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Musicologia
Inviato da:
alcaldez
Data: 26 settembre 2010, 17:24
Salve a tutti! Sono nuova qui, mi sono appena iscritta.
Allora, avrei bisogno di un consiglio. Mi sto laureando in pianoforte (Triennio di I livello) e riconoscendo il fatto che non potrò MAI fare del mio strumento una professione (pur amandolo tantissimo), mi chiedevo se proseguire con la musicologia sarebbe una buona scelta. In un modo o nell'altro vorrei dedicarmi alla musica e mi dispiacerebbe molto sprecare due terzi della mia vita andando a studiare economia o altri percorsi che non mi motivano affatto. Cosa mi consigliate? Potreste dirmi com'è la situazione lavorativa all'estero per la musicologia (per pianoforte so già che mi farebbero a pezzettini minuscoli)?
Un caro saluto a tutti
Allora, avrei bisogno di un consiglio. Mi sto laureando in pianoforte (Triennio di I livello) e riconoscendo il fatto che non potrò MAI fare del mio strumento una professione (pur amandolo tantissimo), mi chiedevo se proseguire con la musicologia sarebbe una buona scelta. In un modo o nell'altro vorrei dedicarmi alla musica e mi dispiacerebbe molto sprecare due terzi della mia vita andando a studiare economia o altri percorsi che non mi motivano affatto. Cosa mi consigliate? Potreste dirmi com'è la situazione lavorativa all'estero per la musicologia (per pianoforte so già che mi farebbero a pezzettini minuscoli)?
Un caro saluto a tutti
Re: Musicologia
Inviato da:
thallo
Data: 26 settembre 2010, 19:48
Nulla.
O meglio, devi puntare alla carriera accademica. Quindi specializzarti, dedicarti allo studio. Non vorrei essere pessimista o cinico, ma per te che hai fatto la triennale di strumento e NON la triennale in musicologia questo potrebbe essere più difficile. Hai meno preparazione specifica, che comunque non riuscirai a colmare con la specialistica. Vuol dire che nel caso tu volessi provare il dottorato molto probabilmente dovresti colmare da sola, con lo studio personale, le lacune di preparazione.
Anche dopo il dottorato, comunque, le prospettive non sono rosee. L'insegnamento universitario è un miraggio, quello negli altri ordini scolastici è messo male, impieghi alternativi tipo all'interno dei teatri, o di biblioteche musicali o cose così sono rarissimi, spesso non vengono assegnati per merito ma per altre logiche (nei teatri non si entra con la laurea in musicologia ma con le conoscenze) e ancora più spesso non sono lavori che ti assicurano una stabilità.
O meglio, devi puntare alla carriera accademica. Quindi specializzarti, dedicarti allo studio. Non vorrei essere pessimista o cinico, ma per te che hai fatto la triennale di strumento e NON la triennale in musicologia questo potrebbe essere più difficile. Hai meno preparazione specifica, che comunque non riuscirai a colmare con la specialistica. Vuol dire che nel caso tu volessi provare il dottorato molto probabilmente dovresti colmare da sola, con lo studio personale, le lacune di preparazione.
Anche dopo il dottorato, comunque, le prospettive non sono rosee. L'insegnamento universitario è un miraggio, quello negli altri ordini scolastici è messo male, impieghi alternativi tipo all'interno dei teatri, o di biblioteche musicali o cose così sono rarissimi, spesso non vengono assegnati per merito ma per altre logiche (nei teatri non si entra con la laurea in musicologia ma con le conoscenze) e ancora più spesso non sono lavori che ti assicurano una stabilità.
Re: Musicologia
Inviato da:
alcaldez
Data: 26 settembre 2010, 22:02
Comunque inizierei dal triennio, perché so che certe lacune ci sono e devo colmarle. Per il lavoro, so che non ci sono prospettive rosee, ma vogliamo mettere le possibilità che mi si offrono nel campo pianistico???
Ultima cosa, è sicuro al 100% che non studierò in Italia e al 80% che non ci lavorerò (con la storia del riconoscimento farei prima a finire un'università italiana). Ma l'estero cosa offre? La stessa incertezza?
Ultima cosa, è sicuro al 100% che non studierò in Italia e al 80% che non ci lavorerò (con la storia del riconoscimento farei prima a finire un'università italiana). Ma l'estero cosa offre? La stessa incertezza?
