppo", "Little Einsteins"
Prokofiev "Pierino e il lupo" narrato da Eduardo De Filippo o da Benigni (compreso relativo DVD) o da Dario Fò o da Paolo Poli
L. Mozart "Sinfonia dei giocattoli"
Saint Saens "Il Carnevale degli animali"
Ravel "Ma mère l’Oye"
Vivaldi "Le quattro stagioni" con elaborazione di favole sui sonetti scritti da Vivaldi stesso
Swingle Singer http://www.cduniverse.com/sresult.asp?artistid=131767&HT_Search=artist&HT_Search_Info=Swingle+Singers
Čajkovskij "Lo schiaccianoci"
Mussorgski alcuni brani de i quadri di mussorgski orchestrati da Ravel
I brani più abbordabili sono "Gnomus", "Le Tuleries", "la danza dei pulcini" e "Baba Yaga"
(Sempre raccontandogli cosa succede)
Rossini "Le Nozze di Figaro", "Barbiere di Siviglia", "Cenerentola"
WA Mozart "Il Flauto magico", "Eine Kleine Nachtmusik", + l'ascolto delle sue composizioni giovanili
Schubert "An die Musik", "Nacht und Traume", "Erlkonig"
Leos Janacek "La piccola volpe astuta" (http://www.leosjanacek.co.uk/vixen.htm)
Da quello che ho capito, a prescindere dai suggerimenti, la musica in teoria più vivace e potenzialmente accattivante può risultare letale se propinata in modo piatto senza suscitare la curiosità dei bambini; poi gli approcci possono essere i più svariati.
L'ideale sarebbe inziare subito i bambini ad ascoltare il canto, anche molto prima di 7-8 ann; forse sentirlo gia quando sono nella culla, magari mentre l'ascoltano i genitori, oppure dalla voce della mamma.
Sicuramente non trascurabile la Musica dal vivo considerando, nella scelta del repertorio, che I bambini sono più aperti degli adolescenti a qualunque esperienza a patto che sia propinata trasmettendo loro un minimo di entusiasmo. (ho notizia di un ottimo lavoro fatto, ad esempio, con Lux Aeterna di Ligeti).
Francamente non ci avevo pensato, sembrerebbe stimolante anche il fatto che l'ascolto personale (per esempio quello di un genitore che ascolta un disco) non sia geloso: con i modi più opportuni si può far leva sulla curiosità (cosa stai ascoltando, papà?), sulla voglia di compagnia (posso stare con te?) e di condivisione (mi presti la cuffia per sentire anch'io?) tipica dei bambini e ascoltare insieme a loro, magari facendo qualche sottolineatura, descrivendo ciò che accade o addirittura costruendo storie fantastiche sullo scorrere della musica.
Frank
PS
Ovviamente il discorso è ancora e sempre aperto, chi avesse altri suggerimenti non esiti.
Messaggio modificato il giorno 08/02/2008, 16:38
Re: Primi ascolti
Inviato da:
fkt
Data: 08 febbraio 2008, 16:38
Rileggendo il mio ultimo post sono sempre più convinto dell'importanza dell'habitat familiare per lo sviluppo di una cultura musicale.
Questa, secondo me, è la fondamentale causa dell'analfabetismo musicale italiano.
Frank
Questa, secondo me, è la fondamentale causa dell'analfabetismo musicale italiano.
Frank
Re: Primi ascolti
Inviato da:
guasto
Data: 08 febbraio 2008, 18:17
fkt Ha scritto:
-------------------------------------------------------
> Rileggendo il mio ultimo post sono sempre più
> convinto dell'importanza dell'habitat familiare
> per lo sviluppo di una cultura musicale.
>
> Questa, secondo me, è la fondamentale causa
> dell'analfabetismo musicale italiano.
>
> Frank
Concordo, ma devo precisare la mia esperienza. Io provengo da una famiglia che non ha mai avuto interesse musicale, se non come tutti, e la mia passione è nata a scuola. Ne ho scritto nel post che hai suggerito sopra.
Però vedo mia figlia di 3 anni quanto è "avanti" rispetto a me a 13 e a molti suoi coetanei: per piacere e per necessità è sempre venuta alle prove del coro e ascolta molta musica e si vede quanto le piace.
Peraltro, guarda "Little Einsteins", un cartone animato su Sky, che da un buono spazio alla musica classica ed è tra i suoi preferiti.
