Maria Perrotta

Maria Perrotta è una pianista italiana che registra in esclusiva per l’ etichetta inglese Decca. Applaudita come interprete particolarmente comunicativa, si afferma in importanti Concorsi Internazionali fra cui il “Rina Sala Gallo” di Monza, il Premio “Encore! Shura Cherkassky” (2008) e il Concorso “J. S. Bach” di Saarbrücken (2004), premio quest’ultimo che la impone sulla scena pianistica internazionale come una significativa interprete bachiana, riscuotendo ampi successi di pubblico e di critica: “She captured the op 109 opening movement’s seemingly improvisatory spririt and manages to articulate Beethoven’s difficult-to-excute rapid dunamic extremes while pushing the central climax full steam ahead.( Jed Distler, Gramophone) «Pianismo a metà perfetta fra il lussureggiante Alexis Weissenberg e il laser di Glenn Gould» (N. Carusi, Libero); «Il suono è sgranato, la tecnica è clavicembalistica, il disegno formale è nitido: se continua così, Maria Perrotta sembra destinata a diventare la Rosalyn Tureck italiana» (E. Girardi, Corriere della Sera); «È una figura schiva e poco conosciuta, è uno dei veri astri del pianismo mondiale… Nelle Variazioni Goldberg ella è all`altezza di Glenn Gould, di Rosalyn Tureck.» (P. Isotta, Corriere della Sera). “Maria Perrotta caresse le motif vacillant de la Sonate Op. 109 dans une douceur de son qui n’est que recueillement, et les accords du portique qui suivent sont de la même eau : non pas un appel comme jadis les faisait résonner Rudolf Serkin, mais un élargissement intégré dans une ligne qui cherche l’horizon. Tout au long du concert ce sera cela : un seul geste, sans aspérité, cherchant l’unité du propos.” ( J. C. Hoffelé, Artamag). “ She offers a teutonic view of Chopin…Her musicianship is intense and compelling” ( Brice Morrison, Gramophone). “La pianista discreta è un genio acclamato” ( E. Regazzoni, Repubblica) “Maria Perrotta riesce a dominare il finale dell’ opera 58 di Chopin con lo stesso aplomb di Arthur Rubinstein; se lo possono permettere davvero in pochi”( Luca Chierici, ClassicVoice). “Elle est comme ça, Maria Perrotta, elle vous commence le premier Nocturne Op. 9 en le chantant comme du Bellini, large, timbré, courbé, cherchant dans la couleur une ombre qui au deuxième thème devient un choral. Elle sait marier d’un geste l’expression et la forme, secret de Chopin qui posait l’éventail de ses sentiments sur Le Clavier bien tempéré de Bach. Et ce n’est donc pas en vain qu’elle aura fréquenté le Cantor. Elle y ajoute un art des timbres stupéfiant.”(J. Charles Hoffelé Artamag) . Registra per la Radio Tedesca, per la Rai e Sky. Sue registrazione sono state diffuse dalla Radio Rai Italiana, dfa France Musique, dalla radio Svizzera. La sua incisione dal vivo delle Variazioni Goldberg di Bach ottiene il favore della critica specializzata: “5 Stelle” delle riviste Amadeus e Musica, “5 Stelle” e Disco del Mese della rivista Suonare News, Premio della Critica 2012 promosso dalla rivista Musica & Dischi. Nell’ottobre 2013 la Decca pubblica un cd con la sua registrazione dal vivo delle tre ultime Sonate di Beethoven che ottiene le “5 Stelle Amadeus” ed è scelto come miglior cd del mese dalla rivista Amadeus. Il CD viene recensito entusiasticamente nell’ ottobre 2014 dalla rivista inglese Gramophone. Nel settembre 2014 esce la sua nuova incisione per Decca delle Variazioni Goldberg di Bach che ottiene ovunque recensioni molto positive. Nel giugno 2015 esce sempre per Decca, un recital chopiniano registrato live che ottiene “5 stelle” e proclamato Disco del mese dalla rivista ClassicVoice . Nel 2017 esce sempre per Decca un disco dedicato a F.Schubert, che ottiene recensioni entusiastiche da parte della critica musicale. Ha suonato con le migliori orchestre Italiane: l’ Orchestra Filarmonica Toscanini , l’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino , l’ Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, l’ Orchestra ORT. Maria Perrotta si diploma con lode al Conservatorio di Milano sotto la guida di Edda Ponti. Ottiene il Diploma Superiore di Musica da Camera all’École Normale de Musique di Parigi, si perfeziona all’ Accademia di Imola con Franco Scala e Boris Petrushansky e in Germania con Walter Blankenheim. Nel 2007 si diploma con lode presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella classe di Sergio Perticaroli. Arricchisce la sua formazione con Cristiano Burato e François-Joël Thiollier. Vive a Parigi.

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