Dopo quasi trent'anni di successi sui palcoscenici di tutto il mondo con un repertorio sostanzialmente da soprano lirico-leggero e di coloratura, la carriera della Devia è proseguita a lungo, senza dare segni di stanchezza, anche nel nuovo millennio, evidenziando semmai la tendenza ad un allargamento di orizzonte in senso drammatico. In sede del già ricordato addio al personaggio di Lucia di Lammermoor nel 2006, la cantante ebbe modo di dichiarare che trovava ormai difficile ricercare nuove motivazioni nell'interpretazione di un ruolo di giovinetta che aveva affrontato almeno 350 volte, e che avrebbe invece preferito dedicarsi in futuro a figure di donne più mature e più in linea con la sua età.[11] Conseguentemente, dopo aver già affrontato, fin dal 2001, il ruolo di Lucrezia Borgia,[12] la Devia ha poi ulteriormente allargato il suo repertorio alla trilogia delle grandi regine donizettiane, interpretando Maria Stuarda al Teatro dell'Opera di Roma nel marzo dello stesso anno 2006,[13] Anna Bolena al Teatro Filarmonico di Verona, nel marzo del 2007,[14] ed affrontando infine il ruolo di Elisabetta I nel Roberto Devereux all'Opéra di Marsiglia nel novembre del 2011.[15] Dopo di allora questi ruoli hanno praticamente monopolizzato le sue esibizioni nei grandi teatri dell'Europa meridionale (principalmente Italia e Spagna), insieme all'ultima, e forse più clamorosa, acquisizione del suo nuovo repertorio: il 13 aprile del 2013, all'indomani del compimento del suo sessantacinquesimo compleanno, la Devia ha infatti debuttato nella temibile parte di Norma, al Teatro Comunale di Bologna,[16] facendo in seguito di tale ruolo quello addirittura da lei più eseguito, seppur nell'ambito di un numero di apparizioni teatrali complessivamente limitato a non più di tre o quattro titoli l'anno.[17] Dopo un'assenza durata molti anni, il 5 giugno del 2014, la Devia ha anche fatto una trionfale rentrée di fronte al pubblico di New York, alla Carnegie Hall, con una rappresentazione in forma di concerto del Roberto Devereux.[18] Il successo si è ripetuto, due anni dopo, con la medesima opera, sempre in forma di concerto, in tutt'altra parte del mondo, a Mosca, di fronte al pubblico della ?ajkovskij Concert Hall.[19] Nella seconda metà del 2017 la Devia ha voluto portare Norma in diverse città del Giappone (al Teatro Nissay di Tokio nel mese di luglio, e poi a Kawasaki e ?tsu in ottobre), in quella che è apparsa quasi come una forma di compensazione per un progetto andato a monte una quindicina di anni prima, e cioè di effettuare proprio in terra nipponica il tanto atteso debutto nel ruolo.[20]