Quindi: l'amiente familiare è fondamentale e comunque di grandissimo aiuto, ma un "homo novus" è sempre possibile.
Saluti,
Luca
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> Rileggendo il mio ultimo post sono sempre più
> convinto dell'importanza dell'habitat familiare
> per lo sviluppo di una cultura musicale.
>
> Questa, secondo me, è la fondamentale causa
> dell'analfabetismo musicale italiano.
>
> Frank
Concordo, ma devo precisare la mia esperienza. Io provengo da una famiglia che non ha mai avuto interesse musicale, se non come tutti, e la mia passione è nata a scuola. Ne ho scritto nel post che hai suggerito sopra.
Però vedo mia figlia di 3 anni quanto è "avanti" rispetto a me a 13 e a molti suoi coetanei: per piacere e per necessità è sempre venuta alle prove del coro e ascolta molta musica e si vede quanto le piace.
Peraltro, guarda "Little Einsteins", un cartone animato su Sky, che da un buono spazio alla musica classica ed è tra i suoi preferiti.
Quindi: l'amiente familiare è fondamentale e comunque di grandissimo aiuto, ma un "homo novus" è sempre possibile.
Saluti,
Luca
Re: Primi ascolti
Inviato da:
fkt
Data: 11 febbraio 2008, 10:00
fkt Ha scritto:
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> Rossini "Le Nozze di Figaro", [...]
Scusate, ovviamente intendevo di WA Mozart.
Frank
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> Rossini "Le Nozze di Figaro", [...]
Scusate, ovviamente intendevo di WA Mozart.
Frank
Re: Primi ascolti
Inviato da:
pianobach
Data: 11 febbraio 2008, 18:34
Ciao Frank
grazie del tuo interessantissimo post, direi che può essere un ottimo spunto per quei genitori che non sanno bene come aiutare i loro figli ad accostarsi alla musica "classica" senza che questa diventi noiosa.
Piccolo appunto, essendomi sentita punta nel vivo: i miei genitori non hanno mai avuto 1 disco-cassetta di musica classica, da quando avevo 7 anni ho sempre chiesto con insistenza di poter suonare il pianoforte (musica sentita letteralmente per sbaglio e sporadicamente in TV mi aveva acceso questa passione).
Dovevo ascoltare musica classica "rubando" i dischi che aveva mio nonno (che non ascoltava mai, erano solo di "bellezza") per ascoltarli di nascosto le poche volte che ne avevo occasione.
Mai nessuno mi ha spinta verso la musica, la cercavo io prepotentemente e me l'hanno sempre fortemente impedita "perchè la musica ti mette i grilli in testa e non ti fa mangiare".
Non sempre dipende dalla famiglia. Purtroppo. Invidiavo l'unica amica "costretta" a prendere lezioni di piano ...
grazie del tuo interessantissimo post, direi che può essere un ottimo spunto per quei genitori che non sanno bene come aiutare i loro figli ad accostarsi alla musica "classica" senza che questa diventi noiosa.
Piccolo appunto, essendomi sentita punta nel vivo: i miei genitori non hanno mai avuto 1 disco-cassetta di musica classica, da quando avevo 7 anni ho sempre chiesto con insistenza di poter suonare il pianoforte (musica sentita letteralmente per sbaglio e sporadicamente in TV mi aveva acceso questa passione).
Dovevo ascoltare musica classica "rubando" i dischi che aveva mio nonno (che non ascoltava mai, erano solo di "bellezza") per ascoltarli di nascosto le poche volte che ne avevo occasione.
Mai nessuno mi ha spinta verso la musica, la cercavo io prepotentemente e me l'hanno sempre fortemente impedita "perchè la musica ti mette i grilli in testa e non ti fa mangiare".
Non sempre dipende dalla famiglia. Purtroppo. Invidiavo l'unica amica "costretta" a prendere lezioni di piano ...
Re: Primi ascolti
Inviato da:
tatti
Data: 12 febbraio 2008, 14:17
è proprio vero: le esperienze sono diverse....
prendete me per esempio: a 9 anni ho iniziato lo studio del pianoforte - controvoglia - forzata da una zia concertista e insegnante.
ma solo dopo anni e anni è arrivata la mia passione per la musica, e i miei genitori non ascoltavano musica classica, ne si andava ai concerti.
piano piano da sola ho sviluppato questo amore per la musica che adesso riempi al di là delle ore lavorative tutta la mia giornata.
