Edumus Forum » Educazione Musicale

Metodologia e didattica dell'educazione musicale, discussioni, scambi professionali ed esperienze.

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Uno sfogo me lo dovete consentire
Inviato da: pippazzo
Data: 25 marzo 2008, 16:17

Eccomi qui a Marzo 2008 senza aver ricevuto un giorno di supplenza. Ho 30 anni con due diplomi di scuola superiore e uno del conservatorio. Non ho fatto il secondo livello e non so se pentirmene o no. Non mi hanno chiamato nelle scuole nonostante abbia fatto la domanda al Nord Italia... Adesso forse mi assumeranno in una azienda che si occupa di telefonia. Quindi tutto un altro mestiere. A questo punto non so se essere felice o meno. Nel senso ci sono dei miei amici che sono stati chiamati come supplenti nelle scuole della Calabria. Loro sono felici.

Le domande sono queste: quanto guadagneranno questi ragazzi che sono stai chiamati a fare i supplenti come insengnanti nella classe di concorso A77?

Avranno un futuro nella scuola oppure saranno dei precari a vita?

Scusate ma volevo sapere se mi devo sentire soddisfatto di andare a lavorare per una azienda che mi darà 1200 euro al mese o pensare che con la musica avrei potuto guadagnare di più!

Ciao a tutti

Re: Uno sfogo me lo dovete consentire
Inviato da: hakunamatata
Data: 25 marzo 2008, 19:03

ho 30 anni come te, insegnante di musica alle medie, precaria, guadagno a stento 1200 euro al mese se prendo le 18 ore, ogni anno è diverso, non sempre rimangono cattedre intere di 18 ore, quest'anno d esempio ne ho 13 di ore, quindi nbemmeno 1000 euro. Ti elenco brevemente i vantaggi della tua assunzione in ditta ( mandami l'indirizzo così faccio domanda anch'io).
1) lo stipendio che prendi è identico a quello dell'insegnante.
2) lo stipendio è uguale, tutti i mesi dell'anno, ogni anno. Noi invece dobbiamo pregare in aramaico affinchè rimanga una cattedra libera e vicino casa ( ci sono cattedre lontane 150 km da casa mia)
3)non hai l'ansia e l'angoscia di rimanere senza stipendio ogni anno, quando escono le graduatorie e i posti disponibili.
4) puoi accendere un mutuo, dato che hai un posto fisso, io no.
5)non hai a che fare con una mandria di scellerati, arroganti mocciosi che pretendono solo diritti. Forse ti troverai davanti a colleghi maleducati, ma meglio scontrarsi con un tuo pari maluducato, che cavarsela ogni giorno con i ragazzi, ai quali non puoi dire nemmeno asini perchè vieni denunciato per aver leso la loro autostima
6) non sei guardato dall'alto in basso dagli altri colleghi solo perchè insegni musica( per di più precario!)
7)Non ti alzi ogni mattina pensando che hai studiato tanto per dare perle in bocca ai porci.

Ti capisco quando pensi di aver gettato al vento tutto dato che farai un lavoro diverso da quello per cui hai studiato, ma puoi sempre coltivarlo diversamente, con concerti, lezioni private o in una scuola privata. Però ti assicuro che il mondo della scuola non è quello che tutti sognano ( la sognano chi non ha mai insegnato).
Quindi , secondo me , fai benissimo e sei fortunato a lavorare in una ditta, avrai uno stipendio fisso, una stabilità economica che ti permetterà di pensare al tuo futuro, ad avere una famiglia, una casa, insomma una sicurezza che non avresti mai nella scuola, dato che impossibile pensare di passare in ruolo. Meglio una vita da precario senza sbocchi che lavora con la musica, o un onesto lavoratore di azienda, con uno stipendio normale e una stabilità economica? Lascio a te la scelta. auguri

Re: Uno sfogo me lo dovete consentire
Inviato da: Selvaticus
Data: 25 marzo 2008, 21:09

Sono d'accordo con chi mi ha preceduto.Spiace dovertelo dire,ma ti conviene accettare il posto di lavoro di cui parli. Fra tutti i motivi esposti dalla collega di prima,opto per quello che tratta della dignità dell'insegnante di musica,dignità "avvilita" quotidianamente dagli stessi alunni. Quante volte mi trovo ( e insegno da 28 anni!) a sfogarmi a mezza voce,fra me e me..."se mi vedessero i miei insegnanti...benedetti,come sono ridotto per portare a casa uno stipendio!" Ed ogni giorno è una specie di battaglia,per svolgere onestamente il lavoro di insegnante,attento a quello che dici,a come ti rivolgi agli alunni..eccc...Lo so,mi dirai che neanche l'altro lavoro non sarà tutto rose e fiori,ma,come si dice,"ogni pane ha la sua crosta". E quella dell'insegnante è dura non meno di quella che troverai nel prossimo lavoro. La musica la potrai coltivare ancora,privatamente o nel modo che riterrai più opportuno.Quella si,(la musica)è un'amante che non tradisce. In bocca al lupo!

