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Cmin7 e Cmaj7

Inviato da paolo_mannelli 
Cmin7 e Cmaj7
14 dicembre 2011, 23:17
Se la notazione anglo-americana (universalmente riconosciuta) fosse corretta, l'aggettivo (min e/o maj) dovrebbe essere posto (rispetto al sostantivo) o sempre prima o sempre dopo, come facciamo coerentemente noi italiani e non quando prima o quando dopo, come fanno incoerentemente loro anglosassoni. Essi, se pospongono l'aggettivo, dovrebbero scrivere sì "Cmin7", come fanno, ma allora anche "C7maj", come scriviamo noi nei nostri "Do minore settima" e "Do settima maggiore". Oppure dovrebbero scrivere sì "Cmaj7",come fanno, ma allora anche "minC7" nel rispetto delle loro regole grammaticali
ponendo il "maj" prima del "7" cui si riferisce ed il "min" prima del "C", cui si riferisce.
Re: Cmin7 e Cmaj7
15 dicembre 2011, 15:49
Oppure dovrebbero scrivere sì
> "Cmaj7",come fanno, ma allora anche "minC7" nel
> rispetto delle loro regole grammaticali
> ponendo il "maj" prima del "7" cui si riferisce ed
> il "min" prima del "C", cui si riferisce.

Non è esattamente così. es: "Henry the VIII, the second monarch of the Tudor dynasty"
Del resto anche "Do minore settima" non è che rispetti esattamente le regole della grammatica italiana: come dire "figlio mio minore la terza" ...
Re: Cmin7 e Cmaj7
15 dicembre 2011, 23:09
dr.jellyfish Scritto:
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> Oppure dovrebbero scrivere sì
> > "Cmaj7",come fanno, ma allora anche "minC7" nel
> > rispetto delle loro regole grammaticali
> > ponendo il "maj" prima del "7" cui si riferisce
> ed
> > il "min" prima del "C", cui si riferisce.
>
> Non è esattamente così. es: "Henry the VIII, the
> second monarch of the Tudor dynasty"
> Del resto anche "Do minore settima" non è che
> rispetti esattamente le regole della grammatica
> italiana: come dire "figlio mio minore la terza"
> ...

Per non confonderci ancor più le idee con esempi, che ci allontanano sempre più dalla centralità dell'argomento, mi permetto di citare la sigla americana "Cmin/maj7", la quale illustra ancor meglio la mia denuncia. Se è vero che loro appongono l'aggettivo (maggiore, minore) sempre prima, dovrebbero allora scrivere "MinC/maj7" oppure apporlo sempre dopo come coerentemente facciamo noi, ossia "Cmin/7major", e non quando una volta dopo (C min)e quando una volta prima (maj7)
Re: Cmin7 e Cmaj7
16 dicembre 2011, 00:50
Siamo d'accordo ma, come nell'esempio che ti facevo, in inglese si usa talvolta anteporre il sostantivo all'attributo, quando ha un valore centrale. Può non essere bello da vedere, ma ha una sua logica ed è coerente con la grammatica. A questo punto dovremmo fare una critica non tanto alla siglatura anglosassone quanto alla lingua.
Re: Cmin7 e Cmaj7
16 dicembre 2011, 13:12
Francamente, mi sembra si stia discutendo sul sesso degli angeli, l'importante è capire e saper suonare una sigla, e cmq la siglatura anglosassone ha una sua logica, prima di tutto capire qual è la fondamentale dell'accordo, poi capire se l'accordo è maggiore o minore, poi capire quali alterazioni contiene.
Il jazz è un tipo di musica in cui la lettura estemporanea può diventare essenziale, per cui si preferisce a volte una scrittura semplificata, senza ricorrere ad indicare tutte le possibili alterazioni, a meno che non siano particolarmente importanti nell'economia di un passaggio del brano, e trascurando le enarmonie.
Cmq scrivere minC non avrebbe senso neanche dal punto di vista linguistico, perchè si dice do minore non minore do, anche gli Inglesi dicono C mionr, non minor C.
Re: Cmin7 e Cmaj7
16 dicembre 2011, 16:21
dr.jellyfish Scritto:
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> Siamo d'accordo ma, come nell'esempio che ti
> facevo, in inglese si usa talvolta anteporre il
> sostantivo all'attributo, quando ha un valore
> centrale. Può non essere bello da vedere, ma ha
> una sua logica ed è coerente con la grammatica. A
> questo punto dovremmo fare una critica non tanto
> alla siglatura anglosassone quanto alla lingua.