Re: Musicologia
Inviato da:
maky
Data: 27 settembre 2010, 11:16
hola!
guarda io sn iscritta a Musicologia a Cremona... sto per inizare il secodno anno
premetto che suono la chitarra elettrica da non troppo tempo
e non sono un genio musicale come sicuramente sarai te...
però sono ben dentro al quel sistema universitario
ti posso dire che gente come te è pieno... del mio anno ad esempio c'è gente ke sta dando il 9 di piano ke non si vede mai all'università e questo perchè un sacco d'esami gli sono stati convalidati con molti di quelli dati in conservatorio tipo armonia e analisi, storia della musica modalita e contrappunto... in sostanza si sono trovati a fare solo le materie non pertinenti alla musica e questo perchè in realtà musicologia serve come approfondimento e ripasso di un conservatorio...
dunque qual'ora volessi farti il tuo triennio in piano se non ho capito male.. sappi che le tue difficoltà nel seguire musicologia sarebbero ben poche.. potresti praticamente non frequentare i corsi se ti vengono convalidati o decidere di frequentarli per ripasso o per vedere se ti vengono date nozioni diverse.. oppure se non avessi alcun esame da convalidare allora saresti comunque avvantaggiata perchè ripeteresti le stesse cose che ti insegnano al conservatorio solo in linea molto piu teorica.. perchè ricordo che a musicologia non esiste la pratica dello strumento il che è molto molto idiota..
se hai bisogno di altro ed in qualke modo ti posso aiutare ti lascio facebook (maky musikè) e msn (maky18@hotmail.it) sempre a tua disposizione visto ke hanno rimandato l'apertura dei corsi all' 11 cio ben poco da fare oltre contemplare la mia kitarra :P
ciauuuuu
guarda io sn iscritta a Musicologia a Cremona... sto per inizare il secodno anno
premetto che suono la chitarra elettrica da non troppo tempo
e non sono un genio musicale come sicuramente sarai te...
però sono ben dentro al quel sistema universitario
ti posso dire che gente come te è pieno... del mio anno ad esempio c'è gente ke sta dando il 9 di piano ke non si vede mai all'università e questo perchè un sacco d'esami gli sono stati convalidati con molti di quelli dati in conservatorio tipo armonia e analisi, storia della musica modalita e contrappunto... in sostanza si sono trovati a fare solo le materie non pertinenti alla musica e questo perchè in realtà musicologia serve come approfondimento e ripasso di un conservatorio...
dunque qual'ora volessi farti il tuo triennio in piano se non ho capito male.. sappi che le tue difficoltà nel seguire musicologia sarebbero ben poche.. potresti praticamente non frequentare i corsi se ti vengono convalidati o decidere di frequentarli per ripasso o per vedere se ti vengono date nozioni diverse.. oppure se non avessi alcun esame da convalidare allora saresti comunque avvantaggiata perchè ripeteresti le stesse cose che ti insegnano al conservatorio solo in linea molto piu teorica.. perchè ricordo che a musicologia non esiste la pratica dello strumento il che è molto molto idiota..
se hai bisogno di altro ed in qualke modo ti posso aiutare ti lascio facebook (maky musikè) e msn (maky18@hotmail.it) sempre a tua disposizione visto ke hanno rimandato l'apertura dei corsi all' 11 cio ben poco da fare oltre contemplare la mia kitarra :P
ciauuuuu
Re: Musicologia
Inviato da:
thallo
Data: 27 settembre 2010, 12:44
maky Scritto:
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> hola!
> guarda io sn iscritta a Musicologia a Cremona...
> sto per inizare il secodno anno
> premetto che suono la chitarra elettrica da non
> troppo tempo
> e non sono un genio musicale come sicuramente
> sarai te...
> però sono ben dentro al quel sistema
> universitario
>
> ti posso dire che gente come te è pieno... del mio
> anno ad esempio c'è gente ke sta dando il 9 di
> piano ke non si vede mai all'università e questo
> perchè un sacco d'esami gli sono stati convalidati
> con molti di quelli dati in conservatorio tipo
> armonia e analisi, storia della musica modalita e
> contrappunto...
iniziamo a chiarire..
anch'io sono a Cremona, siamo colleghi.
La nuovissima riforma universitaria ha permesso alle università di riconoscere moltissimi crediti dei conservatori. Vuol dire che chiunque prenda uan triennale in conservatorio può iscriversi alla specialistica in musicologia in qualsiasi ateneo italiano.
Il problema non è il riconoscimento delle materie, e non è la laurea in sè. Laurearsi è facile :-)
il problema è che laurearsi in musicologia non basta per trovare un lavoro da musicologo, bisogna laurearsi bene, possibilmente specializzandosi molto e puntando o al mondo accademico o al mondo della produzione musicale (e in italia questo significa teatri, possibilmente d'opera).
Per il mondo accademico una laurea presa facendo le storie della musica in conservatorio è una laurea con un peso minore. 20 crediti convalidati in repertorio pianistico sono 20 crediti "persi" in filologia musicale, in estetica musicale, in etnomusicologia, e SE SI VUOLE PUNTARE AL MONDO ACCADEMICO servono di più la filologia, l'estetica e l'etnomusicologia della bravura nel pianoforte.
Non è un giudizio di valore, è una differenza. Il musicologo studia musicologia, il pianista studia pianoforte.
Ma, ripeto, ai fini della laurea oggi va bene qualsiasi cosa.
Non solo, dirò pure una cosa che non ho preso in considerazione nell'intervento precedente: se un musicologo volesse specializzarsi in organologia, ovvero storia e teoria degli strumenti musicali, sarebbe lecito pensare che sia un esperto anche della tecnica di quello strumento. Moltissimi strumentisti studiano musicologia rapportandola alla propria conoscenza strumentistica, ed è una cosa stupenda. Questo avviene spessissimo coi pianisti, gli organisti e con molti che suonano strumenti antichi.
