Edumus Forum » Musica Jazz
Interpreti, compositori, discografia e tutto ciò che riguarda la musica jazz.
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Re: E' giusto insegnare il jazz????
Inviato da:
bluenote1
Data: 06 luglio 2008, 17:39
DOMANDA
Sei un nome e un riferimento per molti...che diresti ad un giovane?
RISPOSTA di DANILO REA
Direi di ascoltare moltissimo ma di non copiare...riciclare tutto... è chiaro che uno ruba a destra e sinistra... se senti i grandi compositori come l'ultimo Mozart, sembra il primo Beethoven... è tutto consequenziale, è tutto nella nostra mente pertanto non si può pensare di fare dei passi da gigante, però, ad esempio, ascoltare Bill Evans non significa copiarlo, ma studiare le cose che più ti piacciono, metabolizzarle e ricreare qualcosa di diverso anche perchè quel tipo di improvvisazione fatta da Bill Evans è improponibile fatta in un altro contesto per cui comunque cambia. Allora il segreto è non lavorare sulle frasi, non standardizzarsi, cercare di cogliere più che altro lo spirito. Alla fine, secondo me, il segreto è anche non dimenticare ciò che loro sono, ciò che li ha spinti a suonare, quel tipo di amore che gli ha dato l'approccio all'improvvisazione e alla musica. Perchè quel tipo di cosa, dopo un po' di tempo, con la conoscenza e con l'approfondimento viene dimenticata da certe nozioni che sono più accademiche, che sono più scontate e rischiano di spersonalizzare il musicista stesso.
Passando da furbo, incompetente e quant'altro alcune di queste cose l'ho dette anch'io.
Sei un nome e un riferimento per molti...che diresti ad un giovane?
RISPOSTA di DANILO REA
Direi di ascoltare moltissimo ma di non copiare...riciclare tutto... è chiaro che uno ruba a destra e sinistra... se senti i grandi compositori come l'ultimo Mozart, sembra il primo Beethoven... è tutto consequenziale, è tutto nella nostra mente pertanto non si può pensare di fare dei passi da gigante, però, ad esempio, ascoltare Bill Evans non significa copiarlo, ma studiare le cose che più ti piacciono, metabolizzarle e ricreare qualcosa di diverso anche perchè quel tipo di improvvisazione fatta da Bill Evans è improponibile fatta in un altro contesto per cui comunque cambia. Allora il segreto è non lavorare sulle frasi, non standardizzarsi, cercare di cogliere più che altro lo spirito. Alla fine, secondo me, il segreto è anche non dimenticare ciò che loro sono, ciò che li ha spinti a suonare, quel tipo di amore che gli ha dato l'approccio all'improvvisazione e alla musica. Perchè quel tipo di cosa, dopo un po' di tempo, con la conoscenza e con l'approfondimento viene dimenticata da certe nozioni che sono più accademiche, che sono più scontate e rischiano di spersonalizzare il musicista stesso.
Passando da furbo, incompetente e quant'altro alcune di queste cose l'ho dette anch'io.
Re: E' giusto insegnare il jazz????
Inviato da:
Lingala
Data: 07 luglio 2008, 02:58
bluenote1 Ha scritto:
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> DOMANDA
> Sei un nome e un riferimento per molti...che
> diresti ad un giovane?
>
> RISPOSTA di DANILO REA
>
>
> Passando da furbo, incompetente e quant'altro
> alcune di queste cose l'ho dette anch'io.
Tu non hai detto esattamente quello che afferma Danilo.
Io ribadisco che il concetto da lui espresso è condivisibile in toto ma non può essere applicato ad un principiante che non abbia acquisito il vocabolario jazzistico. Quel ragionamento è giusto se preso come esempio da un musicista maturo che sa cosa cercare e soprattutto che ha in mezzi per ELABORARE e non COPIARE.
Ripeto per l'ennesima volta: un musicista che studi da molti anni e che non sia in grado di estrapolare concetti dalla musica ha fallito.
Ma il discorso iniziale era completamente diverso. Tu affermi che tutti i jazzisti, in particolare quelli che insegnano in conservatorio, sono incapaci perchè spiegano le regole.
