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Amante del caffè e finito dietro le sbarre ingiustamente

Tanti auguri Johann Sebastian Bach!

Amante del caffè e finito dietro le sbarre ingiustamente


Johann Sebastian Bach nacque ad Eisenach in Germania, da Johann Ambrosius Bach e Maria Elizabeth Lammerhirt. La sua data di nascita sarebbe il 31 marzo del 1750 secondo il nostro attuale calendario (gregoriano), ma oggi, 21 marzo, viene onorato il compleanno di Bach secondo il vecchio calendario (giuliano), utilizzato all'epoca del compositore.

 

 

Bach era un amante del caffè

Il caffè era molto di moda all'epoca e sembra che Bach lo apprezzasse a tal punto da dedicare una composizione alla bevanda, intitolata “La cantata del caffè”. L'argomento umoristico della cantata narra di un padre che ammonisce la figlia per il suo terribile vizio di bere caffè, convinto che se non avesse smesso immediatamente di bere, non avrebbe mai trovato un uomo disposto a sposarla.

Johann Sebastian Bach - "La cantata del caffè"

 

 

 

Johann Sebastian Bach aveva la musica nel sangue 

Rispetto ad altri celebri compositori classici, che furono incoraggiati a coltivare il proprio talento musicale da un familiare in particolare, di solito il padre, Bach nacque in una famiglia completamente dedita alla musica. Il bisnonno di Bach infatti era un pifferaio, il nonno era musicista di corte, suo padre un violinista, organista e trombettista e alcuni dei suoi zii si dedicavano alla composizione; anche tre dei suoi cinque fratelli studiarono per diventare musicisti.

 

 

La sua prima moglie Barbara Bach, morì in circostanze misteriose

Convogliò a nozze con sua cugina Maria Barbara Bach nel 1707, dalla quale ebbe sette dei suoi venti figli (purtroppo solo quattro dei sette figli avuti con Maria riuscirono a superare l'età infantile). Nel 1720 tuttavia, Barbara Bach morì improvvisamente e Bach venne a saperlo solo due mesi dopo, in ritorno da un viaggio con il Duca di Köthen. Un anno dopo Bach sposò la cantante Anna Magdalena Bach-Wilcke, anche lei nata in una famiglia di musicisti.

 

 

 

Johann Sebastian Bach fu rinchiuso in prigione ingiustamente

Spesso alcuni di quelli che sono oggi celebri e quotati artisti, non furono apprezzati appieno all'epoca, per via del loro eccezionale talento incompreso. Nonostante Bach avesse ottenuto un notevole successo nel corso della sua vita, non fu esente da ingiustizie e delusioni.

 

Bach fu rifiutato come organista

Nel 1703, dopo essersi diplomato nella prestigiosa scuola di San Michele, fece domanda come organista a Sangerhausen con le migliori intenzioni, ma fu rifiutato e iniziò a lavorare nella corte del duca Johann Ernst III a Weimar, per cui svolse anche lavori molto umili e non musicali. 

 

Bach finì dietro le sbarre per un capriccio del duca

Bach lavorò per nove anni preso la corte del duca Ernst, cercando di soddisfare i suoi desideri, cimentandosi in composizioni di ogni genere, ma nel momento in cui decise di accettare un posto offertogli alla corte di Anhalt-Cöthen, il duca Ernst tentò invano di distoglierlo dal suo intento, finché lo fece rinchiudere in una prigione locale per quattro settimane; nonostante tutto, Bach non riuscì a smettere di comporre neanche dietro le sbarre.

 

 

 

La malattia di Bach e la sua morte

Durante gli ultimi anni della sua esistenza, Johann Sebastian Bach soffrì di salute cagionevole, soprattutto per quanto riguarda la vista. Quando divenne cieco infatti, decise di sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico, che gli portò gravi complicazioni, che lo portarono alla morte nel 1750.

 

 

Quali sono le opere di Johann Sebastian Bach più suonate fino ad oggi?

Bach riuscì senz'altro a fondere mirabilmente le numerose tendenze musicali appartenenti alla sua epoca, ispirandosi al passato e regalandoci una collezione di circa 1128 pezzi, scritti principalmente per organo, voce e orchestra.

 

 

Johann Sebastian Bach – “Toccata e Fuga in Re Minore”

 

Questo pezzo, scritto da un giovanissimo Bach, è suddiviso in due parti (la Toccata e la Fuga) ed è stato annoverato tra i suoi componimenti classici più eseguiti ad oggi, non solo nell'ambito della musica classica, ma anche da musicisti appartenenti a generi diversi. Quello che non sappiamo è se davvero questo componimento appartenga a Bach, poiché il manoscritto originale non fu mai ritrovato. Lo studioso Peter Williams tuttavia, conferma la paternità dell'opera e ipotizza invece che Bach potrebbe aver scritto questo pezzo per un altro strumento, come il violino o il violoncello.

 

 

Johann Sebastian Bach – “Aria sulla Quarta Corda”

 

Questo pezzo è stato estrapolato dalla Suite n.3 in Re Maggiore, appartenente ad una raccolta di quattro Suite orchestrali, composte tra il 1721 e il 1730. Come "La toccata e Fuga", anche quest'opera è divenuta oggetto di numerose interpretazioni e riadattamenti, in questo caso in chiave rock, nel brano “A Whiter Shade of Pale” di Procol Harum.

 

Procol Harum - “A Whiter Shade of Pale” 

 

 

 

 

Johann Sebastian Bach - “Minuetto in Sol Maggiore”

 

Bach condivideva molto la sua passione per la musica con sua moglie Anna Magdalena e le dedicò un intero libro di composizioni, sue e di autori a lui vicini, intitolato “Piccolo Libro di Anna Magdalena Bach”. Questo libro, divenuto molto apprezzato nel corso degli anni, è particolarmente caro agli studenti di musica classica. Il Minuetto in Sol Maggiore è una composizione per clavicembalo, estrapolata dal libro, e anche se tuttora la si associa al nome di Bach, è stata scritta dall'organista Christian Petzold.

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