Ma pure loro si trovano a dover colmare lacune... TUTTI colmano le proprie lacune, non è un tabù, all'università si dovrebbe andare per STUDIARE non per farsi convalidare i titoli.
in sostanza si sono trovati a fare
> solo le materie non pertinenti alla musica e
> questo perchè in realtà musicologia serve come
> approfondimento e ripasso di un conservatorio...
mi spiace dirtelo, ma mi sa che della musicologia non hai capito granchè...
> dunque qual'ora
...
> volessi farti il tuo triennio in
> piano se non ho capito male.. sappi che le tue
> difficoltà nel seguire musicologia sarebbero ben
> poche.. potresti praticamente non frequentare i
> corsi se ti vengono convalidati o decidere di
> frequentarli per ripasso o per vedere se ti
> vengono date nozioni diverse.. oppure se non
> avessi alcun esame da convalidare allora saresti
> comunque avvantaggiata perchè ripeteresti le
> stesse cose che ti insegnano al conservatorio solo
> in linea molto piu teorica..
tu non hai veramente capito nulla della musicologia...
quello che si fa in conservatorio non ha niente a che vedere con la musicologia. La storia della musica in conservatorio viene insegnata da professori spesso del tutto impreparati, su programmi ridicoli, ANCHE al triennio e al biennio. Gente che ha mezza pubblicazione, che non ha idea di cosa siano le scienze del metodo o la ricerca storica... La cosa andava bene fin tanto che lo scopo del conservatorio era formare un musicista storicamente informato (...), ma se lo scopo diventa formare un musicologo allora la cosa non va più bene.
La facoltà di musicologia non ripete le cose che si insegnano in conservatorio ma solo in modo più teorico, casomai è il conservatorio che ha un ruolo soprattutto pratico. La teoria della musica andrebbe studiata sui libri di teoria della musica, non sui manuali di teoria della musica (non so se si capisce la differenza). Lo scopo del manuale è darti un'infarinatura, lo scopo del libro è approfondire fino in fondo la materia.
> perchè ricordo che a
> musicologia non esiste la pratica dello strumento
> il che è molto molto idiota..
ma scusa, allora perchè ti sei iscritto?? Ti aspettavi che ci fosse lo strumento a musicologia? Sai, sarebbe molto molto idiota iscriversi ad un corso di laurea senza neppure leggere l'elenco delle materie... spero non sia il tuo caso.
consiglio a tutti la lettura della pagina INGLESE di wikipedia sulla "musicology". Quella italiana è carente e piena di errori...
http://en.wikipedia.org/wiki/Musicology
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> hola!
> guarda io sn iscritta a Musicologia a Cremona...
> sto per inizare il secodno anno
> premetto che suono la chitarra elettrica da non
> troppo tempo
> e non sono un genio musicale come sicuramente
> sarai te...
> però sono ben dentro al quel sistema
> universitario
>
> ti posso dire che gente come te è pieno... del mio
> anno ad esempio c'è gente ke sta dando il 9 di
> piano ke non si vede mai all'università e questo
> perchè un sacco d'esami gli sono stati convalidati
> con molti di quelli dati in conservatorio tipo
> armonia e analisi, storia della musica modalita e
> contrappunto...
iniziamo a chiarire..
anch'io sono a Cremona, siamo colleghi.
La nuovissima riforma universitaria ha permesso alle università di riconoscere moltissimi crediti dei conservatori. Vuol dire che chiunque prenda uan triennale in conservatorio può iscriversi alla specialistica in musicologia in qualsiasi ateneo italiano.
Il problema non è il riconoscimento delle materie, e non è la laurea in sè. Laurearsi è facile :-)
il problema è che laurearsi in musicologia non basta per trovare un lavoro da musicologo, bisogna laurearsi bene, possibilmente specializzandosi molto e puntando o al mondo accademico o al mondo della produzione musicale (e in italia questo significa teatri, possibilmente d'opera).
Per il mondo accademico una laurea presa facendo le storie della musica in conservatorio è una laurea con un peso minore. 20 crediti convalidati in repertorio pianistico sono 20 crediti "persi" in filologia musicale, in estetica musicale, in etnomusicologia, e SE SI VUOLE PUNTARE AL MONDO ACCADEMICO servono di più la filologia, l'estetica e l'etnomusicologia della bravura nel pianoforte.
Non è un giudizio di valore, è una differenza. Il musicologo studia musicologia, il pianista studia pianoforte.
Ma, ripeto, ai fini della laurea oggi va bene qualsiasi cosa.
Non solo, dirò pure una cosa che non ho preso in considerazione nell'intervento precedente: se un musicologo volesse specializzarsi in organologia, ovvero storia e teoria degli strumenti musicali, sarebbe lecito pensare che sia un esperto anche della tecnica di quello strumento. Moltissimi strumentisti studiano musicologia rapportandola alla propria conoscenza strumentistica, ed è una cosa stupenda. Questo avviene spessissimo coi pianisti, gli organisti e con molti che suonano strumenti antichi.