Ti hi già scritto cosa siano queste benedette regole e a cosa servano: a fornire strumenti e non soluzioni. Tu confondi i compiti che hanno docente e allievo. Io posso dire migliaia di volte ad un allievo in là con gli studi, che deve capire il concetto che ispira un certo fraseggio, ma se questi non sarà interessato fortemente oppure non sarà dotato o maturo, le regole rimanno regole fine a sé stesse, morte. E' quì che l'allievo deve cominciare a crescre e maturare.
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> DOMANDA
> Sei un nome e un riferimento per molti...che
> diresti ad un giovane?
>
> RISPOSTA di DANILO REA
>
>
> Passando da furbo, incompetente e quant'altro
> alcune di queste cose l'ho dette anch'io.
Tu non hai detto esattamente quello che afferma Danilo.
Io ribadisco che il concetto da lui espresso è condivisibile in toto ma non può essere applicato ad un principiante che non abbia acquisito il vocabolario jazzistico. Quel ragionamento è giusto se preso come esempio da un musicista maturo che sa cosa cercare e soprattutto che ha in mezzi per ELABORARE e non COPIARE.
Ripeto per l'ennesima volta: un musicista che studi da molti anni e che non sia in grado di estrapolare concetti dalla musica ha fallito.
Ma il discorso iniziale era completamente diverso. Tu affermi che tutti i jazzisti, in particolare quelli che insegnano in conservatorio, sono incapaci perchè spiegano le regole.
Ti hi già scritto cosa siano queste benedette regole e a cosa servano: a fornire strumenti e non soluzioni. Tu confondi i compiti che hanno docente e allievo. Io posso dire migliaia di volte ad un allievo in là con gli studi, che deve capire il concetto che ispira un certo fraseggio, ma se questi non sarà interessato fortemente oppure non sarà dotato o maturo, le regole rimanno regole fine a sé stesse, morte. E' quì che l'allievo deve cominciare a crescre e maturare.
Re: E' giusto insegnare il jazz????
Inviato da:
bluenote1
Data: 07 luglio 2008, 13:01
La verità non risiede nella realizzazione del fatto, degli eventi, ma nella natura e volontà del musicista, quindi, essa, non va ricercata nell'opera finale, ma nella volontà iniziale del --Voler Essere--.
bluenote1
...non l'avevi letta ?
bluenote1
...non l'avevi letta ?
Re: E' giusto insegnare il jazz????
Inviato da:
bluenote1
Data: 07 luglio 2008, 13:46
Certo, i miei concetti sono così profondi che talvolta non li comprendo nemmeno io, ma tu Lingala non FRAINTENDERE...
Un Bambino che si mette al piano per la prima volta abbassando un tasto è COME Danilo Rea...tutti e Due sono alla ricerca di un qualcosa di ignoto, di apparentemente incomprensibile, sono entrambi curiosi e coraggiosi.
Se Voi intervenite con le vostre regole, fogli scritti con ciò che voi sapete incondizionatamente e non con concetti, principi e responsabilità...quel bambino potreste rovinarlo...Che problema c'è..poi giustificherete il tutto dicendo...è un incapace, non è un genio..ecc..ecc...
Rifletti Lingala..e ricordati che IO sono per le regole e per lo studio, ma non per il precotto.
Un Bambino che si mette al piano per la prima volta abbassando un tasto è COME Danilo Rea...tutti e Due sono alla ricerca di un qualcosa di ignoto, di apparentemente incomprensibile, sono entrambi curiosi e coraggiosi.
Se Voi intervenite con le vostre regole, fogli scritti con ciò che voi sapete incondizionatamente e non con concetti, principi e responsabilità...quel bambino potreste rovinarlo...Che problema c'è..poi giustificherete il tutto dicendo...è un incapace, non è un genio..ecc..ecc...
Rifletti Lingala..e ricordati che IO sono per le regole e per lo studio, ma non per il precotto.
Re: E' giusto insegnare il jazz????
