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Consiglio su acquisto flauto dolce.

Inviato da carlosbass 
Consiglio su acquisto flauto dolce.
14 marzo 2009, 12:41
Buongiorno a tutti.

Vorrei chiedervi aiuto in merito all'acquisto di un flauto dolce per la mia sorellina. Questa sta frequentando la scuola media, e come ben sapete, le classi sono divise tra chitarre e flauti dolci soprano. Mentre la gran parte della classe fa caciara, mia sorella sembra molto interessata allo strumento che utilizza spesso a casa per esercitarsi. Visto che sia io che mio fratello suoniamo (basso e chitarra) sappiamo quanto importante è ottenere soddisfazione da ciò che si suona, in particolare dalle sonorità espresse dallo strumento. Immaginerete bene qual'è la "voce" del soprano da 5 € che si usa in una scuola media. Ecco che ho iniziato a pensare, forte anche del suo interesse, di comprarle un flauto dolce di miglior fattura, sicuramente in legno.
Con qualche dubbio in merito però.

Leggendo in giro sono arrivato a stabilire che il flauto dolce in questione dovrà avere diteggiatura barocca,migliore in quanto non semplificata e quindi adatta a imparare bene a suonare questo tipo di strumento; Ho visto che ci sono alcune marche ritenute valide, come la Moeck o la Mollenhauer, sulle quali credo ad oggi di orientarmi per l'acquisto.

Arrivo infine alle domande premettendo che al momento non vedo grande possibilità di farle seguire un corso appropriato:

Ho letto che sia dal punto di vista storico, che da quello della tonalità, il soprano è inferiore al contralto( standard recorder) Se non altro soprattutto per la letteratura storica. Quindi mi chiedevo se fosse il caso di comprare direttamente un contralto, e se in questo caso ci potranno essere problemi per lei nell'uniformarsi a quello che a scuola le fanno fare.

Altra questione. Ovviamente il budget non è altissimo, ma vorrei prendere comunque uno strumento superiore rispetto al "piffero" da 5euro;. Le due marche sopra menzionate però offrono un'ampia gamma di prodotti e di modelli. La Moeck (che tra le due mi ispira di piu pur non avendo contralti molto accessibili) tra i flauti dolci per principianti ha una serie decisamente consistente di modelli, dei quali non riesco a capire le differenze qualitative. Magari voi conoscete altre marche e i modelli idonei su cui potrei orientarmi

Potete aiutarmi a risolvere questi due grattacapi?

Confido nella vostra preparazione, grazie :D

Carlos



Messaggio modificato il giorno 14/03/2009, 12:44
Re: Consiglio su acquisto flauto dolce.
14 marzo 2009, 21:58
Dunque: Soprano o contralto??? sicuramente lo strumento principe dei flauti dolci (quello che ha maggior letteratura e che era "il flauto" tout court fin verso la metà del settecento) è il contralto anche se per il soprano non mancano brani interessanti (basta pensare alla raccolta di Van Eyck): il problema è se ha già le dita abbastanza sviluppate da poter suonare senza problemi il contralto. Diversamente va bene anche il soprano , poi passare al contralto in un secondo tempo non è un problema, la tecnica è la stessa e c'è solo la differenza di note prodotte per la stessa diteggiatura, se si pensa che tutti i maggiori flautisti passano dal sopranino al basso passando per tutte le taglie intermedie.
Giusta la diteggiatura barocca che è l'unica che permette di suonare veramente; la diteggiatura tedesca fu fatta per imparare velocemente la scala e va bene per le canzoncine tipo Fra Martino, ma quando si passa a musica più complessa allora sorgono problemi insormontabili o quasi (comunque è un modo di complicarsi notevolmente la vita!!!).
Delle marche che hai citato conosco solamente la Moeck che fa dei buoni strumenti, penso che anche l'altra vada bene, ma personalmente non la conosco.
Debbo comunque dire che ci sono dei flauti di resina che se non raggiungono la pienezza timbrica dei flauti di legno (meglio l'ebano) hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo e sono anche molto più semplici da gestire (non hanno i problemi di fessurazione cui sono soggetti quelli di legno se non trattati come si deve). costano un po' di più di quelli di plasticaccia, ma hanno già una timbrica più che accetabile e non hanno troppi problemi di emissione (cosa che talvolta nel legno si riscontra).
Non so se possiamo parlare di marche, ma conosco quelli di una marca e ne sono soddisfatto, anche se , almeno per sentito dire, ce ne sono altre di pari livello.
Re: Consiglio su acquisto flauto dolce.
15 marzo 2009, 18:26
Ciao a tutti.

