Edumus Forum » Strumenti a tastiera

Tecnica strumentale, repertorio, studio dei brani, interpreti, consigli sull'acquisto strumenti e tutte le discussioni specifiche riguardanti gli strumenti a tastiera.

Vai alla pagina: Precedente12345678Successiva
Pagina attuale: 4 di 8
Re: Flauto Traverso o Pianoforte??
Inviato da: ekoc29s
Data: 04 dicembre 2010, 18:03

Marcoheart Scritto:
-------------------------------------------------------
> Secondo me il
> pianoforte è più complesso del flauto traverso
> tant'è che il corso di studi prevede un maggior
> numero di anni per il diploma.

Ho già risposto su questo, ma forse non hai voglia di leggere, o di intendere quello che ti si risponde.

> Riguardo al corso di composizione principale
> occorre saper suonare ma non a livello di
> concertista tant'è che il pianoforte è materia
> complementare (corrispondente ad un ottavo anno
> del corso principale) e vedi caso si studia
> proprio il pianoforte in tale corso, non certo il
> flauto.

E lo credo bene, il flauto è uno strumento melodico... Certo che si studia il pianoforte, è logico! Ma questo che c'entra? La nostra amica non vuole mica studiare composizione...

> C'è chi asserisce che addiritttura il flauto è più
> complesso del pianoforte solo perchè ha soffiato
> dentro un tubo di plastica quando era piccolo e
> non ha emesso una nota!

Nessuno ha detto questo. Lo vedi, che non leggi?

> Allo stesso modo potrei
> dirti che la chitarra è uno strumento facilissimo
> solo perchè impieghi 5 minuti ad imparare il giro
> di Do.

E ridagli con la chitarra... Guarda che, in cinque minuti, sulla chitarra non esce neanche una nota, se non altro perché non hai i calli per poter suonare un accordo.
Se invece vuoi dire che il giro di Do sul pianoforte sia di una difficoltà mostruosa, e che occorrono mesi e mesi di studio, fai pure... A questo punto, mi sembra una battaglia persa.

> Ma non è così perchè anche la chitarra
> studiata seriamente è difficile. Il flauto dolce
> che viene utilizzato alle medie secondo me è un
> giocattolo e non può essere considerato uno
> strumento serio. Chi lo propone a parer mio
> allontana i giovani dalla musica !

Non diciamo certe... cose, per piacere:! Il flauto soprano diritto è uno strumento nobile e antico, tra i protagonisti del periodo barocco. Il fatto che ai ragazzi delle medie ne sia fornita una versione economica, solo perché di plastica (ma identico, per il resto, allo strumento "da concerto"), non significa assolutamente che non si studi un vero strumento e che, beata ignoranza, allontani addirittura i giovani dalla musica...! Ci sono virtuosi assoluti del soprano barocco, che suonano con le massime orchestre del mondo i capolavori di Vivaldi, Haendel, Bach ecc. Qualche post fa ho citato Michala Petri, ma non è certo l'unica.
Tra l'altro, il flauto traverso come noi lo conosciamo è uno strumento relativamente moderno (seconda metà dell'800).

Se poi si vuole restare chiusi sul proprio strumento a dire che è il più bello e il più difficile del mondo, senza avere curiosità e sufficienti cognizioni degli altri, è inutile stare a discutere.

Re: Flauto Traverso o Pianoforte??
Inviato da: fabio.m
Data: 04 dicembre 2010, 18:16

Io - così, per chiarire - dicevo che era orrendo il mio di quindicimila lire... ho ascoltato dei brani barocchi eseguiti con il flauto diritto e, con tutto il credito possibile agli esecutori di un'orchestra vera, il mio non faceva quel suono lì...

Comunque dimenticavo di fare gli auguri a Kiakka. : )



Messaggio modificato il giorno 04/12/2010, 18:23

Re: Flauto Traverso o Pianoforte??
Inviato da: sckrecken96
Data: 04 dicembre 2010, 19:02

Il fauto dolce, giocattolo o no é comunque uno strumento musicale......

Re: Flauto Traverso o Pianoforte??
Inviato da: ekoc29s
Data: 04 dicembre 2010, 19:04

Marcoheart Scritto:
-------------------------------------------------------
> E' proprio tanto difficile farti accettare che al
> mondo esistono cose diverse e di diversa
> difficoltà? Tutte le creature sono diverse. Tutti
> gli uomini sono diversi tra loro. Il mare ha le
> sue bellezze così come la montagna. Nuotare può
> essere difficile così come scalare una montagna ma
> sono cose diverse che richiedono qualità diverse.

A me sembra che sia tu a non capire quello che hai scritto sul quale io, almeno fino a questo punto, sono assolutamente d'accordo.

> Le varie facoltà universitarie non sono uguali sia
> per mole di studi che per difficoltà. Tutto merita
> rispetto ma non è assolutamente tutto uguale.

