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Corsi

MUSICOPEDIA, PRATICA E LETTURA MUSICALE DELL’ALLIEVO CON DSA O BES

Corso di Formazione

#Educazione Musicale

21 ore ore

Docenti

Dove si svolgerà

Mantova

Inizio:16-02-2019

Fine:11-05-2019

Scadenza Iscrizioni:15-02-2019


Breve descrizione

MUSICOPEDIA, PRATICA E LETTURA MUSICALE DELL’ALLIEVO CON DSA O BES
Nuovi stili e paradigmi cognitivi
Relatore del corso: prof. Mauro Montanari
 
-      Quali difficoltà e vantaggi hanno i DSA o i BES in relazione alla musica?
-      Con quali strumenti o nuove modalità intervenire?
-      Come rendere praticabile un testo musicale per i DSA o i BES?
-      Come portare all’autonomia?
 
Il fenomeno dell’apprendimento caratterizza tutta la vita di un essere umano e si rivela ai nostri occhi alla prima parola pronunciata da un bambino o al suo primo passo. Questa gioia del conoscere e dell’imparare può diventare un “dolore” quando, nonostante l’applicazione, il miracolo non si compie. Allora la condizione di benessere sia dell’educatore che dell’allievo si riduce a una corsa al rimedio - compensazioni e dispensazioni -, che circoscrive il prodotto e metodizza insistentemente il processo.
Le moderne scoperte delle neuroscienze ci aprono ora dei nuovi orizzonti: sappiamo cosa “disturba” la traiettoria evolutiva. Possiamo quindi: interpretare la realtà, superare i giudizi e includere non solo modi nuovi di apprendere, ma valorizzarli ed estenderli a tutta la popolazione scolastica; risolvere l’annosa questione di una diversificazione didattica difficilmente sostenibile; aiutare, di fatto, a far crescere la conoscenza già dentro gli allievi più che a trasmetterla.
In questo senso sarà presentato il modello teorico della Musicopedia, metodica inedita, ideata ed esemplificata nelle sue principali procedure per “innescare” i principali parametri dell’educazione musicale: il ritmo e l’intonazione. Inoltre, saranno illustrate le dinamiche metacognitive in relazione alla lettura musicale e alle prassie esecutive, sottoponendo lo spartito e lo strumento musicale ad una revisione critica e funzionale; le misure compensative e dispensative per gestire efficacemente il curricolo scolastico e agevolarne lo svolgimento.
La consapevolezza di tutti questi meccanismi e dispositivi fornirà ai docenti e agli educatori una “dotazione” didattica che darà come risultante l’opportunità di benessere e di potenziamento che lo studio della materia musicale offre, trasformando trasversalmente un luogo dove studiare - la scuola - in un luogo dove vivere con Il soddisfazione.
 
Il corso si articola in 6 Moduli svolti in 3 incontri di 7 ore ciascuno, esplicitati nel seguente quadro sinottico:
 
INCONTRI
MODULI
ARGOMENTI
Primo incontro
Modulo 1
MI PIACE LA MUSICA MA… LA IMPARO? Premesse ineludibili per una didattica musicale inclusiva
Modulo 2
LA DIDATTICA MUSICALE INCLUSIVA Difficoltà e soluzioni
Secondo incontro
Modulo 3
MUSICOPEDIA - I° LIVELLO

Il modello teorico
Modulo 4
MUSICOPEDIA – II° LIVELLO

Le pratiche abilitative: strumenti ed esercizi di osservazione e potenziamento del sistema cognitivo
Terzo incontro
Modulo5
LE MISURE COMPENSATIVE E DISPENSATIVE DELLA MUSICA…E NON SOLO!

Il vademecum di una svolta didattica epocale
Modulo 6
L’ORA DI LEZIONE DI STRUMENTO MUSICALE

Esemplificazioni pratiche: come, quando, perché.
 
Il corso punta a fornire informazioni e strumenti pratici per invitare l’allievoad osservare e ad osservarsi, per trovare dentro di sé i veri strumenti compensativi, espressione familiare al DSA e i BES, intesi non solo come supporto a un diverso modo di apprendere, ma come via virtuosa di miglioramento e di consapevolezza.
 
E’ rivolto principalmente agli insegnanti di musica, di canto e di ogni strumento musicale delle scuole, di ogni ordine e grado, come approfondimento della didattica musicale applicata ai bambini e ai ragazzi con DSA; agli operatori del settore riabilitativo della gestione dei disturbi del linguaggio in possesso di minime conoscenze musicali.  