Quando aspettavo mio figlio, ascoltavo Mozart ... andavo a concerti... e anche con lui piccolo in casa ascoltavo di tutto.... risultato: NESSUNO.
quindi anche se l'ambiente ti indurrebbe ad ascoltare... non cè peggior sordo di chi non vuol sentire...
prendete me per esempio: a 9 anni ho iniziato lo studio del pianoforte - controvoglia - forzata da una zia concertista e insegnante.
ma solo dopo anni e anni è arrivata la mia passione per la musica, e i miei genitori non ascoltavano musica classica, ne si andava ai concerti.
piano piano da sola ho sviluppato questo amore per la musica che adesso riempi al di là delle ore lavorative tutta la mia giornata.
Quando aspettavo mio figlio, ascoltavo Mozart ... andavo a concerti... e anche con lui piccolo in casa ascoltavo di tutto.... risultato: NESSUNO.
quindi anche se l'ambiente ti indurrebbe ad ascoltare... non cè peggior sordo di chi non vuol sentire...
Re: Primi ascolti
Inviato da:
fkt
Data: 12 febbraio 2008, 14:30
Ragazzi, ho ben inteso il vostro discorso. Anche la mia esperienza non è dissimile dalla vostra.
Però io mi riferisco in realtà all'alfabetizzazione musicale, che non vuol dire automaticamente che se da piccolo uno ascolta mozart da grande diventerà sicuramente musicista.
Dico solo che nella cultura di un bambino, dovrebbero esserci anche ascolti di qualità (e non solo). E per meglio capirci ancora, quando lo stesso (il bambino) è in grado di formulare le prime frasi, a fare le prime numerazioni o ancor meglio i primi conticini, a scrivere qualche parola....perchè non fare qulache disegnino (che già avviene) o scrivere "quattro note" di senso compito?
Cosa mancherebbe?
Io penso stimoli e contesto familiare inteso come cultura musicale.....poi le strade sono infinite.
Frank
Messaggio modificato il giorno 12/02/2008, 14:34
Però io mi riferisco in realtà all'alfabetizzazione musicale, che non vuol dire automaticamente che se da piccolo uno ascolta mozart da grande diventerà sicuramente musicista.
Dico solo che nella cultura di un bambino, dovrebbero esserci anche ascolti di qualità (e non solo). E per meglio capirci ancora, quando lo stesso (il bambino) è in grado di formulare le prime frasi, a fare le prime numerazioni o ancor meglio i primi conticini, a scrivere qualche parola....perchè non fare qulache disegnino (che già avviene) o scrivere "quattro note" di senso compito?
Cosa mancherebbe?
Io penso stimoli e contesto familiare inteso come cultura musicale.....poi le strade sono infinite.
Frank
Messaggio modificato il giorno 12/02/2008, 14:34
Re: Primi ascolti
Inviato da:
guasto
Data: 12 febbraio 2008, 18:55
La questione è molto interessante, almeno per un giovane papà come me.
In effetti, mi domandavo con mia moglie proprio l'altra sera cosa sia meglio fare (e cosa evitare!) per dare un avvio alla preparazione musicale della nostra bimba.
Pensavo al coro, innanzitutto: quelle esperienze di canto-gioco per bambini che almeno qui a Torino sono ben diffuse e di ottimo livello. Ho il dubbio sul pianoforte (anche sull'età migliore a cui iniziare): è meglio aspettare che sia lei (eventualmente) a chiedere di prendere lezioni o e meglio spingerla?
Iniaziare con me oppure lasciare decisamente ad altri?
Consigli?
Grazie,
Luca
In effetti, mi domandavo con mia moglie proprio l'altra sera cosa sia meglio fare (e cosa evitare!) per dare un avvio alla preparazione musicale della nostra bimba.
Pensavo al coro, innanzitutto: quelle esperienze di canto-gioco per bambini che almeno qui a Torino sono ben diffuse e di ottimo livello. Ho il dubbio sul pianoforte (anche sull'età migliore a cui iniziare): è meglio aspettare che sia lei (eventualmente) a chiedere di prendere lezioni o e meglio spingerla?
Iniaziare con me oppure lasciare decisamente ad altri?
Consigli?
Grazie,
Luca
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