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tesi su improvvisazione
Inviato da:
CICCILLUZZU79
Data: 20 settembre 2008, 21:25
Ciao!ho urgente bisogno di avere le idee più chiare su l'argomento che mi piacerebbe trattare nella mia tesi di laurea:L'improvvisazione nel jazz il pensiero dell'improvvisatore nell'atto creativo.Chiunque possa aiutarmi ad avere delle dritte su vari siti dove avere informazioni o su testi da leggere, è già ringraziato in anticipo!!
Re: tesi su improvvisazione
Inviato da:
raffaele.amenta
Data: 22 settembre 2008, 16:17
Un libro che mi sento di consigliarti caldamente è "L'IMPROVVISAZIONE" del musicista inglese Derek Bailey (non ricordo la casa editrice).
Il libro è animato dall'esperienza diretta di vari musicisti improvvisatori che parteciparono, negli anni '70, a una trasmissione radiofonica condotta dallo stesso Bailey, questi interventi sono riprodotti nel testo. Il libro è dunque la trascrizione delle interviste fatte da Bailey in radio, ma è anche un' esplorazione molto chiara (propio perchè vista da un musicista di grandissimo livello) dei vari possibili approcci all'improvvisazione, e di come questa si inserisca all'interno dei vari linguaggi, delle epoche, delle culture: dal barocco alla musica tradizionale indiana, dal flamenco alla musica colta europea, dal jazz al rock.
Il libro è animato dall'esperienza diretta di vari musicisti improvvisatori che parteciparono, negli anni '70, a una trasmissione radiofonica condotta dallo stesso Bailey, questi interventi sono riprodotti nel testo. Il libro è dunque la trascrizione delle interviste fatte da Bailey in radio, ma è anche un' esplorazione molto chiara (propio perchè vista da un musicista di grandissimo livello) dei vari possibili approcci all'improvvisazione, e di come questa si inserisca all'interno dei vari linguaggi, delle epoche, delle culture: dal barocco alla musica tradizionale indiana, dal flamenco alla musica colta europea, dal jazz al rock.
Re: tesi su improvvisazione
Inviato da:
koti-kots
Data: 02 ottobre 2008, 08:33
ciao!
io ho svolto una tesi più o meno simile!
mandami una tua mail ti giro una bibliografia....ma che facoltà fai?
io ho trattato l'improvvisazione in termini di psicologia
ciao
io ho svolto una tesi più o meno simile!
mandami una tua mail ti giro una bibliografia....ma che facoltà fai?
io ho trattato l'improvvisazione in termini di psicologia
ciao
Re: tesi su improvvisazione
Inviato da:
CICCILLUZZU79
Data: 02 ottobre 2008, 22:30
OK GRAZIE TI DO LA MIA EMAIL: lom.rdi@libero.it
Re: tesi su improvvisazione
Inviato da:
cland_e.s.t.ino
Data: 07 ottobre 2008, 12:13
...ti consiglio di procurarti alcuni testi di ENRICO MERLIN, massimo esperto italiano in materia "Miles Davis", un musicista che ha rivoluzionato il concetto stesso di improvvisazione ...
ti riassumo uno spunto che, a suo tempo, avevo ascoltato durante una conferenza tenuta dallo stesso Merlin e credo possa essere un'argomentazione assai interessante per una tesi di laurea:
- prima del jazz, inteso quale musica che fonda uno dei suoi cardini nell'improvvisazione, l'atto compositivo era antecedente a quello esecutivo
- con l'improvvisazione jazzistica, l'atto compositivo diventa contemporaneo a quello esecutivo (nel jazz, l'evento live è elemento chiave nella trasmissione del "linguaggio")
- con Miles, ed in particolare il suo epocale ed immortale "Bitches Brew", l'atto compositivo diventa successivo a quello esecutivo.
i musicisti registrarono da martedi 19 a giovedi 21 agosto 1969 al Columbia Studium di NY, con session che iniziavano alle dieci di mattina e duravano ininterrottamente fino alle tredici.
