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soprano o contralto?

Inviato da apetta 
soprano o contralto?
25 dicembre 2011, 12:37
Secondo voi, come si capisce a che voce si appartiene?
Io canto da contralto in un coro da 6 anni, il mio maestro è decisamente convinto che io sia contralto. Lui sostiene che non si guarda l'estensione vocale ma dove si ha la forza (io ho forza in basso) e mi ritrovo piuttosto sulla sua linea di pensiero.
La mia maestra del conservatorio, in cui faccio canto lirico da soprano, è invece convinta che io sia soprano. Lei guarda il timbro della voce: ho una volte molto chiara e sostiene che se io voglio cantare contralto devo per forza scurirla. Ma così cambierei timbro, no?
A me piace la mia voce così com'è ora, non voglio scurirla. Ho anche una bella estensione: arrivo al mi sotto il do centrale fino al si dopo il primo do, ma la forza è tutta sotto, mi si sente moltissimo, dopo il cambio (tra DO e RE, dopo il do centrale) mi si sente meno nonostante non faccia così fatica ad arrivarci.
Non so a chi dei due dare ascolto, entrambi sono MOLTO qualificati, ora sto cercando delle opinioni, oltre a chiedere a qualche altro maestro di canto, mi piacerebbe sapere i pareri di altre persone!
Re: soprano o contralto?
25 dicembre 2011, 20:39
Ciao, per sapere a che voce si appartiene bisogna studiare, infatti non si guarda l'estensione ma la tessitura, pero' dovresti affidarti ad un insegnante di canto noi non possiamo darti una risposta. Oppure potresti andare da un foniatra che oltre a controllare il tuo apparato fonatorio, ti sapra' di certo dire come sono le tue cv e quindi dirti se il tuo registro vocale appartiene a l'una o l'altra classe. Ma poi dovrai sempre affidarti ad un insegnante per tirare fuori la tua vera voce... ;)
Re: soprano o contralto?
27 dicembre 2011, 08:42
apetta Scritto:
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> Secondo voi, come si capisce a che voce si
> appartiene?
> Io canto da contralto in un coro da 6 anni, il mio
> maestro è decisamente convinto che io sia
> contralto. Lui sostiene che non si guarda
> l'estensione vocale ma dove si ha la forza (io ho
> forza in basso) e mi ritrovo piuttosto sulla sua
> linea di pensiero.
> La mia maestra del conservatorio, in cui faccio
> canto lirico da soprano, è invece convinta che io
> sia soprano. Lei guarda il timbro della voce: ho
> una volte molto chiara e sostiene che se io voglio
> cantare contralto devo per forza scurirla. Ma così
> cambierei timbro, no?
> A me piace la mia voce così com'è ora, non voglio
> scurirla. Ho anche una bella estensione: arrivo al
> mi sotto il do centrale fino al si dopo il primo
> do, ma la forza è tutta sotto, mi si sente
> moltissimo, dopo il cambio (tra DO e RE, dopo il
> do centrale) mi si sente meno nonostante non
> faccia così fatica ad arrivarci.
> Non so a chi dei due dare ascolto, entrambi sono
> MOLTO qualificati, ora sto cercando delle
> opinioni, oltre a chiedere a qualche altro maestro
> di canto, mi piacerebbe sapere i pareri di altre
> persone!


Ciao, tu dici che ti piace la tua voce così com'è, ma se canti da contralto in coro e da soprano a lezione, dubito tu riesca a trovare la tua vera identità, ora.
Purtroppo la questione è delicata, ti dovresti fidare di una persona e non di mille che ti dicono cose diverse. Il suggerimento di Regina secondo me è giusto. Sicuramente una visita foniatrica male non fa, perchè le corde non si possono inventare, a seconda della loro conformazione ci possono dire molto della nostra voce.
Tu dici di arrivare ad un mi sotto il do centrale, dipende come ci arrivi, se di gola o correttamente.
La "forza" come la chiama il tuo direttore di coro, penso si intenda la tessitura più comoda, però soprattutto agli inizi, potrebbe trarre in inganno anche la "comodità". Perchè all'inizio tutti sono solo comodi in un range vocale ristretto. Io sono un lirico leggero e ho la prima ottava brunita: agli inizi mi volevano far cantare da mezzosoprano perchè sentivano il colore più scuro nella prima ottava, la cosiddetta "forza" del tuo direttore di coro! Un errore madornale, che alla lunga rallenta il percorso corretto dello sviluppo di una voce.
Re: soprano o contralto?
27 dicembre 2011, 12:07
Condivido i consigli che sono stati dati. Cominciamo a togliere di mezzo il contralto, comunque. E' un termine che si usa in ambiente corale, ma i contralti non si possono confondere con i soprani, in quanto non superano il re4 (quarto rigo) perché il registro di testa risulta troppo faticoso. In genere fanno anche molta difficoltà a cantare in falsetto, e tendono a salire di petto per quasi tutta l'estensione. Inoltre il contralto scende al do2. Per cui diciamo che il dubbio potrebbe rimanere tra soprano e mezzo. Il pericolo, come è stato già segnalato, è quello di "gonfiare", ingolare il centro-grave, il che, oltre a mettere a rischio l'intera vocalità, può creare due spezzoni di voce e rendere difficoltosa l'ascesa agli acuti. Pertanto sostengo il consiglio di dare retta maggiormente a un'insegnante di canto valida. Personalmente, invece, sono poco favorevole alle visite foniatriche, se non per motivi di salute. Non esiste un mezzo oggettivo di misurazione per cui si possa dire "mezzo", "soprano", "tenore", ecc., i foniatri vanno per comparazione, ma sbagliano eccome, anche perché la lunghezza e lo spessore delle c.v. non sono gli unici elementi da tenere in considerazione. E infatti mi risulta che scrivano sempre vicino alla classificazione proposta: da confermare dall'insegnante di canto. Il consiglio che ti posso dare è di tenere sempre la voce leggera, non spingere, non gonfiare, non schiacciare; parla intonando!
Re: soprano o contralto?
03 gennaio 2012, 22:30
Una mia amica ha cantato per anni da contralto in un coro e ancora lo fa in un quartetto. Però il foniatra le ha detto che è soprano e ora nel coro canta da soprano... beata te se riesci a coprire due ruoli...
Re: soprano o contralto?
18 gennaio 2012, 11:18
apetta Scritto:
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> Secondo voi, come si capisce a che voce si
> appartiene?

