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Appuntamento il 12 dicembre al Teatro Palladium di Roma con le pellicole della Cineteca Nazionale sonorizzate da ensemble del Conservatorio di Santa Cecilia

'Sounds for Silents'': il grande cinema futurista incontra la musica dal vivo

Appuntamento il 12 dicembre al Teatro Palladium di Roma con le pellicole della Cineteca Nazionale sonorizzate da ensemble del Conservatorio di Santa Cecilia


 Il grande cinema muto torna sullo schermo e si sposa con i suoni della musica dal vivo.

È la rassegna "Sounds for Silents" al Teatro Palladium di Roma: 5 appuntamenti a ingresso gratuito con il gran finale previsto per giovedì 12 dicembre.

Per l'ultima dell'attesa rassegna è prevista una doppia replica: la mattina riservata alle scuole e la serale aperta al pubblico.

“Sounds for Silents” è dedicata alla cinematografia futurista, con la proiezione di pellicole messe a disposizione dalla Cineteca Nazionale e musicate dal vivo da ensemble del Conservatorio di Santa Cecilia e dalla Roma Tre Jazz Band.

La rassegna è organizzata dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, in collaborazione con il DAMS dell’Università Roma Tre, con il Centro Sperimentale di Cinematografia e con il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, finanziata dal MIBAC e dal MIUR attraverso il Bando Cinema per le Scuole.

La scelta del futurismo

Una scelta non casuale quella del Futurismo: voluto non soltanto per la rilevanza dei suoi esiti artistici e culturali, ma anche per il suo rapporto con il movimento e con la velocità.

Elementi, questi ultimi, su cui si basano le trasformazioni tecnologiche dei primi anni del Novecento e che appaiono straordinariamente simili ai profili della rivoluzione del digitale e dell'alta velocità.

Il cinema muto

In tale prospettiva il cinema muto diviene strumento di conoscenza e approfondimento del passaggio tecnologico tra i primi del Novecento e l'epoca in cui vivono, connotata dal digitale, dallo streaming e dalla velocità delle comunicazioni.

La musica dal vivo

La musica dal vivo costituisce, allo stesso tempo, una chiave di lettura e di interpretazione che non si pone soltanto come elemento di sonorizzazione delle scene dei film, ma che intende anche rivelare e attualizzare i significati e i temi richiamati nelle singole pellicole.

La rassegna si chiude giovedì 12 dicembre con “Il mondo del futuro e il futurismo globale”: ensemble del Conservatorio di Santa Cecilia è la colonna sonora di Matrimonio interplanetario di E. Novelli; Futurismo (L'Inhumaine) di M. L’Herbier; Metropolis di F. Lang; Aelita, J.A. Protazanov; Kinopravda n. 21 di D. Vertov; Sciopero di S.M. Ejzenstejn; Incatenata alla pellicola di G. Toti.

Il concerto di giovedì 12 dicembre

Giovedì 12 dicembre 2019 - Il mondo del futuro e il futurismo globale

ore 10,30 - ore 19 (durata: 1 ora circa)

Sonorizzazione dal vivo: Ensemble del Conservatorio di Santa Cecilia

  • Luca Poletti (pianoforte)
  • Federica Inson (flauto)
  • Martina Falangone (corno)
  • Sebastian Zagame (violino)
  • Simona Ruisi (viola)
  • Ignacio Mena (violoncello)
  • Lorenzo Mancini (contrabbasso)
  • Lucrezia Liberati (percussioni)

 

Opere: Matrimonio interplanetario, E. Novelli; Futurismo (L'Inhumaine), M. L’Herbier; Metropolis, F. Lang; Aelita, J.A. Protazanov; Kinopravda n. 21, D. Vertov; Sciopero, S.M. Ejzenstejn; Incatenata alla pellicola, G. Toti.

Ingresso gratuito

 

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