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Re: Il mio percorso da profano - richieste di aiut
Inviato da:
Marco Berardi
Data: 10 marzo 2010, 19:12
Beh, ma a parte qualche sbavatura (per esempio, quella sesta nota della melodia sulla quarta battuta... uhm... ti piace proprio?), non c'è molto da invidiare a "Panic" di Allevi. Davvero, è diversa, ma ha lo stesso andamento!
Se questo è il tuo primo (o secondo) tentativo, ...
Comunque, NON è in movimento ternario! Ma tu sei proprio sicuro di averla scritta, questa cosa, come esercizio dei tuoi STUDI, o... ti sei fatto prendere dall'orecchio? Il ritmo della mano destra non è esattamente di quelli che, sui libri d'armonia, si suggeriscano agli "scolari"... :))
Comunque, ora non posso ma devo riascoltarla con più attenzione. Il tutto, però, mi sembra incoraggiante, per uno che pochi mesi fa ha cominciato con "La grammatica della musica" di Karoly!
P.S. A proposito di gatti: c'è una celebre "Fuga del gatto" di D.Scarlatti, dove il soggetto sembra suggerito proprio da un gatto che cammina pestando a caso sui tasti.
Messaggio modificato il giorno 10/03/2010, 19:15
Se questo è il tuo primo (o secondo) tentativo, ...
Comunque, NON è in movimento ternario! Ma tu sei proprio sicuro di averla scritta, questa cosa, come esercizio dei tuoi STUDI, o... ti sei fatto prendere dall'orecchio? Il ritmo della mano destra non è esattamente di quelli che, sui libri d'armonia, si suggeriscano agli "scolari"... :))
Comunque, ora non posso ma devo riascoltarla con più attenzione. Il tutto, però, mi sembra incoraggiante, per uno che pochi mesi fa ha cominciato con "La grammatica della musica" di Karoly!
P.S. A proposito di gatti: c'è una celebre "Fuga del gatto" di D.Scarlatti, dove il soggetto sembra suggerito proprio da un gatto che cammina pestando a caso sui tasti.
Messaggio modificato il giorno 10/03/2010, 19:15
Re: Il mio percorso da profano - richieste di aiut
Inviato da:
fabio.m
Data: 10 marzo 2010, 21:42
Marco Berardi Scritto:
-------------------------------------------------------
> Beh, ma a parte qualche sbavatura (per esempio,
> quella sesta nota della melodia sulla quarta
> battuta... uhm... ti piace proprio?)
No, a essere sincero quella non mi aveva disturbato.
Mi disturba di più il la sulla quinta battuta con l'accordo di do maggiore che è dissonante, e ancora di più nella sua riproposizione nella sezione in tonalità minore.
> non c'è
> molto da invidiare a "Panic" di Allevi. Davvero, è
> diversa, ma ha lo stesso andamento!
> Se questo è il tuo primo (o secondo) tentativo,
> ...
Non la conosco, ora vado ad ascoltare.
> Comunque, NON è in movimento ternario! Ma tu sei
> proprio sicuro di averla scritta, questa cosa,
> come esercizio dei tuoi STUDI, o... ti sei fatto
> prendere dall'orecchio? Il ritmo della mano destra
> non è esattamente di quelli che, sui libri
> d'armonia, si suggeriscano agli "scolari"... :))
Forse è meglio che spieghi come salta fuori. Mi sono messo davanti ad un piano virtuale (su una pagina web ^^) come il migliore degli strimpellatori ed è uscita fuori l'idea iniziale.
Qui il fatto che abbia studiato un libro mi aiuta un po' nel non andare alla ricerca casuale degli accordi, usando l'accordo cadenzante alla fine di una parte che voglio ripetere, oppure la cadenza evitata, e cose simili.
In questa fase naturalmente gli accordi li suono uniti, dato che non sono capace di suonare le figurazioni nemmeno con un pianoforte.
Una volta messomi davanti al software devo dare un tempo a questo tema che ho ... e qui mi accorgo che è ternario (almeno credo).
Solo dopo decido di trasformare gli accordi in un basso albertino, e per questo ho utilizzato delle quartine. Immagino non sia facile da suonare, perché è una specie di poliritmo.
Riguardo alla questione se ci sia più studio o orecchio non so: alla fine non direi orecchio, visto che è fatto senza uno strumento su cui provare.