Credo che siano tre i punti su cui riflettere:
- estensione
- timbro/colore
- personalità del cantante


Lo studio dell'estensione va inteso non solo come "range" di note che possono essere eseguite ma, soprattutto di fronte ad una estensione ampia, ai punti in cui si verifica il passaggio tra voce di petto, registro intermedio, e voce di testa.

Il contralto per sua natura tende ad utilizzare il registro di petto anche per le note più alte e ha un registro intermedio molto breve. Il fatto di possedere delle note acute non è di per sè indice di appartenenza alla categoria dei soprani, in quanto il contralto può avere un'estensione ampia negli acuti, ma ciò che lo caratterizza sono ovviamente i gravi.

Il colore comune del contralto è un colore detto fumè, cioè scuro nel registro di petto e intermedio, ma sarebbe dannoso cercare di acquisire un falso colore.

Infine credo che si debba tener conto della personalità del cantore: dove il cantante può esprime al meglio la sua vocalità? a quale ruolo è più adatto (per timbro, estensione, agilità etc)? dove trova maggior piacere al canto?

Forse un maggior aiuto ti può venire dalla lettura di alcuni semplici articoli che riguardano il contralto:
http://tavernolaincanto.altervista.org/blog/2010/12/contralto-voce-insolita/
http://tavernolaincanto.altervista.org/blog/2011/01/trappole-vocali-contralto/
http://tavernolaincanto.altervista.org/blog/2011/02/contralto-note-alte/

Molto interessante anche questo articolo specialistico sulla Callas:
http://www.voceartistica.it/home.php?Lang=it&Item=Callas+dermatom

Cito dal testo: "Si è discusso da sempre sulla reale natura della voce di Maria Callas: soprano con notevole capacità nelle emissioni dei toni gravi o mezzosoprano/contralto con estrema facilità nella vocalizzazione in zona acuta e sopracuta?"

Come vedi alcune volte la distinzione non è così chiara, nemmeno per le grandi cantanti. :)
Re: soprano o contralto?
23 gennaio 2012, 18:02
raramente, nella maggior parte dei cori si trovano veri contralti - di solito quelle partiture che girano sono edizioni moderne delle partiture originali dedicate ad altro tipo di voci.
Si potrebbe ridefinire la posizione del registro di molte fanciulle un mezzosoprano striminzito - che per mancanza di studio rimane poco allenato e su un range "comodo" -
Cantare non fa mai male sia da mezzo che soprano, che da contralto specialmente quando si sta comodi, altro discorso è il continuo tentare di arrivare ad un estensione pericolosa senza aver fatto adeguato esercizio.
p.

rosarita Scritto:
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> Una mia amica ha cantato per anni da contralto in
> un coro e ancora lo fa in un quartetto. Però il
> foniatra le ha detto che è soprano e ora nel coro
> canta da soprano... beata te se riesci a coprire
> due ruoli...
Re: soprano o contralto?
24 gennaio 2012, 11:45
dematthaeis Scritto:

> Cantare non fa mai male sia da mezzo che soprano,
> che da contralto specialmente quando si sta
> comodi, altro discorso è il continuo tentare di
> arrivare ad un estensione pericolosa senza aver
> fatto adeguato esercizio.
> p.

