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Arpeggio di armonici sul violino
Inviato da:
bachmeinbach
Data: 04 giugno 2012, 18:47
Ciao a tutti...
Rileggendo il manuale del Piston sull'orchestrazione,nella parte in cui parla del violino, mi sono imbattuto in un esempio tratto dall'Heure Espagnole di Ravel in cui è presente un arpeggio fatto con gli armonici...l'arpeggio parte dal si sotto il pentagramma (chiave di sol ovviamente), poi va al sol, poi mi e infine si sopra il pentagramma (e poi ridiscende con le stesse note)...Il problema è: come fa un violinista ad eseguire quel si sotto il pentagramma come armonico? Le note hanno la classica forma a rombo (tipica degli armonici) ma come si può ottenere quel si come armonico? Sbaglio o l'armonico più basso eseguibile sul violino come armonico naturale è il sol del secondo rigo? Aiutatemi, perché non trovo alcuna spiegazione! ;)
Grazie tante!
Rileggendo il manuale del Piston sull'orchestrazione,nella parte in cui parla del violino, mi sono imbattuto in un esempio tratto dall'Heure Espagnole di Ravel in cui è presente un arpeggio fatto con gli armonici...l'arpeggio parte dal si sotto il pentagramma (chiave di sol ovviamente), poi va al sol, poi mi e infine si sopra il pentagramma (e poi ridiscende con le stesse note)...Il problema è: come fa un violinista ad eseguire quel si sotto il pentagramma come armonico? Le note hanno la classica forma a rombo (tipica degli armonici) ma come si può ottenere quel si come armonico? Sbaglio o l'armonico più basso eseguibile sul violino come armonico naturale è il sol del secondo rigo? Aiutatemi, perché non trovo alcuna spiegazione! ;)
Grazie tante!
Re: Arpeggio di armonici sul violino
Inviato da:
aldeo
Data: 04 giugno 2012, 20:58
La nota quadrata in genere indica dove deve essere messo il dito che sfiora la corda: quando sovrasta un'altra nota significa che la nota tonda deve essere premuta e quella quadrata solo sfiorata: se sotto non è segnata nessuna nota significa che bisogna solo sfiorare la nota quadrata.
Re: Arpeggio di armonici sul violino
Inviato da:
aldeo
Data: 04 giugno 2012, 23:46
dimenticavo di dire che la nota quadrata messa al posto del si sotto il rigo corrisponderà ad un si due ottave sopra, stante il fatto che man mano che ci si allontana con lo sfioramento dal centro della corda, le note prodotte saranno sempre più acute.
Re: Arpeggio di armonici sul violino
Inviato da:
bachmeinbach
Data: 05 giugno 2012, 00:47
Grazie aldeo...ora ho sott'occhio la partitura dell'heure espagnole,esattamente al punto di questo arpeggio di armonici....ho un'altra curiosità: le note scritte (col rombo) sono, ascendendo ovviamente, si sol mi si: in base a cosa capisco che vanno eseguite ognuna su una corda diversa? Perché se sfioro il sol sulla IV corda, esce un sol all'ottava superiore (2 ottave sopra la fondamentale) ma se sfioro sol sulla III corda, allora ottengo un re sopra il pentagramma....
E poi un'altra cosa: mentre i primi violini eseguono questi arpeggi,alla parte dei II violini c'è scritto un sol sopra il pentagramma sempre a forma di rombo...si sfiorerà un sol ma su quale corda? Mi verrebbe da pensare la I corda, quella del mi, ma forse mi sbaglio.
Grazie di nuovo!
E poi un'altra cosa: mentre i primi violini eseguono questi arpeggi,alla parte dei II violini c'è scritto un sol sopra il pentagramma sempre a forma di rombo...si sfiorerà un sol ma su quale corda? Mi verrebbe da pensare la I corda, quella del mi, ma forse mi sbaglio.
Grazie di nuovo!
Re: Arpeggio di armonici sul violino
Inviato da:
aldeo
Data: 05 giugno 2012, 10:21
Quanto alla prima domanda non so cosa risponderti. Probabilmente una qualche indicazione la si potrebbe trovare nella parte dei violini interessati (a volte mettono alcune diteggiature), ma su questo io potrei solo fare ipotesi da dilettante qual sono. Per quanto riguarda la seconda domanda (il sol quadrato dei secondi violini) penso proprio che debba esser preso sulla prima corda (vien fuori un quasi ultrasuono) non trovandosi sulla seconda corda un nodo armonico in quella posizione. Speriamo che qualcun altro possa risolverti il dubbio.
