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acquisto piano digitale vendita acustico

Inviato da belonga 
acquisto piano digitale vendita acustico
15 novembre 2009, 00:48
Causa orecchie in fuga, ho sempre limitato al minimo il contatto col mio Amedeus. Ne soffro. Ho studiato cinque anni, quando ero giovane e tosta, ma ancora adesso (46) mi rimane il desiderio di trascorrere ore sui tasti, che devo mortificare. Dopo tanto riflettere mi sono convinta che utilizzare una cuffia per isolarmi dal mondo sonoro circostante e darmi alla pazza gioia, altro non mi porterebbe che benessere. Ora dovrò separarmi da Lui, capire quanto vale (non credo molto anche se è un quarto di coda) capire cosa posso comprare riducendo la spesa al minimo nel campo del digitale. Oggi ho visto un ORLA al prezzo di circa 900 euro. L'ho suonato un po' trovandolo non male. Mi affascina anche l'idea di strimpellare in mezzo a suoni e ritmi con cui non ho mai giocato. Potete darmi qualche consiglio sugli elementi cui prestare attenzione per fare un buon acquisto? A chi rivolgermi per valutare e vendere il mio?
Re: acquisto piano digitale vendita acustico
15 novembre 2009, 08:37
Invito a ponderare accuratamente questa sventata decisione: una volta fatta la bischerata, sicuramente, si rimpiangerà il suono del Pianoforte.
Re: acquisto piano digitale vendita acustico
15 novembre 2009, 08:44
Gentile Cinghiale,
vedo con piacere che è tornato sul forum.

Qui c'è piu di una discussione che la riguarda:

http://www.edumus.com/forum/read.php?21,213253,page=6

http://www.edumus.com/forum/read.php?21,213902

Siamo certi che vorra rispondere alle nostre domande.

Cordialita.
Re: acquisto piano digitale vendita acustico
16 novembre 2009, 15:23
hai mai pensato di installare un sistema silent sul tuo pianoforte? ce ne sono in giro di molto buoni e risolvono brillantemente il tuo problema, puoi suonare in cuffia e sono MIDI! il tutto con il tuo piano e la sua tastiera.
Re: acquisto piano digitale vendita acustico
16 novembre 2009, 15:27
Re: acquisto piano digitale vendita acustico
16 novembre 2009, 15:49
belonga Scritto:
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> Causa orecchie in fuga, ho sempre limitato al
> minimo il contatto col mio Amedeus. Ne soffro. Ho
> studiato cinque anni, quando ero giovane e tosta,
> ma ancora adesso (46) mi rimane il desiderio di
> trascorrere ore sui tasti, che devo mortificare.
> Dopo tanto riflettere mi sono convinta che
> utilizzare una cuffia per isolarmi dal mondo
> sonoro circostante e darmi alla pazza gioia, altro
> non mi porterebbe che benessere. Ora dovrò
> separarmi da Lui, capire quanto vale (non credo
> molto anche se è un quarto di coda) capire cosa
> posso comprare riducendo la spesa al minimo nel
> campo del digitale. Oggi ho visto un ORLA al
> prezzo di circa 900 euro. L'ho suonato un po'
> trovandolo non male. Mi affascina anche l'idea di
> strimpellare in mezzo a suoni e ritmi con cui non
> ho mai giocato. Potete darmi qualche consiglio
> sugli elementi cui prestare attenzione per fare un
> buon acquisto? A chi rivolgermi per valutare e
> vendere il mio?

Intanto una premessa: non acquisti nulla sulla base di un consiglio, am vada a provare di persona lo strumento che acquista.
I pianoforti digitali si presentano, oramai, in una varietà di modelli tale da accontentare praticamente tutte le tasche.
Prima di procedere all'acquisto, quindi, la cosa migliore è quella di individuare esattamente le sue esigenze in termini di repertorio, ricerca sul suono etc. etc.
I parametri a cui fare riferimento, per me, sono, sostanzialmente i seguenti:

1) Il grado di fedeltà con cui viene emulata la tastiera del pianoforte
2) La qualità dei suoni
3) La polifonia (il numero di note che il pianoforte è in grado di suonare contemporaenamente)

Questi tre elementi, di norma, sono quelli che condizionano maggiormente il prezzo dello strumento.
In quest'ambito, il giudice può essere solamente lei, e per questo le consgliavo di andare a provare.
Un pianoforte di livello veramente base è il Casio CDP-100 (Dovrebbe trovarlo per circa 400 euro). Ha una buona tastiera e una polifonia di 32 note (appena sufficiente). Per quanto riguarda la qualità dei suoni, diciamo che anch'essa è di livello base, quindi, se lei è abituata asuonare un repertorio classico, questo potrebbe essere un problema.
Un'ottima marca, per quanto riguarda i suoni, è la yamaha. Per quanto riguarda la fedletà della tastiera sull'emulazione di quella del piano a coda pare sia meglio la kawai.
Per queste due marche, come dicevo, può trovare molti modelli, alcuni a prezzi anche abbbastanza bassi (comunque superiori al Casio CDP-100, ovviamente).
Si tratta, naturalmente, di mie opinioni personali e, se fa una ricerca su Internet, troverà sicuramente molti altri pareri.