Inviato da:
roby_jam
Data: 07 luglio 2008, 14:38
a me sembra che la contrapposizione di questa discussione non stia tanto nei contenuti quanto nella maniera di esprimerli. In realtà mi pare che tutti siano d'accordo sul fatto che è indispensabile studiare molto per poi rielaborare ciò che si è appreso senza vincoli esterni. Nella mia piccola esperienza queste "regole" da parte dei docenti non le ho mai incontrate (quando fatti bene neanche negli studi "classici"). Di solito sono consigli dati da persone più esperte. Ho cominciato da poco un corso di jazz e devo dire che mi piace molto e lo trovo estremamente utile. Non sono mai stato obbligato a fare niente: chiaro che molte cose che faccio non vanno (e lo so anch'io) e mi è stato fatto notare il perchè, e non lo dico per cieca fede nell'insegnate.
Bluenote1 e bill hanno più volte sottolineato il fatto che in italia tutti possono essere musicisti ma non medici o avvocati... Un corso ti aiuta a conoscere cose che altrimenti potresti scoprire solo per caso, suggerisce metodologie di esercizi, ti mette in cantatto con persone che hanno il tuo stesso fine, ma ovviamente non fa un Musicista. Personalmente conosco alcune persone dotate di grande talento e che da autodidatti studiano molto. Purtroppo però ci vuole il momento buono perche venga fuori qualcosa: riescono a fare solo quello che gli passa per la mente in quel momento (magari anche molto bene) ma finisce lì, non è ripetibile, non sanno stare sugli accordi, entrare a tempo, eseguire un tema a più voci... personalmente non farei a cambio.
Bluenote1 e bill hanno più volte sottolineato il fatto che in italia tutti possono essere musicisti ma non medici o avvocati... Un corso ti aiuta a conoscere cose che altrimenti potresti scoprire solo per caso, suggerisce metodologie di esercizi, ti mette in cantatto con persone che hanno il tuo stesso fine, ma ovviamente non fa un Musicista. Personalmente conosco alcune persone dotate di grande talento e che da autodidatti studiano molto. Purtroppo però ci vuole il momento buono perche venga fuori qualcosa: riescono a fare solo quello che gli passa per la mente in quel momento (magari anche molto bene) ma finisce lì, non è ripetibile, non sanno stare sugli accordi, entrare a tempo, eseguire un tema a più voci... personalmente non farei a cambio.
Re: E' giusto insegnare il jazz????
Inviato da:
bill
Data: 07 luglio 2008, 21:29
continuo a dire che lo studio è importantissimo, ma non solo quello.
Le regole imparatele se volete, ma dimentiucatele al più presto.
La libertà di pensiero, sta da un' altra parte.
Ci sono delle cose che non si possono insegnare!
ciao, bill
Le regole imparatele se volete, ma dimentiucatele al più presto.
La libertà di pensiero, sta da un' altra parte.
Ci sono delle cose che non si possono insegnare!
ciao, bill
Re: E' giusto insegnare il jazz????
Inviato da:
andrybubble
Data: 28 luglio 2008, 20:39
bill Ha scritto:
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> continuo a dire che lo studio è importantissimo,
> ma non solo quello.
> Le regole imparatele se volete, ma dimentiucatele
> al più presto.
> La libertà di pensiero, sta da un' altra parte.
> Ci sono delle cose che non si possono insegnare!
> ciao, bill
ho cominciato a suonare il piano quando avevo 6 anni e cominciato con la musica classica. dopo aver avuto una buona preparazione (fino al 5 anno) mi sono dedicata al jazz. non tutti sono spontanei e creativi e il jazz richiede proprio questo. secondo me è indispensabile una preparaizione di base e da quella si può continuare ad imparare,a crescere dal punto di vista musicale e culturale,ad imparare ad esprimersi senza essere vincolati da regole (x esempio la musica classica segue un certo ritmo,certi schemi,una certa diteggiatura che ho sempre odiato). beh ovvio il jazz non fa per tutti, ma niente paura:c'è sempre la perfetta e rigorosa musica classica!
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> continuo a dire che lo studio è importantissimo,
> ma non solo quello.
> Le regole imparatele se volete, ma dimentiucatele
> al più presto.
> La libertà di pensiero, sta da un' altra parte.
> Ci sono delle cose che non si possono insegnare!