La differenza tra te e me è che tu, oltre a riconoscere le diversità, vorresti stilare delle classifiche di merito: per le quali, per esempio, ingegneria potrebbe essere più "difficile" di sociologia. Io dico che questa cosa non ha senso, perché se hai una mente matematica puoi trovare impossibile studiare un testo di antropologia culturale, e viceversa.

> Tutti gli strumenti sono diversi così come gli
> esecutori possono essere più o meno capaci. Un
> esecutore può trovare più difficile suonare il
> violino piuttosto che la chitarra.

Certo, ma il punto è che è vero anche l'inverso; anche se devo aggiungere che c'è una certa famigliarità tra i due strumenti: io, per esempio, mi sono esercitato un po' con il violino (ne ho anche acquistato uno) e l'ho anche usato (non per cose "serie", ma per musica pop, precisamente i brani di De Andrè arrangiati dalla PFM); non ho avuto enormi problemi perché suono la chitarra (e, per un po', ho usato anche il basso fretless, cioè senza tasti); ho anche provato a suonare il flauto, invece, ma, a parte melodie in movimenti moderati, l'ho trovato più difficile: quando suoni con molte alterazioni in chiave, devi essere agile nel fare quello che, se le dita fossero su una tastiera, corrisponderebbe ad una serie di accordi a otto dita per ciascun suono; a ciò va aggiunto fatto che, con la sola posizione delle labbra, devi saper alternare molto rapidamente la differente impostazione tra l'ottava inferiore e quella più acuta. Infine, devi controllare l'emissione di ciascuna nota per tutta la sua durata, il che non accade con gli strumenti nel quale l'emissione delle note (pizzicate o percosse) semplicemente decade. Il che rende indispensabile studiare seriamente la respirazione, quasi allo stesso modo di chi usa la voce...
Quindi, per esempio, per me gli strumenti a fiato sono più difficili di quelli ad arco; eppure, al conservatorio...

> Dire che suonare il
> pianoforte significa semplicemente premere un
> tasto significa che non si ha la minima idea di
> come si suona questo strumento.

E, anche questo, non l'ho mai detto. E devo ripetere che, evidentemente, non leggi quello che uno ti risponde.

> Il pianoforte non
> ha nulla a che vedere neppure con il suo
> predecessore il clavicembalo

Non è il suo predecessore, santi numi!!! Il predecessore del piano è il clavicordo!!!!!

, nè con l'organo.
> Proprio perchè c'è l'interposizione di un tasto
> con una meccanica che risponde alle diverse
> velocità esecutive, il tocco ottimale è molto
> difficile da raggiungere se non dopo molti anni di
> studio. Il fatto di non avere la corda sotto le
> dita rende la cosa più complessa. La pressione del
> tasto non è seguita da un effetto tutto o nulla ma
> da una serie infinita di possibilità e sta
> all'esecutore scegliere quella giusta.

Tutto quello che hai scritto qui vale anche per la chitarra e, fatte le dovute differenze sulla natura dell'emissione, con qualsiasi strumento di cui si sia parlato finora.

> Per
> raggiungere tale livello è necessaria la giusta
> postura senza tensioni muscolari degli arti con il
> giusto peso trasmesso su ciascun polpastrello.

Con la chitarra no, invece... Ma fammi il piacere!


> Per quanto riguarda la musica in particolare,
> questa è un'arte, e si sa che l'arte è la maggiore
> espressione delle qualità umane. Se vogliamo
> paragonare l'esecuzione perfetta di un flautista
> con quella perfetta di un pianista, tanto di
> cappello a tutti e due. L'espressione artistica
> non può essere messa in gara perchè rappresenta
> l'assoluto, la perfezione (quando si raggiunge !)
> In tale discussione non sto parlando di
> espressione ed interpretazione artistica ma di
> tecnica esecutiva e della relativa difficoltà,
> questa sì che può essere giudicata.

Senti, qui bisogna mettersi d'accordo. Delle due l'una: o, per misurare quanto uno strumento sia difficile rispetto ad un altro, si prendono i limiti estremi raggiunti da ciascuno, oppure si prende quale consenta con il minor tempo possibile di eseguire qualcosa di elementare. Decidi tu.

>
> Parlando di difficoltà non ho parlato della
> respirazione e delle tecniche necessarie a suonare
> il flauto che possono essere acquisite bene anche
> a 16 aa ma dell'agilità delle dita che non può
> essere raggiunta altrettanto adeguatamente a tarda
> età.

Nella musica classica, non vengono richieste agilità estreme ad alcuni strumenti, perché manca la letteratura che lo richieda. L'ho già spiegato (facendo l'esempio della tromba).
E ho già cercato di spiegare, più su, quale può essere la difficoltà di articolazione del flauto, dove puoi trovare trentaduesimi in Allegro con quasi tutte le dita da muovere come se, sulla tastiera, fossero accordi complessi (per giunta, usando la bocca e il fiato di conseguenza). Bisognerebbe andare nello specifico con una serie di esempi, ma francamente mi sta passando la voglia...