> Comunque, ora non posso ma devo riascoltarla con
> più attenzione. Il tutto, però, mi sembra
> incoraggiante, per uno che pochi mesi fa ha
> cominciato con "La grammatica della musica" di
> Karoly!
Grazie. ^^
Quando vuoi. Questa è la musica scritta (però la progressione finale è diversa, è la prima versione).
http://img94.imageshack.us/img94/8154/waltz4minorharm.png
> P.S. A proposito di gatti: c'è una celebre "Fuga
> del gatto" di D.Scarlatti, dove il soggetto sembra
> suggerito proprio da un gatto che cammina
> pestando a caso sui tasti.
E corriamo a sentire anche questa.
Io comunque ho usato il gatto solo per scaricare la responsabilità. Detto tra noi, io non ho un gatto...
Fabio
-------------------------------------------------------
> Beh, ma a parte qualche sbavatura (per esempio,
> quella sesta nota della melodia sulla quarta
> battuta... uhm... ti piace proprio?)
No, a essere sincero quella non mi aveva disturbato.
Mi disturba di più il la sulla quinta battuta con l'accordo di do maggiore che è dissonante, e ancora di più nella sua riproposizione nella sezione in tonalità minore.
> non c'è
> molto da invidiare a "Panic" di Allevi. Davvero, è
> diversa, ma ha lo stesso andamento!
> Se questo è il tuo primo (o secondo) tentativo,
> ...
Non la conosco, ora vado ad ascoltare.
> Comunque, NON è in movimento ternario! Ma tu sei
> proprio sicuro di averla scritta, questa cosa,
> come esercizio dei tuoi STUDI, o... ti sei fatto
> prendere dall'orecchio? Il ritmo della mano destra
> non è esattamente di quelli che, sui libri
> d'armonia, si suggeriscano agli "scolari"... :))
Forse è meglio che spieghi come salta fuori. Mi sono messo davanti ad un piano virtuale (su una pagina web ^^) come il migliore degli strimpellatori ed è uscita fuori l'idea iniziale.
Qui il fatto che abbia studiato un libro mi aiuta un po' nel non andare alla ricerca casuale degli accordi, usando l'accordo cadenzante alla fine di una parte che voglio ripetere, oppure la cadenza evitata, e cose simili.
In questa fase naturalmente gli accordi li suono uniti, dato che non sono capace di suonare le figurazioni nemmeno con un pianoforte.
Una volta messomi davanti al software devo dare un tempo a questo tema che ho ... e qui mi accorgo che è ternario (almeno credo).
Solo dopo decido di trasformare gli accordi in un basso albertino, e per questo ho utilizzato delle quartine. Immagino non sia facile da suonare, perché è una specie di poliritmo.
Riguardo alla questione se ci sia più studio o orecchio non so: alla fine non direi orecchio, visto che è fatto senza uno strumento su cui provare.
> Comunque, ora non posso ma devo riascoltarla con
> più attenzione. Il tutto, però, mi sembra
> incoraggiante, per uno che pochi mesi fa ha
> cominciato con "La grammatica della musica" di
> Karoly!
Grazie. ^^
Quando vuoi. Questa è la musica scritta (però la progressione finale è diversa, è la prima versione).
http://img94.imageshack.us/img94/8154/waltz4minorharm.png
> P.S. A proposito di gatti: c'è una celebre "Fuga
> del gatto" di D.Scarlatti, dove il soggetto sembra
> suggerito proprio da un gatto che cammina
> pestando a caso sui tasti.
E corriamo a sentire anche questa.
Io comunque ho usato il gatto solo per scaricare la responsabilità. Detto tra noi, io non ho un gatto...
Fabio
Re: Il mio percorso da profano - richieste di aiut
Inviato da:
fabio.m
Data: 10 marzo 2010, 23:28
Ho ascoltato il pezzo di Allevi. Ho colto qualche passaggio somigliante, ma non saprei... non l'avevo mai ascoltato prima. Probabilmente ognuno trova somiglianze diverse a seconda dei propri ascolti.
(Ma sbaglio o lui è un pianista un po' così così?)
Io comunque credo di avere incosciamente copiato un po' "Des abends" di Schumann, senza tra l'altro esserne capace (di copiarla o di variarla).
Ah, volevo aggiungere una cosa: la melodia, la parte per la mano destra, non l'ho trattata come una voce dell'armonia. Forse da lì vengono gli errori, perché la melodia non è stata "revisionata" come è stato fatto per gli accordi.