In verità speravo e mi aspettavo qualche consiglio in piu :D quindi vi esorto a farmi sapere cosa ne pensate in merito.

Ringrazio aldeo per avermi risposto e vorrei approfittare della tua disponibilità per chiederti sia cosa intendi per "se ha già le dita abbastanza sviluppate da poter suonare senza problemi il contralto" , sia per pregarti di consigliare marche e modelli che avevi in mente - legno o resina che siano. Insisto su questo tasto perche - come saprete sicuramente - i negozianti non sono mai disinteressati nel venderti qualcosa e sinceramente tendo a fidarmi piu di chi gli strumenti li usa, o li ha usati, che di chi li vende :D

Pensavo di prendere uno strumento in legno, benche non pregiato, sia per la sua nettamente migliore estetica ma - fondamentalmente - perche immagino abbia una resa sonora migliore rispetto ad una resina o alla plastica. Mi sbaglio?

Spero ancora una volta che i dolcisti del forum vengano in mio aiuto :D

Grazie



Messaggio modificato il giorno 15/03/2009, 18:27
Re: Consiglio su acquisto flauto dolce.
15 marzo 2009, 21:12
Ho parlato di sviluppo di dita perchè i, flauto contralto ha i buchi notevolmente più distanziati rispetto al soprano e le mani troppo piccole faticano un po' per chiuderli al meglio (se non sono chiusi bene le note basse stentano ad uscire e spesso sono stonate): Comunque ripeto: passare da un soprano al contralto non è la fine del mondo, in pochi giorni si fa l'abitudine.
Quanto al dilemma legno- resina ripeto che come timbrica la vince il legno (semprechè sia un buon legno) mentre per praticità di uso la resina è molto meno delicata. Da tempo non acquisto flauti ma ad esemio quando il Moeck di ebano costava oltre le 400.000 lire con 20.000 comperavo il corrispondente della Aulos che non sfigurava più di tanto come timbrica.
Li ho entrambi. Anche di soprani ne ho diversi in legno (non ebano) e in resina e le differenze timbriche sono ancora più ridotte che nel contralto.
Di flauti in resina conosco (ma non ho mai suonato) anche i Dolmetsch e so che sono dei buoni flauti; non disdegnerei nemmeno alcuni Yamaha anche se è più difficile trovarne (almeno dalle mie parti) con la diteggiatura barocca.

Poi un buon manuale (che sviscera moltissime questioni tecniche,e secutive e repertoriali del flauto dolce) è quelle di Kenneth Wollitz edito (almeno una volta ) da Longanesi. Sicuramente nel frattempo ne aranno usciti altri, ma non li conosco.

Spero di aver chiarito un po' le cose, se permanessero dubbi....sono qui!!
Re: Consiglio su acquisto flauto dolce.
17 marzo 2009, 02:33
Per quanto riguarda le dita non ci sono grandi problemi, non ha mani minute. Ma non sei il primo che mi dice che dal soprano al contralto non ci sono difficoltà di passaggio. Quindi questa scelta la terrò come ultima considerazione.
Passando agli strumenti, e girando sul web, sono arrivato a una rosa di validi candidati(magari può tornare utile anche ad altri).

Plastica-Resina

Aulos serie 500 (30 euro)
Yamaha serie 300 (30 euro)

Legno
Moeck 1200 (50euro circa)
Moeck rondo 2200 (acero) (70euro circa)
Mollenhauer Canta (70€)

Ora la differenza tra i legni e le plastiche/resine, vale la differenza di prezzo??? C'è chi dice che un legno di bassa qualità, e con produzione industriale -come quelli indicati sopra- è sicuramente inferiore a una resina di marche affermate. Me lo confermate, oppure un legno anche di bassa gamma può dare, all'inizio, soddisfazione al neoflautista?

