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Il ciclo di concerti dedicati a Beethoven e non solo - dal 18 ottobre al 4 novembre 2018

Festival di musica classica "I bemolli sono blu": i primi tre biglietti sono gratuiti

Il ciclo di concerti dedicati a Beethoven e non solo - dal 18 ottobre al 4 novembre 2018


Quest'anno il Festival di musica classica “I bemolli sono blu”, sotto l'organizzazione dell’associazione Musicale Muzio Clementi, dedicherà a Ludwig van Beethoven un ciclo di 14 concerti. Presso la sala consiliare del Comune, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione, alla presenza del Maestro Sandro De Palma, di Cecilia Colasanti, responsabile dell’associazione Muzio Clementi, Vincenzo Ceniti, console del Touring Club di Viterbo e dell’assessore comunale Antonella Sberna, in rappresentanza del Comune. “E’ questo un segnale culturale importante da portare su questo territorio – ha esordito l’assessore Sberna – Il programma si compone di 14 concerti che si terranno tra Viterbo e due frazioni. Non è solo portare musica classica alla cittadinanza. Il Comune patrocina questo evento e speriamo di proseguirlo negli anni”.

Il Maestro De Palma ha ricordato come lo scorso anno il Festival partì come una scommessa tra l’associazione Muzio Clementi ed il territorio di Viterbo, portando un autore difficile come Claude Debussy, anticipandone il centenario di quest’anno. “Siamo stati i primi, quindi – ha affermato il Maestro – a portare Debussy a Viterbo ed a celebrarlo. Quest’anno abbiamo portato Beethoven, e sono contento di aver allargato la collaborazione sia sul terrtiorio che con il Touring di Vincenzo Ceniti, che ha avuto molte idee, tra cui quella di portare la musica a Mammagialla. Perchè Beethoven? Il nostro motto è una frase di Beethoven: “La musica come libertà e progesso”. Beethoven è un autore che ha successo ovunque, un succeso immediato. E’ quindi questa un’occasione giusta anche per portare la musica dentro il carcere. Sono anche molto emozionato perchè è la prima volta che faccio un simile esperimento in un contesto difficile come un penitenziario. Beethoven è inoltre un autore con una grande forza etica: basti pensare alla Nona sinfonia, l’Inno alla Gioia, scelto come inno europeo. Il progetto di Beethoven si chiama, infatti “Beethoven, l’Europa ed oltre”.

 

I concerti di musica classica al festival: non solo Beethoven

Ma non c’è solo Beethoven nel nostro programma, che segue delle linee precise: ci sarà la musica sacra nella chiesa abbaziale di San Martino al Cimino con due concerti, uno con il coro (27 ottobre – inserito nel programma della Festa della Castagna e del fungo porcino) e l’altro con l’orchesta (3 novembre) che eseguirà brani scritti per essere eseguiti in chiesa. Avremo, poi, una linea dedicata alla musica contemporanea con la compositrice Silvia Colasanti, già venuta lo scorso anno a Viterbo e che quest’anno ci presenta una composizione per quartetto d’orchestra. Infine, un quartetto si esibirà a Palazzo Gallo a Bagnaia, che ospiterà la musica da camera. Faremo anche piccoli reportage, filmando i luoghi più importanti dove andremo ad operare.”

 

La collaborazione con l'univeristà della Tuscia e il progetto di musica per Viterbo

Il Maestro De Palma, inoltre, ha annunciato che questa mattina la casa discografica Naxox gli ha mandato la copertina del disco che è stato registrato lo scorso anno nell’Autorium dell’Università della Tuscia. Si tratta di un suo concerto, la Sonata di Muzio Clementi “Didone abbandonata”. “A gennaio presenteremo l’evento qui a Viterbo, perché nella copertina è citato Viterbo, è citata l’Università della Tuscia – ha concluso – Sono molto contento perché Naxos, è una casa discografica di produzione mondiale. Riprenderemo anche la collaborazione con la Sberna Francia. Lo scorso anno abbiamo collaborato con il Festival Piano aux Jacobins di Toulouse (Francia) e presto riprenderemo a collaborare con quello di Bordeaux”.“Il progetto è profondamente legato alla musica – ha aggiunto Colasanti – Volevamo esaltare il legame con il territorio. Rispetto allo scorso anno, l’estensione è più ampia, comprendendo anche Bagnaia e San Martino al Cimino, incrementando le strutture ricettive ed a tutto ciò sottende la cultura. Ringrazio il console del Touring Club Vincenzo Ceniti per aver collaborato a questo progetto”.“In sala c’è un giovane pianista, Matteo Biscetti, testimone di una realtà musicale viterbese, che sta emergendo in questi ultimi tempi – ha affermato Ceniti – Vengo da quasi 20 anni di festival Barocco. Apprezzo questa evoluzione che c’è stata con questo Festival che ha coinvolto istituzioni e strutture private.

Noi a Viterbo abbiamo da dire molto in campo musicale: abbiamo una scuola musicale, un teatro che dovrebbe guardare più alle produzioni musicali ed abbiamo questo Festival, che andrà anche a Mammagialla, di cui ringrazio la direttrice. Il concerto ci sarà venerdì 9 ottobre, alle ore 15,30. Raccoglierò le adesioni per fare un elenco per i pass per accedere al penitenziario. Sarà un’emozione grande, perchè il Maestro si troverà di fronte ad un pubblico con cui non ha mai dialogato. Ringrazio, poi, l’amico Aldo Quadrani che ci ha aperto Palazzo Gallo a Bagnaia. Abbiamo a che fare con una realtà culturale di grande classe”. L’inaugurazione è per giovedì 18 ottobre alle ore 17:30, ed è ospitata, per la decennale collaborazione, dall’Università della Tuscia presso l’Auditorium del Complesso di S. Maria in Gradi (ingresso via Sabotino 20). Protagonista assoluto Maurizio Baglini che farà ascoltare al pianoforte alcune tra le Sonate più importanti di Beethoven, tra le quali l’Appassionata. I biglietti si possono anche acquistare online sul sito dell’associazione. I primi tre sono anche gratuiti.

