Edumus Forum » Canto

Tecnica vocale, repertorio, interpreti, studio dei brani e tutte le discussioni specifiche riguardanti i cantanti.

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Re: Il cambio di registro
Inviato da: gaigin
Data: 05 giugno 2008, 17:34

Mi sà che la birra la vado a bere da un'altra parte.

Studia, poi riparliamo

Re: Il cambio di registro
Inviato da: carlocolombara
Data: 05 giugno 2008, 17:43

Lucasti...Ti rispondo dopo la seduta dall'analista eh?



Messaggio modificato il giorno 05/06/2008, 17:44

Re: Il cambio di registro
Inviato da: neah
Data: 06 giugno 2008, 08:40

baritono Ha scritto:
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> ho un amico pasticciere che a volte si diletta a
> cucinare, fare pizze e gli vengono anche bene, ma
> come fa le paste, i dolci, è
> insuperabile....perchè? Perchè, secondo me, ha
> scelto quella via e la segue con passione, con
> dedizione e con tecnica anche diversa.


Hai fatto un ottimo esempio. Se uno fa il pasticciere diciamo che ha già le mani in pasta nel senso che conosce le reazioni della farina con altri ingredienti, conosce vari impasti con diverse densità, consistenze ecc., ha idea della cottura; per fare il pizzaiolo gli mancano alcuni elementi: manipolare la pallina, tempi di cottura, abinamenti della farcitura. Lo dimostra il fatto che al tuo amico le pizze gli riescono discretamente quindi per lui sarebbe molto più rapido l'apprendimento se intraprendesse la strada del pizzaiolo, strada che non gli toglierebbe l'arte del pasticciere.
Con questo non voglio dire che tutti devono prendere diverse strade contemporaneamente ma che farlo è possibile e che chi lo fa non è detto che lo faccia male. Anzi è anche possibile che chi fa due cose le faccia meglio di chi ne fa una sola, mi è capitato di mangiare delle pizze fatte da pizzaioli che fanno solo i pizzaioli e che erano pessime.




> Io ho provato a cantare generi diversi e a volte
> ci sono anche riuscito (discretamente) ma la mia
> passione è il canto lirico. vi dedico tutto me
> stesso... anima e core....


E' molto bello avere una passione così forte, anch'io adoro la lirica. Con questo non mi sento di escludere a priori che due passioni non possano coesistere in una persona, e che chi canta due generi lo faccia necessariamente con mediocrità, dipende dall'impegno che ci mette


ma poi mi sono reso
> conto che le posizioni, la tecnica essendo diversa
> richiede concentrazioni diverse.


Appunto, proprio perchè si tratta di concentrazioni è possibilissimo. Esistono anche terapie per la concentrazione.



Quindi, penso che
> sia meglio scegliere una strada, quella che senti
> dentro di te più vicina e impegnarti a raggiungere
> il meglio con passione e costanza.


Ognuno sa cos'è meglio per se stesso, il fatto di scegliere una stada non vuol dire che chi ne sceglie un'altra o altre due faccia una scelta sbagliata.
Nessuno è detentore della verità.


Neah

Re: Il cambio di registro
Inviato da: lucastinger
Data: 06 giugno 2008, 11:04

carlocolombara Ha scritto:
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> Lucasti...Ti rispondo dopo la seduta dall'analista
> eh?

...ma perché Carletto, fai addirittura una seduta di psicanalisi al giorno??...ma che strano...o il tuo è un caso difficile, o il tuo psicanalista è un pò avido.... ;-))))))))))))


gaigin Ha scritto:
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> Mi sà che la birra la vado a bere da un'altra
> parte.
>
> Studia, poi riparliamo

ma dai non fare il permaloso, devo dire che la volpe ha più "sense of humor" di te, rilassati un pò...in fondo siamo tra amici qui...rasserenati... :-))))))))

oppure ti sei offeso perchè non volevi la parte del gatto nel musical "Pinocchio" dei Pooh???...mi dispiace ma il regista, che è un grandissimo professionista, ha deciso così e se ti ha assegnato quella parte vuol dire che ha analizzato bene sia il tuo profilo psicologico che le tue capacità attoriali..al massimo potevi fare Lucignolo, ma non certo la volpe, Pinocchio o Geppetto...poi sei all'inizio della carriera, non mostrarti troppo pretenzioso, se farai ben in futuro vedrai che verranno anche particine più in "vista"...scusa se mi sono dilungato, ma spero di averti chiarito il gioco delle "parti".
:-)))))))))))))

Torno a studiare e a lavorare, come sempre del resto e come continuerò a fare per sempre.
Ma tu piuttosto, quando cominci a studiare un pò, eh?
Puoi cominciare anche dal forum leggendoti qualche post sulla fisiologia e la fisica acutica e la composizione degli stili. Poi se trovi utili ed interessanti le cose puoi continuare per tuo conto.
Sai, le basi, l'ABC per intenderci, sono molto importanti, non le trascurare. :-)))))))))))))))))


Ciao, ciao :-)))))))))))))
Luca

Re: Il cambio di registro
Inviato da: gaigin
Data: 06 giugno 2008, 11:54

> Ma tu piuttosto, quando cominci a studiare un pò,
> eh?
> Puoi cominciare anche dal forum leggendoti qualche
> post sulla fisiologia e la fisica acutica e la
> composizione degli stili. Poi se trovi utili ed
> interessanti le cose puoi continuare per tuo
> conto.
> Sai, le basi, l'ABC per intenderci, sono molto
> importanti, non le trascurare.
> :-)))))))))))))))))
>

Lo farò! Voglio entrare in concorrenza con te per cantare nel tuo pub:-)

Scusami se non ti rispondo più ma non ho molto tempo da perdere.