Altra questione. Vedo che i vari modelli in diteggiatura barocca vengono proposti con i fori in basso o singoli, o a doppio foro. Anche qui, cosa sarebbe meglio scegliere?

Ringrazio chi porterà la propria esperienza in mio aiuto.
Grazie

Carlos
Re: Consiglio su acquisto flauto dolce.
17 marzo 2009, 21:11
I legni che rendono meglio per il flauto dolce sono quelli MOLTO duri tipo ebano o palissandro, ecc.. l'acero non va male per la verità (io in acero ho un contralto Moeck Rottenburg ed ho anche il medesimo modello in ebano che ha la voce più bella).
Rispetto alla resina la differenza di voce è a favore dell'acero, mentre per quanto riguarda la facilità di emissione delle note acute la resina è molto più performante. A vantaggio della resina la maggiore resistenza alla trascuratezza.
Mi spiego meglio: un flauto in legno va rodato con molta pazienza: i primi giorni si dovrà usarlo per una decina di minuti per passare gradatamente all'oretta dopo un mese circa; a fine uso, prima di riporlo nell'astuccio (che deve permettere un minimo di circolazione di aria) va asciugato con cura all'interno, ma stando attenti a non sciupare lo spigolo dentro la finestrella; di tanto in tanto va oliato con l'olio apposito seguendo le istruzioni. Tutto questo per evitare torsioni crepe nel legno.
Ovviamente il flauto di plastica ha bisogno di molta minor cura, è bene asciugarlo all'interno dopo suonato, ma se si tralascia di farlo qualche volta non succede nulla.
Io adesso opterei per un buon flauto di resina per passare a uno di legno pregiato quando la flautista sarà in gradodi apprezzare le differenze, ma fare diversamente non è una colpa!!!

Quanto al fatto che i flauti con diteggiatura barocca si trovino con i fori selle note basse sdoppiati, diciamo che è una facilitazione (peraltro abbastanza minima) per fare le note alterate che, diversamente andrebbero fatte otturando l'unico foro solo parzialmente.
Perr la cronaca pare che di flauti originali (settecenteschi) con i fori doppo ce ne siano in giro veramente pochissimi.

Purtoppo non si dirti nulla circa le serie degli strumenti che citi perchè quelli in mio posesso lo sono da decenni per cui sicuramente i modelli saranno cambiati, anche se di pochissimo (magari solo nelle modanature esterne!!!), ma sicuramente sarà cambiato il numero di catalogo.



Messaggio modificato il giorno 17/03/2009, 21:11
Re: Consiglio su acquisto flauto dolce.
18 marzo 2009, 14:01
Grazie aldeo per la pazienza. E per i consigli.
Credo di essere arrivato al dunque, e propenderei per l'acquisto di un Moeck soprano ( di cui si parla bene, serie rondo) e un contralto di plastica. Così facendo, con il soprano di plastica gia in uso, si potrà avere un'ottima scelta tra flauti studio, e non, il tutto senza spendere molto. Credo proprio che farò così :D

Grazie ancora, spero che la discussione serva anche ad altri.

A presto.
Re: Consiglio su acquisto flauto dolce.
19 marzo 2009, 14:51
Per l'acquisto del flauto dolce contralto io mi sento di consigliarti un flauto in plastica ma della marca superiore alle altre (non c'è aulos che tenga):

ZEN ON
Modello 1500 Bressan

C'è gente che ci fa concerti. E lo trovi nei negozi a 50/60 euro.

Guarda qui per chiarezza: http://www.courtlymusic.com/Zen-on.html


L
Re: Consiglio su acquisto flauto dolce.
19 marzo 2009, 15:59
mai usato ( o meglio: mai trovato!!!) lo Zen On, ma so che è una ottima marca. Pensavo fosse introvabile in Italia!!!
Re: Consiglio su acquisto flauto dolce.
22 marzo 2009, 12:58
Credo si trovi invece piuttosto facilmente, almeno dove sono io, a Roma... Tu dove abiti?

L