Devo dire che in questo ho tradito lo studio del Karolyi, che mai e poi mai tratta separamente melodia e "accompagnamento".
Naturalmente ho ascoltato anche la fuga di Scarlatti. Molto bella. Scarlatti che conosco praticamente da due settimane, dopo avere trovato su youtube questa sonata stupenda
http://www.youtube.com/watch?v=PcsRl_LIJHA
Chiusa parentesi.
E' tardi, una buonanotte! : )
(Ma sbaglio o lui è un pianista un po' così così?)
Io comunque credo di avere incosciamente copiato un po' "Des abends" di Schumann, senza tra l'altro esserne capace (di copiarla o di variarla).
Ah, volevo aggiungere una cosa: la melodia, la parte per la mano destra, non l'ho trattata come una voce dell'armonia. Forse da lì vengono gli errori, perché la melodia non è stata "revisionata" come è stato fatto per gli accordi.
Devo dire che in questo ho tradito lo studio del Karolyi, che mai e poi mai tratta separamente melodia e "accompagnamento".
Naturalmente ho ascoltato anche la fuga di Scarlatti. Molto bella. Scarlatti che conosco praticamente da due settimane, dopo avere trovato su youtube questa sonata stupenda
http://www.youtube.com/watch?v=PcsRl_LIJHA
Chiusa parentesi.
E' tardi, una buonanotte! : )
Re: Il mio percorso da profano - richieste di aiut
Inviato da:
Marco Berardi
Data: 11 marzo 2010, 19:27
fabio.m Scritto:
-------------------------------------------------------
> Ho ascoltato il pezzo di Allevi. Ho colto qualche
> passaggio somigliante, ma non saprei...
Dicevo solo l'andamento, in particolare della mano destra rispetto all'accompagnamento.
> (Ma sbaglio o lui è un pianista un po' così
> così?)
Beh... ma è diplomato, è affermato, a molti piace! E' discusso perché, da pianista pop, si ritiene un "classico contemporaneo". Aò, ma accontentati...! Al secondo tentativo, mica potevi somigliare a Dinu Lipatti! :-)
> Ah, volevo aggiungere una cosa: la melodia, la
> parte per la mano destra, non l'ho trattata come
> una voce dell'armonia. Forse da lì vengono gli
> errori, perché la melodia non è stata
> "revisionata" come è stato fatto per gli accordi.
Il procedimento non sarebbe quello di revisionare la melodia, ma di armonizzarla (anche se, negli studi tradizionali di armonia, si insegna ad armonizzare un basso dato).
> Devo dire che in questo ho tradito lo studio del
> Karolyi, che mai e poi mai tratta separamente
> melodia e "accompagnamento".
Giustamente, perché la melodia è solo una voce dell'armonia.
> Naturalmente ho ascoltato anche la fuga di
> Scarlatti. Molto bella.
E' anche relativamente facile da suonare; ne trovi facilmente lo spartito nei negozi.
> Scarlatti che conosco
> praticamente da due settimane, dopo avere trovato
> su youtube questa sonata stupenda
>
> http://www.youtube.com/watch?v=PcsRl_LIJHA
Grandissimo Domenico, ma anche il padre Alessandro che, benché principalmente operista, ha scritto pagine strumentali strepitose come i "Concerti a sette parti", con un paio di bellissime fughe; ne ho una versione da brivido diretta da Ottavio Dantone (per me, un mito).
C'è tanta musica meravigliosa da scoprire...!
-------------------------------------------------------
> Ho ascoltato il pezzo di Allevi. Ho colto qualche
> passaggio somigliante, ma non saprei...
Dicevo solo l'andamento, in particolare della mano destra rispetto all'accompagnamento.
> (Ma sbaglio o lui è un pianista un po' così
> così?)
Beh... ma è diplomato, è affermato, a molti piace! E' discusso perché, da pianista pop, si ritiene un "classico contemporaneo". Aò, ma accontentati...! Al secondo tentativo, mica potevi somigliare a Dinu Lipatti! :-)
> Ah, volevo aggiungere una cosa: la melodia, la
> parte per la mano destra, non l'ho trattata come
> una voce dell'armonia. Forse da lì vengono gli
> errori, perché la melodia non è stata
> "revisionata" come è stato fatto per gli accordi.
Il procedimento non sarebbe quello di revisionare la melodia, ma di armonizzarla (anche se, negli studi tradizionali di armonia, si insegna ad armonizzare un basso dato).
