I Concerti di Musica Insieme 2017/2018 XXXI edizione

16 ottobre 2017 – 7 maggio 2018 Auditorium Manzoni di Bologna


Fra grandi maestri e talenti emergenti, debutti e riconferme, la XXXI edizione dei Concerti porta in città ben sei progetti inediti, spaziando dal pianoforte solo all’ensemble

 

 

Un nuovo inizio. Cultura e Musica Insieme

 

È così che vediamo la prossima edizione dei Concerti di Musica Insieme. Perché se i nostri principii guida sono – volutamente – quelli di sempre, ossia la divulgazione del patrimonio musicale dal repertorio alla contemporanea, dando spazio sia ai maestri riconosciuti che alle giovani energie, il realizzarli comporta una continua crescita, una costruzione di idee e di progetti che ci dimostra quanto sia vivo e vivace il tessuto culturale del nostro territorio.

Per questo abbiamo voluto rinsaldare il rapporto con le istituzioni che proprio nel territorio metropolitano promuovono l’arte in tutte le sue manifestazioni, nella convinzione che ‘fare rete’ contribuisca a una comune causa di divulgazione, crescita, e perché no arricchimento del nostro quotidiano: se per la Stagione del trentennale avevamo stretto una nuova convenzione con l’Accademia di Belle Arti, scegliendo gli elaborati di due studenti rispettivamente come nuova immagine e come nuovo logo di Musica Insieme, quest’anno i frutti di quella collaborazione si vedono ancora, poiché il progetto creativo della XXXI edizione è firmato da Erika Serafini, proveniente dalla medesima Accademia.

 

Quest’anno inoltre, in virtù di una nuova collaborazione con l’Istituzione Bologna Musei, la brochure che presenta la prossima Stagione affianca a ciascuno dei concerti altrettante immagini di preziose opere a tema musicale conservate nei musei civici di Bologna. Abbiamo scelto monete, medaglie, vasi, sculture, dipinti, pagine di libri a stampa e manoscritti, che ci svelano un universo sonoro che popola il nostro territorio da quasi 2500 anni: raccontano di uomini e donne che nel corso dei secoli si sono circondati di oggetti raffiguranti la musica, con quello stesso amore per l’arte dei suoni che ancor oggi anima noi e il nostro pubblico.

 

E proprio per favorire e promuovere l’accesso ai musei civici e a molti altri musei dell’area metropolitana, grazie alla collaborazione con il Comune di Bologna, con cui è in corso di rinnovo la convenzione poliennale, offriremo agli abbonati della Stagione 2017/2018 la possibilità di acquistare o rinnovare al prezzo speciale di 20 € la Card Musei Metropolitani Bologna che, per 12 mesi dalla data di attivazione, offre accesso libero e illimitato alle collezioni permanenti dei musei, sconti fino al 50% e biglietti famiglia per le mostre, riduzioni al cinema e a teatro (www.cardmuseibologna.it).

 

Il cartellone

 

Come l’immagine della nuova Stagione gioca sulla fusione tra gli archetti e i tasti bianchi e neri del pianoforte, il cartellone che presentiamo unisce i principali strumenti, fra orchestre e compagini da camera, duo di arco e pianoforte, e naturalmente due irrinunciabili protagonisti della cameristica come il quartetto d’archi e il pianoforte solo. Un fil rouge che percorre tutto il nostro cartellone sarà anche l’esplorazione di un repertorio, che alla grande storia della musica accosterà le più interessanti esperienze compositive del XX e del XXI secolo. Da Bach, Vivaldi, Mozart, passeremo all’Ottocento di Beethoven e Brahms, per arrivare al Novecento di Bartók e Šostakovi?, Korngold e Bernstein, fino ai lavori che ci parlano del nostro presente, firmati fra gli altri da Panfili, Dall’Ongaro, Marzocchi.

 

Per continuare a scoprire, con curiosità e passione.

 

  • Il pianoforte solo

 

Al recital pianistico sono dedicati tre appuntamenti: al debutto, il 30 ottobre, dell’ucraino Antonii Baryshevskyi, che a nemmeno trent’anni ha accumulato primi premi a concorsi internazionali, coronati con la vittoria all’“Arthur Rubinstein” di Tel Aviv, fanno seguito le presenze di due maestri universalmente riconosciuti come Rudolf Buchbinder (il 5 febbraio) e Radu Lupu (domenica 25 marzo, attesissimo il suo ritorno in cartellone), da oltre cinquant’anni sulle scene di tutto il mondo.