Re: Arpeggio di armonici sul violino
Inviato da:
bachmeinbach
Data: 05 giugno 2012, 18:38
Non vorrei commettere qualcosa di illecito pubblicando dei link, chiedi scusa in anticipo se violo qualche regola.
Dunque, aldeo, le stesse note "romboidi" le ho trovate nel finale del secondo movimento del concerto num.3 per violino e orchestra di Saint-Saens...
https://dl.dropbox.com/u/75704553/Saint-saens.JPG : qui puoi vedere la parte in questione; alcuni sono armonici artificiali dove si sfiora la quarta, e fino a qui no problem...Ma quelle note singole?? Non dice nemmeno su quale corda suonarle, forse c'è qualcosa di sottinteso. Nella quartultima battuta c'è un fa a forma di rombo: l'unica cosa che mi verrebbe da pensare è quella che l'esecutore debba sfiorare la terza minore sulla III corda del re, ottenendo così un la5.
Poi un'altra domanda: in un'altra partitura, quella della Turandot di Puccini, c'è un punto al rigo dei violini dove c'è scritto un mi del primo rigo con un tondino sopra. Quale sarà la nota risultante? E perché?
Grazie ancora per la tua pazienza ;)
Dunque, aldeo, le stesse note "romboidi" le ho trovate nel finale del secondo movimento del concerto num.3 per violino e orchestra di Saint-Saens...
https://dl.dropbox.com/u/75704553/Saint-saens.JPG : qui puoi vedere la parte in questione; alcuni sono armonici artificiali dove si sfiora la quarta, e fino a qui no problem...Ma quelle note singole?? Non dice nemmeno su quale corda suonarle, forse c'è qualcosa di sottinteso. Nella quartultima battuta c'è un fa a forma di rombo: l'unica cosa che mi verrebbe da pensare è quella che l'esecutore debba sfiorare la terza minore sulla III corda del re, ottenendo così un la5.
Poi un'altra domanda: in un'altra partitura, quella della Turandot di Puccini, c'è un punto al rigo dei violini dove c'è scritto un mi del primo rigo con un tondino sopra. Quale sarà la nota risultante? E perché?
Grazie ancora per la tua pazienza ;)
Re: Arpeggio di armonici sul violino
Inviato da:
bachmeinbach
Data: 05 giugno 2012, 19:18
Rettifico, quello della Turandot non è un mi ma un mib ;)
Re: Arpeggio di armonici sul violino
Inviato da:
aldeo
Data: 05 giugno 2012, 21:36
Saint-Saens: le note della seconda battuta del solo vanno fatte (penso) sulla 3 corda le prime tre e le ultime tre della battuta, sulla 2 le altre. Non so se tu sia violinista o suoni qualche strumento a corda. Ma per orientarsi in simili frangenti bisogna sempre tener presente il "dove" si trovano i nodi armonici: Per evitare una lunga spiegazione che probabilmente non mi riuscirebbe, ti linko (che brutta parola!!!) la descrizione di wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Armonici_naturali
Se sei un compositore, tieni presente che la stessa scalatura degli armonici si incontra negli ottoni (strumenti dove i tasti servono per riempire i buchi tra un armonico e l'altro).
Per quanto riguarda invece la Turandot, mi sembra di ricordare che il tondino sia un equivalente della nota quadrata, quindi indichi l'esecuzione dell'armonico; ma....potrei ricordare male (in effetti il ricordo è MOLTO lontano in quanto non mi è capitato in decenni recenti di trovarmi di fronte a questo segno).
http://it.wikipedia.org/wiki/Armonici_naturali
Se sei un compositore, tieni presente che la stessa scalatura degli armonici si incontra negli ottoni (strumenti dove i tasti servono per riempire i buchi tra un armonico e l'altro).
Per quanto riguarda invece la Turandot, mi sembra di ricordare che il tondino sia un equivalente della nota quadrata, quindi indichi l'esecuzione dell'armonico; ma....potrei ricordare male (in effetti il ricordo è MOLTO lontano in quanto non mi è capitato in decenni recenti di trovarmi di fronte a questo segno).