Ma pure loro si trovano a dover colmare lacune... TUTTI colmano le proprie lacune, non è un tabù, all'università si dovrebbe andare per STUDIARE non per farsi convalidare i titoli.
in sostanza si sono trovati a fare
> solo le materie non pertinenti alla musica e
> questo perchè in realtà musicologia serve come
> approfondimento e ripasso di un conservatorio...
mi spiace dirtelo, ma mi sa che della musicologia non hai capito granchè...
> dunque qual'ora
...
> volessi farti il tuo triennio in
> piano se non ho capito male.. sappi che le tue
> difficoltà nel seguire musicologia sarebbero ben
> poche.. potresti praticamente non frequentare i
> corsi se ti vengono convalidati o decidere di
> frequentarli per ripasso o per vedere se ti
> vengono date nozioni diverse.. oppure se non
> avessi alcun esame da convalidare allora saresti
> comunque avvantaggiata perchè ripeteresti le
> stesse cose che ti insegnano al conservatorio solo
> in linea molto piu teorica..
tu non hai veramente capito nulla della musicologia...
quello che si fa in conservatorio non ha niente a che vedere con la musicologia. La storia della musica in conservatorio viene insegnata da professori spesso del tutto impreparati, su programmi ridicoli, ANCHE al triennio e al biennio. Gente che ha mezza pubblicazione, che non ha idea di cosa siano le scienze del metodo o la ricerca storica... La cosa andava bene fin tanto che lo scopo del conservatorio era formare un musicista storicamente informato (...), ma se lo scopo diventa formare un musicologo allora la cosa non va più bene.
La facoltà di musicologia non ripete le cose che si insegnano in conservatorio ma solo in modo più teorico, casomai è il conservatorio che ha un ruolo soprattutto pratico. La teoria della musica andrebbe studiata sui libri di teoria della musica, non sui manuali di teoria della musica (non so se si capisce la differenza). Lo scopo del manuale è darti un'infarinatura, lo scopo del libro è approfondire fino in fondo la materia.
> perchè ricordo che a
> musicologia non esiste la pratica dello strumento
> il che è molto molto idiota..
ma scusa, allora perchè ti sei iscritto?? Ti aspettavi che ci fosse lo strumento a musicologia? Sai, sarebbe molto molto idiota iscriversi ad un corso di laurea senza neppure leggere l'elenco delle materie... spero non sia il tuo caso.
consiglio a tutti la lettura della pagina INGLESE di wikipedia sulla "musicology". Quella italiana è carente e piena di errori...
http://en.wikipedia.org/wiki/Musicology
Re: Musicologia
Inviato da:
maky
Data: 27 settembre 2010, 12:59
dunque premettiamo ke ovviamente io non mi sono iscritta per praticare uno strumento visto e considerato che ovviamente studio per conto mio da privata ma questo non ti riguarda... e ovviamente per quanto possa essere facile crederlo sono pienamente consapevole di quello che sto facendo se avessi voluto fare pratica musicale in università avrei fatto ben altro quindi limitiamoci a dire e dare informazioni e non a valutare quanto possa aver capito o meno io...
tutte le altre informazioni che ho dato alla ragazza sono esattemente quello che ho visto e vissuto quest'anno gente che si diploma in conservatorio che ha abbonati esami musicologici in abbondanza.. e si può o vuole permettere di non frequentare per laurearsi in maniera superficiale e diplomarsi x bene in conservatorio....
poi questione burocratiche di cosa si faccia o meno in conservatorio come siano i professori o robe simili ovviamente non le so.. forse è per questo che ho premesso che non so assolutametne a cosa si riferisca lei quando parla di trienni e menate varie?
io posso dare solo la mia impressione di ciò che m'è stato riferito, e per quanto mi riguarda è stato ben più difficile per me frequentare che per una persona già preimpostata sul conservatorio.
a te le tue personali conclusioni
a me non servono
tutte le altre informazioni che ho dato alla ragazza sono esattemente quello che ho visto e vissuto quest'anno gente che si diploma in conservatorio che ha abbonati esami musicologici in abbondanza.. e si può o vuole permettere di non frequentare per laurearsi in maniera superficiale e diplomarsi x bene in conservatorio....
poi questione burocratiche di cosa si faccia o meno in conservatorio come siano i professori o robe simili ovviamente non le so.. forse è per questo che ho premesso che non so assolutametne a cosa si riferisca lei quando parla di trienni e menate varie?
io posso dare solo la mia impressione di ciò che m'è stato riferito, e per quanto mi riguarda è stato ben più difficile per me frequentare che per una persona già preimpostata sul conservatorio.