 

I programmi ne rivelano le personalità: se Baryshevskyi darà un saggio della tecnica prodigiosa, ma anche della musicalità con la quale ha conquistato il pubblico, da Debussy e Chopin alle vertigini di Skrjabin, Buchbinder porrà al centro del suo recital quel Beethoven del quale è interprete di riferimento, mentre Lupu si concentrerà su due poeti della tastiera da lui particolarmente amati, Schubert e Schumann.

 

  • L’orchestra

 

Le orchestre accompagnano gli inizi e il finale della nostra Stagione. Per l’inaugurazione, il 16 ottobre, una compagine con la quale Musica Insieme ha stretto un sodalizio ormai decennale: l’Orchestra Giovanile Italiana, che raccoglie i talenti di una delle massime fucine artistiche del paese, la Scuola di Musica di Fiesole. L’OGI si esibirà sotto la direzione di Philippe Auguin in un programma che rende omaggio al grande Franco Ferrara – di cui Auguin è stato allievo proprio a Fiesole, con un raro Concerto per violino di Korngold, solista un talentuosissimo figlio d’arte come Michael Barenboim, reduce fra l’altro dall’inaugurazione della Stagione del Maggio Musicale 2017, diretto da Zubin Mehta.

 

Il 13 novembre, uno dei massimi pianisti del nostro tempo, Krystian Zimerman, e la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Grzegorz Nowak saranno protagonisti di un programma prezioso, che comprende The Age of Anxiety, sinfonia per pianoforte e orchestra di Leonard Bernstein, che Zimerman ha eseguito sotto la direzione dello stesso autore, e che porterà poi in tutto il mondo, da Bologna a Berlino (con i Berliner diretti da Sir Simon Rattle), ricorrendo nel 2018 il centesimo anniversario della nascita di Leonard Bernstein.

 

 

E se il finale di Stagione vedrà il debutto, il 7 maggio, della Lithuanian Chamber Orchestra, violino solista e direttore Sergej Krylov, sulle note che Piazzolla e Vivaldi hanno dedicato alla magia delle Quattro stagioni, un altro debutto vedrà esibirsi il 27 novembre l’entusiasmante “laboratorio musicale” di Spira Mirabilis, i cui membri (tutti prime parti delle principali orchestre, a cominciare dalla ‘spalla’ Lorenza Borrani) trascinano letteralmente le platee con le loro interpretazioni ‘condivise’ con il pubblico.

 

  • Gli archi

 

Fra gli archetti, altre star assolute come i violini di Joshua Bell (il 26 febbraio) e Maxim Vengerov (il 9 aprile), che torna dopo ventiquattro anni in recital a Bologna per il nostro cartellone, e il violoncello di Mario Brunello, che il 4 dicembre completerà la sua applauditissima integrale delle Suites, Sonate e Partite di Johann Sebastian Bach, un progetto che ancora una volta sancisce il suo proficuo sodalizio artistico con Musica Insieme.

 

A salutare le festività natalizie, domenica 17 dicembre, sarà un duo inedito per le nostre scene: quello composto dal violoncellista Luigi Piovano e da un pianista, che è anche uno dei direttori italiani più noti e celebrati al mondo: Antonio Pappano, che lascerà per una sera il podio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per esibirsi in un duo decisamente originale, peraltro rodato da una longeva collaborazione (Piovano è prima parte della celebre orchestra romana). Per loro un’altra importante integrale, come quella delle Sonate per violoncello e pianoforte di Brahms, accanto a due brani recentissimi a loro dedicati da Michele Dall’Ongaro e Riccardo Panfili.

 

  • Dal trio al quintetto

 

Storici i Quartetti Pražák e Borodin, che rispettivamente il 15 gennaio e il 5 marzo mostreranno le proprie radici: i primi con la Boemia di Dvo?ák e Smetana, i secondi con la Russia di Borodin, cui si aggiungerà il pianoforte di Alexei Volodin per il Quintetto di Šostakovi?; inedito anche il sodalizio fra il Quatuor Diotima e il clarinetto di Jörg Widmann, che ascolteremo per la prima volta a Bologna il 23 aprile con un capolavoro come il Quintetto mozartiano, accanto a un recente lavoro dello stesso Widmann.