 

San Martino e il concerto nell'ambito della Sagra della Castagna

Per San Martino l’evento è stato inserito nel programma della Sagra della Castagna. In merito a ciò, la collega Maria Antonietta Germano, che ha curato la promozione del festival, ha detto: “Programmare un concerto a San Martino nell’ambito della festa della castagne è un bel successo”. Cinque le linee programmatiche che ruotano intorno al festival: Beethoven e il suo tempo; I suoni dello Spirito; Musica senza confini; Beethoven poeta dei suoni; Giovani talenti, 14 concerti a Viterbo e altri a Roma, con compositori di rarissimo ascolto. Nella Chiesa di S. Silvestro a Viterbo (Piazza del Gesù), 10 concerti in programma con talentuosi interpreti come il Quartetto Guadagnini; i solisti Massimo Mercelli, flauto e Pasquale Marono, fagotto; Axel Trolese; Nicolas Bourdoncle; Francesco Marini & Barbara Panzarella; Marco Scolastra, Luca Ciammarughi; Gesualdo Coggi e il Trio David che chiude la rassegna. E per incentivare la cultura della musica classica nel territorio, il festival si sposta nelle frazioni, come anticipato, prima con un concerto che si tiene al Palazzo Gallo di Bagnaia (21 ottobre) dove si esibirà il Quartetto Alauda, proveniente dalla Royal Academy of Music di Londra, incontro che si conclude con un brindisi, in collaborazione con “Il Borgo di Bagnaia”.

Poi il Festival “I Bemolli sono blu” si sposta nel borgo seicentesco di San Martino al Cimino (27 ottobre e 3 novembre) dove, nell’Abbazia Cistercense, propone due imperdibili concerti, uno con il Coro di Musica Reservata, direttore Roberto Ciafrei, e l’altro con La Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni”, direttore Massimo Belli. Per il Fuori Festival, la sezione “Incontro con le scuole”, sabato 27 ottobre, alle ore 11:00, presso il Liceo Musicale S. Rosa di Viterbo, si terrà una Lezione-Concerto con il maestro Sandro De Palma. E ancora, per la sezione “Musica senza confini”, venerdì 9 novembre, la musica di Ludwig van Beethoven sarà ospitata nel Teatro della Casa Circondariale di Viterbo (Carcere Mammagialla), con un concerto del maestro Sandro De Palma. La manifestazione ha il sostegno della Regione Lazio e la collaborazione con il Touring Club Italiano e l’Università della Tuscia, con il patrocinio della Provincia di Viterbo, del Comune di Viterbo e l’appoggio tecnico di Carramusa Group, Alfonsi Pianoforti, Balletti Park Hotel, Il Borgo di Bagnaia e ProgettArte3D.

 

La formazione del maestro Sandro de Palma e i suoi concerti

Il Maestro Sandro De Palma, presidente e direttore artistico dell’Associazione Musicale Muzio Clementi con sede a Roma e Viterbo è l’ideatore del progetto “I Bemolli sono Blu”, titolo estrapolato dall’epistolario del compositore francese Claude Debussy (Lettere 1884-1918). Viterbo è la città principale scelta per lo svolgimento del festival musicale, mentre Roma è sede di altri eventi durante l’arco dell’anno. Sandro De PalmaHa debuttato all’età di nove anni con un programma di musiche di Bach, Chopin e Schubert. La sua attività concertistica, nazionale e internazionale è molto ricca. Tra le tappe più significative della sua carriera da segnalare nel 1983 l’esecuzione integrale degli Studi di Chopin al Festival Internazionale“Arturo Benedetti Michelangeli” nelle sedi di Brescia e di Bergamo, nel 1998 il debutto alla Wigmore Hall di Londra con i 24 Preludi di Chopin. Nell’ottobre del 2001 ha realizzato la prima esecuzione con Andrea Bocelli e IliaKime sotto la direzione di Donato Renzetti, “…malinconia, ninfa gentile”. Oltre all’attività di solista, ha una particolare predilezione per la musica da camera e un’intensa attività discografica. Ha eseguito tutte le Sonate per violino e pianoforte di Beethoven e tutta l’opera da camera di Brahms. Tra i violinisti con i quali ha suonato ricordiamo Boris Belkin, Domenico Nordio, IljaGrubert, Pierre Hommage; tra i violoncellisti Luigi Piovano, Tatiana Vassilieva, tra gli strumentisti a fiato Vincenzo Mariozzi, WenzelFuchs, Giampiero Sobrino. Ha collaborato con gli archi e i fiati dei Berliner Philharmoniker con il Quartetto Prazak, il Quartetto Ebène, il Quartetto Amarcorde. Dal 1999 al 2010 è stato Direttore artistico prima dell’Associazione Musicale del Teatro Bellini di Napoli, poi del Festival Maggio della Musica di Napoli. Nel 2000 ha fondato l’Associazione Musicale Muzio Clementi, di cui è Presidente e Direttore artistico.

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