a te le tue personali conclusioni
a me non servono
Re: Musicologia
Inviato da:
alcaldez
Data: 27 settembre 2010, 18:42
Innanzitutto, grazie a tutti per le risposte. Poi, non voglio creare confusione, quindi andiamo con ordine:
Sto finendo il Triennio di Pianoforte, praticamente mi manca la prova finale, quindi è fatta! Proseguire con il Biennio non mi sembra abbia senso perché dovrei essere mille volte più brava per poter affrontare la non indifferente concorrenza di pianisti che ci sono in giro. Già in Italia è difficile, non parliamo delle Accademie estere che traboccano di ragazzi ambiziosissimi, con talenti straordinari e capacità di migliorare con un tipo di studio intelligente. Buon per loro, ma io non sono così, avrei ancora tantissimo da recuperare. Detto questo, visto che la musica è la mia vita, ho deciso di rivolgermi ad un altro ambito, cioé la musicologia. Premetto che in Conservatorio i voti migliori ce li ho in storia e analisi, quindi non è stata una scelta del tipo: "Vabbè, proviamo, chissà come va!" So benissimo che i docenti in Conservatorio sono scarsi dal punto di vista musicologico, infatti non raramente sapevo più cose di loro e a certi dava pure fastidio (!). Per questo mi sono "fatta da sola", nel senso che ho frequentato corsi extra di storia della musica (stavolta tenuta da gente brava), seminari all'estero e letto tantissimo. E per fortuna ho amici sparsi per il mondo che mi hanno raccontato dei loro studi.
Ora mi tocca scegliere la mia strada. Se farei Musicologia, la farei dall'inizio, e soprattutto non in Italia. Non posso dire lo stesso per pianoforte perché a parte la scarsa autostima per superare un esame di ammissione avrei bisogno di un miracolo e neanche tanto piccolo! :)
Chiaramente, ora sorge la domanda: dopo aver finito il Triennio, il Biennio e forse anche il Dottorato, a 30 anni dove posso andare? Sono bilingue dalla nascita, conosco altre 2 lingue abbastanza bene e grazie al bilinguismo non ho difficoltà ad apprenderne altre. Il mio sogno sarebbe vivere all'estero, giacché in Austria e in Germania ad esempio ho trovato una scena musicale talmente vivace e stimolante che non potevo immaginare di meglio. Ma nel caso mi vada male, che possibilità ho in Italia con un Triennio di pianoforte italiano e una facoltà straniera di Musicologia? Posso sempre insegnare in Conservatorio, il che non mi dispiacerebbe perché preferirei stare vicino agli strumentisti, o no?
Grazie per l'attenzione!
Sto finendo il Triennio di Pianoforte, praticamente mi manca la prova finale, quindi è fatta! Proseguire con il Biennio non mi sembra abbia senso perché dovrei essere mille volte più brava per poter affrontare la non indifferente concorrenza di pianisti che ci sono in giro. Già in Italia è difficile, non parliamo delle Accademie estere che traboccano di ragazzi ambiziosissimi, con talenti straordinari e capacità di migliorare con un tipo di studio intelligente. Buon per loro, ma io non sono così, avrei ancora tantissimo da recuperare. Detto questo, visto che la musica è la mia vita, ho deciso di rivolgermi ad un altro ambito, cioé la musicologia. Premetto che in Conservatorio i voti migliori ce li ho in storia e analisi, quindi non è stata una scelta del tipo: "Vabbè, proviamo, chissà come va!" So benissimo che i docenti in Conservatorio sono scarsi dal punto di vista musicologico, infatti non raramente sapevo più cose di loro e a certi dava pure fastidio (!). Per questo mi sono "fatta da sola", nel senso che ho frequentato corsi extra di storia della musica (stavolta tenuta da gente brava), seminari all'estero e letto tantissimo. E per fortuna ho amici sparsi per il mondo che mi hanno raccontato dei loro studi.
Ora mi tocca scegliere la mia strada. Se farei Musicologia, la farei dall'inizio, e soprattutto non in Italia. Non posso dire lo stesso per pianoforte perché a parte la scarsa autostima per superare un esame di ammissione avrei bisogno di un miracolo e neanche tanto piccolo! :)
Chiaramente, ora sorge la domanda: dopo aver finito il Triennio, il Biennio e forse anche il Dottorato, a 30 anni dove posso andare? Sono bilingue dalla nascita, conosco altre 2 lingue abbastanza bene e grazie al bilinguismo non ho difficoltà ad apprenderne altre. Il mio sogno sarebbe vivere all'estero, giacché in Austria e in Germania ad esempio ho trovato una scena musicale talmente vivace e stimolante che non potevo immaginare di meglio. Ma nel caso mi vada male, che possibilità ho in Italia con un Triennio di pianoforte italiano e una facoltà straniera di Musicologia? Posso sempre insegnare in Conservatorio, il che non mi dispiacerebbe perché preferirei stare vicino agli strumentisti, o no?
Grazie per l'attenzione!
Re: Musicologia
Inviato da:
thallo
Data: 27 settembre 2010, 19:48
il fattore bilinguismo cambia molto le cose, più di quanto tu possa immaginare.
Se puoi, se ne hai le possibilità, ti consiglio di laurearti alla Humboldt Universitaet di Berlino, è uno dei migliori atenei musicologici al mondo.
Per il resto, per l'occupazione, la storia rimane più o meno simile, ma se hai fermamente intenzione di riiniziare dalla triennale sicuramente col tempo capirai dove indirizzarti.