su questa affermazione io sarei cauta. La comodità apparente può causare comunque stanchezza vocale, voce intubata, ancor di più se in coro. Tendenzialmente l'orecchio "cerca" la propria voce tra le altre e si rischia di provocare appunto ipercinesia perchè se si è soprani e si canta da contralti il registro medio basso non sarà comunque importante e la voce rischia di "perdersi".
Io sono dell'opinione che ognuno debba cantare nella categoria di appartenenza.
So che ci sono mezzosoprani "striminziti", e nei cori di conservatorio spesso molti che iniziano da soprani vanno a finire per decisione personale o su consiglio di insegnanti di canto nella sezione dei mezzosoprani, con l'illusione di "sforzare" meno la voce. Purtroppo non è così immediato e la voce la si salvaguarda solo educandola e avendo piena consapevolezza dei propri mezzi (quella si, difficile da raggiungere).
Re: soprano o contralto?
25 gennaio 2012, 11:47
philine74 Scritto:
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> dematthaeis Scritto:
>
> > Cantare non fa mai male sia da mezzo che
> soprano,
> > che da contralto specialmente quando si sta
> > comodi, altro discorso è il continuo tentare di
> > arrivare ad un estensione pericolosa senza aver
> > fatto adeguato esercizio.
> > p.
>
> su questa affermazione io sarei cauta. La
> comodità apparente può causare comunque stanchezza
> vocale, voce intubata, ancor di più se in coro.
> Tendenzialmente l'orecchio "cerca" la propria voce
> tra le altre e si rischia di provocare appunto
> ipercinesia perchè se si è soprani e si canta da
> contralti il registro medio basso non sarà
> comunque importante e la voce rischia di
> "perdersi".
> Io sono dell'opinione che ognuno debba cantare
> nella categoria di appartenenza.
> So che ci sono mezzosoprani "striminziti", e nei
> cori di conservatorio spesso molti che iniziano da
> soprani vanno a finire per decisione personale o
> su consiglio di insegnanti di canto nella sezione
> dei mezzosoprani, con l'illusione di "sforzare"
> meno la voce. Purtroppo non è così immediato e la
> voce la si salvaguarda solo educandola e avendo
> piena consapevolezza dei propri mezzi (quella si,
> difficile da raggiungere).

mmmm ragazze belle, stiamo scrivendo di canto o di prestazioni da record ?
Il canto durante gli anni s'è evoluto attraverso le esigenze e gli strumenti che lo accompagnano, s'è voluto con le persone stesse che nel tempo sono cambiate sia nel fisico che nel sentire la musica in generale. Cantare è appropriarsi di uno strumento naturale che è la voce, che va educato e trattato nel modo più naturale possibile - se il continuo sollecitare i muscoli in maniera istintiva porta a sforzi e lesioni va da solo che ci si debba fermare - la musica corale, al contrario di arie adattate a tessiture differenti serve per inquadrare il musicista obbligandolo a disciplinare il rapporto d'insieme che spesso non si trova in certuni cantanti che notoriamente non hanno cognizioni di spazio e tempo essendo abituati spesso ad un pianista accompagnatore.
Il canto nel coro permette di crescere a livello "armonico" e ha esigenze diverse dal canto solistico - il coro fin dai tempi antichi ha avuto ruoli polifonici e per natura la scrittura non presenta difficoltà ed agilità particolari - lo stesso vale per le estensioni delle voci, che proprio per la coesistenza di timbri differenti predilige una distribuzione di settore differente! Il coro permette al cantante di crescere a livello umano, perchè grazie al tuo settore "ti aiuti" e "vieni aiutato" - La musica corale fino alla prima metà dell'ottocento era accompagnata da strumenti temperati ed accordati in maniera più blanda e il sentire comune attestava quasi tutte le musiche che cantiamo oggi circa un tono piu basse.. va da solo che l'impiego di uomini e castrati anche per certi ruoli solistici era più diffuso proprio per l'accessibilità di certe altezze.. nel tempo i nostri ritmi sono divenuti sempre piu frenetici, gli strumenti sempre più forti e resistenti a diverse accordature - vedi il pianoforte con il nuovo telaio di ghisa.. e questo ha fatto tirare le corde a cantanti sempre più "dotati" che di conseguenza hanno inseguito la cantabilità cercando esercizi sempre più evoluti per coprire il maggior numero di note possibili...
Termino.. scrivendo che cantare non fa mai male - ovviamente nelle proprie corde, conosco persone che pur di ricorprire il ruolo di soprano essendo soprano loro stesse che si sforzano per dimostrare di raggiungere la vetta... probabilmente dovrebbero esercitarsi e cercare, assieme ad un bravo insegnante di costruire la propria voce gradualmente - in definitiva nei cori, inclusi quelli di conservatorio.. di contralti veri ne esistono veramente pochi - diciamo che c'è un numero imprecisato di soprani che colorano indegnamente due sezioni..
Re: soprano o contralto?
25 gennaio 2012, 11:54
dimenticavo una concetto fondamentale..

La musica corale DEVE ESSERE cantata anche dagli stessi musicisti! Pianisti, violinisti, trombettisti.. succede spesso che rimane appannaggio dei cantanti che non hanno possibilità d'interagire affianco ad un personaggio cresciuto con altre esperienze e quindi perdono l'opportunità di confronto.
Il canto è fondamentale per capire il fraseggio, il respiro.. e purtroppo molti musicisti lo svalutano giustificandosi..
Noto tutti i giorni che la gente che mi circonda .. PARLA MALE, RESPIRA MALE, URLA, Insomma non comunica - forse perchè manca il canto nelle scuole, forse perchè manca l'educazione di base.