Re: Uno sfogo me lo dovete consentire
Inviato da: pippazzo
Data: 25 marzo 2008, 22:12

Già però vuoi mettere essere dipendenti dello stato?

Vuoi mettere che a Giugno, Luglio e Agosto non si fa niente?

Vuoi mettere che dopo anni ci sta la possibilità di avvicinarsi verso casa?

Vuoi mettere che al massimo in una giornata si lavora per un massimo di sei ore?

Vuoi mettere che fai un lavoro dove anni prima hai gettato il sangue per studiare?

Re: Uno sfogo me lo dovete consentire
Inviato da: hakunamatata
Data: 26 marzo 2008, 08:51

pippazzo Ha scritto:
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> Già però vuoi mettere essere dipendenti dello
> stato?

Puoi essere dipendente statale anche in altri enti statali, con normali concorsi, non solo gli insegnanti sono dipendenti statali.
>
> Vuoi mettere che a Giugno, Luglio e Agosto non si
> fa niente?
A giugno ci sono gli esami, e se trovi un preside rompi, devi andare tutti i giorni anche se non hai esami( come succede a me). luglio e agosto, ok, sono di vacanza, concordo con te.
>
> Vuoi mettere che dopo anni ci sta la possibilità
> di avvicinarsi verso casa?
Puoi fare lo stesso in qualsiasi altro ente statale.
>
> Vuoi mettere che al massimo in una giornata si
> lavora per un massimo di sei ore?
Hai ragione, ma occorre provare come sono trascorso queste 6 ore! a gridare, ad esaurirsi, a litigare e sopportare insulti dagli alunni, veleni dai colleghi, ore passate a spiegare senza che nessuno ti ascolti?!? Meglio allora 8 ore da impiegato, non ci rimetti la voce e il fegato. Io ritorno a casa completamente distrutta, arrivo a casa alle 13.30, ma la giornata per me è finita, non riesco nemmeno ad uscire per fare la spesa per quanto sono a pezzi.
>
> Vuoi mettere che fai un lavoro dove anni prima hai
> gettato il sangue per studiare?
Appunto, hai ( abbiamo) gettato il sangue per dare perle in bocca ai porci per uno stipendio insicuro e da fame? Meglio un lavoro fisso, al di fuori della musica e coltivare la nostra passione altrove, magari con lez private date a chi veramente ama la musica, e non in una istituzione falsa, come la scuola, che dovrebbe insegnare ed educare, invece è solo un luogo di depreavazione, nell'indifferenza assoluta di insegnanti e preside, soggiogati dai ragazzi e dalle loro famigli nevrotiche.
Meglio fare l'impiegato, credimi. Forse, se ti capiterà di fare qualche supplemza, te ne accorgerai e ti ricorderai di questa discussione.

Re: Uno sfogo me lo dovete consentire
Inviato da: hakunamatata
Data: 26 marzo 2008, 08:53

Scusate gli errori di battitura, ho scritto velocemente e non ho corretto. Sorry!

Re: Uno sfogo me lo dovete consentire
Inviato da: audrey hepburn
Data: 26 marzo 2008, 20:08

..mi consola sapere che non sono l'unica a tornare a casa senza voce dopo una mattinata di lezione!..da quando insegno non faccio altro che mangiare caramelle balsamiche e miele..

Re: Uno sfogo me lo dovete consentire
Inviato da: martha
Data: 27 marzo 2008, 02:27

scusa pippazzo, ma l'idea che uno studi musica e voglia farne il suo lavoro SOLO per le ferie estive e l'orario di 6 ore, mi fa imbufalire.
avessi detto una sola parola sul fatto che ami la musica e vorresti comunicare questo sentimento ai ragazzi, una sola....
spero per tutti noi che tu faccia qualsiasi cosa, ma non tocchi la musica!

Re: Uno sfogo me lo dovete consentire
Inviato da: martha
Data: 27 marzo 2008, 02:30

audrey, ma perchè non vai da un bravo logopedista? si può imparare a parlare e anche urlare senza sforzare le corde vocali. come fanno i cantanti. se no allo stress dell'insegnamento unisci anche quello otorinolaringo.

Re: Uno sfogo me lo dovete consentire
Inviato da: pippazzo
Data: 27 marzo 2008, 10:57

E ovvio che amo la Musica. Però visto che oggi non si può fare quasi niente con la musica... Mi "consolava" almeno il fatto di poter insegnare una cosa che ho studiato.

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