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Recensioni

A. Bertirotti - L'uomo, il suono e la musica


"L'uomo, il suono e la musica" di Alessandro Bertirotti*, Firenze University Press, 2003, Quaderni per la didattica, Università degli studi di Firenze, ISBN 88-8453-064-4 (online), ISBN 88-8453-073-3 (print). Presentazione del prof. Brunetto Chiarelli (ordinario di antropologia). Prefazione del prof. Gavino Musio (ordinario di antropologia culturale)

Sommario:
- Presentazione;
- Prefazione;

1- Alcuni elementi di acustica;
- Notazioni e linguaggi musicali;
A- Il temperamento equabile;
B- Nota sul linguaggio tonale;
C- Nota sul linguaggio seriale;

2- Considerazioni sulle origini e l'evoluzione del suono e della musica
- Premessa;
- Una relazione circolare suono - uomo - suono;
- Riflessioni sulla notazione musicale;
- Conclusioni.

3- Musica e linguaggio: Una riflessione sui i risultati relativi a questo settore di ricerca recentemente pubblicati dalla New York Academy Of Sciences.
-Introduzione;
Similitudini e differenze fra il linguaggio e la musica: l'approccio evoluzionistico e cognitivistico;
-Esiste una vera e propria specificità del linguaggio?
-Relazione fra armonia, melodia e semantica:
a- segmentazione e raggruppamento;
b- la predisposizione alla regolarità;
c- la ricerca attiva della regolarità;
d- il livello temporale ottimale di catalogazione degli eventi sonori.
Conclusioni
Bibliografia

Ottima ed accurata la bibliografia che riassume e ordina alfabeticamente le migliori pubblicazioni internazionali del settore. Questo libro, e la sua lettura lo conferma, è da considerarsi una sorta di introduzione ai fondamenti cognitivi del pensiero musicale. A seguito delle numerose riflessioni e dati scientifici esposti nel testo l'autore si domanda, innanzitutto, che cosa si intenda per musica e quale posto occupi quest'ultima nella gerarchia dei sistemi comunicativi, quali sono i suoi significati e significanti e, infine, perché la musica sia in grado di soddisfare così intensamente alcuni nostri bisogni intellettuali ed emozionali. Alessandro Bertirotti tenta di formulare una migliore comprensione delle tecniche comunicative musicali partendo da una chiara ed accurata analisi fisica del suono (vedi cap. 1). Continua con lo studio delle pratiche socio-musicali e, approda alle condotte sonore tipiche della relazione circolare suono-uomo-suono (motore fondamentale dello sviluppo della specie). Segue l'esposizione delle attività neuronali e percettive impegnate durante la produzione e l'ascolto di suoni organizzati. Bertirotti presenta della cultura la prospettiva più cognitiva che risale alle ricerche del gruppo Parsons-Kluckhohn del 1955 i quali esponevano la loro teoria della "disposizione mentale innata" della cultura, arricchita per scelta di vita secondo gruppi di categoria (spazio, tempo, azione, relazione ecc). Il contributo di questo testo è costituito anche dall'individuazione di un percorso in cui la moderna neuroscienza si possa impegnare nella cognizione musicale allo scopo di collocare abilità cognitive musicali in un ampio schema interpretativo che tenga conto dei diversi livelli di plasticità celebrale e che consenta di legare le acquisizioni di abilità musicali e del linguaggio a quelle di abilità cognitive generali. Tale saggio può considerarsi un trattato essenziale di scienza della musica o musicologia, ma anche di bio o neuromusicologia. Il volume si presenta decisamente tecnico e, per molti aspetti, destinato ad un pubblico di specialisti e di musicologi ma in realtà esso ha una fisionomia più semplice; il linguaggio risulta chiaro ed accessibile per cui il testo è in grado di coinvolgere anche i non addetti ai lavori.

* Alessandro Bertirotti è nato alla Spezia il 17 marzo 1964. Diplomato in pianoforte e laureatosi in pedagogia presso l'università degli studi di Firenze svolge attività concertistica e didattica. E' docente di Antropologia Culturale** presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli studi di Parma, dell'Aquila, presso la SIS dell'Università della Calabria e svolge attività di ricerca presso i laboratori di antropologia dell'Università degli studi di Firenze. Collabora per diverse riviste online di filosofia della musica e neuroscenze .

**Antropologia culturale: disciplina scientifica che studia la cultura dei vari gruppi umani. Collegata all'archeologia, alla linguistica, alla psicologia e alla storia può studiare tutte le culture, anche le più complesse. Si sviluppa nel XIX secolo in coincidenza con l'affermazione del positivismo e dell'evoluzionismo nella cultura europea e in contemporanea con una disciplina affine: la sociologia.

Paolo Travagnin

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