> Devo dire che in questo ho tradito lo studio del
> Karolyi, che mai e poi mai tratta separamente
> melodia e "accompagnamento".
Giustamente, perché la melodia è solo una voce dell'armonia.
> Naturalmente ho ascoltato anche la fuga di
> Scarlatti. Molto bella.
E' anche relativamente facile da suonare; ne trovi facilmente lo spartito nei negozi.
> Scarlatti che conosco
> praticamente da due settimane, dopo avere trovato
> su youtube questa sonata stupenda
>
> http://www.youtube.com/watch?v=PcsRl_LIJHA
Grandissimo Domenico, ma anche il padre Alessandro che, benché principalmente operista, ha scritto pagine strumentali strepitose come i "Concerti a sette parti", con un paio di bellissime fughe; ne ho una versione da brivido diretta da Ottavio Dantone (per me, un mito).
C'è tanta musica meravigliosa da scoprire...!
Re: Il mio percorso da profano - richieste di aiut
Inviato da:
Marco Berardi
Data: 11 marzo 2010, 19:39
P.S. Citavo Dinu Lipatti per una reminescenza proprio scarlattiana: il suo D. Scarlatti, per quanto poche le incisioni, mi emoziona anche più del giovane (e successivo) Benedetti Michelangeli.
Ma Scarlatti è splendido pure "nature", al clavicembalo; anche se le versioni storiche di Kirkpatrick, cui tanto si deve, io non le capisco e mi annoiano da morire... Limite tutto mio, ovviamente.
Ma Scarlatti è splendido pure "nature", al clavicembalo; anche se le versioni storiche di Kirkpatrick, cui tanto si deve, io non le capisco e mi annoiano da morire... Limite tutto mio, ovviamente.
Re: Il mio percorso da profano - richieste di aiut
Inviato da:
fabio.m
Data: 11 marzo 2010, 20:02
Marco Berardi Scritto:
> > (Ma sbaglio o lui è un pianista un po' così
> > così?)
>
> Beh... ma è diplomato, è affermato, a molti piace!
> E' discusso perché, da pianista pop, si ritiene un
> "classico contemporaneo". Aò, ma accontentati...!
> Al secondo tentativo, mica potevi somigliare a
> Dinu Lipatti! :-)
No no, ma io dicevo come pianista, come esecutore (tutta la querelle su Allevi compositore la conosco). Non parlavo assolutamente riferendomi al pezzettino di musica scritto da me - ed eseguito dal computer.
Lo chiedevo così, per avere conferma di un'impressione.
Messaggio modificato il giorno 11/03/2010, 20:06
> > (Ma sbaglio o lui è un pianista un po' così
> > così?)
>
> Beh... ma è diplomato, è affermato, a molti piace!
> E' discusso perché, da pianista pop, si ritiene un
> "classico contemporaneo". Aò, ma accontentati...!
> Al secondo tentativo, mica potevi somigliare a
> Dinu Lipatti! :-)
No no, ma io dicevo come pianista, come esecutore (tutta la querelle su Allevi compositore la conosco). Non parlavo assolutamente riferendomi al pezzettino di musica scritto da me - ed eseguito dal computer.
Lo chiedevo così, per avere conferma di un'impressione.
Messaggio modificato il giorno 11/03/2010, 20:06
Re: Il mio percorso da profano - richieste di aiut
Inviato da:
Marco Berardi
Data: 11 marzo 2010, 20:21
fabio.m Scritto:
> Non parlavo assolutamente riferendomi al
> pezzettino di musica scritto da me - ed eseguito
> dal computer.
Aspetta un momento, sai che non ho capito? Il suono è molto realistico e quella chiusa irregolare, seppure all'ascolto con il mio portatile, mi aveva tratto in inganno... Ma come funziona questo "piano virtuale" che hai usato? Di cosa si tratta precisamente?
> Non parlavo assolutamente riferendomi al
> pezzettino di musica scritto da me - ed eseguito
> dal computer.
Aspetta un momento, sai che non ho capito? Il suono è molto realistico e quella chiusa irregolare, seppure all'ascolto con il mio portatile, mi aveva tratto in inganno... Ma come funziona questo "piano virtuale" che hai usato? Di cosa si tratta precisamente?
Re: Il mio percorso da profano - richieste di aiut
Inviato da:
fabio.m
Data: 11 marzo 2010, 21:48
Marco Berardi Scritto:
-------------------------------------------------------
> fabio.m Scritto:
>
> > Non parlavo assolutamente riferendomi al
> > pezzettino di musica scritto da me - ed
> eseguito
> > dal computer.