Tre ore al giorno di musica, per un totale di nove ore complessive, con cui Miles compose a posteriori, "smontando e rimontando" con un acume compositivo ed una fluidità espressiva che ha del miracoloso, le varie tracce che divennero ufficiali nell'album pubblicato.
ti riassumo uno spunto che, a suo tempo, avevo ascoltato durante una conferenza tenuta dallo stesso Merlin e credo possa essere un'argomentazione assai interessante per una tesi di laurea:
- prima del jazz, inteso quale musica che fonda uno dei suoi cardini nell'improvvisazione, l'atto compositivo era antecedente a quello esecutivo
- con l'improvvisazione jazzistica, l'atto compositivo diventa contemporaneo a quello esecutivo (nel jazz, l'evento live è elemento chiave nella trasmissione del "linguaggio")
- con Miles, ed in particolare il suo epocale ed immortale "Bitches Brew", l'atto compositivo diventa successivo a quello esecutivo.
i musicisti registrarono da martedi 19 a giovedi 21 agosto 1969 al Columbia Studium di NY, con session che iniziavano alle dieci di mattina e duravano ininterrottamente fino alle tredici.
Tre ore al giorno di musica, per un totale di nove ore complessive, con cui Miles compose a posteriori, "smontando e rimontando" con un acume compositivo ed una fluidità espressiva che ha del miracoloso, le varie tracce che divennero ufficiali nell'album pubblicato.
Re: tesi su improvvisazione
Inviato da:
raffaele.amenta
Data: 08 ottobre 2008, 21:51
cland_e.s.t.ino Ha scritto:
-------------------------------------------------------
> - prima del jazz, inteso quale musica che fonda
> uno dei suoi cardini nell'improvvisazione, l'atto
> compositivo era antecedente a quello esecutivo
(...)
Ritengo sia importante dire che non è così. Il jazz non ha inventato l'improvvisazione. L'improvvisazione è una pratica musicale che si è sempre svolta nelle più disparate forme ed ambiti. Si può affermare, forse, che essa è stata la prima pratica musicale. Ma, a parte questo è ampiamente documentato che diversi uomini in diverse epoche hanno praticato musiche parzialmente o completamente improvvisate (le quali hanno avuto o hanno un importante ruolo all'interno delle società che le 'ospitano') oppure, si trovano pratiche improvvisative che sono radicalmente diverse da quelle sperimentate all'interno del jazz (intendiamo la parola 'jazz', per comodità, nella sua accezione comune, cioè quel percorso linguistico interno alla musica e alla società americana iniziato nei primi 20 anni del '900 in USA è giunto alla sua maturazione, e conseguente parziale saturazione, intorno alla fine degli anni '50). Il jazz non ha fatto altro che rivitalizzare, nell'ambito della musica occidentale (americana prima ed europea dopo) la pratica dell'improvvisazione, all'interno, peraltro di strutture ben delimitate (questo almeno fino alla fine degli anni '50 in assoluto, ma purtroppo anche fino ad oggi, e un po ovunque, a cause delle correnti reazionarie e revivalistiche che in generale occupano parte consistente della scena, soprattutto statunitense). Ovviamente, il ruolo del jazz, in questo senso, ha rivestito - e tuttora riveste - un importanza enorme, sotto una marea di punti di vista. Ma è assolutamente erroneo affermare che la coincidenza temporale fra 'composizione' ed 'esecuzione' sia invenzione o prerogativa esclusiva del jazz.
Aggiungo fra i consigli bibliografici (oltre al già citato Bailey) le opere di Giampiero Cane,
Messaggio modificato il giorno 08/10/2008, 21:56
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> - prima del jazz, inteso quale musica che fonda
> uno dei suoi cardini nell'improvvisazione, l'atto
> compositivo era antecedente a quello esecutivo
(...)