Qui non i tratta di bello o di brutto, bensì di una riflessione oggettiva. Una lingua può forse permettere certe eccezioni, una nomenclatura no! E per di più una nomenclatura universalmente e (purtroppo) passivamente accettata da tutti!
Intendo pertanto rivendicare il nostro italiano primato (non quello civile o morale) bensì quello musicale rispetto alle sigle degli accordi. Purtroppo al giorno d'oggi non si sa più se siamo bianchi, neri, scuri o gialli. Abbiamo perso la nostra identità: ci siamo imbastarditi.
Quando parliamo, adoperiamo per metà parole in inglese e per metà in italiano.
Prima viene l'accordo di Do, che può essere minore, poi viene la settima, che può essere maggiore. Quindi noi correttamente scriviamo "Do-/7+" = Do minore / settima maggiore.
Che bellezza!!!
Re: Cmin7 e Cmaj7
16 dicembre 2011, 16:36
geppino12575 Scritto: ------------------------------------------------------- > Francamente, mi sembra si stia discutendo sul > sesso degli angeli, l'importante è capire e saper > suonare una sigla, e cmq la siglatura anglosassone > ha una sua logica, prima di tutto capire qual è la > fondamentale dell'accordo, poi capire se l'accordo > è maggiore o minore, poi capire quali alterazioni > contiene. > Il jazz è un tipo di musica in cui la lettura > estemporanea può diventare essenziale, per cui si > preferisce a volte una scrittura semplificata, > senza ricorrere ad indicare tutte le possibili > alterazioni, a meno che non siano particolarmente > importanti nell'economia di un passaggio del > brano, e trascurando le enarmonie. > Cmq scrivere minC non avrebbe senso neanche dal > punto di vista linguistico, perchè si dice do > minore non minore do, anche gli Inglesi dicono C > mionr, non minor C.

>>Non intendo discutere sul sesso degli angeli, ma semplicemente riferirmi alla tua ultima frase. Noi diciamo "Do minore" (prima viene il Do, poi minore) e lo stesso scrivono gli inglesi.
Noi diciamo "Settima maggiore" (perchè prima di essere maggiore è settima) mentre loro scrivono "maj7" (major seventh) ossia l'inverso di ciò che dovrebbero. Chiedo: è coerenza questa?
Re: Cmin7 e Cmaj7
16 dicembre 2011, 16:37
paolo_mannelli Scritto:

> permettere certe eccezioni, una nomenclatura no!

non l'ho tirata in ballo io la grammatica ;-)

Il fatto è che da un punto di vista puramente teorico sarei d'accordo con te, però la musica è fatta di convenzioni, in particolare la musica eurocolta, che spesso hanno ben poco a che fare con la razionalità. Se dovessimo colmare tutte le lacune del nostro sistema armonico o del nostro sistema di notazione musicale ci metteremmo degli anni e finiremmo per stravolgerlo completamente. Perché nessuno si interroga sui termini italiani tipo "allegro" o "allegretto" che ben poco hanno di razionale? Come già ho avuto modo di constatare in precedenza, si potrebbe certo migliorare il sistema di siglatura degli accordi, ma renderlo perfetto è pura utopia, per il semplice fatto che l'armonia che esso rappresenta non è perfetta. Il problema sta a monte.
Re: Cmin7 e Cmaj7
16 dicembre 2011, 16:40
paolo_mannelli Scritto:
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loro scrivono
> "maj7" (major seventh) ossia l'inverso di ciò che
> dovrebbero. Chiedo: è coerenza questa?

ti ho già fatto un esempio relativo alla grammatica inglese, se poi questa è diversa dalla nostra (o meno coerente) è un problema linguistico, non musicale.
Re: Cmin7 e Cmaj7
17 dicembre 2011, 13:15
paolo_mannelli Scritto:
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> Intendo pertanto rivendicare il nostro italiano
> primato (non quello civile o morale) bensì quello
> musicale rispetto alle sigle degli accordi.
> Purtroppo al giorno d'oggi non si sa più se siamo
> bianchi, neri, scuri o gialli. Abbiamo perso la
> nostra identità: ci siamo imbastarditi.

Ah vabbè, allora se si tratta di rivendicare l'italico primato musicale è una giusta causa.....che sono questi sporchi neri e questi musi gialli....? buttiamoli tutti in un forno e gasiamoli, noi siamo il Popolo eletto. E tutti in coro: "Faccetta nera bell'abissina....", torniamo a chiamare Louis Armstrong Luigi Braccioforte, e poi quando c'era lui almeno i treni arrivavano in orario.....
Ma non è che sei la reincarnazione del testicolo destro di Mussolini....?
Combattiti la tua guerra contro i mulini a vento, fai una raccolta di firme, organizza un referendum per l'abrogazione delle sigle anglosassoni, è un argomento che sta molto a cuore agli italiani, vedrai che tutti aderiranno in massa.......mamma mia, alle volte la realtà è peggio della più squallida immaginazione....scusa, ma ci sei o ci fai...?



Messaggio modificato il giorno 17/12/2011, 13:20