Programma Completo

Modulo 1
modalità: seminario - durata: ore 3
 
 
MI PIACE LA MUSICA MA…LA IMPARO?
Premesse ineludibili per una didattica musicale inclusiva
 
 
Profili e processi trasversali dell’apprendimento:
§  DSA: una svolta nell’apprendimento?
§  CHI disturba COSA?
§  Musica per i DSA: compensazioni e dispensazioni.
§ Un meccanismo di apprendimento: il successo.
§ La costante: il SMP (sistema di memoria procedurale).
§  Il doppio-compito.
§  Il ruolo dell’attenzione.
§  Concetto di dislessia riferito ai parametri di diagnosi versusquelli musicali: tempo e accuratezza.
§  Profilo del dislessico, analisi delle aree di percezione: valutazione fonologica, visiva, prassica.
§  La scienza come contributo descrittivo e non prescrittivo.
§  Sapere cosa non fare.
§  Evitare le profezie e gli inquadramenti teorici basati sulle aspettative.
§  Dimensione psicologica della creatività nel dislessico: il quieora
§  Riflessione sul metodo: differenziazione o miglioramento?
§  Esposizione del metodo Montanari sulla didattica inclusiva pubblicato dalla casa editrice Bruno Mondadori Pearson.
 
 
Modulo 2
modalità: workshop - durata: ore 4
 
 
LA DIDATTICA MUSICALE INCLUSIVA
Difficoltà e soluzioni
 
 
Il linguaggio musicale e la sua lettura:
§  Etimologia del fenomeno musicale: tutto cominciò con le Muse.
§  Dall’Analogico al Digitale e viceversa.
§  La mappa musicale: indicazione versusdecifrazione.
§ Consistenza del linguaggio musicale scritto.
§ Corrispondenze e differenze fonemiche: suono\grafema.
§ Corrispondenze e differenze ortografiche: nominazione\grafema.
§ Corrispondenze lessicali: suono\frasi musicali.
§ Fluenza: suono\discorso musicale.
§  I segni espressivi: causa o effetto?
§  Il ritmo: architettura del tempo.
§ La musica come arte visuospaziale: un approccio gestaltico.
§ Attenzione all’affollamento visivo!
§  La diteggiatura: i numeri nascondono il gesto, un altro ostacolo alla decodifica?
§ Nuovi formati grafici per l’allievo dislessico.
§  I mezzi compensativi informatici: dalla trascrizione tradizionale ai moduli interattivi.
 
Didattica per le prassie esecutive:
§  Gestione delle prassie esecutive: il ruolo dello spartito.
§  Individuazione e addestramento delle dinamiche metacognitivedell’allievo.
§  Definizione del locusinterpretativo\esecutivo.
§  Costruzione dello spazio di elaborazione: il vuoto mentale.    Impostazione della non-azione: ANTE\azione\POST.
§  Attenzione alla consapevolezza\corrispondenza tra segno
e gesto. 
§  Costruzione degli automatismi: segmentazione del
linguaggio.
§  Reductio ad unume fluenza.
§  Tempi biologici versustempi metronomici.
§  Tempo come contenuto e non come agogica.
§  Ritmo come contenuto semantico.
§  Relazione di causa-effetto nei colori musicali.
§  Aspetti di punteggiatura: accenti e fraseggio
 
Pedagogia che accompagna e non insegue, lavorare insieme:
§  Ascolto come esempio nella/della relazione: locusinteriore diapprendimento.
§ Risonanza morfica e imitazione: due approcci a confronto.
§  Concetto di scopo.
§  Importanza della narrazione.
§  Memoria e attenzione: obiettivi o accessori?
§ L’automatismo: risultato di un’in-formazione.
§  Costruzione degli automatismi, disfunzioni e sintomi correlati: fatica,impulsività, compulsività.
§  Confusione tra competenza e capacità.
§ La compensazione come rifornimento: sostenere e non protesizzare.
§  Conoscenza di sé: rispetto della capacità informale.
§  La “qualificazione” del successo nell’apprendimento.
§  Accettazione della visione profonda nella propria produzione: il peso dell’errore.
§  Lo spirito critico: accogliere, dividere, eliminare e conservare.
§  La natura dell’intuizione
 
 
 
Modulo 3
modalità: workshop - durata: ore 3
 
MUSICOPEDIA - I° LIVELLO
Il modello teorico
 
-      Cos’è l’attitudine musicale?
-      Perché un allievo ha facilità ad imparare e un altro no?
-      Come intervenire nei DSA…e non solo, per una didattica inclusiva ed efficace?
 