Auguri per la prossima sagra della bruschetta:-)


Ciao

:-)))))
>
> Ciao, ciao :-)))))))))))))
> Luca

Re: Il cambio di registro
Inviato da: seymour
Data: 06 giugno 2008, 15:34

Mamma mia... se uno non sapesse che gli autori degli ultimi post sono adulti e vaccinati e con un po' di anni di vita sulle spalle, si potrebbe pensare che almeno alcuni di essi siano stati scritti in una classe delle elementari...

Tanto ormai questo thread è andato tragicamente off-topic, proviamo almeno a riportarlo su temi vagamente musicali e canori?

Devo dire che mi hanno molto colpito un paio di frasi del M° Colombara di qualche pagina fa; per praticità le riporto in calce in modo che si capisca che non mi sono svegliato decidendo di postare queste mie considerazioni dall'oggi all'indomani...
Il tutto è nato dalla mini-provocazione di Luca che si chiedeva come se la sarebbero cavata i cantanti con formazione lirica se messi a confronto, per esempio, con il musical. E credo che per 'musical' lucastinger facesse riferimento ad un certo tipo di repertorio del teatro musicale abbastanza contemporaneo, dal momento che gli ultimi esempi portati con la Chenoweth avevano al massimo quella trentina d'anni o poco più.

Il M° Colombara ha portato un esempio concreto facendo il nome di Ezio Pinza, e da buon appassionato del genere non ho resistito all'istinto di ricercare un pochino sul tema.
Non sono riuscito a trovare titoli letteralmente "scritti" per lui, ma ho imparato che Ezio Pinza ha originato il ruolo di Emile in 'South Pacific'.
Il quale 'South Pacific' è un musical del 1949 scritto dall'accoppiata celeberrima Rodgers e Hammerstein - gli stessi, per intenderci di 'The sound of music'.
E allora guardiamoci insieme Ezio Pinza nel ruolo.

http://www.youtube.com/watch?v=x1qpQb11YWc

Ora, lasciamo da parte la pronuncia dell'inglese abbastanza intollerabile per il mio orecchio - sorry, ma suona più o meno come la caricatura dell'immigrato italiano mezzo colluso con la mafia locale nel B-movie americano medio. Interpretazione molto appropriata per lo stile dell'opera, ça va sans dire... ma mi pare che il sig. Pinza abbia qui avuto la possibilità di cimentarsi con un musical alla vecchia maniera, ancora abbastanza vicino, per scrittura musicale, a quello operistico nel quale egli si è formato. Il mio orecchio inesperto ha anche la sensazione di cogliere - soprattutto su certe 'O' appena più acute - la comparsa di un suono liricamente impostato con molti dei suoi attributi canonici (ma qui mi saprete correggere voi che ve ne intendete di più). E d'altra parte la produzione di Rodgers e Hammerstein ha sempre privilegiato questo tipo di scrittura estremamente melodica, da cantare legatissima ("The hills are alive with the sound of music..." dice niente a nessun orecchio?). In questi giorni un revival di 'South Pacific' è in scena on Broadway e l'attuale Emile è un altro cantante di formazione lirica (http://www.youtube.com/watch?v=2ryZNpeJqaE&feature=related), il che mi suggerisce che il ruolo sia proprio stato scritto per quella vocalità.

Per farla breve: mi sembra che più che un cantante lirico che si adatta al musical sia un esempio di musical che si adatta al cantante lirico, lasciandolo esprimere sostanzialmente come è abituato a fare, e che non ne dimostri poi una grande versatilità e adattabilità a stili lontani dal suo mondo musicale "principe" - perché poi siamo d'accordo tutti quanti, credo, che per ciascuno esiste un mondo musicale maggiormente adatto alle qualità naturali e alla formazione musicale e culturale del singolo.

Mi piacerebbe sentire che cosa ne pensate voi (così almeno interrompiamo la serie di frecciatine reciprioche e torniamo a parlare di canto)

Altra cosa che mi ha sorpreso è stata leggere che, in generale, il mondo del musical non interessa i cantanti lirici perché i cachet sono molto bassi. La mia sorpresa discende, confesso tutta la mia ignoranza, dal fatto che non conosco conretamente le possibilità di guadagno per un cantante lirico - e con questa espressione però non mi riferisco solo a chi rivesta un ruolo da protagonista, ma anche ai coristi e a chi riveste ruoli secondari.

