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Discussioni riguardanti i compositori, l'armonia, l'analisi e le tecniche compositive.

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Transizioni simmetriche e "Coltrane changes"
Inviato da: gastone
Data: 26 maggio 2011, 09:43

Nei miei lavori mi piace molto muovermi per piani tonali in transizione, ovvero arrivare a tonalità anche lontane senza accordi comuni. Mi piace molto pedalizzare i vari piani tonali e poi spostarmi per tonalità a distanza di 3a magg. o min. Per esempio passare da DO Magg. a MI Magg, LAb Magg. Do magg oppure Do min, Mib min, Fa# min, La min, Do min. Le tonalità dividono l'ottava in parti uguali e l'effetto è molto moderno ed accattivante. Tra l'altro approfondendo alcuni aspetti dell'armonia jazz ho scoperto che questo tipo di tecnica è stata molto sfruttata da Coltrane. Lui amava disporre le successioni II-V-I su piani tonali a distanza di 3a magg. (Coltrane changes).
Ero curioso di sapere se qualcuno di voi ha già provato questa tecnica delle transizioni simmetriche e condividerne le impressioni.

Re: Transizioni simmetriche e "Coltrane changes"
Inviato da: art tatum?
Data: 26 maggio 2011, 09:50

Fai quindi della politonalità? Quindi possiamo dire che fai musica tonale?
Suonano bene queste trasposizioni ma non mi sembrano così moderne... Per quel che riguarda le simmetrie mi viene piuttosto in mente Messiaen con le sue scale a trasposizione limitata
e anche le scale semitono-tono, molto utilizzate nel jazz.

Re: Transizioni simmetriche e "Coltrane changes"
Inviato da: adreavezzoli
Data: 26 maggio 2011, 10:14

le transizioni di 3° già erano usati dai vari Schubert, Wagner, Grieg...

Re: Transizioni simmetriche e "Coltrane changes"
Inviato da: gastone
Data: 26 maggio 2011, 11:17

art tatum? Scritto:
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> Fai quindi della politonalità?

di certo non si può parlare di politonalità, quella riguarda la sovrapposizione di più tonalità


> Suonano bene queste trasposizioni ma non mi
> sembrano così moderne...

indubbiamente, non sto parlando di atonalità o serialismo. Trattando i diversi pedali in maniera modale l'effetto di transizione "vecchio stampo" (Schubert, Wagner, Grieg... citati da Vezzoli) viene annullato. D'altronde molte nuove tecniche compositive si rifanno a semplici elementi tonali. Basti pensare alla "Tintinnabulazione" di Arvo Part costituita semplicemente da due voci, una che melodizza e l'altra che arpeggia continuamente un accordo tonale!

>Per quel che riguarda le
> simmetrie mi viene piuttosto in mente Messiaen con
> le sue scale a trasposizione limitata
> e anche le scale semitono-tono, molto utilizzate
> nel jazz.

sì certo. La prima però è una tecnica che riguarda il materiale compositivo, non mi sembra che Messiaen l'abbia applicata anche alla macrostruttura dei piani tonali. La scala semitono-tono (octofonica) non rappresenta altro che il II dei modi a trasposizione limitata di Messiaen. I jazzisti la impiegano prevalentemente per improvvisare sull'accordo di 7a dim.

Re: Transizioni simmetriche e "Coltrane changes"
Inviato da: solmaggiore
Data: 27 maggio 2011, 12:21

Trovo molto interessante il post. Sicuramente la transizione è un elemento moderno, ma certo la formula II-V-I citata è molto tradizionale e tonale. Intendo dire che ci sono soluzioni anche più nuove.

Re: Transizioni simmetriche e "Coltrane changes"
Inviato da: adreavezzoli
Data: 27 maggio 2011, 13:12

la transizione di 3°, ripeto non è moderna, ma era praticata già nell'800
e pure il II-V-I, come giustamente dici non è moderno, è moderno forse il suo utilizzo...
cioè il fatto che nel jazz si tende spesso a utilizzare questa cadenza per cambiare tonalità
cioè prima di introdurre il I grado del nuovo tono (spesso passeggero) si utilizza II-V....
spesso, come in Parker, ci sono collegamenti II-V... senza che vi sia la tonica della tonalità toccata... faccio un esempio:
rem7/sol7/mi-7/la7/fa#m7/si7.... (si continua a cambiar tono senza far arrivare le toniche...)
tonica che arriverà solo alla fine del chorus

Re: Transizioni simmetriche e "Coltrane changes"
Inviato da: art tatum?
Data: 27 maggio 2011, 13:50

Concordo, non ci vedo nulla di moderno

Re: Transizioni simmetriche e "Coltrane changes"
Inviato da: solmaggiore
Data: 27 maggio 2011, 15:32

Certo andrea, l'assenza della tonica o ritardare la sua apparizione invece è molto moderno. Come pure arrivare alla tonica non attraverso una dominante ma con altri mezzi.

Re: Transizioni simmetriche e "Coltrane changes"
Inviato da: solmaggiore
Data: 27 maggio 2011, 15:44

Comunque concordo anche con gastone che l'uso frequente della transizione è un elemento moderno. In passato come si è detto è stata usata ma non con la frequenza e sistematicità con cui magari appare nel jazz.

Re: Transizioni simmetriche e "Coltrane changes"
Inviato da: art tatum?
Data: 27 maggio 2011, 16:23

Dipende da che musica fai. Se fai musica "classica" già il passare da una tonalità all'altra prevede per l'appunto la scrittura di musica "tonale" il che, in my point of view, non è così moderno!

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