> Infine è risaputo che i compositori quando
> compongono per qualunque strumento utilizzano il
> pianoforte (non si mettono certo a suonare tutti
> gli strumenti in tutte le estensioni).
> Spero di essere stato chiaro

Un compositore che non conosce gli strumenti, almeno quelli d'orchestra, oggi non può fare il compositore. E, da compositore che ha combinato qualcosina, aggiungo che si compone tanta e tanta musica sennza neppure pensare al pianoforte. Ti basterebbe far caso a tutta la musica che puoi ascoltare oggi, per rendertene conto... Ti dico solo che io, ora, sto cercando di studiare gli strumenti etnici, che sono una marea, che nessun conservatorio ti insegna, ma senza i quali, oggi, non fai nepure la pubblicità del dentifricio... Con tutto il rispetto, ovviamente, non siamo ai tempi si poteva anche comporre solo per e con il proprio strumento...!

Re: Flauto Traverso o Pianoforte??
Inviato da: sckrecken96
Data: 04 dicembre 2010, 19:30

Scusa ekoc29s, ma anche il clavicembalo é insieme al pianoforte il suo "antenato". Infatti Bartolomeo Cristofori (Padova 1655- Firenze 1732) lo chiamò "Gravicembalo col piano e col forte".

"Il pianoforte é una derivazione dell'antico clavicembalo" p.60 del libro "Magia dei Suoni" di Romano Becatti, edizione di: Fratelli Fabbri Editori.

Re: Flauto Traverso o Pianoforte??
Inviato da: Marcoheart
Data: 04 dicembre 2010, 20:09

C'è chi capisce e chi no

Re: Flauto Traverso o Pianoforte??
Inviato da: ekoc29s
Data: 04 dicembre 2010, 20:11

sckrecken96 Scritto:
-------------------------------------------------------
> Scusa ekoc29s, ma anche il clavicembalo é insieme
> al pianoforte il suo "antenato". Infatti
> Bartolomeo Cristofori (Padova 1655- Firenze 1732)
> lo chiamò "Gravicembalo col piano e col forte".
>
> "Il pianoforte é una derivazione dell'antico
> clavicembalo" p.60 del libro "Magia dei Suoni" di
> Romano Becatti, edizione di: Fratelli Fabbri
> Editori.

La dicitura di Cristofori riguarda il sogno, sviluppato nella corte di Firenze cui Cristofori si prestò, di ottenere uno strumento a tastiera capace di fare il piano e il forte. La cultura italiana aveva a riferimento la spinetta e il clavicembalo, ma non il clavicordo (molto più frequente, se non esclusivamente, in area tedesca).
Resta il fatto che, con buona pace di Romano Becatti, che tu hai giustamente citato, il clavicembalo è a corde pizzicate (con il meccanismo del salterello), mentre il clavicordo (lo strumento domestico preferito da Bach) era a corde percosse, con un meccanismo detto "tangente" (che consentiva anche, tra l'altro, il bebung, cioè un effetto di vibrato regolabile dall'azione diretta sul tasto). Per questo l'antenato del pianoforte è il clavicordo, non il clavicembalo. La percussione della corda, ancziché il pizzico, ne fa l'antenato diretto del fortepiano (poi pianoforte).

Re: Flauto Traverso o Pianoforte??
Inviato da: ekoc29s
Data: 04 dicembre 2010, 20:15

Marcoheart Scritto:
-------------------------------------------------------
> C'è chi capisce e chi no

C'è chi ha studiato certe cose e chi no. S.96 può dire quello che vuole, perché non si atteggia a maestro dello strumento come fai tu. Mentre sei tu, invece, che te la tiri tanto, a dover conoscere a menadito almeno la storia del tuo (unico) strumento.



Messaggio modificato il giorno 04/12/2010, 20:19

Re: Flauto Traverso o Pianoforte??
Inviato da: Marcoheart
Data: 04 dicembre 2010, 20:32

Mio caro, senza i primi strumenti a tastiera non sarebbe stato inventato neppure il clavicordo.
Anche il clavicembalo fa parte dell'evoluzione verso il pianoforte.
Il nostro amico continua a non capire il discorso generale e fa di tutto una frittatina.

Re: Flauto Traverso o Pianoforte??
Inviato da: Marcoheart
Data: 04 dicembre 2010, 21:08

Giusto per la cronaca, conosco la differenza tra clavicembalo e pianoforte da quando avevo 5 anni, in quanto mio padre che è un compositore non proprio sconosciuto a quell'età già mi insegnava qualcosa.
Sono contento per ekok29s che si dedica alla composizione, studia gli strumenti etnici, ha studiato violino, flauto, pianoforte, chitarra.
Io in realtà non sono neppure un pianista diplomato perchè svolgo un'altra professione.
Se c'è uno che se la tira non sono certo io.



Messaggio modificato il giorno 04/12/2010, 21:09

Vai alla pagina: Precedente12345678Successiva
Pagina attuale: 4 di 8