Re: Arpeggio di armonici sul violino
Inviato da:
bachmeinbach
Data: 06 giugno 2012, 00:01
Si, il meccanismo degli armonici lo conosco, anche per gli ottoni. Però suono solo il pianoforte. Ascoltando una versione del concerto in questione (quello di saint-saens), ho notato che quel fa "romboide" in realtà è un sol. Infatti la violinista che suona mette il dito sulla III corda e sfiora il sol, ottenendo un re5...ho verificato al piano,quindi non ci sono dubbi. Mi sembrava un fa ;)
Quindi quando ci si trova di fronte a questi casi, dove non è indicata la corda su cui sfiorare questi armonici, bisogna ragionare secondo logica, tenendo conto che quello è un passaggio assolutamente tonale e tenendo conto dell'eseguibilità pratica di un armonico naturale.
Stessa cosa varrà quindi per l'esempio di Ravel: quelle quattro note che il Piston dice che devono essere rpeggiate sulle 4 corde, anche se sulla partitura ciò non è riportato risulteranno:
- il si sotto il rigo (IV corda) darà un si4 sopra il rigo
-il sol del secondo rigo (III corda) darà un re5
-il mi del quarto spazio (II corda) darà un mi5
-il si sopra il rigo (I corda) darà un si5
il Sol sopra il rigo dei secondi violini, a questo punto, dovendo mantenere una certa logicità tonale (termine un po' azzardato per Ravel), dovrebbe essere proprio un sol4
l'accordo sarà quindi mi-sol-si-re. Nel caso dei II violini, quel sol sarà la quarta nota della serie armonica con fondamentale sol. Quindi sulla IV corda si sfiora a tre quarti della lunghezza e si ottiene un sol4.
Altro non so spiegarmi.
PS Per la Turandot, che intendi? Non ho capito bene...si deve sfiorare il mib sulla corda del sol??? E che esce?
Quindi quando ci si trova di fronte a questi casi, dove non è indicata la corda su cui sfiorare questi armonici, bisogna ragionare secondo logica, tenendo conto che quello è un passaggio assolutamente tonale e tenendo conto dell'eseguibilità pratica di un armonico naturale.
Stessa cosa varrà quindi per l'esempio di Ravel: quelle quattro note che il Piston dice che devono essere rpeggiate sulle 4 corde, anche se sulla partitura ciò non è riportato risulteranno:
- il si sotto il rigo (IV corda) darà un si4 sopra il rigo
-il sol del secondo rigo (III corda) darà un re5
-il mi del quarto spazio (II corda) darà un mi5
-il si sopra il rigo (I corda) darà un si5
il Sol sopra il rigo dei secondi violini, a questo punto, dovendo mantenere una certa logicità tonale (termine un po' azzardato per Ravel), dovrebbe essere proprio un sol4
l'accordo sarà quindi mi-sol-si-re. Nel caso dei II violini, quel sol sarà la quarta nota della serie armonica con fondamentale sol. Quindi sulla IV corda si sfiora a tre quarti della lunghezza e si ottiene un sol4.
Altro non so spiegarmi.
PS Per la Turandot, che intendi? Non ho capito bene...si deve sfiorare il mib sulla corda del sol??? E che esce?
Re: Arpeggio di armonici sul violino
Inviato da:
aldeo
Data: 06 giugno 2012, 17:52
Dunque: come del resto succede per molte note che sul violino si possono prendere su varie corde (ottenendo un timbro un po' diverso) bisogna di norma prenderle nella maniera più semplice, tenuto conto del contesto; ove per qualsiasi motivo (vuoi per uniformità di timbro o per ottenere un effetto diverso funzionale al passaggio che si sta suonando) debbano essere prese diversamente (ad esempio il sol del secondo rigo che debba esser preso sulla 4 corda anzichè sulla 3) viene indicato sulla parte (non credo sulla partitura) con un segno di diteggiatura. Per i suoni armonici succede un po' la stessa cosa.
Nell'esempio che citi.
- il si sotto il rigo non si può prendere che sulla quarta corda
- il sol nel secondo rigo si può prendere sia sulla terza corda sua sulla quarta (a metà esatta dalla corda). Essendo in successione abbastanza rapida le due note suddette è chiaro che prenderlo sulla 4 corda comporta un inutile passaggio di posizione, mentre prenderlo sulla terza non richiede alcuno sforzo supplementare (dopo aver sfiorato la quarta corda con il 2^ dito (si) si sfiora la terza con il terzo (sol); procedendo:
- il mi quarto spazio si trova con il 4^ dito sulla 2^ corda e non ci sono altre possibilità
- il si sopra il rigo si trova con il medesimo 4^ dito sulla prima corda. Quindi non ci dovrebbero essere molte ambiguità sul "dove" sfiorare e su quali corde sfiorare (io avendo il mignolo un tantino piccolo lo eseguirei in seconda posizione mettendo il dito 1 sul si, il dito 2 sul sol e il dito 3 sulle altre due, ma questa è una scelta autonoma del violinista).
