John A. Sloboda - La mente musicale


"La mente musicale" di John A. Sloboda* Psicologia cognitivista* della musica. Ed. Il Mulino 1988 Ed. originale: "The musical mind. The cognitive psychology of music." Oxford University Press 1985 Edizione italiana e presentazione a cura di Riccardo Luccio (Istituto di Psicologia di Trieste) Traduzione di Gabriella Farabegoli pp. 434

Indice del volume :
Prefazione;
1 La musica come abilità cognitiva;
2 Musica, linguaggio e significato;
3 L’esecuzione della musica;
4 Composizione e improvvisazione;
5 Ascoltare la musica;
6 Apprendimento e sviluppo nella musica;
7 Il contesto della mente musicale: cultura e biologia;
Riferimenti bibliografici

Appare certo che di strada la psicologia della musica ne ha fatta molta anche se dal famoso trattato di Helmholtz (1863) alle ultime ricerche dei giorni nostri essa sembra "avere un lungo passato ma una storia recente" (Ebbinghaus) infatti, come dirà lo stesso Sloboda, solo ultimamente si è dato maggiore sviluppo allo studio sistematico della nostra materia cercando di colmare un vuoto venutosi a creare per vari motivi. Sloboda ne individua alcuni:

  • La scarsa preparazione musicale degli psicologi;
  • La lentezza degli sviluppi teorici in questo campo;
  • La tendenza delle ricerche a concentrarsi sugli aspetti semplici e periferici a discapito di quelli più centrali e complessi;
  • Il rivolgersi esclusivamente o agli psicologi professionisti o agli insegnanti o ai ricercatori in campo educativo a discapito dei praticanti o accademici della musica.

Ecco il tentativo di Sloboda di colmare il "gap" esistente tra la maggioranza delle ricerche di psicologia della musica e l’esperienza, l’intuizione e la pratica del musicista. Diciamo subito che in questo panorama l’autore si contraddistingue per alcuni punti fondamentali:

  1. – Per la sua capacità di tener conto del fenomeno musicale nella sua globalità senza però abbandonare la prospettiva nella ricerca più rigorosa;
  2. – Per l’originalità di aver affrontato per la prima volta, dal punto di vista dei processi cognitivi, la psicologia della composizione;
  3. – Per aver affrontato, inoltre, in maniera originale anche il problema dell’apprendimento di uno strumento musicale, quello lettura della notazione nonché quello dell’improvvisazione.

Perché la musica è così diffusa in tutte le culture? Perché suscita emozioni profonde? Quali sono i processi mentali attivati nell’ascolto, nell’esecuzione, nella composizione e improvvisazione musicale? Queste sono alcune delle domande alle quali il Dott. Sloboda cerca di dare risposte in questo bel lavoro. Di notevole interesse sono i riferimenti bibliografici (in inglese) che raccolgono le principali ricerche sul tema dal 1915 ai giorni nostri. Insomma un bel volume consigliato non solo ai musicisti interessati ha comprendere le basi psicologiche dell’esperienza musicale ma anche agli studenti di psicologia i quali troveranno in questo lavoro un ottimo testo introduttivo alla psicologia dei processi cognitivi. Per concludere citerei il titolo del I paragrafo del primo capitolo che sicuramente ci trova tutti d’accordo: "La musica eleva il livello della nostra vita emotiva."

Paolo Travagnin

*La psicologia cognitivista (indirizzo della psicologia fondata dallo psicologo U. Neisser il cui pensiero è espresso nel suo lavoro fondamentale: "Psicologia cognitivista" del 1967 ), studia i processi cognitivi quali la percezione, l’attenzione, la memoria, il linguaggio, il pensiero etc. La mente è considerata un sistema attivo che acquisisce informazioni, le elabora e ne emette altre in analogia con i calcolatori elettronici.

*Sloboda, nato nel 1950 ha studiato psicologia a Oxford e Londra e musica alla Royal Academy of Music. Senior Lecturer di psicologia e direttore del centro di studi occupazionali all’università di Keele, Staffordshire. Direttore (Editor in Chief) di "psychology of music."(la gloriosa rivista di psicologia della musica ). Associate Editor del"Quarterly Journal of Experimental Psycology ( la più importante rivista europea di Psicologia sperimentale). Pianista e compositore dirige un proprio coro e un propria orchestra . Tra i suoi scritti : "Generative Processes in Music" e "Cognitive processes in Mathematic" .

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