> ciao, bill
ho cominciato a suonare il piano quando avevo 6 anni e cominciato con la musica classica. dopo aver avuto una buona preparazione (fino al 5 anno) mi sono dedicata al jazz. non tutti sono spontanei e creativi e il jazz richiede proprio questo. secondo me è indispensabile una preparaizione di base e da quella si può continuare ad imparare,a crescere dal punto di vista musicale e culturale,ad imparare ad esprimersi senza essere vincolati da regole (x esempio la musica classica segue un certo ritmo,certi schemi,una certa diteggiatura che ho sempre odiato). beh ovvio il jazz non fa per tutti, ma niente paura:c'è sempre la perfetta e rigorosa musica classica!
Re: E' giusto insegnare il jazz????
Inviato da:
fkt
Data: 29 luglio 2008, 13:53
bill Ha scritto:
-------------------------------------------------------
> Che ne pensate?
Io lo amplierei dicendo è giusto insegnare la musica, il jazz è musica o altro?
Io direi che la risposta è scontata e che parta alle elementari come per esempio per l'italiano.
Infatti il jazz è Musica e quindi un'arte e come tale va trattata.
Adesso pensate al percorso scolastico che viene proposto ad un "aspirante " scrittore......... qual'è? E' una domanda che faccio spesso nell'ambito musicale e la risposta non è molto scontata.
Io poi mi soffermerei chiedendomi anche: quando uno ha finito economia e commercio è automaticamente commercialista? La risposta è no, perchè dopo gli studi devi fare anni di praticantato, avere "centomila" abilitazioni ed alla fine forse potrebbe essere proclamato commercialista....persino se volessi fare il notaio che è una casta finiresti a 35 anni.
Adesso mi dovreste spiegare perchè il conservatorio, che è una scuola, dovrebbe fornire più delle basi per approdare al mondo del lavoro.
Conoscete il concetto di "base", chi è convinto che uscendo dalla scuola si esca professionisti? Perchè parliamo della figura professionale del musicista e non del salumiere (scusa Carlos, non era per evocare tristi ricordi), giusto?
Fra le righe leggo molta ignoranza, nel senso nobile del termine, non si ha l'idea di quale sia la funzione della scuola.
In primis dovrebbe aiutare il ragazzo a sviluppare delle capacità, che sono trasversali in qualsiasi ambito lavorativo, permettere di introdursi in un contesto sociale differente dalla famiglia e parallelamente dargli quella formazione di base per muoversi negli ambiti professionali.
Contribuire a formarlo come uomo, a formarlo per affrontare le prime esperienze del mondo del lavoro è la sua mission.
Mi spiegate perchè Mozart, che era già un genio proclamato e lui stesso consapevole, sentì l'esigenza di andare da Padre Martini.....giusto per sapere.
Io immagino che lui avesse l'umiltà di riconoscere dove poteva essere la conoscienza, l'ha cercata in un uomo colto, preparato, uno studioso, che pochi ricordano e che non era Mozart, ma un comune mortale.
Mozart ne era perfettamente cosciente, sapeva che non andava da un genio ma sicuramente verso una conoscienza che nelle sue mani o meglio orecchie gli avrebbe permesso di essere al massimo.
La stessa conoscienza ha dato risultati differenti, vedi Mozart e Padre Martini.
Per cui mi viene da dire che solo chi non studia non teme l'ignoranza, ci sono diversi percorsi formativi, diversi approcci e diverse aspirazioni.
Per cui la Musica non è il Jazz ma il Jazz è musica.....al pari di tanto altre e vi assicuro che c'è moltissima gente che preferisce dare vita ad oprere d'arte tipo una sonata di Beethoven e che senza di essi resterebbero sepolte.
Poi c'è anche chi vuole lasciare alla storia qualcosa, il tempo darà le sue ragioni.....resta il fatto che ci sono molti che più che "ca##ate" non lasciano.
Quando si parla di percorsi formativi e diversi approcci si parla di didattica che è uguale a scuola.
Il topic recita: "E' giusto insegnare il jazz???" e non "E' giusto insegnare il jazz in conservatorio???"....altrimenti sarebbe il solito duplicato....
La risposta alla tua domanda è SI, caro Bill.
Il come l'ho chiesto più volte ma pochi hanno le palle di scrivere qualcosa.
