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Perché seguire le leggi della musica?

Inviato da paola90 
Re: Perché seguire le leggi della musica?
31 gennaio 2011, 16:00
dj_mauretto Scritto:
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> Cromatismo mi stai seguendo come un'ombra, ma che
> mi hai puntato ?
...mi sei pure simpatico, sarà l'argomento? ;)

> Il paragone con la lingua italiana non e'
> calzante, perche' la musica non e' un linguaggio,
o meglio è un LINGUAGGIO...asemantico.

> inteso come una cosa che bisogna conoscere per
> capirla,
Sei sicuro?
Io penso che ci sia differenza fra sentire ed ascoltare.

> altrimenti come ti spieghi il tanto successo della
> musica, e non mi sembra che tutti sono
> andati al conservatorio, che possono apprezzare (
> a livello intellettuale ) modulazioni cromatismi e
> accordi calati :-)
...perchè basta sentire unz...unz...unz e tutti sono contenti, altro che 22 suoni...bastano i miseri 12. Anzi ne basta uno solo...quello della gran cassa della batteria :D



Messaggio modificato il giorno 31/01/2011, 16:02
Re: Perché seguire le leggi della musica?
31 gennaio 2011, 16:08
dj_mauretto Scritto:
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> la musica tocca
> l'anima delle persone, l'anima non parla nessun
> lingua conosciuta, e' fatta di un'altra materia,
> non di stupidi neuroni....

Guarda, ci sono poche cose universali: solo 2

- l'archetipo della condizione di figlio
- le espressioni del viso.

Il resto è il frutto di usi e costumi che sono variabili etnicamente parlando e quindi studiabili e da capire.
In altre parti del mondo il sistema temperato è stato studiato prima degli europei ed è scartato solo per problemi religiosi, non adatto ad esprimere un fico secco di niente.
Meno liberi di così?

NB: il problema non era il numero dei suoni, eh ;)

Ci sono un infinità di esempi che ti permettono di capire come mai una certa musica è così, altro che libertà (e includo i soldi, il business).

Però tu sei libero e gli altri no ... mah



Messaggio modificato il giorno 31/01/2011, 16:13
Re: Perché seguire le leggi della musica?
31 gennaio 2011, 16:18
Perche' ci infilii di mezzo sempre l'analisi ?
Perche' ti e' venuto in mente unz... unz... ?
La musica che ascolta la gente comune alla radio o semplicemnete
come colonna sonora di vari film non e' unz...unz...
anzi da' un po' che non sento un bel unz..unz...
credo che mozart con i suoi ottavi era molto unz...unz... per l'epoca:-)
Il problema della musica 'Colta' o fatta dai grandi compositori
probabilmente e' stato sempre questo, troppo celebrale, pensano
a modulazioni accordi insoliti, e vari virtuosismi, ma cosi'
facendo non riescono a penetrare il cuore delle persone,
ecco perche' il tanto successo della musica Pop, piu' istintiva, immediata,senza troppi fronzoli, dritta al cuore delle persone.



Messaggio modificato il giorno 31/01/2011, 16:20
Re: Perché seguire le leggi della musica?
31 gennaio 2011, 16:29
dj_mauretto Scritto:
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> La musica non porta con sé nessuna legge,
> le leggi ce l'ha infilate l'uomo (...)

Detta così è molto comoda. La realtà è che tutto ciò che è codificato in musica
lo è sempre "ex post", in base all'esperienza, cioè "così è bello? ok, allora facciamo così".
Non è mai campato per aria (tranne in un caso che non voglio nominare perché sarebbe
un'altra discussione).
La "musica" non porta con sé nessuna legge? Quale musica?
Nel momento in cui la identifichi ti porti dietro un sistema codificato,
se non la identifichi, allora, cos'è?
Re: Perché seguire le leggi della musica?
31 gennaio 2011, 16:41
Pure Vibrazioni, nient'altro che vibrazioni.
Re: Perché seguire le leggi della musica?
31 gennaio 2011, 16:41
dj_mauretto Scritto:
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> Il problema della musica 'Colta' o fatta dai
> grandi compositori
> probabilmente e' stato sempre questo, troppo
> celebrale, pensano
> a modulazioni accordi insoliti, e vari
> virtuosismi, ma cosi'
> facendo non riescono a penetrare il cuore delle
> persone,
> ecco perche' il tanto successo della musica Pop,
> piu' istintiva, immediata,senza troppi fronzoli,
> dritta al cuore delle persone.
...e che puoi ascoltare o non ascoltare ... un bel sottofondo, tanto chi se ne frega se c'è o non c'è.
Chiediti perchè si chiama pop, e poi la parola interessante è la prima che hai scritto al tuo esordio: "....si creera' musica piu' interessante"

Il concetto di interessante è profondo e richiede molta analisi...fidati.

Comunque sia straquoto il post di Carlos.