Ritengo sia importante dire che non è così. Il jazz non ha inventato l'improvvisazione. L'improvvisazione è una pratica musicale che si è sempre svolta nelle più disparate forme ed ambiti. Si può affermare, forse, che essa è stata la prima pratica musicale. Ma, a parte questo è ampiamente documentato che diversi uomini in diverse epoche hanno praticato musiche parzialmente o completamente improvvisate (le quali hanno avuto o hanno un importante ruolo all'interno delle società che le 'ospitano') oppure, si trovano pratiche improvvisative che sono radicalmente diverse da quelle sperimentate all'interno del jazz (intendiamo la parola 'jazz', per comodità, nella sua accezione comune, cioè quel percorso linguistico interno alla musica e alla società americana iniziato nei primi 20 anni del '900 in USA è giunto alla sua maturazione, e conseguente parziale saturazione, intorno alla fine degli anni '50). Il jazz non ha fatto altro che rivitalizzare, nell'ambito della musica occidentale (americana prima ed europea dopo) la pratica dell'improvvisazione, all'interno, peraltro di strutture ben delimitate (questo almeno fino alla fine degli anni '50 in assoluto, ma purtroppo anche fino ad oggi, e un po ovunque, a cause delle correnti reazionarie e revivalistiche che in generale occupano parte consistente della scena, soprattutto statunitense). Ovviamente, il ruolo del jazz, in questo senso, ha rivestito - e tuttora riveste - un importanza enorme, sotto una marea di punti di vista. Ma è assolutamente erroneo affermare che la coincidenza temporale fra 'composizione' ed 'esecuzione' sia invenzione o prerogativa esclusiva del jazz.
Aggiungo fra i consigli bibliografici (oltre al già citato Bailey) le opere di Giampiero Cane,
Messaggio modificato il giorno 08/10/2008, 21:56
Re: tesi su improvvisazione
Inviato da:
cland_e.s.t.ino
Data: 09 ottobre 2008, 19:08
> Il jazz non ha inventato l'improvvisazione
non ho mai affermato né pensato che il jazz abbia inventato l'improvvisazione
> è assolutamente erroneo affermare che la coincidenza temporale fra 'composizione' ed 'esecuzione' sia invenzione o prerogativa esclusiva del jazz
non ho mai affermato né pensato che tale coincidenza sia prerogativa esclusiva del jazz
provo a spiegare meglio l'espressione fraintesa "prima del jazz, inteso quale musica che fonda uno dei suoi cardini nell'improvvisazione": 1) sto assumendo il jazz quale esemplare "genere" musicale che si regge sull'improvvisazione (è evidente che tale assunzione deriva dal fatto che...di una tesi sul jazz stiamo discutendo...), ma lungi da me voler intendere che sia l'unico o il capostipite (basti pensare al raga della musica classica indiana o alla musica classica africana con le sue poliritmie, se non vogliamo addirittura risalire ai rapsodi e agli aedi dei poemi omerici...sto scherzando!); 2) quel "prima" non ha certo, dunque, un valore temporale, quanto più "spaziale" ed "eccettuativo" (fermo restando l'accezione con la quale sto utilizzando il termine jazz) ==> "al di fuori di"
mi scuso con CICCILLUZZU79 se per la fretta di scrivere sono stato troppo succinto a discapito di una corretta comunicazione: la precisazione di Raffaele è puntuale e mi ha dato l'occasione di esplicitare meglio.
