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Un ponte tra mondo antico e moderno attraverso la valorizzazione dell'eredità classica e il riadattamento in chiave metal

Lacrymosa: il mistero del Requiem di Mozart secondo gli Evanescence

Un ponte tra mondo antico e moderno attraverso la valorizzazione dell'eredità classica e il riadattamento in chiave metal


La composizione del famosissimo Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart racchiude in realtà una coincidenza tragica e allo stesso tempo bizzarra, che riguarda la misteriosa morte del compositore.

 

 

La nascita del Requiem e il mistero sulla morte di Mozart

Il Requiem di Mozart è oggi particolarmente apprezzato per le strazianti battute finali di Lacrimosa, rivisitate in un adattamento metal da parte della gothic band degli Evanescence. L'opera fu inizialmente commissionata a Mozart da un intermediario di corte che gli aveva chiesto di realizzare un pezzo per il conte Franz von Walsegg in occasione della commemorazione della morte di sua moglie. Disgraziatamente Mozart morì a trentacinque anni a causa di una malattia di cui non si conoscono i dettagli, prima di poter terminare la commissione e dopo aver composto le prime otto battute di Lacrimosa.

 

Nel corso degli anni nacquero numerose teorie sul fatto che la morte di Mozart non sia stata causata dalla malattia, ma sia frutto di cospirazioni contro di lui. Il commediografo Peter Shaffer sfruttò ad esempio la teoria sulla gelosia di Salieri del genio di Mozart, per suggerire un macabro scenario all'interno del suo “Amadeus”. Secondo questa teoria la commissione del Requiem sarebbe stata fatta proprio da Antonio Salieri, che avrebbe ucciso Mozart al fine di attribuirsi la paternità del Requiem.

 

 

Lacrimosa, Requiem - Mozart

La rivistazione del Requiem di Mozart: analogie e differenze con il brano Lacrymosa

Gli Evanescence, celebre band dal gusto gotico e misterioso, dopo il successo del 2003 con il singolo “Bring me to life”, decidono di riscoprire la bellezza di Lacrimosa nella loro canzone Lacrymosa, tratta dall'album “The Open Door” del 2006. Analogamente al tema della morte, protagonista nella composizione mozartiana, il brano Lacrymosa approfondisce il dramma attraverso un testo che parla d'amore e senso di colpa.

 

La prima differenza tra i due brani è che il pezzo Lacrymosa degli Evanescence è in una chiave diversa rispetto all'originale, per adattarsi all'estensione vocale della cantante Amy Lee. L'introduzione della canzone inoltre è in chiave elettronica e vede l'inserimento di uno strumento elettronico che ricorda il ritmo del battito di un cuore, seguito dall'originale inizio del Requiem di Mozart. Da notare tra gli elementi innovativi del genere, l'originale connubio tra i violini e il sottofondo elettronico seguito da batteria, basso e chitarra elettrica.

 

L'elemento tragico del brano è espresso soprattutto dal coro, presente anche nella versione originale a partire dalla prima frase cantata del movimento che inizia con la parola "lacrimosa": l'angoscia del suono spettrale dei violini che introducono il brano si adatta perfettamente al canto del coro, simile a un lamento che accompagna tutto il pezzo. Nella versione degli Evanescence è la voce di Amy Lee ad enfatizzare il sentimento di dolore fin dalle prime parole “Non posso cambiare quello che sono, a volte alternandosi al coro, a volte sovrastandolo, ma crescendo d'intensità fino a raggiungere un climax particolarmente drammatico. Anche se la canzone degli Evanescence segue lo stesso andamento del movimento originale di Lacrimosa, il metro subisce una modifica nel bridge passando da composto a semplice.

 

 

 

Lacrymosa - Evanescence

L'ispirazione degli Evanescence nella composizione di Lacrymosa e il significato del pezzo

Questo è quanto dichiara la cantante del gruppo Amy Lee in occasione dell'intervista a proposito dell'ispirazione per la realizzazione di Lacrymosa:

"Ho visto Amadeus quando avevo nove anni e mi sono innamorata di Mozart. La parte del Requiem di Mozart intitolata "Lacrimosa" è il mio brano musicale preferito di sempre, quindi Terry ha scritto alcuni riff e l'ha trasformato in questa fantastica opera epica metal".

 

Il brano è oggi considerato un ponte tra la musica classica e quella popolare moderna, in quanto rispetta e valorizza le caratteristiche peculiari di entrambe. Infine poiché la band degli Evanescence è stata considerata in linea con la filosofia del sottogenere musicale emo che enfatizza l'emotività e gli effetti del dolore sull'essere umano, si sposa perfettamente con il movimento di Mozart che parla di un doloroso pianto, da cui il nome Lacrymosa.

 

 

Lara Luciano

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