 

Ancora novità in cartellone saranno il trio di voce, viola e pianoforte composto da Cristina Zavalloni, Danusha Waskiewicz e Andrea Rebaudengo (19 marzo), per un originale sguardo sulle corde della voce e della viola, con una prima esecuzione assoluta di Paolo Marzocchi, il ‘canto magico’ di Megwa, appositamente composto per la nostra Stagione.

 

Altra compagine originale, il Duo pianistico più acclamato al mondo, quello composto da Katia e Marielle Labèque, che il 22 gennaio accoglierà le percussioni virtuose di Simone Rubino – ventiquattrenne, “sensazionale” vincitore di sei concorsi internazionali per il suo strumento – e Andrea Bindi, per la splendida Sonata per due pianoforti e percussioni di Bartók.

 

 

Non solo concerti

 

Sin dalla sua fondazione, l’attività di Musica Insieme non si esaurisce nel momento del concerto, pur fondamentale: convinti dell’importanza di intervenire sia sul fronte della formazione che su quello della divulgazione, abbiamo varato iniziative spesso pionieristiche per agevolare l’accesso ai concerti, esplorare e approfondire la conoscenza della musica, stimolare la curiosità per l’arte dei suoni.

 

  • Invito alla Musica, giunto alla XV edizione, accompagna a Teatro con un servizio pullman gratuito circa 300 appassionati da una trentina comuni della Città Metropolitana, da Imola a Bazzano, da San Pietro in Casale a Marzabotto.

  • Musica per le Scuole, da quattordici anni ci vede portare a concerto, per cinque appuntamenti in cartellone, gli studenti di dieci istituti del territorio, preparando tutti gli ascolti con lezioni introduttive nelle sedi didattiche, con valore di credito formativo.

  • MIA – Musica Insieme in Ateneo, alla sua XXI edizione, è rivolta gratuitamente agli studenti dell’Università bolognese, con programmi monografici e conversazioni introduttive, presso l’Auditorium dei Laboratori delle Arti.

  • MICO – Musica Insieme Contemporanea, alla sua XIII edizione, si fa vetrina delle più interessanti esperienze della nuova musica, con importanti novità e agevolazioni per i nostri abbonati.

  • Bologna Modern, la II edizione prevista per il prossimo ottobre, rinsalda la ormai trentennale collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna con un festival dedicato alle musiche d’oggi, che verrà presentato nei prossimi mesi.

  • Varignana Music Festival, il primo festival estivo dedicato alla cameristica del territorio bolognese, dal 2014 ospita a Palazzo di Varignana artisti fra i più acclamati, da Maisky a Romanovsky, da Meneses a Sitkovetsky, allo Janá?ek String Quartet, la quarta edizione prevista dal 7 al 15 luglio 2017.

  • Dal 1991, Musica Insieme pubblica il magazine bimestrale “MI”, che racconta i nostri concerti con articoli, interviste, novità discografiche. Vi si affiancano un sito web, una pagina Facebook e Instagram costantemente aggiornati e dialoganti con gli utenti.

  • Accanto agli approfondimenti offerti dalla rivista, le introduzioni all’ascolto che precedono tutti i nostri concerti forniscono un profilo sintetico e comprensibile delle opere in cartellone.

  • A concerto con mamma e papà” consente agli abbonati, per ciascun concerto in Stagione, di richiedere un biglietto gratuito per i propri figli di età compresa fra i 5 e i 15 anni. Un invito all’ascolto anche per i più piccoli.

  • Da oltre vent’anni i viaggi di Musica Insieme abbinano la visita delle principali capitali della cultura ad importanti concerti nelle maggiori sale, da Londra ad Amsterdam, Berlino, Mosca, Stoccolma, Lisbona, Praga…

 

 

Gli abbonamenti per la nuova Stagione 2017/18 sono in vendita a partire da mercoledì 17 maggio 2017 presso la Biglietteria dell’Auditorium Manzoni (Via de’ Monari 1/2, Bologna), dal lunedì al sabato con orario 15-18.30.

 

Per informazioni: Fondazione Musica Insieme

Tel. 051 271932 – info@musicainsiemebologna.itwww.musicainsiemebologna.it

 

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