Frank
Messaggio modificato il giorno 29/07/2008, 14:02
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> Che ne pensate?
Io lo amplierei dicendo è giusto insegnare la musica, il jazz è musica o altro?
Io direi che la risposta è scontata e che parta alle elementari come per esempio per l'italiano.
Infatti il jazz è Musica e quindi un'arte e come tale va trattata.
Adesso pensate al percorso scolastico che viene proposto ad un "aspirante " scrittore......... qual'è? E' una domanda che faccio spesso nell'ambito musicale e la risposta non è molto scontata.
Io poi mi soffermerei chiedendomi anche: quando uno ha finito economia e commercio è automaticamente commercialista? La risposta è no, perchè dopo gli studi devi fare anni di praticantato, avere "centomila" abilitazioni ed alla fine forse potrebbe essere proclamato commercialista....persino se volessi fare il notaio che è una casta finiresti a 35 anni.
Adesso mi dovreste spiegare perchè il conservatorio, che è una scuola, dovrebbe fornire più delle basi per approdare al mondo del lavoro.
Conoscete il concetto di "base", chi è convinto che uscendo dalla scuola si esca professionisti? Perchè parliamo della figura professionale del musicista e non del salumiere (scusa Carlos, non era per evocare tristi ricordi), giusto?
Fra le righe leggo molta ignoranza, nel senso nobile del termine, non si ha l'idea di quale sia la funzione della scuola.
In primis dovrebbe aiutare il ragazzo a sviluppare delle capacità, che sono trasversali in qualsiasi ambito lavorativo, permettere di introdursi in un contesto sociale differente dalla famiglia e parallelamente dargli quella formazione di base per muoversi negli ambiti professionali.
Contribuire a formarlo come uomo, a formarlo per affrontare le prime esperienze del mondo del lavoro è la sua mission.
Mi spiegate perchè Mozart, che era già un genio proclamato e lui stesso consapevole, sentì l'esigenza di andare da Padre Martini.....giusto per sapere.
Io immagino che lui avesse l'umiltà di riconoscere dove poteva essere la conoscienza, l'ha cercata in un uomo colto, preparato, uno studioso, che pochi ricordano e che non era Mozart, ma un comune mortale.
Mozart ne era perfettamente cosciente, sapeva che non andava da un genio ma sicuramente verso una conoscienza che nelle sue mani o meglio orecchie gli avrebbe permesso di essere al massimo.
La stessa conoscienza ha dato risultati differenti, vedi Mozart e Padre Martini.
Per cui mi viene da dire che solo chi non studia non teme l'ignoranza, ci sono diversi percorsi formativi, diversi approcci e diverse aspirazioni.
Per cui la Musica non è il Jazz ma il Jazz è musica.....al pari di tanto altre e vi assicuro che c'è moltissima gente che preferisce dare vita ad oprere d'arte tipo una sonata di Beethoven e che senza di essi resterebbero sepolte.
Poi c'è anche chi vuole lasciare alla storia qualcosa, il tempo darà le sue ragioni.....resta il fatto che ci sono molti che più che "ca##ate" non lasciano.
Quando si parla di percorsi formativi e diversi approcci si parla di didattica che è uguale a scuola.
Il topic recita: "E' giusto insegnare il jazz???" e non "E' giusto insegnare il jazz in conservatorio???"....altrimenti sarebbe il solito duplicato....
La risposta alla tua domanda è SI, caro Bill.
Il come l'ho chiesto più volte ma pochi hanno le palle di scrivere qualcosa.
Frank
Messaggio modificato il giorno 29/07/2008, 14:02
Re: E' giusto insegnare il jazz????
Inviato da:
Carlos
Data: 29 luglio 2008, 15:10
fkt Ha scritto:
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> Io lo amplierei dicendo è giusto insegnare la
> musica, il jazz è musica o altro?
> Io direi che la risposta è scontata e che parta
> alle elementari come per esempio per l'italiano.
> Infatti il jazz è Musica e quindi un'arte e come
> tale va trattata. [...]
>
> Adesso pensate al percorso scolastico che viene
> proposto ad un "aspirante " scrittore.........