Per quanto riguarda il sistema Silent, che altri le hanno consigliato, sostanzialmente si tratta di inserire, sotto alla tastiera del suo pianoforte, dei sensori che permettono l'ascolto in cuffia e una barra che è possibile inserire per arrestare la corsa dei martelletti prima che vada ad impattare sulla corda. Praticamente si tratta di un sistema che permette di avere, contemporaneamente, un acustico e un digitale.
L'operazione deve essere fatta da un tecnico competente e può comportare problemi alla meccanica, quindi è indispensabile sapere a chi ci si affida e chiedere precise garanzie. ovviamente, se viene condotta a regola d'arte costituisce l'optimum, perchè dà la possibilità di avere entrambi i pianoforti (acustico e digitale). Il costo dell'installazione di un sistema Silent dovrebbe essere di circa 1500 euro. Il prezzo di un pianoforte nuovo con il silent è, comunque, di molto superiore ad un digitale (circa 4000 euro).

Infine, mi permetto di riproporre il mio consiglio iniziale: non acquisti nulla senza averlo provato prima personalmente.



Messaggio modificato il giorno 16/11/2009, 15:55
Re: acquisto piano digitale vendita acustico
16 novembre 2009, 16:00
Cinghiale Scritto:
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> Invito a ponderare accuratamente questa sventata
> decisione: una volta fatta la bischerata,
> sicuramente, si rimpiangerà il suono del
> Pianoforte.


Suvvia sig. Cinghiale...

1) valuta sprezzantemente qualsiasi pianoforte non sia un bosendorfer (etichettando come "ferracci orientali" pianoforti considerati ottimi da moltissimi pianisti)
2) sostiene che i pianoforti moderni, dopo il perentorio termine di 20 anni, siano da mandare al macero

e ora sconsiglia acquisti senza avere idea del pianoforte di cui stiamo parlando ?

Stiamo ancora aspettando

a) le risposte alle domande che le hanno posto nei thread che qualcuno ha menzionato prima,
b) la documentazione tecnica a supporto delle sue affermazioni sulla qualità della circuiteria e sulla bontà dei criteti progettuali usati per la realizzazione di tutte le marche di pianoforti digitali
c) una dettagliata descrizione della funzione di trasferimento di un pianoforte (della quale lei sembra dimostrare una notevole conoscenza) con la discussione delle sue caratteristiche. In particolare, sarei notevolmente interessato ad una discussione sulle ipotesi di linearità (o non linearità) del sistema, sulla modellizzazione matematica delle sollecitazioni e, nel caso in cui lei volesse usare i formalismi di Laplace, ad un'analisi delle ipotesi sullo ascisse di convergenza delle trasformate.

Aspettiamo fiduciosi un suo riscontro in merito.



Messaggio modificato il giorno 16/11/2009, 16:05
Re: acquisto piano digitale vendita acustico
18 novembre 2009, 16:54
Ringrazio molto quanti mi hanno risposto. Il mio piano è un gerbstadt, ma la marca appare applicata. Un accordatore (appartenente ad una rinomata casa di vendita) mi disse che il valore era limitato per la meccanica proveniente dall'est Europa, cosa che invece mi è stata indicata da accordatore privato come elemento di buona valutazione. Ora non l'ho fatto accordare da anni, ma, per quanto non me ne intenda abbastanza, il suono non ha nulla a che "sentire" con certi timbri metallici. E' passato da una stanza all'altra rovinandosi un po'. Cinghiale mi convince comunque a non darlo via. D'altronde non ho grandi obiettivi. Terrò presente i preziosi consigli che pazientemente mi ha dato Wolframio per un acquisto rimandato. Non mi date del lei, ho soltanto 46 anni!
Re: acquisto piano digitale vendita acustico
19 novembre 2009, 09:10
belonga Scritto:
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> Ringrazio molto quanti mi hanno risposto. Il mio
> piano è un gerbstadt, ma la marca appare
> applicata. Un accordatore (appartenente ad una
> rinomata casa di vendita) mi disse che il valore
> era limitato per la meccanica proveniente dall'est
> Europa, cosa che invece mi è stata indicata da
> accordatore privato come elemento di buona
> valutazione. Ora non l'ho fatto accordare da anni,
> ma, per quanto non me ne intenda abbastanza, il
> suono non ha nulla a che "sentire" con certi
> timbri metallici. E' passato da una stanza
> all'altra rovinandosi un po'. Cinghiale mi
> convince comunque a non darlo via. D'altronde non
> ho grandi obiettivi. Terrò presente i preziosi
> consigli che pazientemente mi ha dato Wolframio
> per un acquisto rimandato. Non mi date del lei, ho
> soltanto 46 anni!