Il sol sopra il rigo dei secondi violini (se la nota quadrata è posta proprio al posto del sol) penso che debba essere solo quello della prima corda che produce un si stratosferico: se potesse esser preso sulla 4^ sarebbe indicato un sol secondo rigo, stante che le note quadrate indicano la posizione me non il suono risultante. Si tratta di un armonico in verità non molto usuale e che va preso come se fosse un sol un po' crescente (questo per compensare il mancato aumento della frequenza conseguente allo schiacciamento della corda sulla tastiera; questo avviene un po' sempre, ma data la scarsissima lunghezza della parte vibrante - che è quella tra dito e capotasto - lo si nota di più).
Per quanto riguarda il cerchio sulla nota della Turandot non caprei dirti cosa esattamente possa significare. Riguardandomi un po' la teoria ho visto che:
" ...i suoni armonici che si producono sfiorando la corda a 1/2, 1/3, 1/4, 1/5 ecc..della sua lunghezza (a partire dal ponticello) coincidono come altezza con le rispettive note reali che si ottengono spingendo la corda contro la tastiera, anzichè sfiorarla con il dito.
Sono questi i suoni armonici che si devono indicare con uno zero messo sopra la testa della nota"
questo da "Il Violino" di Pasquali/Principe pagg. 139 e 140.
Quindi sembrerebbe che si tratti di una nota che vada presa sulla metà della corda più vicina al ponticello, ma la nota più bassa che si trova in quella posizione è proprio il sol del secondo rigo che si prende sulla quarta corda.
Mi spiace di non poterti essere maggiormente utile.
Nell'esempio che citi.
- il si sotto il rigo non si può prendere che sulla quarta corda
- il sol nel secondo rigo si può prendere sia sulla terza corda sua sulla quarta (a metà esatta dalla corda). Essendo in successione abbastanza rapida le due note suddette è chiaro che prenderlo sulla 4 corda comporta un inutile passaggio di posizione, mentre prenderlo sulla terza non richiede alcuno sforzo supplementare (dopo aver sfiorato la quarta corda con il 2^ dito (si) si sfiora la terza con il terzo (sol); procedendo:
- il mi quarto spazio si trova con il 4^ dito sulla 2^ corda e non ci sono altre possibilità
- il si sopra il rigo si trova con il medesimo 4^ dito sulla prima corda. Quindi non ci dovrebbero essere molte ambiguità sul "dove" sfiorare e su quali corde sfiorare (io avendo il mignolo un tantino piccolo lo eseguirei in seconda posizione mettendo il dito 1 sul si, il dito 2 sul sol e il dito 3 sulle altre due, ma questa è una scelta autonoma del violinista).
Il sol sopra il rigo dei secondi violini (se la nota quadrata è posta proprio al posto del sol) penso che debba essere solo quello della prima corda che produce un si stratosferico: se potesse esser preso sulla 4^ sarebbe indicato un sol secondo rigo, stante che le note quadrate indicano la posizione me non il suono risultante. Si tratta di un armonico in verità non molto usuale e che va preso come se fosse un sol un po' crescente (questo per compensare il mancato aumento della frequenza conseguente allo schiacciamento della corda sulla tastiera; questo avviene un po' sempre, ma data la scarsissima lunghezza della parte vibrante - che è quella tra dito e capotasto - lo si nota di più).
Per quanto riguarda il cerchio sulla nota della Turandot non caprei dirti cosa esattamente possa significare. Riguardandomi un po' la teoria ho visto che:
" ...i suoni armonici che si producono sfiorando la corda a 1/2, 1/3, 1/4, 1/5 ecc..della sua lunghezza (a partire dal ponticello) coincidono come altezza con le rispettive note reali che si ottengono spingendo la corda contro la tastiera, anzichè sfiorarla con il dito.
Sono questi i suoni armonici che si devono indicare con uno zero messo sopra la testa della nota"
questo da "Il Violino" di Pasquali/Principe pagg. 139 e 140.
Quindi sembrerebbe che si tratti di una nota che vada presa sulla metà della corda più vicina al ponticello, ma la nota più bassa che si trova in quella posizione è proprio il sol del secondo rigo che si prende sulla quarta corda.
Mi spiace di non poterti essere maggiormente utile.
Pagina attuale: 1 di 2