>
> Aspetta un momento, sai che non ho capito? Il
> suono è molto realistico e quella chiusa
> irregolare, seppure all'ascolto con il mio
> portatile, mi aveva tratto in inganno... Ma come
> funziona questo "piano virtuale" che hai usato? Di
> cosa si tratta precisamente?
Ah, allora non ci siamo capiti poco fa. : )
Io ho strimpellato su questo giocattolo per trovare un po' l'idea melodica/armonica:
http://virtualpiano.net/
Poi ho scritto e sistemato la musica in finale notepad e infine ho usato la demo di Sibelius (con cui non si può salvare) per ricopiare, cambiare al volo qualcosina e riprodurre la musica catturando il suono di sistema.
Insomma, un accrocco alquanto scomodo per potere usare il piano di Sibelius. Ma per poche battute si può anche fare...
-------------------------------------------------------
> fabio.m Scritto:
>
> > Non parlavo assolutamente riferendomi al
> > pezzettino di musica scritto da me - ed
> eseguito
> > dal computer.
>
> Aspetta un momento, sai che non ho capito? Il
> suono è molto realistico e quella chiusa
> irregolare, seppure all'ascolto con il mio
> portatile, mi aveva tratto in inganno... Ma come
> funziona questo "piano virtuale" che hai usato? Di
> cosa si tratta precisamente?
Ah, allora non ci siamo capiti poco fa. : )
Io ho strimpellato su questo giocattolo per trovare un po' l'idea melodica/armonica:
http://virtualpiano.net/
Poi ho scritto e sistemato la musica in finale notepad e infine ho usato la demo di Sibelius (con cui non si può salvare) per ricopiare, cambiare al volo qualcosina e riprodurre la musica catturando il suono di sistema.
Insomma, un accrocco alquanto scomodo per potere usare il piano di Sibelius. Ma per poche battute si può anche fare...
Re: Il mio percorso da profano - richieste di aiut
Inviato da:
fabio.m
Data: 12 marzo 2010, 12:29
> > Devo dire che in questo ho tradito lo studio
> del
> > Karolyi, che mai e poi mai tratta separamente
> > melodia e "accompagnamento".
>
> Giustamente, perché la melodia è solo una voce
> dell'armonia.
Eccomi di nuovo. Stavo riflettendo su questo punto.
Mi sono accorto che nel mio esercizio sono stato abbastanza influenzato dalla musica leggera. Nella musica leggera in genere una delle voci costituisce la melodia (in genere la più alta) e le rimanenti formano un'armonia diciamo "di supporto".
Inoltre la melodia, avendo un andamento più articolato, contenendo magari delle piccole scale, è l'unica voce ad introdurre delle dissonanze.
Nel pezzettino scritto da me ad esempio ci sono, e si sentono pure per via del pedale su ogni battuta... però in effetti le ho introdotte senza volere, visto che ho badato ad armonizzare solo le note sul tempo forte.
Ecco, nel mio prossimo esercizio vorrei cercare di superare questa cosa. In teoria la melodia, ditemi se sbaglio, più che una voce dovrebbe essere un elemento della composizione musicale: più di una voce può contenere un elemento melodico, come nella scrittura contrappuntistica, o magari alternativamente prima una voce è "solista" e poi un'altra.
Spero di chiarire questi dubbi analizzando una composizione vera. Il prossimo impegno è certamente questo...
> del
> > Karolyi, che mai e poi mai tratta separamente
> > melodia e "accompagnamento".
>
> Giustamente, perché la melodia è solo una voce
> dell'armonia.
Eccomi di nuovo. Stavo riflettendo su questo punto.
Mi sono accorto che nel mio esercizio sono stato abbastanza influenzato dalla musica leggera. Nella musica leggera in genere una delle voci costituisce la melodia (in genere la più alta) e le rimanenti formano un'armonia diciamo "di supporto".
Inoltre la melodia, avendo un andamento più articolato, contenendo magari delle piccole scale, è l'unica voce ad introdurre delle dissonanze.
Nel pezzettino scritto da me ad esempio ci sono, e si sentono pure per via del pedale su ogni battuta... però in effetti le ho introdotte senza volere, visto che ho badato ad armonizzare solo le note sul tempo forte.