Quello che invece so con certezza è che per un membro dell'ensemble in una produzione di Broadway lo stipendio minimo da contratto sindacale è di 1509$ la settimana. Se la matematica mi assiste fanno circa 6000 dollari al mese per un ruolo di contorno. Non so voi, ma io la trovo una cifretta già interessante.
Quando Idina Menzel ha ripreso per 3 mesi (tre) il suo ruolo in 'Wicked' per il lancio della produzione londinese, non sono state fornite le cifre precise al centesimo, ma è stato lasciato intendere che il compenso viaggiasse a 6 (sei) zeri.

E' un mio errore di percezione, o non sono poi cifre tanto poco interessanti?

Buona discussione (positiva, equilibrata e di confronto costruttivo, please...) a tutti!





carlocolombara Ha scritto:
-------------------------------------------------------
> > lucastinger Ha scritto:
> >
> --------------------------------------------------
>
> > -----
> > >
> > > Sarei curioso di sentire i signori della
> lirica
>
> Si...siamo veri signori!
>
>
> > > che sostengono il contrario cantare in
> maniera
> > > così credibile gli stessi diversi stili che
> ha
> > > padroneggiato la signora Kristin Chenoweth.
>
> E chi e'?
> Meglio non limitarsi a padroneggiare piu' stili,
> ma essere eccellente in uno... e' sufficiente.
> Poi non credo a questi tuttofare.
>
> > >
> > E' una sfida? Sinceramente nemmeno mi cimenterei
> a
> > voler padroneggiare più stili...preferirei
> > padroneggiarne uno bene ...non penso sia una
> gara
> > di poliedricità e non penso che a nessuno
> > interessi sapere se Maria Callas riuscisse a
> > cantare bene il musical o la musica celtica o
> > Aretha Franklin risolva bene che so un'aria di
> > Puccini o Verdi.
>
> Penso che alla Callas non interessasse molto il
> musical ed ad Aretha Franklin la lirica.
> Comunque conosco cantanti lirici che hanno cantato
> in scena dei musical, addiruttura per il basso
> Ezio Pinza ne vennero composti piu' d'uno. Non
> credo che la grande Aretha Franklin
> potrebbe mai cantare un'opera lirica. E poi che
> c'entra, ognuno fa il suo mestiere!
> Inoltre la Callas e tutti i cantanti lirici sono
> piuttosto disinteressati al musical perche' in
> virtu' del fatto che tantissimi cantanti possono
> farlo, i cachet sono bassissimi.
> La musica celtica poi....

Re: Il cambio di registro
Inviato da: Magnolia
Data: 06 giugno 2008, 15:52

Non vorrei dire stupidate (qualche cantante del settore mi corregga altrimenti) ma IN ITALIA per un cantante lirico fuoriclasse, magari con contratto discografico tipo Decca o Deutsch Gramophone, impegnato in ruolo di protagonista in teatro come la Scala o festival tipo il ROF il cachet massimo credo sia 28000 euro a sera, per legge. Ai quali spesso vengono aggiunti parecchie migliaia di euro in nero a forfait... tipo 100000 una tantum :-)

Un cantante bravo in teatro della stessa specie, credo sui 8/10000 a sera.

Un cantante normale in teatro idem, per parti da comprimario sui 5000; per parti secondarie dai 2000 ai 3000;

un cantante normale in teatro "secondario" (anche se spesso nei teatri secondari si sentono spettacoli di prima qualità e soprattutto omogenei nel cast, non una punta e dieci mediocri) non so...

un corista: sui 1300/1500 euro al mese.


ora non sparatemi eh :-) le info me le diede una mia amica stagista in un'agenzia lirica....

Re: Il cambio di registro
Inviato da: seymour
Data: 06 giugno 2008, 16:43

> ora non sparatemi eh :-) le info me le diede una
> mia amica stagista in un'agenzia lirica....

Grazie, Antonella per la condivisione di queste info di "seconda" mano ;-) Spero proprio che nessuno debba caricare la pistola...

Re: Il cambio di registro
Inviato da: carlocolombara
Data: 06 giugno 2008, 17:25

seymour Ha scritto:
-------------------------------------------------------

>
> Devo dire che mi hanno molto colpito un paio di
> frasi del M° Colombara di qualche pagina fa; per
> praticità le riporto in calce in modo che si
> capisca che non mi sono svegliato decidendo di
> postare queste mie considerazioni dall'oggi
> all'indomani...
> Il tutto è nato dalla mini-provocazione di Luca
> che si chiedeva come se la sarebbero cavata i
> cantanti con formazione lirica se messi a
> confronto, per esempio, con il musical.



Il confronto non regge. Il buon 99% dei cantanti di musical senza il microfono sono inudibili gia' dalle prime file. Quindi o si gioca ad armi pari o il gioco non vale.
Ciao

Re: Il cambio di registro
Inviato da: carlocolombara
Data: 06 giugno 2008, 17:31

lucastinger Ha scritto:
> ...ma perché Carletto, fai addirittura una seduta
> di psicanalisi al giorno??...ma che strano...o il
> tuo è un caso difficile, o il tuo psicanalista è
> un pò avido.... ;-))))))))))))


Nooo, ero andato a prendere un'appuntamento per te.
Va a studiare, lascia perdere.

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