Se puoi, se ne hai le possibilità, ti consiglio di laurearti alla Humboldt Universitaet di Berlino, è uno dei migliori atenei musicologici al mondo.
Per il resto, per l'occupazione, la storia rimane più o meno simile, ma se hai fermamente intenzione di riiniziare dalla triennale sicuramente col tempo capirai dove indirizzarti.
Re: Musicologia
Inviato da:
alcaldez
Data: 28 settembre 2010, 16:53
Grazie per il consiglio su Berlino! Andrò a vedermi il sito.
Per quanto riguarda le specializzazioni, intendi i Bienni? Quali si trovano attualmente in giro (probabilmente riceverò risposte solo sull'Italia, ma va bene lo stesso)? Nelle università estere non ho visto grandi cambiamenti di programma, tutte si preoccupavano di dare una solida base di cultura generale e poi gli approfondimenti nel campo della storia della musica variavano a seconda delle preferenze del professore. In certi Paesi l'Organologia proprio non l'ho vista, ad esempio, e la critica musicale di solito (da quel che mi dicono) non pretende un titolo di studio (!). In effetti, ho visto più gente che scriveva sui concerti per passione che per lavoro...
Direi che le mie preferenze al momento vanno a
1) docente di storia della musica
2) lavorare in qualche archivio, biblioteca o Stiftung, preferibilmente nell'area tedesca
Il mio unico punto debole è lo scrivere, sebbene non incontri grandi difficoltà, ho bisogno di tanta motivazione per concentrarmi solo su quello. Quindi la critica musicale o il giornalismo alla radio, se non necessari, li eviterei. Anche perché i critici non li sopporto. La ricerca invece, quella dove ti seppelisci sotto un mucchio di scartoffie e perdi la cognizione del tempo, quella è la mia passione da sempre.
Per quanto riguarda le specializzazioni, intendi i Bienni? Quali si trovano attualmente in giro (probabilmente riceverò risposte solo sull'Italia, ma va bene lo stesso)? Nelle università estere non ho visto grandi cambiamenti di programma, tutte si preoccupavano di dare una solida base di cultura generale e poi gli approfondimenti nel campo della storia della musica variavano a seconda delle preferenze del professore. In certi Paesi l'Organologia proprio non l'ho vista, ad esempio, e la critica musicale di solito (da quel che mi dicono) non pretende un titolo di studio (!). In effetti, ho visto più gente che scriveva sui concerti per passione che per lavoro...
Direi che le mie preferenze al momento vanno a
1) docente di storia della musica
2) lavorare in qualche archivio, biblioteca o Stiftung, preferibilmente nell'area tedesca
Il mio unico punto debole è lo scrivere, sebbene non incontri grandi difficoltà, ho bisogno di tanta motivazione per concentrarmi solo su quello. Quindi la critica musicale o il giornalismo alla radio, se non necessari, li eviterei. Anche perché i critici non li sopporto. La ricerca invece, quella dove ti seppelisci sotto un mucchio di scartoffie e perdi la cognizione del tempo, quella è la mia passione da sempre.
Re: Musicologia
Inviato da:
thallo
Data: 28 settembre 2010, 20:07
alcaldez Scritto:
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> Grazie per il consiglio su Berlino! Andrò a
> vedermi il sito.
> Per quanto riguarda le specializzazioni, intendi i
> Bienni? Quali si trovano attualmente in giro
> (probabilmente riceverò risposte solo sull'Italia,
> ma va bene lo stesso)?
per specializzazione non parlo dei bienni. Tranne rare eccezioni, i corsi di studio in musicologia nel mondo sono più o meno gli stessi e non prevedono specializzazioni vere e proprie. Voglio dire, se a te piace la musica barocca il titolo del biennio sarà sempre musicologia, che io sappia non esistono atenei così specializzati o legislazioni universitarie così specializzate nel mondo da darti un titolo a parte (tipo "musicologo barocchista" o "organologo").
Quando parlo di specializzazione mi riferisco proprio allo studio personale, privato. Sia in Italia che all'estero ti troverai ad affrontare materie molto diverse. Ma devi considerare che per avere successo nel mondo accademico dovrai sì avere una formazione di base che preveda tutto, ma dovrai concentrarti soprattutto su alcuni campi. Ed è bene individuarli ora.
Se ti piace la bibliografia e la biblioteconomia musicale, ovvero come gestire biblioteche, fondi e archivi musicali, cerca di impegnarti di più in questo campo. E impegnarsi significa anche prendere contatti coi professori, scoprire cose che vanno oltre i programmi universitari, guardarsi in giro per vedere le possibilità di lavoro e cose così.
Ti faccio un esempio... mettiamo che domani ti iscrivi al primo anno di musicologia alla Humboldt. E mettiamo che nel circondario di Berlino ci sono 3 archivi musicali. Se fin dal primo anno ti impegni nello studio dell'archivistica musicale, prendi contatti con chi gestisce quegli archivi, magari scrivi degli studi su quegli archivi (tipo la tesi di laurea), è probabile che avrai buone possibilità per lavorarci una volta finiti gli studi. 5 anni sono tanti se hai chiaro in testa cosa vuoi fare, ma diventano pochi se disperdi le energie.