Sono domande importanti che un insegnante deve porsi prima e durante il percorso educativo di un allievo.
L’esperienza musicale consente ed agisce la scoperta di meccanismi metacognitivi molto potenti, in grado di rendere più versatile il sistema cognitivo in età evolutiva.
LaMusicopediasi pone come strumento inedito e identificativo della padronanza comportamentaleper i parametri fondamentali del linguaggio musicale: il suono e il ritmo. Una proposta per l’insegnante di Musica di scuola, di ogni ordine e grado, da utilizzare come paradigma d’indagine e di sviluppo del sistema cognitivo di un soggetto fragile nell’automatizzare i processi fonologici del linguaggio.
Il metodo studia le dinamiche di apprendimento implicite relative alla musica, correlandole ad una compiuta batteria di esercizi, divisa in sezioni chiare e d’immediata fruizione.L’incontro ha lo scopo di presentare la metodica sia negli aspetti teorici che pratici, in un percorso di conoscenza e scoperta di questi meccanismi di causa/effetto che consentiranno all’allievo di formalizzare con maggior sicurezza l’approccioesplicito successivo: la lettura e l’esecuzione musicale.
Modulo 4
modalità: laboratorio - durata: ore 4
 
 
 
MUSICOPEDIA – II° LIVELLO
Le pratiche abilitative:strumenti ed esercizi di osservazione e potenziamento del sistema cognitivo.
 
 
Gli obiettivi della Musicopedia sono molteplici: introdurre e potenziare la relazione con i parametri del linguaggio musicale; osservare le caratteristiche del sistema cognitivo dell’allievo per scegliere un lavoro adeguato; impostare la strategia fondamentale di apprendimento.
Il futuro metodo di studio, via da seguire per imparare a suonare, non può fare a meno di questo addestramento preventivo, inteso non come consegna di compiti ben fatti, ma di training abilitante alla computazione del mezzo musicale.
 
Si esplicheranno, attraverso delle simulazioni con i partecipanti al laboratorio, i concetti esposti secondo i seguenti punti:
 
§  Il suono e la sua intonazione
§  Il ritmo
§  La memoria a breve termine
§  La memoria di lavoro
§  L’attenzione
§  Lo spartito
§  Lo strumento musicale
 
Modulo 5
modalità: seminario - durata: ore 4
 
 
LE MISURE COMPENSATIVE E DISPENSATIVE
 DELLA MUSICA…E NON SOLO!
Il vademecum di una svolta didattica epocale
 
Quali misure compensative e dispensative inserire in un Piano Didattico Personalizzato (PDP) sulla materia musicale, per un allievo con disturbi specifici di apprendimento (DSA) o bisogni educativi speciali (BES)?
 
Il contratto educativo esige chiarezza, praticabilità, e serve soprattutto a definire importanti strategie per aiutare l’allievo nella sua vita scolastica.
 
L’incontro orienta l’insegnante di Musica nel panorama sfumato dei nuovi stili di apprendimento, che richiedono urgentemente delle risposte operative nella didattica, non solo nei metodi, ma nella comprensione dei processi che li generano. Sarà esposto un elenco organizzato di dispositivi per intervenire rapidamente ed efficacemente nel tempo della lezione di Musica, sia teorica che pratica; spiegando i meccanismi di causa/effetto che generano l’apprendimento e portano così all’autonomia. Questo garantirà all’allievo il successo dei risultati e di conseguenza il rinforzo della sua autostima; supporterà l’insegnante nel sottoscrivere legalmente un documento congruente alle necessità del curricolo nel rispetto della legge 170/2010 sui DSA; rassicurerà anche il genitore, che apprezzerà la cura e la specificità con la quale il percorso musicale sarà impostato, protetto e descritto concretamente nel Modulo educativo.Modulo 6
modalità: laboratorio - durata: ore 3
 
L’ORA DI LEZIONE DI STRUMENTO MUSICALE
Esemplificazioni pratiche: come, quando, perché.
 
Durante il laboratorio sarà affrontato il tema della pratica e della lettura allo strumento musicale dell’allievo dislessico o BES, sia del pianoforte che degli altri strumenti musicali, in quanto le dinamiche metacognitive esposte sono trasversali e riferibili all’apprendimento della musica e delle prassie in senso lato.  Si esplicheranno, attraverso delle simulazioni con i partecipanti al laboratorio, i concetti esposti nei precedenti moduli del corso secondo i seguenti punti:
 
§  Parametri osservativi.
§  Scelta delle proposte didattiche.
§  Risonanza morfica nell’educazione alla scelta.
§  Introduzione alla mappa musicale.
§  Gestione delle prassie esecutive.
§  Impostazione del metodo di studio.
§  Selezione dei comportamenti del docente: cosa non fare.
§  Individuazione e addestramento delle dinamiche metacognitive dell’allievo.
§  Definizione del locusinterpretativo.
§  Costruzione degli automatismi.
§  Qualificazione dell’errore.
§  Etica del Modulo didattico.
§  Rielaborazione dei concetti di consegna e programmazione.
§  Diversificazione sulle fasce evolutive.
§  Intervento su percorsi didattici già in essere: ristrutturazione dell’apprendimento.

Riconoscimenti

attestato frequenza

Organizzatore

Associazione Culturale Consonanze_58


Via Pietro Torelli, 12, 46100 Mantova MN, Italia

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Sito Web

(+39) 0376 – 220696

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