Messaggio modificato il giorno 31/01/2011, 16:42
Re: Perché seguire le leggi della musica?
31 gennaio 2011, 16:54
Chi pensa che la musica pop sia istintiva non ha capito niente e non conosce i meccanismi di certa produzione musicale: nel pop ci sono tantissime "regole", molto più che negli altri generi, ad esempio: non fare ciò che il pubblico non potrebbe capire, non superare una certa durata della canzone altrimenti il pubblico si stanca, melodie orecchiabili altrimenti il pubblico non riesce a canticchiarle, testi semplici e che si ricordino facilmente e cose simili.....altro che istintivo e dritto al cuore, questo sono parole che vanno bene per Amici di Maria De Filippi quando si è in onda, quando poi si spengono le telecamere e si ha a che fare con le case discografiche o con gli stessi personaggi che sono sempre pronti a riempirsi la bocca con la parola "emozione" la realtà è ben diversa.
Io stesso parlai con Vessicchio tempo fa, il quale mi chiese: "Tu sai fare qualcosa?" e io: "So suonare e comporre, maestro" e lui: "Male, per andare in televisione non devi saper fare niente, la gente vuole il nulla, ma lo vuole simpatico, perciò c'è il Grande Fratello, se gli proponi un contenuto, la gente cambia canale....", questa è la realtà di uno che in televisione ha fatto la sua fortuna....
E cmq la musica è un linguaggio e come tale ha la sua sintassi, la sua grammatica e le sue regole, il fatto che a qualcuno possa sembrare di emozionarsi con una cosa musicalmente banale attiene all'ignoranza delle persone, non al fatto che la musica va "dritta al cuore", in realtà in quel momento ti stanno prendendo in giro e non te ne accorgi neanche, spacciandoti per arte una operazione commerciale, ma tanto il pubblico è ignorante, vuole sentire "amore/cuore" e noi gli diamo "amore/cuore", ecco le emozioni e le vibrazioni....... Ovviamente essendo che gli ignoranti sono più di coloro che ne capiscono qualcosa, è chiaro che per fare soldi devi puntare a conquistare loro piuttosto che i pochi "eletti". Sono ben pochi gli artisti pop che possono permettersi di fare quello che vogliono loro....



Messaggio modificato il giorno 31/01/2011, 16:57
Re: Perché seguire le leggi della musica?
31 gennaio 2011, 16:57
Quoto Carlos.

Il ragionamento che fa Dj mauretto sul cuore delle persone mi pare essere questo: la musica pop ha maggior successo, prerogative della musica pop (tralasciando magari i beatles) sono l'essere orecchiabile (tonale, modale) e parlare di argomenti comuni a tutti - non per niente si chiama Popular - . Allora traslando il discorso alla letteratura tocca di più il cuore della gente Federico Moccia piuttosto che Dostoevskij? Se pensiamo al cinema allora è meglio un film dei fratelli Vanzina piuttosto che un film di Kubrick perchè è "cerebrale" ?
Inoltre, per quel che riguarda l'essere cerebrale...
Se uno cerca di fare dell'arte, cerca in qualche maniera di sperimentare, in una maniera o nell'altra. Non ho mai conosciuto nessun musicista che mi abbia detto, io faccio sempre Do Fa Sol e uso sempre gli stessi strumenti perchè insieme sono il meglio. Lo sperimentare, che qui viene chiamato l'essere "cerebrale" dovrebbe essere semmai Degno di nota e non piuttosto un demerito. Infine, dato che sono citate anche le colonne sonore, vorrei ricordare che nei film di Bergman, Kubrick, Antonioni e quant'altri vi sono colonne sonore d'eccezione, che utilizzano Bach, Mozart, Beethoven, Herbie Hancock e quant'altri. Non mi pare che il cuore delle persone abbia disprezzato...
Re: Perché seguire le leggi della musica?
31 gennaio 2011, 17:01
Devo essere sincero cromatismo , io e te siamo lontano
anni luce nel modo di dialogare, le tue risposte non le capisco, ma perche' vai a riprendere
cose dette in un altro contesto e me le sbatti sul tavolo, guarda che io sono
uno che vive il momento, quello che hai detto ieri tu per me e' valido
solo in quel contesto in cui e' scaturito, non verro' mai domani
a rinfacciarti nulla , ieri eri una persona, oggi sei un'altra persona [Eraclito]
le persone coerenti sono le piu' false che esistano, non ammettono cambiamenti, sono rigide, sempre pronte falsamente a difendere ideali di un tempo che oramai
e' passato e si e' evoluto.
Ogni volta mi provochi con le parole liberta' ,fantasia, interessante, nel contesto
in cui le ho messe sono valide e poi non mi piace aprire delle
discussioni prendendo a pretesto solamente dei termini che uso tipo
" Hai detto Musica quindi adesso implicitamente ti porti dietro tutte le conseguenze
filosofiche ,razionali ed intelettuali"
mi sembra che si dia importanza solamente a piccole cose, per dirla in maniera
piu' semplice come noi diciamo a roma " Che stai a guarda' il capello ".
Re: Perché seguire le leggi della musica?
31 gennaio 2011, 17:09
dj_mauretto Scritto:
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> mi sembra che si dia importanza solamente a piccole cose (...)

I dettagli sono quello che fa la differenza.
A scrivere quattro note e a dire che erano "le vibrazioni del momento"
son buoni tutti (ma proprio tutti!).