> In certi Paesi
> l'Organologia proprio non l'ho vista, ad esempio,
> e la critica musicale di solito (da quel che mi
> dicono) non pretende un titolo di studio (!). In
> effetti, ho visto più gente che scriveva sui
> concerti per passione che per lavoro...
questa è una realtà ovunque, purtroppo. Il giornalismo musicale molto di rado è fatto da musicologi, anche perchè devi pensare che la figura del musicologo è relativamente recente.
Anche se brevemente, ti dico più o meno come funziona il giornalismo musicale (per quello che ne so io...).
Il mondo si divide in riviste specializzate e quotidiani. Le riviste specializzate difficilmente ti danno da vivere, ti pagano poco, e i quotidiani spesso pubblicano solo uno o due articoli musicali alla settimana (e spesso sono minuscoli trafiletti).
Di riviste specializzate ce ne sono decine e decine solo in italia. Ci sono quelle musicologiche, che spesso non ti pagano ma vengono utilizzate come "vetrina" accademica (per diventare professore universitario vengono valutate anche le pubblicazioni di articoli in queste riviste), ma la maggiorparte sono riviste di divulgazione (tipo il giornale della musica o amadeus). Le riviste di divulgazione lavorano soprattutto con persone dell'ambiente musicale, tipo presidenti di associazioni, appassionati storici di musica, uomini "di cultura" ma senza specifica formazione musicale. E' molto più probabile trovare un sassofonista jazz che scrive per una rivista che un musicologo vero e proprio. E per molte cose è anche giusto... magari non per la classica...
per la classica le cose a volte sono diverse, cambia anche dalla zona. Nel parmense trovi recensioni di opere anche nei piccoli giornali. Ma in genere il giornalismo musicale non ti dà una rendita degna di nota...
> Direi che le mie preferenze al momento vanno a
> 1) docente di storia della musica
e quello cambia da stato a stato. Non so come funzioni in germania... qui da noi, poi, la situazione è strana, si aspetta la riforma delle abilitazioni.
Comunque, in linea di principio, il biennio di musicologia è la laurea per insegnare storia della musica. Per ora si insegna storia della musica alle medie, al liceo musicale, in conservatorio e all'università. Quando si saprà qualcosa sui nuovi criteri di abilitazione, il percorso che dovrai fare sarà laurea e abilitazione. E sperare che ci siano posti.
Per insegnare in conservatorio devi rispondere a bandi di concorsi specifici, credo... e lì valgono sempre e comunque titoli e pubblicazioni. Per l'università devi fare il dottorato (ovvero fai il concorso per entrare e poi fai 3 anni. Dopo il biennio, ovviamente) e poi sperare che qualcuno abbia bisogno di te...
> 2) lavorare in qualche archivio, biblioteca o
> Stiftung, preferibilmente nell'area tedesca
e qui è FONDAMENTALE capire dove sono questi archivi, quali sono e quanti sono. Le materie che ti formano per un lavoro così sono bibliografia, biblioteconomia, archivistica, e tutti i corrispettivi musicali (bibliografia musicale, biblioteconomia musicale, archivistica musicale). Da aggiungere a queste ci sono altre materie leggermente più generiche, come la filologia musicale (che si occupa della trasmissione dei testi musicali) e la paleografia musicale (in genere divisa in repertori specifici, paleografia musicale bizantina, medievale e rinascimentale). Tutto è relativo ai tuoi interessi e all'archivio per cui vuoi lavorare.
In Italia, per esempio, ci sono molti archivi annessi ai teatri. A Bergamo c'è un archivio annesso al teatro Donizetti dove c'è molto materiale su questo compositore. Ovviamente in un posto del genere conta conoscere bene la drammaturgia musicale, più che la storia della musica bizantina...
> La ricerca invece,
> quella dove ti seppelisci sotto un mucchio di
> scartoffie e perdi la cognizione del tempo, quella
> è la mia passione da sempre.
troverai pane per i tuoi denti :-)
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> Grazie per il consiglio su Berlino! Andrò a
> vedermi il sito.
> Per quanto riguarda le specializzazioni, intendi i
> Bienni? Quali si trovano attualmente in giro
> (probabilmente riceverò risposte solo sull'Italia,
> ma va bene lo stesso)?
per specializzazione non parlo dei bienni. Tranne rare eccezioni, i corsi di studio in musicologia nel mondo sono più o meno gli stessi e non prevedono specializzazioni vere e proprie. Voglio dire, se a te piace la musica barocca il titolo del biennio sarà sempre musicologia, che io sappia non esistono atenei così specializzati o legislazioni universitarie così specializzate nel mondo da darti un titolo a parte (tipo "musicologo barocchista" o "organologo").