> qual'è? E' una domanda che faccio spesso
> nell'ambito musicale e la risposta non è molto
> scontata. [...]
> Fra le righe leggo molta ignoranza, nel senso
> nobile del termine, non si ha l'idea di quale sia
> la funzione della scuola. [...]
> Mi spiegate perchè Mozart, che era già un genio
> proclamato e lui stesso consapevole, sentì
> l'esigenza di andare da Padre Martini.....giusto
> per sapere. [...]
>
> Io immagino che lui avesse l'umiltà di riconoscere
> dove poteva essere la conoscienza, l'ha cercata [...]
> Per cui mi viene da dire che solo chi non studia
> non teme l'ignoranza [...]
> Per cui la Musica non è il Jazz ma il Jazz è
> musica... al pari di tanto altre e vi assicuro
> che c'è moltissima gente che preferisce dare vita
> ad oprere d'arte tipo una sonata di Beethoven e
> che senza di essi resterebbero sepolte.
> Poi c'è anche chi vuole lasciare alla storia
> qualcosa, il tempo darà le sue ragioni.....resta
> il fatto che ci sono molti che più che "ca##ate"
> non lasciano. [...]
> La risposta alla tua domanda è SI, caro Bill.
> Il come l'ho chiesto più volte ma pochi hanno le
> palle di scrivere qualcosa.
>
> Frank
Decisamente mitico, come sempre.
Bravo Frank!
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> Io lo amplierei dicendo è giusto insegnare la
> musica, il jazz è musica o altro?
> Io direi che la risposta è scontata e che parta
> alle elementari come per esempio per l'italiano.
> Infatti il jazz è Musica e quindi un'arte e come
> tale va trattata. [...]
>
> Adesso pensate al percorso scolastico che viene
> proposto ad un "aspirante " scrittore.........
> qual'è? E' una domanda che faccio spesso
> nell'ambito musicale e la risposta non è molto
> scontata. [...]
> Fra le righe leggo molta ignoranza, nel senso
> nobile del termine, non si ha l'idea di quale sia
> la funzione della scuola. [...]
> Mi spiegate perchè Mozart, che era già un genio
> proclamato e lui stesso consapevole, sentì
> l'esigenza di andare da Padre Martini.....giusto
> per sapere. [...]
>
> Io immagino che lui avesse l'umiltà di riconoscere
> dove poteva essere la conoscienza, l'ha cercata [...]
> Per cui mi viene da dire che solo chi non studia
> non teme l'ignoranza [...]
> Per cui la Musica non è il Jazz ma il Jazz è
> musica... al pari di tanto altre e vi assicuro
> che c'è moltissima gente che preferisce dare vita
> ad oprere d'arte tipo una sonata di Beethoven e
> che senza di essi resterebbero sepolte.
> Poi c'è anche chi vuole lasciare alla storia
> qualcosa, il tempo darà le sue ragioni.....resta
> il fatto che ci sono molti che più che "ca##ate"
> non lasciano. [...]
> La risposta alla tua domanda è SI, caro Bill.
> Il come l'ho chiesto più volte ma pochi hanno le
> palle di scrivere qualcosa.
>
> Frank
Decisamente mitico, come sempre.
Bravo Frank!
Re: E' giusto insegnare il jazz????
Inviato da:
joy
Data: 02 agosto 2008, 12:16
Caro Frank e Carlos ma come fate a capire il concetto di Jazz se non sapete neanche da dove si parte? non conoscete la storia del jazz, gli artisti, non lo suonate, non sapete in pratica di cosa si sta parlando se non a grandi linee o per sentito dire? Quando cercate di esprimere un qualcosa di Jazz ci mettete sempre nel mezzo Mozart, Beethoven etc... che centra?
Lingala ho ascoltato dei tuoi pezzi, ma come fai a insegnare Jazz che non hai nemmeno un poco di swing nelle vene?
Ciao :-)
Messaggio modificato il giorno 02/08/2008, 12:18
Lingala ho ascoltato dei tuoi pezzi, ma come fai a insegnare Jazz che non hai nemmeno un poco di swing nelle vene?
Ciao :-)
Messaggio modificato il giorno 02/08/2008, 12:18
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