Ecco, nel mio prossimo esercizio vorrei cercare di superare questa cosa. In teoria la melodia, ditemi se sbaglio, più che una voce dovrebbe essere un elemento della composizione musicale: più di una voce può contenere un elemento melodico, come nella scrittura contrappuntistica, o magari alternativamente prima una voce è "solista" e poi un'altra.
Spero di chiarire questi dubbi analizzando una composizione vera. Il prossimo impegno è certamente questo...
Re: Il mio percorso da profano - richieste di aiut
Inviato da:
Marco Berardi
Data: 13 marzo 2010, 19:26
Però, Fabio, penso che rischi di partire con il piede sbagliato. Andiamo con ordine.
Ci sono generi nei quali vi è una melodia con accompagnamento, altri no. Che si tratti di musica leggera o meno, il tuo discorso ha davvero troppe eccezioni per poter essere eletto a criterio.
Insomma, dipende dal genere specifico cui intendi rivolgerti.
A parte queste considerazioni, c'è un aspetto della composizione spesso trascurato, di cui Karoly scrive poco o nulla, invece prioritario: la costruzione dell'inciso, della frase e del periodo musicale; che è il vero nocciolo della composizione, anche nelle forme composte da più linee melodiche (il canone, nelle molte specie, e la sua massima evoluzione: la fuga!).
Io ti suggerirei di rivolgerti, all'inizio, a modelli semplicissimi, i più semplici che tu possa trovare. Che so, le filastrocche: "Tanti auguri a te", "Tu scendi dalle stelle", "Fra Martino campanaro" (che è un canone) "Quel mazzolin di fiori", ecc.
Prima bisogna saper costruire le cose più semplici, cioè delle melodie facili e senza "stranezze" ritmiche, secondo gli schemi simmetrici di domande e risposte. L'analisi e la scrittura (o le trascrizioni, da sempre un eccellente metodo di studio!) di frasi semplici ti porterà anche ad evidenziare le implicazioni armoniche (gradi I, IV e V, all'inizio) già suggerite dalla melodia (per inciso: una grande melodia suggerisce quasi sempre, nel suo svolgimento, anche il supporto armonico).
E lascia stare le dissonanze, per ora...!
Scusa se mi sono "messo in cattedra"; naturalmente, io non sono Mozart e questi sono solo dei consigli. Ma è che, secondo me, hai un gusto che potresti coltivare con soddisfazione e senza enormi sforzi, visto che sei capace di studiare anche da solo. Devi solo dotarti di un metodo logico e adatto al tuo modo e alle tue possibilità di fare musica; il resto è questione di costanza.
Ci sono generi nei quali vi è una melodia con accompagnamento, altri no. Che si tratti di musica leggera o meno, il tuo discorso ha davvero troppe eccezioni per poter essere eletto a criterio.
Insomma, dipende dal genere specifico cui intendi rivolgerti.
A parte queste considerazioni, c'è un aspetto della composizione spesso trascurato, di cui Karoly scrive poco o nulla, invece prioritario: la costruzione dell'inciso, della frase e del periodo musicale; che è il vero nocciolo della composizione, anche nelle forme composte da più linee melodiche (il canone, nelle molte specie, e la sua massima evoluzione: la fuga!).
Io ti suggerirei di rivolgerti, all'inizio, a modelli semplicissimi, i più semplici che tu possa trovare. Che so, le filastrocche: "Tanti auguri a te", "Tu scendi dalle stelle", "Fra Martino campanaro" (che è un canone) "Quel mazzolin di fiori", ecc.
Prima bisogna saper costruire le cose più semplici, cioè delle melodie facili e senza "stranezze" ritmiche, secondo gli schemi simmetrici di domande e risposte. L'analisi e la scrittura (o le trascrizioni, da sempre un eccellente metodo di studio!) di frasi semplici ti porterà anche ad evidenziare le implicazioni armoniche (gradi I, IV e V, all'inizio) già suggerite dalla melodia (per inciso: una grande melodia suggerisce quasi sempre, nel suo svolgimento, anche il supporto armonico).
E lascia stare le dissonanze, per ora...!
Scusa se mi sono "messo in cattedra"; naturalmente, io non sono Mozart e questi sono solo dei consigli. Ma è che, secondo me, hai un gusto che potresti coltivare con soddisfazione e senza enormi sforzi, visto che sei capace di studiare anche da solo. Devi solo dotarti di un metodo logico e adatto al tuo modo e alle tue possibilità di fare musica; il resto è questione di costanza.