non ho mai affermato né pensato che il jazz abbia inventato l'improvvisazione
> è assolutamente erroneo affermare che la coincidenza temporale fra 'composizione' ed 'esecuzione' sia invenzione o prerogativa esclusiva del jazz
non ho mai affermato né pensato che tale coincidenza sia prerogativa esclusiva del jazz
provo a spiegare meglio l'espressione fraintesa "prima del jazz, inteso quale musica che fonda uno dei suoi cardini nell'improvvisazione": 1) sto assumendo il jazz quale esemplare "genere" musicale che si regge sull'improvvisazione (è evidente che tale assunzione deriva dal fatto che...di una tesi sul jazz stiamo discutendo...), ma lungi da me voler intendere che sia l'unico o il capostipite (basti pensare al raga della musica classica indiana o alla musica classica africana con le sue poliritmie, se non vogliamo addirittura risalire ai rapsodi e agli aedi dei poemi omerici...sto scherzando!); 2) quel "prima" non ha certo, dunque, un valore temporale, quanto più "spaziale" ed "eccettuativo" (fermo restando l'accezione con la quale sto utilizzando il termine jazz) ==> "al di fuori di"
mi scuso con CICCILLUZZU79 se per la fretta di scrivere sono stato troppo succinto a discapito di una corretta comunicazione: la precisazione di Raffaele è puntuale e mi ha dato l'occasione di esplicitare meglio.
Re: tesi su improvvisazione
Inviato da:
ce
Data: 07 gennaio 2010, 22:07
ciao!avrei pensato di fare la tesina della maturità su questo argomento cercando di collegare l'improvvisazione jazz e la psicologia.
Vorrei chiedere a CICCILLUZZU79 o a koty-kots se gentilmente potrebbero passarmi la bibliografia sulla quale si sono basati, perchè non riesco a trovare molte notizie!
grazie mille!
ciao!
Vorrei chiedere a CICCILLUZZU79 o a koty-kots se gentilmente potrebbero passarmi la bibliografia sulla quale si sono basati, perchè non riesco a trovare molte notizie!
grazie mille!
ciao!
Re: tesi su improvvisazione
Inviato da:
koti-kots
Data: 08 gennaio 2010, 08:41
ciao!
ti invio un messagggio privato dove ti riporto la mia mail.
La bibliografia è molto complessa e soprattutto in inglese, qualcosa esiste anche in italiano ma devo prima capire cosa vuoi fare esattamente per consigliarti meglio
ciaociao
a presto
ce Scritto:
-------------------------------------------------------
> ciao!avrei pensato di fare la tesina della
> maturità su questo argomento cercando di collegare
> l'improvvisazione jazz e la psicologia.
> Vorrei chiedere a CICCILLUZZU79 o a koty-kots se
> gentilmente potrebbero passarmi la bibliografia
> sulla quale si sono basati, perchè non riesco a
> trovare molte notizie!
> grazie mille!
> ciao!
ti invio un messagggio privato dove ti riporto la mia mail.
La bibliografia è molto complessa e soprattutto in inglese, qualcosa esiste anche in italiano ma devo prima capire cosa vuoi fare esattamente per consigliarti meglio
ciaociao
a presto
ce Scritto:
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> ciao!avrei pensato di fare la tesina della
> maturità su questo argomento cercando di collegare
> l'improvvisazione jazz e la psicologia.
> Vorrei chiedere a CICCILLUZZU79 o a koty-kots se
> gentilmente potrebbero passarmi la bibliografia
> sulla quale si sono basati, perchè non riesco a
> trovare molte notizie!
> grazie mille!
> ciao!
Re: tesi su improvvisazione
Inviato da:
ale82
Data: 19 febbraio 2011, 11:28
ciao
io ho fatto la mia tesi sul jazz l' improvvisazione indiana e la pittura moderna sia americana (pollock rothko ecc...) che astratta (Kandinskij)...c era in mezzo anche un po di freud .se vuoi consigli scrivimi a alexiej@hotmail.it
ciao
io ho fatto la mia tesi sul jazz l' improvvisazione indiana e la pittura moderna sia americana (pollock rothko ecc...) che astratta (Kandinskij)...c era in mezzo anche un po di freud .se vuoi consigli scrivimi a alexiej@hotmail.it
ciao
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