Quando parlo di specializzazione mi riferisco proprio allo studio personale, privato. Sia in Italia che all'estero ti troverai ad affrontare materie molto diverse. Ma devi considerare che per avere successo nel mondo accademico dovrai sì avere una formazione di base che preveda tutto, ma dovrai concentrarti soprattutto su alcuni campi. Ed è bene individuarli ora.
Se ti piace la bibliografia e la biblioteconomia musicale, ovvero come gestire biblioteche, fondi e archivi musicali, cerca di impegnarti di più in questo campo. E impegnarsi significa anche prendere contatti coi professori, scoprire cose che vanno oltre i programmi universitari, guardarsi in giro per vedere le possibilità di lavoro e cose così.
Ti faccio un esempio... mettiamo che domani ti iscrivi al primo anno di musicologia alla Humboldt. E mettiamo che nel circondario di Berlino ci sono 3 archivi musicali. Se fin dal primo anno ti impegni nello studio dell'archivistica musicale, prendi contatti con chi gestisce quegli archivi, magari scrivi degli studi su quegli archivi (tipo la tesi di laurea), è probabile che avrai buone possibilità per lavorarci una volta finiti gli studi. 5 anni sono tanti se hai chiaro in testa cosa vuoi fare, ma diventano pochi se disperdi le energie.
> In certi Paesi
> l'Organologia proprio non l'ho vista, ad esempio,
> e la critica musicale di solito (da quel che mi
> dicono) non pretende un titolo di studio (!). In
> effetti, ho visto più gente che scriveva sui
> concerti per passione che per lavoro...
questa è una realtà ovunque, purtroppo. Il giornalismo musicale molto di rado è fatto da musicologi, anche perchè devi pensare che la figura del musicologo è relativamente recente.
Anche se brevemente, ti dico più o meno come funziona il giornalismo musicale (per quello che ne so io...).
Il mondo si divide in riviste specializzate e quotidiani. Le riviste specializzate difficilmente ti danno da vivere, ti pagano poco, e i quotidiani spesso pubblicano solo uno o due articoli musicali alla settimana (e spesso sono minuscoli trafiletti).
Di riviste specializzate ce ne sono decine e decine solo in italia. Ci sono quelle musicologiche, che spesso non ti pagano ma vengono utilizzate come "vetrina" accademica (per diventare professore universitario vengono valutate anche le pubblicazioni di articoli in queste riviste), ma la maggiorparte sono riviste di divulgazione (tipo il giornale della musica o amadeus). Le riviste di divulgazione lavorano soprattutto con persone dell'ambiente musicale, tipo presidenti di associazioni, appassionati storici di musica, uomini "di cultura" ma senza specifica formazione musicale. E' molto più probabile trovare un sassofonista jazz che scrive per una rivista che un musicologo vero e proprio. E per molte cose è anche giusto... magari non per la classica...
per la classica le cose a volte sono diverse, cambia anche dalla zona. Nel parmense trovi recensioni di opere anche nei piccoli giornali. Ma in genere il giornalismo musicale non ti dà una rendita degna di nota...
> Direi che le mie preferenze al momento vanno a
> 1) docente di storia della musica
e quello cambia da stato a stato. Non so come funzioni in germania... qui da noi, poi, la situazione è strana, si aspetta la riforma delle abilitazioni.
Comunque, in linea di principio, il biennio di musicologia è la laurea per insegnare storia della musica. Per ora si insegna storia della musica alle medie, al liceo musicale, in conservatorio e all'università. Quando si saprà qualcosa sui nuovi criteri di abilitazione, il percorso che dovrai fare sarà laurea e abilitazione. E sperare che ci siano posti.
Per insegnare in conservatorio devi rispondere a bandi di concorsi specifici, credo... e lì valgono sempre e comunque titoli e pubblicazioni. Per l'università devi fare il dottorato (ovvero fai il concorso per entrare e poi fai 3 anni. Dopo il biennio, ovviamente) e poi sperare che qualcuno abbia bisogno di te...
> 2) lavorare in qualche archivio, biblioteca o
> Stiftung, preferibilmente nell'area tedesca
e qui è FONDAMENTALE capire dove sono questi archivi, quali sono e quanti sono. Le materie che ti formano per un lavoro così sono bibliografia, biblioteconomia, archivistica, e tutti i corrispettivi musicali (bibliografia musicale, biblioteconomia musicale, archivistica musicale). Da aggiungere a queste ci sono altre materie leggermente più generiche, come la filologia musicale (che si occupa della trasmissione dei testi musicali) e la paleografia musicale (in genere divisa in repertori specifici, paleografia musicale bizantina, medievale e rinascimentale). Tutto è relativo ai tuoi interessi e all'archivio per cui vuoi lavorare.
In Italia, per esempio, ci sono molti archivi annessi ai teatri. A Bergamo c'è un archivio annesso al teatro Donizetti dove c'è molto materiale su questo compositore. Ovviamente in un posto del genere conta conoscere bene la drammaturgia musicale, più che la storia della musica bizantina...
> La ricerca invece,
> quella dove ti seppelisci sotto un mucchio di
> scartoffie e perdi la cognizione del tempo, quella
> è la mia passione da sempre.
troverai pane per i tuoi denti :-)
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