Figurati è un piacere! Anzi, se hai altre domande chiedi pure senza problemi, nel mio piccolo cercherò di rispondere.
Su e-bay un pianoforte della marca che indichi viene valutato intorno a 1100 euro (il link è http://cgi.ebay.it/PIANOFORTE-GERBSTADT-anni-80-con-sgabello-PERFETTO_W0QQitemZ280421775172QQcategoryZ16220QQcmdZViewItem)

...poi sai, purtroppo quello che conta è il commento di chi dovrà acquistarlo/permutarlo.

Per ragioni affetttive, ovviamente, credo che tutti ti consiglieremmo di non darlo via, ci mancherebbe...poi il nostro Cinghiale vede di buon occhio solamente i bosendorfer antichi, quindi diciamo che i suoi commenti vanno presi con le pinze, data l'opinione ferocemente critica che ha delle cose moderne ;-)

Un saluto
Re: acquisto piano digitale vendita acustico
20 novembre 2009, 21:16
Wolframio Scritto:

> (omissis) ... valuta sprezzantemente qualsiasi pianoforte non sia un Bösendorfer (etichettando come "ferracci orientali" pianoforti considerati ottimi da moltissimi pianisti)

Evidentemente, molti hanno mani ed orecchi distorti dall'andazzo attuale. Con l'attuale azionariato Bösendorfer in mani Yamaha, non saprei da chi farmi fare un Pianoforte, se ne avessi bisogno, poiché, ormai i costruttori artigianali, nel campo dei Pianoforti, si sono estinti, mentre, fortunatamente, sono rimasti in campo cembalistico.




> sostiene che i Pianoforti moderni, dopo il perentorio termine di 20 anni, siano da mandare al
> macero

Ho solo riferito il caso di un Kawai ventennale, il cui proprietario era disperato, ma quella roba, nascendo male, cresce peggio.




> e ora sconsiglia acquisti senza avere idea del
> Pianoforte di cui stiamo parlando?

Sempre meglio un Pianoforte acustico di bassa qualità rispetto ad un elettrodomestico.




> la documentazione tecnica a supporto delle Sue affermazioni sulla qualità della circuiteria e
> sulla bontà dei criteri progettuali usati per la realizzazione di tutte le marche di Pianoforti
> digitali

Se sono elettrofoni non sono Pianoforti: potranno utilizzare anche i migliori componenti, controllati uno per uno, con il miglior schema progettuale possibile, ma non si tratta di Pianoforti, anzi, l'utilizzo stsso del nome è improprio.




> Una dettagliata descrizione della funzione di trasferimento di un Pianoforte (della quale Lei
> sembra dimostrare una notevole conoscenza) con la discussione delle sue caratteristiche. In
> particolare, sarei notevolmente interessato ad una discussione sulle ipotesi di linearità (o
> non linearità) del sistema, sulla modellizzazione matematica delle sollecitazioni e, nel caso in > cui Lei volesse usare i formalismi di Laplace, ad un'analisi delle ipotesi sull'ascisse di
> convergenza delle trasformate.

Va da sé che una descrizione della funzione di trasferimento della meccanica di un Pianoforte è estremamente difficile, tuttavia, utilizzando gli strumenti di misura che la Natura ci fornisce, possiamo agevolmente giudicare quanto una di queste funzioni e, quindi, il relativo sistema, abbia comportamento più favorevole. Nella fattispecie, si tratta di analizzare con l'orecchio il suono emesso in funzione del tocco impartito dall'esecutore, analizzato in termini tattili e propriocettivi. Purtroppo, sarebbe comodo usare le trasformate di Fourier o di Laplace, ma, al pari di un motore che strappa, nessuno è ancora riuscito a descrivere formalmente ed accuratamente il fenomeno. Per quanto riguarda i motori, gli stessi Colleghi di un noto centro di ricerca motoristica preferiscono ascoltare la voce del collaudatore che riferisce lo strappare del motore.




> Per ragioni affetttive, ovviamente, credo che
> tutti ti consiglieremmo di non darlo via, ... (omissis) ... il ... (omissis) ... Cinghiale vede di buon
> occhio solamente i Bösendorfer antichi, quindi diciamo che i suoi commenti vanno presi con le
> pinze, data l'opinione ferocemente critica che ha delle cose moderne.

Si confronti quanto scritto sopra. Per il concetto relativo a nova et vetera, prendo dalle varie epoche quanto di meglio possano dare. Infatti, uso gli elaboratori per fare conti o per scrivere con la formattazione un tempo riservata ai tipografi provetti, viaggio con i mezzi di trasporto, ma non uso orpelli elettronici nella Musica, né vendemmiatrici automatiche nel vigneto.